Beh, il quartetto Bravo, Brava, Marea, Marea weekend, che oggi guardiamo con indifferenza o con normalità, fu in realtà per l'epoca un bel laboratorio di dettagli inusuali o comunque insoliti.
Per capire meglio cosa intendo bisognerebbe calarsi a metà degli anni 90 quando il design era molto statico.
Senza fare un'indagine dettagliata dei vari modelli presenti all'epoca, è bene che teniate a mente i modelli che sostituivano cioè la famiglia Tipo (tipo, tempra, tempra sw.).
Se il corpo vettura fino al montante centrale risultava tutto sommato "normale" nonostante un frontale molto rastremato, una sezione frontale sottile, era nei vari posteriori che i designer Fiat concentrarono una serie di dettagli inusuali ed insoliti, ripeto oggi li guardiamo (o addirittura no) con normalità ma per l'epoca furono a mio giudizio una bomba (nel bene o nel male).
Partiamo dalla Bravo, tralasciando il muscolo che saliva sulla fiancata, i designer concentrarono l'originalità nei gruppi ottici i quali avevano elementi circolari "affogati" all'interno del corpo del gruppo ottico.
La soluzione oggi può sembrare banale ma all'epoca era fortemente innovativa, non tanto per il ritorno in voga degli elementi luminosi circolari (mutuati dalle sportive anni 60) ma usate anche contemporaneamente da altri costruttori (ad esempio Toyota Corolla) ma proprio per la stratificazione degli elementi. per portare un esempio
Anche qui vengono usati gli stessi elementi ma rispetto alla Bravo non sono affogati sotto una protezione Che in Fiat era anche vagamente fumè.
La soluzione fu talmente originale che furono in molti a fargli il verso:
L'altro dettaglio molto originale ed inusuale della Bravo era il mangione applicato sul portellone
In Fiat lo chiamavano il "sofficino".
Per ultimo un richiamo ad una sua antenata, La ritmo, la bravo 3 porte aveva il lunotto che agli estremi inferiori risaliva diagonalmente.
continuando la nostra analisi sui posteriori dove venivano concentrate le scelte inusuali o innovative, La brava, nemmeno a dirlo aveva dei gruppi ottici posteriori molto innovativi, tre lampi incastonati nella carrozzeria, il tutto senza l'utilizzo di tagli o aggiunte plastiche.
anche qui era riproposto il maniglione per aprire il portellone in maniera molto originale.
La marea 3v nel posteriore riproponeva la soluzione dei gruppi ottici in stile Bravo ma ormai l'effetto novità era svanito, i designer si concentrarono allora sul coperchio del baule che riportava due nervature, a tutt'oggi, nonostante la rarità delle 3 volumi, non ricordo un'applicazione simile.
Essendo una vettura dedicata ad una clientela più tradizionalista le originalità si limitarono qui.
Ma nella Weekend tornarono le originalità
Non dovrei nemmeno sottolinere quali dettagli ma lo faccio, parlo dei gruppi ottici che erano idealmente la continuazione delle barre all'americana, l'originalità qui consisteva negli elementi singoli affogati nel corpo gruppo ottico.
Tutto questa concentrazione di originalità concentrata nei "culi" avvenne perché in Fiat fecero un'indagine e scoprirono che "laggente" guardava più le auto posteriormente che anteriormente.
e bon.