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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 12/24/20 e localizzati in Risposte

  1. Se dovessimo vedere questa operazione in termini meramente commerciali, mi sembra assurda. Infatti ha un senso solo al livello finanziario e tecnico (condivisione componenti) Premesso ciò, la vedo molto male per fiat, lancia, ds, opel e (purtroppo) abarth. Sono marchi troppo simili o anonimi che non riescono ad avere un'identità forte. E vedo che il rischio chiusura / rebadge sia notevole. secondo me ne sopravviverà uno solo Per quanto riguarda invece il resto: - il sub-brand 500 mi sembra impoverito (non capisco chi ha comprato o mai comprerà la nuova 500e, che adesso non se la sta cagando nessuno, e le 500L e 500x sono oramai bollite). - alfa e maserati hanno una loro forza come brand, ma rischiano anche qui come ai tempi di fca di andare in sovrapposizione. Se alfa sale, si avvicina a maserati, se maserati scende si avvicina ad alfa. Se alfa scende, rischia di diventare una peugeot più sportiva - peugeot, citroen e jeep hanno comunque una loro identità e non dovrebbero risentirne. Per cui: - fanno un rebadging molto spinto e vendono le fiat in italia, le opel in germania, le citroen in francia, le Vauxhall in gb etc etc - alfa/jeep/maserati/peugeot (!) diventano marchi "trasversali" worldwide Altrimenti non continuo a capire il senso di avere tutti questi brand. Ma come fa vw a gestirne così tanti?
  2. A me è questa la parte che preoccupa di più, visto che è quella che più spesso è fonte di guai nei cambi servo-attuati: vuoi per un'anomalia di un sensore di posizione, vuoi per usura di un meccanismo di scorrimento/movimentazione, problemi idraulici (non è il caso del cambio Renault), statisticamente è più probabile che qualcosa vada storto e nel tempo causi qualche costoso guasto alla trasmissione. Nel conteggio dei costi del cambio andrebbero comunque messi in conto tante altre componenti non proprio trascurabili, tra cui attuatori, manicotti d'innesto, forchette, sensori posizione, ecc. Comunque sia, ben vengano anche queste soluzioni, è sempre interessante esaminarle e vedere che qualcuno tenta nuove strade.
  3. Il paradosso è che una batteria da 1,2 kWh a livello industriale costa meno di 200 euro, mentre quel cambio penso costi molto di più. Un cambio automatico costa al cliente dai 1.500 ai 2.000 euro in più del cambio manuale, con quella cifra ci esca tranquillamente una batteria da 12-15 KWh. Un sistema ibrido serie come quello di Honda senza cambio è molto più promettente in ottica plug-in o range extender.
  4. Mi ricorda un'altra auto a forma di parallelepipedo, sotto alcuni aspetti ancora più futuristica di questa qui:
  5. Giusta l'osservazione sui pulsanti @angeloben! Del volante bicolore dell'Espace mai visto uno, già dal 1987 credo che non esistesse più, così come i cerchi in lega coi fori (molto belli). E comunque questo topic si conferma un ricettacolo di IMPALLINATI!!! 😅😅😅
  6. Tra l’altro questa potrebbe essere una versione più fuoristradistica tipo Trailhawk: il paraurti ha un disegno diverso e la parte bassa è più svasata per ampliare l’angolo di attacco
  7. Una delle auto con il futuro più discusso, negli ultimi mesi, è sicuramente la Land Cruiser: diverse voci l’hanno data per morta e risorta innumerevoli volte; adesso arriva da Car and Driver la conferma della cessazione delle vendite negli States per l’attuale LC 200 ma anche una semi-conferma di un nuovo modello più moderno e lussuoso in fase di progettazione. In altre interviste, alcuni membri di Toyota hanno spesso dichiarato quanto importante sia il nameplate per il brand, cosa che lascia ben sperare. Da qualche giorno è anche apparsa in rete una foto spia amatoriale proveniente dal Giappone che potrebbe raffigurare il primo muletto della sesta generazione del fuoristrada nipponico. Riserbo invece, sul futuro del modello in vendita in Europa. *Foto rimossa*
  8. Avevamo ricordato R25 come esempio europeo della moda hi-fi anni '80, ma questi impianti Renault (Philips) del periodo è vero che avevano i loro aspetti particolari, come i comandi sul volante, o il satellite al lato, o il modulo separato con schermo montato più in alto in plancia, ma per quanto dotati e scenografici, erano pur sempre delle "normali" autoradio, composte da moduli DIN standard (almeno così mi pare), un po' distanti secondo me dal concetto estetico giapponese che illustravo sopra. Comunque sì, gli interni Renault degli anni '80 erano decisamente tra i più interessanti nella produzione mondiale, soprattutto dal punto di vista estetico. L'ergonomia invece non sembrava l'obiettivo principale dei progettisti. In effetti erano un po' caotici e uno dei segni di questa scarsa attenzione è proprio la questione dei pulsanti di diversa foggia mischiati in quelle plance. Nessun criterio ergonomico, solo adattamento allo spazio a disposizione in plancia. E in merito, mi consenta (come diceva Silvio...) di confutare la "teoria" bottoni quadrati --> gamma bassa, bottoni arcuati --> gamma alta. I pulsanti quadrati e quelli arcuati a bilanciere furono introdotti entrambi con la nuova plancia di R20-30 del 1980. Precedentemente Renault utilizzava altri pulsanti a bilanciere di foggia leggermente diversa, con angolo più netto, oppure aveva introdotto su R14 del 1976 i pulsanti con un solo lato in rilievo, poi usati anche sulla plancia rinnovata nel 1979 di R5, su R9 e 11. In seguito hanno creato pulsanti ad hoc per quasi ogni modello, a partire da Fuego, R25, poi anche Super5, R21, R19 ecc ecc Ma quella foto dell'interno di Espace, postata sopra da @v13 scatena un altro argomento che avevo in testa da tempo: i volanti bicolore di Renault ! Perché solo quelli della Régie? Non sarebbero rari infatti i modelli/costruttori con volanti che giocano con abbinamenti di colore più o meno raffinati. Ma in generale questo avviene con una certa facilità sfruttando il rivestimento in pelle (o surrogati...). Invece Renault... non ho prove certe, ma a memoria credo che Renault sia l'unico costruttore che abbia proposto volanti bicolore totalmente in plastica, per creare ovviamente abbinamenti coordinati con la plancia. Un'idea che partì vari decenni fa, con la plancia del nuovo modello di punta della Régie, la Renault 30 del 1975 Seguita pochissimi mesi dopo dagli interni ristilizzati nel 1975 di Renault 12: A fine anno del medesimo 1975, anche la Renault 20 si presenta allineata allo stile del momento... E' un'idea che Renault evidentemente riserva alle sue vetture più d'immagine, e infatti la successiva applicazione avviene sulla nuova coupé per gli anni Ottanta, la Renault Fuego del 1980... ...e praticamente in contemporanea sul più esclusivo modello del momento: Renault 5 Turbo (sempre a gennaio 1980) Infine, nel 1984, la Espace citata sopra. Qui finirebbero in realtà i volanti bicolore in plastica, ma Renault ha riproposto la finitura del volante bicolore anche qualche anno dopo in almeno due occasioni, per due modelli che hanno fatto la storia recente del marchio, nel bene o nel male. Stavolta usando la pelle però... Sulla visionaria Avantime del 2001 (c'era anche la colorazione in blu). ...ma anche sulla Renault Twingo, qui ancora nell'allestimento "senza fronzoli" delle origini (1993) Giocare con la plastica colorata è stato evidentemente un punto di distinzione in Renault, e questa Twingo la ricordiamo tutti anche per i suoi famosi dettagli (comandi, maniglie etc) in plancia colorati a contrasto. Erano verde acqua in origine, poi furono proposti anche in altre colorazioni nelle varie "Phase" successive. Ma quasi nessuno ricorda che questa idea venne in realtà anticipata di un paio d'anni da un raro guizzo di stravaganza di un costruttore assai poco avvezzo a simili slanci; nel restyling del 1990 di Opel Corsa A, i tedeschi reinventarono l'allestimento Joy caratterizzandolo con questi originali dettagli colorati (disponibili in rosso o in questo giallo chiaro): Esperienza poi ripetuta (sempre in rosso oppure in azzurro) con il medesimo allestimento Joy della successiva Corsa B del 1993 Purtroppo nelle gamme italiane non si videro, il marketing decise che non era roba per noi...
  9. Provo a rispondere un po' a tutti ma non riesco a fare un multiquote. Prima di tutto farei un paio di considerazioni sulla complicazione ed il costo: E-Tech 3 alberi di ingresso (primari se vogliamo), un secondario ed un ausiliario (per compattezza, ma si potrebbe omettere) 7 ruote di pezzo + 6 su cuscinetto 16 cuscinetti HSD (prendo il P610, 4a generazione, che non ha più il riduttore epicicloidale tra MG2 e ruote) 3 alberi di ingresso (primari), di cui uno integra il portasatelliti dell'epicicloidale, e un secondario 4 ruote di pezzo + 1 corona esterna + 1 corona interna + 5 satelliti 15 cuscinetti Cambio meccanico a 6 marce e 3 alberi (es. Volvo) 1 albero primario, un ausiliario e un secondario 7 ruote di pezzo + 6 su cuscinetto 6 sincronizzatori 12 cuscinetti frizione Come si può notare, la differenza in termini di componenti e del loro costo è minima, con un leggero vantaggio per HSD (bisogna considerare però che una dentatura interna costa più di una esterna e che il portasatelliti, se scomponibile, è fatto da numerose componenti, almeno 7 più la viteria). Lascio a voi il paragone con un qualunque automatico a 6 marce... Seconda considerazione: E-Tech ha un inviluppo di funzionamento più esteso. Può lavorare come un vero ibrido serie, a differenza di HSD, ed operare come un EV muovendo il minimo indispensabile di componenti (HSD deve sempre muovere anche MG1 per tenere fermo ICE). E soprattutto evita il trascinamento da CVT. Quindi un pelo più di componenti ma motivati da più funzionalità. Inoltre il motore di trazione ha 2 marce, il che permette di avere un motore più semplice: MG2 di Toyota deve poter girare fino a 17000 giri, il che lo rende costoso (soprattutto per il posizionamento e la quantità di magneti), mentre il Renault può spaziare tra 2 rapporti. E' una scelta logica per ridurre il costo dei motori, e vedrete che altri seguiranno, magari la stessa Toyota, che ha già fatto interventi in tal senso. Purtroppo batterie e motori elettrici performanti continuano ad essere costosi, e lo saranno ancora per un po' di anni. Riguardo all'affidabilità, come abbiamo visto non c'è niente di esotico, magari qualche problema di attuazione ma anche quella ormai è roba collaudata. Certo è pur sempre la versione 1 del sistema, e in generale Toyota si è sempre dimostrata fenomenale da questo punto di vista. Insomma non capisco tutte queste critiche 😅 è una soluzione razionale e frutto di ricerca, che si scontra una soluzione geniale come HSD che ha pochissimi difetti. Forse si con celle prismatiche, ma stai considerando solo il costo delle celle
  10. Da Fiattaro non amante di 500, spero che questo modello sia circoscritto alle citycar, per il resto spero che spariscano in fretta 500L e X in favore di auto Fiat. Ho avuto diverse Fiat, a sto giro son dovuto passare per Forza di cose al nemico (Skoda quindi Vag), con la speranza che tra 3 anni ci sia un'alternativa. Per il resto, anche se non riscontrano i miei gusti, specie con Peugeot, c'è da ammettere che perlomeno con Citroën, Opel e Peugeot, pur con alcuni limiti (motori in primis), sono stati in grado di differenziare l'offerta e a dare un'identità a ciascuna di loro e ad occhiometro mi sento di dire che sta funzionando (per Opel l'anno zero lo considero con Corsa).
  11. Fossi in te, andrei sulla Swift sport. Se poi il dilemma è addirittura tra Mini usata e Swift nuova, non si pone nemmeno la questione. La Mini di fatto è un modello a cavallo tra i segmenti B e C, è un gradino abbondante sopra la Swift, che resta a tutti gli effetti un'utilitaria. Ma i tipi della Suzuki sono dei maestri nel realizzare automobili concrete, ben equipaggiate e perfino modaiole. In questo caso, anche molto divertenti da guidare. In definitiva sceglierei la Mini solo in due ipotesi: frequenza di percorsi autostradali e/o specifica preferenza estetica per il modello.
  12. Ecco un lavoretto, il mio solito "guardo sotto il velo": Nota bene: ho riprodotto la versione a passo corto, perchè di quella lunga non mi interessa nulla
  13. L'unica funzione che hanno è quella di far spendere soldi per altri cerchi
  14. ....è simpatico come fino a poco tempo fa Opel aveva una gran considerazione in Italia ("...ah la Calibra...", "...ah la Vectra di mio padre...", "...ah la Corsa di mia madre ha fatto 8 volte il giro del pianeta..."), mentre adesso che si appresta ad entrare nella "galassia italiana", beh.... è "ciarpame"............. Per alcuni aspetti è successa la stessa cosa anche a Jeep.... sempre qui in Italia, dove abbiamo dei "sopraffini intenditori di auto".........................
  15. Appunto, 1000 sono molto inferiori a 15k e ti permettono di andare avanti ancora a lungo con un'auto che ti piace e conosci. Chi te lo fa fare di rendere felice un est europeo con la tua BMW e di infilarti in una seg B?
  16. In questo potrebbe darti qualche soddisfazione in più la soluzione Kia/Hyundai, perché questo sistema Renault ha un comportamento un po' strano ed anarchico con il regime del motore, oltre ad avere dei cali di coppia un po' anomali nel subentro delle varie motorizzazioni.
  17. Macan 3 verrà presentata a luglio 21 in concessionaria da ottobre 21 versioni base, s , gts non la turbo pare
  18. Non hanno prodotto Punto mk4 perché, commercialmente già venivano (e sono andati) verso il tappabuchi con altri modelli. Punto hanno cercato di arginarla con Panda e Tipo low cost, a seconda delle esigenze di spazio. A mio parere su Tipo è stata un occasione last minute perché non dobbiamo dimenticare che si è trattato di un piano B (ben riuscito se si pensano i presupposti). 500L hanno spinto con l'ultimo restyling sulla Cross per far finta di essere un SUV (personalmente non amo l'estetica ma l'auto la trovo valida anche se a fine carriera, ma ci sta il tentativo). E ai tempi di 159, si è pensato di utilizzarla come sostituta di 156 e 166. Il gruppo era alla canna del gas da anni ed è stata l'unica maniera per stare a galla.
  19. Qui manifesta uno dei punti che mi spaventano di più, presente anche su Compass e Cherokee, ma non sull'attuale Gran Cherokee: la carenza di una "spalla" strutturata ed una discesa molto diagonale e continua del volume laterale fino al passaruota posteriore. Sono curioso di vedere il prodotto finito... PS: lo specchietto interno non centrato mi manda ai matti!
  20. ti dimentichi quello più importante e cioè il famoso 38%. Tutto il resto non conta
  21. Sinceramente penso che quella della F1 sia una scusa, alla fine dal punto di vista economico e tecnico ad AM non cambia nulla l'impegno in F1 visto che assorbono totalmente strutture, tecnici e budget di Racing Point; io penso che, vista la situazione economica del marchio e gli investimenti da fare nel prossimo futuro, la decisione di lasciare l'impegno ufficiale nelle corse GT l'avrebbero presa ugualmente.
  22. Occhio che, a quanto ho capito, Dallara terminerà il rapporto con la Haas nel 2022, Ferrari va di fatto a sostituire l'azienda di Varano, e quindi non ci sarà nessuna competenza di Dallara da sfruttare, men che meno quella di Costa. Per quanto riguarda il Patto della Concordia, invece, probabilmente la memoria mi inganna, ma in cosa sarebbe un accordo favorevole a Ferrari? Se non erro a Maranello si erano detti contrari a ridurre ulteriormente il budget cap, e alla fine hanno ceduto, si erano detti contrari alla standardizzazione delle parti, e hanno ceduto parzialmente, ultimamente hanno rilasciato qualche dichiarazione in cui hanno fatto trapelare che non si straccerebbero le vesti nemmeno davanti al congelamento dei motori dopo il 2022, io sinceramente punti dell'accordo favorevoli alla rossa e portati a casa da Binotto non li ricordo, ma ripeto, probabilmente è un mio problema di memoria. Ad oggi comunque, secondo me, l'accordo con Haas per condividere conoscenze e non perdere tecnici validi (se sarà confermato nelle modalità ipotizzate finora) è il primo vero colpo tangibile messo a segno dal TP Ferrari da quando è in carica.
  23. Instagram - https://www.instagram.com/carindustryanalysis/
  24. Premetto che si tratta di una mia opinione e che è relativizzata. Rispetto alla potenza del heritage Alfa, alla quantità di prodotti iconici anche tra le berline D (vedasi 156, 159) o E (vedasi 164, seppure a me non sia mai piaciuta), senza contare le coupé o le compatte, Giulia e Stelvio sono bei prodotti ma non sfruttano tutto il potenziale del marchio. Inoltre, in un'epoca in cui il light design va molto, sono fin troppo semplici. Nulla di drammatico e verrà ovviato nel restyling, sia chiaro. Ma per me 159 è iconica, Giulia è bella... Ma poteva essere fatto di più. Ripeto, secondo me
  25. Siete stanchi dei soliti Suv ...!? Vi confesso che mi piace parecchio ! 😉 Prior Design vorrebbe lanciare il kit carrozzeria per il Duster 4x4 Offroad nel corso del 2021. Inoltre, il tuner sta valutando un aumento delle prestazioni a 350 , 400 CV... ! Prior Design: Dacia Duster 4x4 Offroad Widebody | AUTO MOTOR UND SPORT (auto-motor-und-sport.de)
  26. a me non dispiacciono se visti da vicino questi della Golf credo fossero cerchi in lega, li usarono senza coprimozzo nero su altre versioni. Mitici! Ritmo e Regata Energy Saving
  27. Bel lavoro 👌 ma mi permetto di farti qualche appunto. Innanzitutto, in tutti i cambi esistono combinazioni dei selettori non consentite (banalmente, in un normalissimo cambio a 2 alberi e 5/6 marce, muovere 2 selettori contemporaneamente deve essere vietato) [nota: non è affatto detto che si rompa tutto con una combinazione sbagliata, dipende da quanto sono vicini i rapporti innestati]. Questione cambio sul motore elettrico: montarlo è effettivamente molto utile, l'efficienza non cambia di una virgola (i salti di velocità sono gli stessi) ma permette di utilizzare un motore di dimensioni, peso e costo molto più contenuti (coppia minore). E' una scelta molto spesso vincente, e nei prossimi anni ci saranno molte vetture a farlo. So che Bosch, Getrag e altri si stanno muovendo in tal senso. Questione HSG: l'adozione di un secondo motore permette di estendere di molto l'inviluppo operativo dell'unità, perché consente la generazione anche in marcia, il power split da ICE anche con l'elettrico in trazione, l'avviamento del termico senza strattoni, ecc... Oltre a ciò, si può usare anche per alcune funzioni intelligenti come l'integrazione della coppia motrice durante il cambio marcia come da te descritto, ma non è certo la sua funzione principale. Certo il dover anche muovere (per pochi giri e solo se non è già acceso) il termico, come sembrerebbe, è un piccolo inconveniente, che di sicuro però non giustifica l'adozione di una frizione. [nota: Taycan svolge una funzione simile utilizzando il motore sull'asse anteriore] Questione inefficienza: non ho capito da cosa derivi questa tua deduzione. Il numero di alberi e ingranamenti è assolutamente paragonabile a quello di un cambio manuale a 6 marce e 3 alberi, come ce ne sono tantissimi in produzione. Tieni presente che parliamo di un dispositivo a 3 ingressi e 1 uscita, in cui alcuni di questi ingressi sono operati in modo indipendente: meno di 4 alberi non è possibile avere! Nelle condizioni prevalenti di funzionamento (solo elettrico + eventuale generazione tramite HSG) l'efficienza è massima, e sicuramente superiore a quella di HSD Toyota (meno salti di velocità e non necessita di muovere anche l'altro motore). Permette un funzionamento completamente in serie (cosa non possibile in HSD) oppure un utilizzo mix con un numero di salti comunque contenuto. Certo non è compatto, leggero ed economico come HSD, ma ha i suoi vantaggi innegabili. Della gestione software non so niente e mi astengo dal commentare, so solo che con gli informatici c'è sempre da litigare 😈
  28. Diciamo che sedersi al tavolo con tre squadre (Haas e Alfasauber) dalla propria parte è decisamente più vantaggioso per contrastare lo squadrone albionico...
  29. la faccina ti ha salvato in extremis da un BAN da autopareri vita natural durante
  30. Beh credo non servisse una Grand Cherokee a 7 posti per capire che la X7 è storpia e sballata però [emoji12]
  31. @KimKardashian ha postato la foto di una niva blu esattamente uguale a quella del collega di mio padre. Dal vivo era molto più bello
  32. col tuo budget ci entra forse anche una Tipo 1.3, che è in pratica una B per finiture, prestazioni e consumi, ma una C per comfort e spazio interno
  33. Davvero bello il posteriore del Kangoo!
  34. alla fine ci saranno più marchi che modelli...
  35. Non credo che il marchio Opel sopravive a medio/lungo termine. Opel e in caduta continuamente con la quota mercato, con la entrata dei marchi cinesi nell mercato europeo non c'e piu spazio per Opel, marca senza nessun appeal e senza profilo chiaro.
  36. 😍 quanto vorrei averne uno!
  37. Prima cosa che farei sarebbe quella di fondere le reti di vendita Opel e Alfa Romeo, va a finire che ne vendi 10 volte tanto spacciandola per "qualità tedesca" . Scherzi a parte "l'intreccio" delle reti di vendita può veramente dare una spinta ad Alfa (anche magari se a ciò si decidessero ad affiancarci una gamma da brand premium)
  38. ...non ho capito perché a livello europeo non si sia ancora definita una cromia condivisa dei mezzi di emergenza...
  39. Mi sembrano interventi di manutenzione coerenti con il chilometraggio e l'anno della vettura. Dopo aver revisionato il motore, è davvero un peccato dare via la macchina per una cifra pari a quella di una GPunto. Io sarei per tenere la macchina. 235.000km sono nulla per quella vettura e se tenuta bene (come penso) altri 5/6 anni sono fattibili. Se i problemi non sono di elettronica, continua più che puoi ad usarla, è una signora macchina! Nel caso in cui la decisione sia già stata presa, una buona segmento C è l'opzione ideale. Appoggio in pieno la Kia X-Ceed e la Ford Focus!
  40. 1 punto
    Mentre riguardavo la discussione, ho notato questo messaggio: E con un ritardo di qualche anno ecco a voi le Maserati 1/2 Turbo e Turbo :
  41. Secondo me non si deprezzerà più o meno della Corolla. Sono le uniche della categoria a montare un powertrain di questo tipo. Mi piacerebbe sapere se c'è e quale eventualmente è il numero massimo di Swace producibili all'anno da Toyota.
  42. 1 punto
    "integrare" mi pare una parola forte. diciamo che ce l'hanno fatto stare, in qualche modo
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