Tutti sti commenti di giornalisti, persone vicine o lontane a fca, non ho ancora a cosa vogliono arrivare (tra l'altro l'80% degli articoli scritti da cani e da persone mediamente disinformate).
Mi aspettavo questa gara a chi mette la cosa in maniera più tragica o passionale possibile, ma anche se me la aspettavo non posso dire che mi piaccia.
La cosa che mi lascia più perplesso è che sin dalle prime righe, sin dai titoli si capisce dove si voglia andare a parare con le proprie analisi e pensieri, infischiandosene di provare a dare invece una lettura più articolata e magari anche più interessante.
Anche giornalisti che criticano l’operato di altri, poi però scrivono articoli pessimi, piene di carenze e non documentati.
Come un critico che scrive la recensione di ul libro giudicando in maniera pessima come è scritto e magari la recensione è scritta da cani e piena di errori grammaticali
Capisco che non c'è niente di più facile e diretto che scrivere "addio è stato bello, ciao Italia, Ciao Fiat, Agnelli merda etc etc", alla fine sono anni che viene scritto, mi par logico che ora più che mai debba essere ribadito.
Detto questo mai un accenno al fatto che il primo azionista rimane Exor, mai un accenno a come è composto l'azionariato al comando di PSa, mai un accenno al fatto che forse ai cinesi o a black rock o a chiunque altro di salvare le fabbriche Francesi interessi il giusto (ovvero molto poco), mai un accenno al fatto che in Europa Fca sono anni che fatica in termini di prodotti e margini e che magari questa potrebbe essere la possibilità al contrario di risollevare la capacità produttiva degli impianti italiani. Adesso lavorano al 50% con buchi evidentissimi nelle gamme dei brand italiani, ma se queste gamme fossero più corpose che accadrebbe? Magari Fca-psa acquisirebbe anche più quote di quanto hanno attualmente separate. Mai un discorso di quanto varranno i voti tra tre anni, mai un discorso che psa e Fca non esisteranno più in caso di fusione e quindi il cda sarà rappresentanza dei singoli azionisti e non delle due ex aziende, mai un discorso che siamo solo all'inizio di una fase di trasformazione radicale della mobilità (che coinvolge un bene quale ad esempio il petrolio che negli anni ha mosso guerre, invasioni, morti, ricchezze, nuovi stati etc) e che in futuro anche altre aziende probabilmente si uniranno. Mai un discorso sul fatto che magari anche i Peugeot di avere lo stato o i cinesi in casa non sono poi così felici. Mai un discorso che le fabbriche non sono solo in Francia ed Italia.
Questo sarebbe interessante leggere e analizzare.
Invece no, sti discorsi... con quale utilità? Vedere chi ce lo ha più lungo se si verificano alcune previsioni nefaste predette?
Se invece l’obbIettivo è spronare lo stato a prendere contromisure, potrebbero magari suggerire di snellire burocrazia, allineare le leggi a quelle a livello internazionale e magari chiedere che venga richiesto ad exor di spostare nuovamente la sede a torino... se vogliono vedere la poltrona occupata.
Se non sbaglio era tanto già stata varata una legge per portare i voti multipli