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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 08/26/20 e localizzati in Risposte

  1. Piccola considerazione estetica. Ora che ci ho fatto l'occhio, uno dei dubbi che avevo, cioè il fatto che avesse perso giocosità in favore di uno sguardo cattivo, viene un poco meno. L'avrei comunque preferita allegra, come l'attuale, ma più che cattiva, ora mi sembra "scazzata"... Tipo quei gatti con l'espressione "Nun me tocca!" Cambia i toni ma resta comunque molto comunicativa.
  2. Eh, ma ha ragione a lamentarsi. Di 6 gare ne ha vinte solo 4, di cui una per un soffio. Troppo difficile questo campionato, non è equo. poi si chiede perché è simpatico come un F24
  3. Ferrari sulle vetture di serie ha dei prezzi (secondo me) molto competitivi. sono i prezzi delle crucche (911 in particolare) a non essere minimamente giustificabili.
  4. Questo nuovo approccio comunicativo attuato per 500e a me piace.... piace che Olivier ci meta la propria faccia e facciano video così "semplici " ed altrettanto pratici ed efficaci Bravi FCA 👏
  5. Pirelli: "ci scusiamo per il disagio, te le prepariamo per Monza"
  6. Almeno altri 3/5 anni di vita per il V8 JLR 😍
  7. Vero anche se - per ora - il palmares di migliore OLED curvo interno se lo prende proprio l'Escalade.
  8. Ferrari e understatement sono un ossimoro 🥶
  9. Sono le 5 del mattino. È ancora buio. Mi sono appena sparato otto ore di macchina, al buio. Sono stanco. Se avessi avuto luci e lucette in abitacolo, ora mi sanguinerebbero gli occhi. E quando voglio vedere tante luci, vado a Leroy Merlin!
  10. No no…tranquilli….non parlerò di un film ma di un bella (spero…me lo direte voi) recensione da leggere tutta d’un fiato, dove il brutto sono io, la bella è Eleonora (la mia ragazza che accetta in silenzio questi viaggi-test) e infine la cattiva…… la S1. Poi vedremo perché si merita questo appellativo. Recensione che racconta il comportamento della mia Audina alle prese con una bella galoppata nel suo territorio naturale (o presunto tale) la montagna. Alla fine Audi dice che l’Italia e le sue montagne sono “land of Quattro” no!? Quest’anno in era Covid molti di noi hanno dovuto cambiare i loro piani per le vacanze, preferendo l’Italia a mete esotiche, o come nel mio caso, a saltarle del tutto avendo a disposizione solo due week end lunghi dal lavoro…(e meno male, aggiungo…..finché c’è lavoro…meglio non lamentarsi visti i cali cui tutti siamo stati soggetti purtroppo). Dato che io sono un integralista delle vacanze in Italia, nel senso che sdoro viaggiare lontano e spero di poterlo fare ancora presto, ma ogni anno, trovo sempre un week-end o un mini periodo di 4 o 5 gg da passare qui in Italia, magari in agosto, o a cavallo di un ponte. L’Italia, lasciatemelo dire ancora, è proprio bellissima….e abbiamo posti favolosi, che fanno togliere il fiato. Premetto che metterò solo qualche foto, ma non tutte quelle che ho….sennò manderei il server in down! Ad ogni modo, avendo poco tempo a disposizione….uscito all’ultimo minuto (solo dopo il 13 agosto ho saputo che potevo avere un secondo lunedì oltre a quello del 17 da utilizzare come vacanza) la scelta è stata ovvia, il primo al mare (siamo rimasti in “casa” veneta a Jesolo), il secondo week end in montagna. Già ma dove? Fin da quando ho preso la M140, ho sempre voluto portarla sullo Stelvio…anche perché non c’ero mai stato prima di decidere che la meta era proprio quella zona. “Ele, guarda un po’ su booking se c’è qualcosa a Bormio tra il 22 ed il 24” le dissi mentre già mi stavo guardando la mappa su google. “ho trovato un posto che potrebbe piacerti, sembra tutto prenotato altrove, io prenoto poiché non vorrei che non trovassimo più nulla”. Dopo questa parentesi, dopo aver passato il ferragosto, e dopo aver terminato il lavoro venerdì 21 scorso, scendo in garage per controllare meticolosamente la macchina. Acqua, olio, freni, battistrada….tutto ok. Eh no, c@zzo.....aspetta un po’….che cavolo è questo? Un bellissimo chiodo che spunta dal battistrada della posteriore sinistra della M140 e il fatto che mio fratello si era già portato via l’unico kit rimasto in azienda per la riparazione delle forature fai da te, mi impongono di non rischiare inutilmente un nuovo Pzero, preferendo quindi di far entrare in scena la piccola S1. Le “giro” in garage, mettendo a riposo la M140…la sistemerò tornato a casa lunedì. Un po’ mi è dispiaciuto sul momento, poiché già mi vedevo a buttare giù le marce nei tornanti sentendo il suono del 6 cilindri che rimbalzava dalle pareti…….vabbè….vorrà dire che lo faremo alla vecchia maniera. Un buon manuale a 6 marce, un passo corto, un motore turbo e una trazione integrale, cosa volere di più in fin dei conti per affrontare quelle strade? Il mattino della partenza, sveglia di buon’ora, Eleonora ancora dorme, prendo la S1…sciacquatina di rito, e pieno di benzina. Poi si caricano le borse e via, si parte! Asolo, Romano d’Ezzelino, poi imbocchiamo la Valsugana in direzione Trento e poi al A22. Tutto scorre liscio, la S1 sembra felice di dimostrare alla sorellona che comunque i numeri li ha anche lei per lasciare un bel ricordo nel suo padrone dell’epico viaggio, seppur corto…la prima volta sullo Stelvio penso che farebbe emozionare chiunque sia appassionato di motori e sport di fatica…..io sono pure ciclista, (amatoriale eh!’)…per cui io sono doppiamente emozionato, di ripercorrere una delle strade definite tra le più belle d’Europa dal mitico trio Clarkson-Hammond-May durante la mitica puntata di top gear che li vide arrivare sullo Stelvio da Davos. Il tutto in piena souplesse, la S1 è assai comoda anche per tragitti autostradali più o meno lunghi, i sedili poi sono sportivi ma comodissimi, e pure la silenziosità di rotolamento e l’insonorizzazione aiutano a rilassarsi, tant’è che Eleonora ha pure preso sonno. Quindi si conferma comunque una vettura piccola e sportiva…ma dalle grandi doti stradistiche. Unica annotazione, essendo il cambio rapportato assai corto specie tra quinta e sesta, dove ci sono solo 450 giri/min di separazione tra una e l’altra marcia, si viaggia a 130 prossimi ai 3mila….ma devo essere sincero, il motore è davvero ben filtrato, e il sound del 4 cilindri non diventa mai invasivo, solo se si richiama in dynamic, ma vi dirò…è pure un bel sentire! Certo è che si vuole andare via tranquilli, si lascia in “auto” la valvola dello scarico resta chiusa e quindi è molto, molto più silenziosa. Una nota tecnica, lo scarico della S1 prevede quello di destra sempre aperto, mentre le uscite a sinistra sono dotate di una valvola che si apre in dynamic, o sopra un certo numero di giri in richiamo. Usciti a Bolzano eccoci andare in direzione di Merano e poi finalmente si arriva a Prato allo Stelvio. La macchina ha consumato davvero poco, ora ha poco più di 20 mila km, più fa chilometri e più mi accorgo che il consumo medio stanno via via migliorando, il motore probabilmente sta arrivando a “maturazione” come si dice in gergo. Altro rabbocco di 100 ottani, in salita il serbatoio è meglio sempre averlo pieno! ……e la mia navigatrice controlla la strada……non si fida del GPS del MMI……… Inizia la strada per la “scalata”, non c’è nessuno….tranne qualche subdolo autovelox…..la strada è dolce ed incorniciata da un bel paesaggio……quale migliore occasione di provare a fondo l’assetto? Metto in dynamic e senza follie, inizio a mandare in appoggio i pneumatici. Inizio a sentire anche quando il differenziale fa diventare la A1…una S1, una macchina vera insomma…non una banale a trazione anteriore! I primi chilometri di strada sono scorsi con il sorriso, tra punta tacco in scalata (a me piace farlo sempre) e qualche leggera smusata (maledetto sottosterzo in ingresso………) e la S1 si è pure presa un sonoro apprezzamento da un ciclista, che ci ha urlato “tirala!”. A proposito di punta tacco vi sono due modi per farlo, o con il piede che lambisce con la pianta sia il freno che l’acceleratore, sia con il vero punta tacco old school, punta sul freno e tacco sul gas. Sulla S1 è d’obbligo, per chi come me ha un 42, farlo alla vecchia maniera, poiché i pedali sono distanziati parecchio e bisogna avere un piedone enorme o delle scarpe con la suola molto larga per farlo in modo “moderno”. Il pedale del gas non incernierato al fondo è poi un difetto che in un’ auto sportiva non deve esistere. Pure sulla Ghibli è inspiegabilmente di tipo sospeso….sulle BMW e sulle Porsche invece è incernierato al fondo e quindi è più facile e divertente cimentarsi in scalata (con i cambi manuali e senza rev matching). A parte questa, marginale, annotazione, la S1 si districa bene e dimostra di avere molto fiato nonostante la quota inizi a farsi importante (a 2mila metri, di norma, qualsiasi motore perde almeno il 20/25% della potenza a livello del mare). Il tutto viene accompagnato da uno scarico sempre più caldo e sempre più “romboso”, cosa che apprezzo! La piccola Audi sta davvero tirando fuori le unghie….e posso dirlo, anche con pendenze elevate, e quota, il motore ha un tiro e una progressione davvero appagante, brava VAG! No oso immaginare come potrebbe diventare con una mappa, freni e ammortizzatori bilstein. Ma già di serie, con le sospensioni adattive che la mia ha, in dynamic è davvero cattiva, anche se ad essere sinceri, la sensazione che le sospensioni non riescano a copiare fondi troppo sconnessi permane; è la stessa sensazione che ho sulla M140, che ho volutamente preso senza le adattive, dove si sobbalza troppo ad andature veloci e fondi irregolari. Ma il tutto viene comunque gestito da un telaio davvero lodevole, e dalle sospensioni indipendenti posteriori, che, checché se ne dica, in questi casi sono davvero un plus rispetto ai limitanti ponti torcenti di molte auto sportive di analoga classe. Ricordo molto bene la 595 Turismo che mi presi in Sardegna lo scorso anno, e nelle strada verso Orgosolo, non hanno reso giustizia ad un motore ed un telaio degno di nota, limitando molto la tenuta in certi contesti con reazioni brusche e sobbalzi…come un cavallo imbizzarrito. Sulla S1 invece si ha sempre la sensazione di stabilità e controllo, nonostante gli ammortizzatori non siano proprio il massimo. Il differenziale posteriore comunque fa sentire, anche meccanicamente la sua presenza, specie in curva accelerando con fondo umido. La S1 da la sensazione di maturità e di “macchina” che sulla 595 non ho trovato, seppur reputi la Abarth davvero un bel giocattolino per divertirsi, e che regala comunque belle soddisfazioni. Dopo il primo tratto di Strada da Ponte allo Stelvio, passando per Gomagoi dove ho potuto apprezzare il telaio e le sospensioni, ci fermiamo un secondo a Trafoi, a fare qualche scatto all’imponenza e alla bellezza dell’Ortles. Accidenti…ma quanto siamo fortunati a vivere in Italia e godere di viste del genere? Solo a scriverlo mi viene la pelle d’oca….se non ci siete mai stati…andateci…ne vale la pena, la maestosità e la bellezza di questa Montagna lascia senza parole. Peccato che il ghiacciaio soffra e si ritiri sempre di più…..accidenti……..tanta bellezza viene comunque “rovinata” dalla consapevolezza che stanno sparendo molti ghiacciai bellissimi e iconici, come quello dell’Ortles appunto. Si riparte subito, neanche trecento metri, e si vede il cartello del tornante n°50, il primo di altri 49 che ci porteranno in vetta. Il cambio e la frizione vengono subito messi sotto stress, cerco di essere gentile sapendo che la S1 “soffre” di una fragilità congenita della frizione…..e che in caso di mappa è d’obbligo rinforzare con un disco adeguato. Ad ogni modo si sale, e dietro di me una bella Giulia Veloce nera e minacciosa cerca di tenere il passo, un po’ ci riesce, poi però quando la strada diventa impegnativa ricca di tornanti e curve strette, l’agilità della S1 e del suo passo corto la favoriscono in modo netto, aiutata comunque dal tiro del motore che resiste nonostante l’altitudine. La Giulia la potete vedere nella foto qui sotto, bella davvero, in combo con le pinze gialle. Scambio due parole con il proprietario proprio sotto all’ultimo tratto della salita, dove ci fermiamo a fare qualche scatto di rito…..che ammette che gli andavo via con estrema facilità in ripresa in salita. La sua è una 210cv diesel, comunque. Anche da lui, prendo i compimenti per il sound allo scarico, dice che da dietro è “tanta roba…un benzina è sempre un benzina”. Si riparte, e in un batter d’occhio si arriva in cima. Vado a portarla al parcheggio della funivia, per farle qualche scatto in solitaria immersa nel paesaggio lunare della cima. Stupendo…che vista…che posti. Mangiando un panino allo Speck al bar “tibet”, e guardando la bellezza scenica del tracciato che sale sulla montagna dalla terrazza traggo qualche conclusione. Una nota, in tutta questa mia follìa, devo elogiare Eleonora che non solo sopporta, ma addirittura mi aiutava a mò di navigatore a leggere i tornanti e ad avvertirmi di altre auto in discesa, nonché a ciclisti. E’ doveroso dire che qualche tiratina l’ho fatta, ma sempre nel rispetto altrui, essendo ciclista anche io, so bene che ci si può divertire senza oltrepassare certi limiti. A proposito di bici….sempre parlando da ciclista….la prossima volta lo voglio conquistare sulle gambe. Magari l’anno prossimo…meglio và…….è bello duro e non sono particolarmente amante delle salite lunghe e tecniche…… 😊 A livello meccanico, la S1 si è dimostrata assai avvezza a digerire un uso intensivo della frizione e del cambio, la temperatura dell’acqua è sempre stata inchiodata ai 90°, il motore sempre pronto ma, specie nel tratto in alta quota, ha sofferto molto un certo turbo lag evidente….e la mancanza d’ossigeno e di potenza, si faceva sentire piuttosto nitidamente. La risposta al gas era sempre un po’ in ritardo dopo i tornanti, per poi andarci giù pesante quando il turbo riusciva a dare pressione all’aspirazione. La frizione si è comportata bene, ma sul finale tendeva davvero leggermente ad essere brusca in rilascio e la leva del cambio era un po’ più turistica…..meno precisa, probabilmente era anche lui leggermente accaldato. Ma come detto, sto parlando per essere certosino, ma se devo dargli un voto, si merita un bel 7. Per essere la entry level della gamma sportiva Audi, ha saputo tener testa ad una Giulia, e non ha sofferto in modo particolare un utilizzo che poco a che fare con la direttive progettuali della macchina. La pancia è piena, il tempo sta peggiorando, sono quasi le 16:00, meglio dirigere verso Bormio. Lo scenario in discesa è stupendo tanto quanto l’andata, prati verdi, strade dritte, silenzio…..che scenografia…degna del miglior coreografo. La S1 dimostra di avere i muscoli anche nei freni, e se posso dire, seppur siano meno “vistosi” di quelli della M140, hanno una resistenza alla fatica quasi maggiore. Una cosa che non ho mai apprezzato della serie 1 è la tendenza ad allungare il pedale molto velocemente. E’ una critica che ho sentito arrivare da diversi proprietari….mentre quello della S1 seppur più semplice (ma ugualmente di dimensioni maggiorate rispetto alle A1 standard, specie davanti, dove il diametro del disco e davvero notevole. Arriviamo a Bormio, dove scoppia un temporalone, troviamo il nostro albergo, che oltre ad essere moderno esteticamente e gestito da persone giovani, ha pure la peculiarità di avere il garage perfetto per chi come me ha la fobìa delle sportellate. Il parcheggio è interrato, custodito con la guardiola e ogni posto è singolo, con tanto di illuminazione a pavimento. Per aprire il protone di legno ed entrarci è necessario il badge d’accesso alla camera. Lo consiglio, non solo per il garage ovvio, per chi volesse andare a Bormio. Si chiama Eden Hotel, davvero molto bello e moderno! La mia S1 aveva buona compagnia in garage, vi erano infatti anche una Giulietta Qudrifoglio, una Golf VII R, una A35 AMG e una X6 M50d…non male. Si cena in un ristorantino li vicino, “alla caneva”, pizzoccheri ottimi……personale molto giovane e cortesia davvero di livello. Anche qui consiglio una visita per chi passa di lì. Il giorno seguente il piano d’attacco scelto, con buona pace di Eleonora, prevede Livigno la mattina con pranzo vista lago, poi di nuovo Stelvio all’inverso, per scendere e dirigere verso il lago di Resia per ammirare il campanile che spunta dall’acqua, poi di nuovo Stelvio e ridiscesa a Bormio. Vi chiederete come mai rifare per due volte lo Stelvio nella stessa giornata quando basta semplicemente attraversare il confine svizzero e fare un tarforo……eh porca miseria….perché la mia carta d’identità è rimasta nella porta della M140. Prendendomi del pazzo da Eleonora avverto in garage la S1 del programma della giornata, lei senza battere ciglio mi fa capire che è pronta alla fatica. Iniziamo la salita verso Livigno: Premadio, Predenosso, Isolaccia, Semogo, Gembrè, la S1 è sempre lì, pronta a divertire, composta e arzilla. Livigno è l’occasione per una sosta. Una passeggiata prima di pranzo e di un bel giro sul lungo lago a vedere la frontiera…..ah quanto mi sarebbe piaciuto poter valicare il confine e fare un’altra strada nuova mai fatta…ma è anche un’occasione per fare altri bellissimi scatti, anche alla S1. Dopo pranzo è ora, di dirigere al lago di Resia, la cena è prenotata per le 8, sono le 14:00 ce la facciamo? Chiede la Ele…..”guarda di non fare il matto, sennò scendo”. Ci mancherebbe altro, rispondo! Un po’ allegri ritorniamo a Bormio, dopo aver fatto il pieno con appena 17 euro! (la S1 aveva comunque consumato poco) e dopo uno sguardo veloce all’Audina da parte della FdO alla piccola dogana. Poi di nuovo salita, tappa sullo Stelvio, sempre al “tibet” per una spremuta e uno sguardo al panorama, e poi giù verso prato allo Stelvio. Seppur sfruttata la S1 si è dimostrata ancora una volta cazzuta, salite e discese impegnative, e non ad andature da pensionato, non le fanno certo paura! Si conferma la bontà delle sospensioni e del telaio, dal mio punto di vista assai meglio invece del cambio, dove la S1 meriterebbe un qualcosa di più macho e fisico invece del cambio, che seppur sportivo, è fin troppo addomesticato. Chi ha avuto una R53 cooper S sa di cosa sto parlando. Un cambio così sulla S1 sarebbe la ciliegina sulla torta….ma…la perfezione non esiste, e tuttavia, la S1 è comunque un value for the money incredibile. Arriviamo al lago di Resia, un vento pazzesco, passeggiata, gelato, qualche stupendo scatto del lago e via, di nuovo in marcia. Sono le 17:30, e bisogna rifare tutto lo Stelvio…speriamo di farcela. Google Maps dice traffico scorrevole, e l’orario previsto d’arrivo delle 19:40 mi fa andare tranquillo. Stavolta la salita la affrontiamo in modo normale, godendoci il paesaggio. La piccola S1 trotta serena tra un tornante e l’altro…..ogni tanto una seconda la tiriamo un po’ su….ma nulla di che…..scolliniamo, e arriviamo a Bormio in perfetto orario, giusto il tempo di una doccia e siamo pronti per andare a cena. Anche stasera abbiamo trovato un posto davvero bello, per chi ci vuole andare, ristorante “ al filò”. È in centro, cucina strepitosa! Abbiamo assaggiato gli Sciatt e la tradizionale zuppa di pane bollito e guanciale. Ragazzi….che bontà! Anche stavolta devo dire che il livello della cucina che si può trovare a Bormio è eccellente (come in tutta in Italia del resto…). Inutile dire che consiglio vivamente di cenarci! Il giorno seguente, dopo la colazione, si carica la borsa…..controllo ai freni, refrigerante, olio, pieno e via. Oggi si scala il passo Gavia, per dirigere verso il Tonale e Madonna di Campiglio. Già il Gavia, la strada è stretta e messa maluccio, e non permette di mettere in risalto le doti della S1 come lo Stelvio, ma chissenefrega, il paesaggio è talmente incredibile che mette in secondo piano qualsiasi velleità ingegneristica o voglia di mettere alla prova l’auto. A parer mio, non sarà blasonato e famoso come lo Stelvio, ma il Gavia a livello paesaggistico è molto più bello. Occhio solo alla strada, specie scendendo verso Ponte di Legno….è strettissima (a malapena in certi tratti ci passavo con la mia)….priva spesso di qualsiasi protezione tra te ed il dirupo, e in certi tratti la larghezza della careggiata utilizzabile è di 2,10 metri……. ma come vedete qui sotto….ne vale qualsiasi pena. Uno spettacolo…..non c’è altro da dire…..forse il termine maestoso rende l’idea di dove ci si trova, tanto è bella Madre Natura. Come detto si scende dal Gavia, ripeto….occhio alla strada stretta specie da Ponte di Legno da metà salita verso la cima! Arriviamo a Ponte di Legno, e subito su ad attaccare il Tonale, dove arriviamo in modo agevole e pure divertendoci. La strada stavolta è larga, tenuta bene, che permette di ridestare la S1….assai felice dopo tanta, inevitabile, perizia e lentezza. Via anche dal Tonale e scolliniamo subito per attaccare la salita verso Madonna di Campiglio. Parcheggiamo in centro, nel sotterraneo della piazza dove tra l’altro campeggiano diverse Audi in prova, tra cui una RS7…….in parcheggio la S1 fa conoscenza con una cuginetta rossa….. Un gelato e via verso Trento, strada davvero trafficata, caotica, piena di camion……un ritorno alla normalità dopo tanta bellezza. In Valsugana “inbound” Bassano del Grappa Eleonora dorme, la S1 viaggia in cruise control a velocità codice, e c’è una bella pace in abitacolo. Inevitabile ripensare alla veloce avventura appena compiuta, a tutti i posti bellissimi visitati, ai tornanti e salite affrontate da bullo di quartiere con la S1….che bel week end…si davvero. Un ‘ottima compagna seduta nel sedile di fianco, un’ottima cucina, un paesaggio stellare che tanto avevo desiderato visitare, e un’ottima auto sotto le chiappe. Cosa posso evincere da questo raid-test drive? Che la S1 è una macchina che ti permette di andare in vacanza…in due…non di più……in modo allegro, veloce e con stile (anche se minuscola, la piccola Audi attirava sempre qualche sguardo…..e la cosa comunque non mi dispiaceva…ero felice che anche lei avesse un po’ di gloria in mezzo a tante belle auto a Bormio come a Campiglio o sullo Stelvio). Ha sopportato in modo divino ben 970 km, di cui oltre 500 di montagna, in neanche 2gg, e non sempre in modo così gentile, consumando poco rispetto a quanto avevo preventivato, e senza mai avere un colpo di tosse (mi dispiace per la coppia, lui e lei, italiana che con la M3 E90 grigia era ferma a bordo a strada con la pompa dell’acqua esplosa in una nuvola di fumo direzione Livigno, io stavo rientrando a Bormio, dopo essermi accertato che non avessero bisogno di aiuto e che il carro attrezzi stava arrivando, siamo ripartiti in direzione dello Stelvio….chissà com’è andata loro a finire, spero siano riusciti a rimetterla a posto e non avere ulteriori problemi. Magari il ragazzo ci legge qui nel forum, speriamo bene!), è una vettura pratica che comunque meriterebbe e sosterrebbe una potenza di 300cv, e soprattutto meriterebbe un cambio manuale più da “uomini”. Capisco che magari il 90% dei proprietari di S1 sono donne o magari persone che la usano come auto cittadina trendy e veloce, però di base, sarebbe una hot hatch davvero strepitosa con qualche piccola modifica meccanica. La S1 la promuovo, ma la consiglierei solo a chi cerca una 595 abarth….ma più macchina, più “auto”. Ecco, forse è giusta per chi cerca proprio una seconda auto tutto pepe ma che sia più matura e tecnica delle solite piccole pimpate in commercio. Del resto, costa poco ad oggi, la si trova con pochi chilometri, e comunque è una vettura con un buon manuale, una trazione integrale e sempre oltre 230cv, 5,4 secondi sullo 0-100 e 250km/h di velocità di punta….per cui di fondo, il pedigree c’è eccome. Modificarla? Bah, in onestà non ne sento la necessità, piuttosto andrei di qualcosa di più preparato e sicuro, come una RS3, poiché per esperienze dirette di amici, andare a mettere le mani a centraline ecc, anche da preparatori famosi e sicuri, speso…porta a rogne al motore che provocano danni e spese enormi…per cosa poi? Sullo Stelvio, la mia piccola Audi, ha dimostrato che per divertirsi ne ha in abbondanza, tenendo ben presente che le strade non sono chiuse al traffico e che quindi….le modifiche sarebbero necessarie solo per eventuali sessioni in pista…ma per un utilizzo quotidiano, ventimila euro per una S1, per chi volesse una piccola tutto pepe, sono soldi ben investiti. La praticità di carico comunque c’è, la mia è sportback, ma in bagagliaio avevo messo due borsoni, una borsa della spesa rigida (con acqua e qualche “rancio” di fortuna, scarpe a gogò, tra trekking, sneakers, ombrelli ecc e tutto il corredo di ruota di scorta, cric, kit di pronto soccorso ecc, abbassando solo uno dei due sedili posteriori! Per cui, volendo si poteva andare via comodamente anche in 3, poiché un terzo borsone ne ci sarebbe stato senza intaccare l’abilità del posto dietro superstite. Su tutto questo, consente trasferimenti assai veloci, umiliando vetture ben più potenti e blasonate (come una Macan S…….che se lo ricorderà a lungo), così come viaggi tranquilli da cruise control, sena avere il motore troppo invasivo e senza constringervi al rifornimento ogni due ore. Inoltre permette di divertirsi davvero fra le curve, ed il suo terreno di caccia ideale non è l’alta montagna, ma le strade collinari, misto curve e rettilinei, li la S1 sa dare il meglio di se quanto a piacere di guida. Per cui il termine “pocket Rocket” le calza a pennello. Mi ricorda tanto una Abarth concettualmente, ma meno chiassosa, più charmant, matura……. diciamo che è più fine ed elegante, ma pur sempre “cattiva” come non ti aspetteresti. Per cui, non sto dicendo di andare tout court a comprarla, ma, se uno cerca una second auto che comunque sappia il fatto suo e non sia il solito, noioso suvvetto asmatico o la solita e noiosa berlinetta diesel, consiglio davvero di valutarla come auto per la spesa, per portare il figlio a scuola…., distinguendosi dai “mollicci con il Macan” e magari divertendosi in qualche curva in salita, o con la neve……..guidando ancora in modo autentico….con tre pedali. Peccato che l’Audi non abbia voluto fare la nuova S1, ma dato che probabilmente sarebbe stata S-Tronic, probabilmente è meglio che la S1 resti così com’è, un inno alla pazzia di voler mettere (in rapporto alle dimensioni) 230cv, una trazione integrale e un cambio manuale in meno di 4 metri. Il testimone lo ha raccolto la Yaris GR4……ma come detto, l’aria charmant ed elegante della S1 resterà inarrivabile e purtroppo, fine a sè stessa, ma è proprio per questo che la S1 resterà comunque una vera piccola “Hot Hatch”.
  11. si è decisamente bravo a fare queste cose, anche dal vivo quando va a braccio è brillante.
  12. Al netto di un paio di esagerazioni da ufficio stampa (tipo la scena della frenata automatica), in questo genere di campagne promozionali Olivier Francois sa veramente il fatto suo, video fatto benissimo.
  13. Ma la gestione delle gomme non è una novità del 2020. Se vuole possiamo mandarlo a lezione da Harry Hogge ”a modo suo, a modo mio. E 6 secondi in meno” Che poi, quando l’anno scorso le MB facevano mille giri con le hard sempre a passo da qualifica e gli altri madonnavano perché la finestra di utilizzo era studiata sulla MB era tutto a posto. Dovrebbero ricordargli che a chi tocca non s’ingrugna.
  14. A questo punto anche la 935/78 è più discreta.
  15. @frekino @gpat Ragazzi... nascono su piattaforme modulari, ovvio che possono tranquillamente supportare potenze monstre, vedi i > 600 cv di M5/6. E comunque fin dalla nascita del progetto queste versioni sono comprese, da molte generazioni oramai, ma alla fine sono un grande tuning delle versioni Motorsport con il 6 cilindri. Non è che al posto del McPherson davanti ci montano il quadrilatero della M5 per dire.
  16. Sono andato a vederla ( versione Executive) . Qui di seguito una breve analisi statica. La linea è la classica, anche se l'allungamento di passo ha squilibrato leggermente le linee. La parte più innovativa è il muso, molto personale. Per quanto riguarda gli interni, La qualità percepita ha fatto un enorme balzo in avanti, sia nella plancia, sia nei sedili (pelle mista a stoffa ) . La qualità reale resta alta, anche nei particolari tipo doppia guarnizione portiere . Decisamente cresciuta la dotazione visibile,e molto belli anche i cerchi . Cresciuta molto anche l'abitabilità posteriore. Come lati negativi ho trovato : Il volante, non tanto per le due razze, ma per la plastica un po' cheap di tasti e tastini, che risalta ancora di più rispetto alla ben migliorata plancia. La parte tra i sedili è fatta di plastica di qualità inferiore lo schermo centrale sembra un po' appoggiato alla plancia. Sono diminuite l'abitabilità anteriore e soprattutto si è ridotto tantissimo il bagagliaio, soprattutto in lunghezza. E giungiamo alla vera nota dolente : il prezzo. Da un listino di 26.500 euro, con vernice metallizzata ed ipt, anche con gli incentivi non si scende sotto i 22.000 euro. Ciononostante in concessionaria c'era la coda per vederla e fissare la prova.😁
  17. Vivo la mia vita tre metri alla volta. Non mi importa di nient'altro... per quei tre secondi io... sono libero.
  18. Questa scelta si spiega in un solo modo: Secondo me l'anno prossimo Renault monterà i motori mercedes, per cui forse abbiamo qualche speranza di vedere un motore renault sulla ferrari visto che la losanga rimarrebbe senza top team. Una Ferrari-Renault se la potrebbe giocare ad armi pari con la McLaren già da quest'anno
  19. RVI = Renault Vehicules Industriels, diventato Renault Trucks nel 2002 quando sono stati venduti alla Volvo Trucks
  20. Ma secondo me non è nemmeno un fatto di gusti di personali, semplicemente sono tozze come le vecchie cabrio-coupè che avevano un culo appiccicato per contenere il volume del tetto! Poi la cosa indecente è che questi SUV vengono “disegnati” per avere maxi cerchi, mentre i modelli che poi si vendono hanno i ruotini dell’Ape e di conseguenza a vista abbiamo tutte le plastiche, lamiera e i bulloni dei passa ruota e paraurti
  21. Dovrebbe mancare il thread relativo al facelift. Vi posto qui i teasers di Kona FL (azzurra) e Kona N-Line (rossa) Più qualche foto spia con meno camuffatura, in cui si vede meglio anche la sportiva Kona N. Le distintive protezioni in plastica grezza sembrerebbero andate perdute.
  22. Ho apportato alcune modifiche per renderlo più verace... 🦅🦅🦅
  23. Nuova gamma allestimenti/motori ICE: • Panamera 2.9 V6 Biturbo PDK 330 cv • Panamera 4 2.9 V6 Biturbo PDK 330 cv • Panamera GTS 4.0 V8 Biturbo PDK 480 cv • Panamera Turbo S 4.0 V8 Biturbo PDK 630 cv Nuova gamma allestimenti/motori PHEV: • Panamera S E-Hybrid 2.9 V6 Biturbo PDK 560 cv (440 cv + 136 cv) non disponibile al lancio • Panamera 4S E-Hybrid 2.9 V6 Biturbo PDK 560 cv (440 cv + 136 cv) • Panamera Turbo S E-Hybrid 4.0 V8 Biturbo PDK Panamera Turbo S e Panamera Sport Turismo Turbo S Panamera Sport Turismo GTS Press Release: Porsche Panamera e-Hybrid e Panamera Sport Turismo e-Hybrid [4, 4S, Turbo S] Dettagli Tecnici: Press Release e-Hybrid: Porsche Topic Spy: ➡️ Porsche Panamera e Panamera Sport Turismo Facelift 2021 (Spy)
  24. Non so quanto una Turbo S possa passare inosservata sinceramente, oppure quanto più “pacata” di Roma. Una cosa è certa, la Ferrari veste un abito elegante, la coeva 911 no, e visto che si parla di understatement... 😌
  25. Hanno il 6 cilindri in linea tutto nuovo che senso avrebbe una linea dedicata per i V6?
  26. Divulgati alla stampa i colori della nuova Jeep 😬
  27. Uno dei rari casi in cui la giardinetta è più slanciata della berlina. Gran macchina, ma assai distante dal mio gusto.
  28. ... non perchè un segmento B viene posizionato, come prezzo, nella fascia di un segmento C, lo si deve paragonare. Già solo le soluzioni tecniche di Corolla, fa capire, che è un' altra tipologia di auto... per non parlare del powertrain ibrido. E' Honda che ha canato il prezzo... e, la Corolla, a conti fatti, non si fa pagare il fattore ibrido così tanto come si crede.
  29. Ha ragione su una cosa pero'. Queste gomme sono oscene, all'epoca pre-pirelli una soft era veloce e faceva pochi giri, una hard lenta e ti faceva mezza gara. Adesso i nomi sono puramente indicativi e non si riesce mai davvero a giocare con le strategie, a meno di piste dove l'usura e' tanta per tutte le mescole. Questa monogomma ha fortemente condizionato il periodo turboibrido.
  30. Eh appunto, questa sicuramente non e' gridata come le altre, pero' immagino gli sguardi li attragga eccome. Bisogna vedere quanto le reazioni possano essere positive (come ad esempio di solito accade con le Aston Martin o le Morgan) o quanto possa anche essere negative (Ferrari e Lamborghini)...alla fine quella che passa inosservata di solito e' Porsche
  31. Tranne i due strapuntini dietro e la trazione integrale, prerogative di 911 turbo, Roma vince a man bassa su tutto e tutti. Forse al momento rimangono due incognite: Infotainment - bisogna vedere se il sistema e' fluido ed intuitivo Attenzione esercitata sul pubblico - l' intento e' quello di avere una vettura sportiva, bella ed elegante che non attragga troppe attenzioni, non so se ci sono riusciti in pieno 😁
  32. No ci hanno ragionato un bel po' su....ma a distanza di anni ancora non capisco quale new age sia.
  33. ... io provai un 2.500 benzina a GPL... chiaramente non è un mostro di potenza e di prestazioni, ma ha un confort e una dinamica di guida che solo una Subaru sa darti. Spera sempre di non finire il GPL. 😄
  34. Suzuki LIANA Life in a New Age
  35. Presentazione della Wrangler 4xe a dicembre.
  36. Aggiornamento: problema risolto in una settimana. Non sono neanche dovuto andare in concessionaria, ho fatto il bonifico e il giorno dopo avevo l'aggiornamento attivo.
  37. https://carbuzz.com/news/ferrari-roma-is-faster-than-mercedes-amg-gt-black-series?utm_medium=social&utm_source=facebook&utm_campaign=carbuzz_facebook Prima comparativa. L'ottimizzazione del peso permette alla Ferrari entry level di fare meglio di AMG e 911 a parità di prezzo. Mica male.
  38. Mi sa che questa Jeep si potrà utilizzare come box per parcheggiarci dentro una Range; basterà farsi fare una rampa su misura.
  39. Vedo molte X4 nuove, sinceramente la trovo goffa e ridicola, dal vivo è proprio uno schifo
  40. Io spero vivamente che cafonate come quelle presenti nella Leon non ci siano mai (o quanto meno arrivino il più tardi possibile e solo su richiesta) sulle auto italiane, al massimo le accetterei sulle Dodge e le RAM. Ad ogni modo i giovani comprano quello che è figo e per quanto le lucette possono aiutare allo scopo, non sono sufficienti a raggiungere lo scopo ossia rendere figa l'auto.
  41. Se quella guerra intestina l'avesse vinta Ghidella probabilmente oggi tutto l'automotive Italiano godrebbe di ben altra salute........
  42. ... a me piace... e anche parecchio.
  43. Ecco la secondo me bella Levorg, in versione definitiva.
  44. Comunque il CVT dell'attuale era sorprendente. Morbido in automatico e quasi sportivo quando usavi i paddle, niente a che fare con i vecchi CVT. Se il nuovo è ancora migliorato, sarà una signora trasmissione.
  45. Di questa dovrei avere il progetto della versione ibrida (o elettrica). Provo poi a verificare. Edit: eccola
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