Non mischiamo mele con pere.
FCA investe giustamente dove ha ritorno .
E le industrie automobilistiche mondiali il massimo ritorno lo hanno solitamente nel paese d'origine, dove vengono sostenute dal sistema paese in primis. Fatto che gli dà la forza di espandersi o di sopportare i colpi dell'avversa fortuna quando necessario .
FCA è l'unica , nel suo ramo europeo, grande azienda di automotive che non solo non è supportata dal sistema paese, ma anche che opera in un paese in cui l'opinione più diffusa è che è giusto che non sia supportata . Da cui è giusto che chi ci lavora compri altri prodotti, è giusto essere filosoficamente contrari ai prodotti al di là della loro validità , etc .
Ripeto: questa situazione, piaccia o meno, è unica nel mondo dell'automotive. Non sentirete mai nessun tedesco giustificare in qualche modo o maniera l'operaio tedesco che non compra* dove lavora, o nessun francese dire che lui di Renault non ne vuole sentire parlare perché è contrario** . Ed aggiungo: io non giudico questo, ne prendo solo atto, come prendo atto che le strategie di una multinazionale mondiale*** non possono che partire da un'analisi della realtà . Che porta a conclusioni obbligate . Soprattutto oggi dove il ramo europeo porta in casa vendite sugli 800k su un complessivo di 4,8 Milioni .
Che poi si possa sognare di fantagamme AR o Lancia è ovviamente consentito e per certi versi indice di grandezza. Ma la parabola di Giulia e Stelvio sta lì a mostrarci che i sogni muoiono all'alba ( cit. ) . E prima di loro di tanti altri modelli lasciati a marcire in concessionaria fino alla svendita con il 40% di sconto .
* quando possibile , of course
** fatevi un giro su questo forum nelle richieste di consigli , e fate l'esperimento mentale di sostituire a Fiat la marca che volete.
*** Cosa che è oggi FCA , anche se più di qualcuno tende a confonderla con la vecchia Fiat .