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  1. Ferrari, Coletta lancia l’allarme: “Riflettere sul divieto alle termocoperte” Le parole dei piloti e dei dirigenti Ferrari Miguel Molina (Ferrari 499P #50): “La gara non è terminata come speravamo. Stiamo migliorando, lavorando tantissimo, e qui a Spa abbiamo dimostrato di avere un ottimo passo, pur dovendo continuare a maturare esperienza in questa categoria. Antonio non poteva fare nulla per evitare la situazione che si è verificata al suo rientro in pista: con le gomme fredde, in condizioni meteorologiche come quelle di Spa, è davvero molto difficile gestire la vettura. Antonio deve stare tranquillo e insieme guarderemo avanti pensando già alla 24 Ore di Le Mans, che è la gara più attesa dell’anno, dove sono certo che potremo ottenere un buon risultato”. Antonio Giovinazzi (Ferrari 499P #51): “Tornare sul podio dopo parecchio tempo è una grandissima emozione. È stata una corsa complicata, ma alla fine sia James sia Alessandro hanno fatto un lavoro eccezionale: sono molto felice per tutta la squadra”. Antonello Coletta (responsabile attività GT): “Partendo dal presupposto che le regole sono uguali per tutti e che le rispettiamo, credo sia necessario riflettere sul divieto di utilizzare le termocoperte. È opinione comune nel paddock e tra gli addetti ai lavori, per non parlare dei piloti, che questa situazione sia diventata pericolosa. A Spa ci sono stati molti incidenti ed episodi al limite, agevolati dalle temperature rigide e dalla variabilità meteo, ed è il momento di fare una riflessione molto seria sul tema, perché ha implicazioni importanti sul fronte della sicurezza. Siamo alla vigilia di una gara decisiva come la 24 Ore di Le Mans dove, durante la notte, le temperature sono basse e le velocità raggiunte molto alte. Non è un tema che riguarda solo noi, gli incidenti hanno coinvolto vetture diverse, di classi diverse, guidate in quel momento da piloti professionisti così come da gentleman drivers e questa situazione era stata già ipotizzata in tempi non sospetti”. Ferdinando Cannizzo (direttore tecnico): “Termina una gara a due ‘facce’ per noi, che ci lascia un po’ di amaro in bocca per il risultato finale, considerati gli ottimi riscontri sulle prestazioni delle vetture. La corsa è stata condizionata dalla nostra scelta iniziale di partire con un approccio conservativo, con le gomme ‘rain’, e dagli eventi in gara, che ci hanno penalizzati in diverse occasioni. La squadra, tuttavia, non ha perso la concentrazione, cercando di guadagnare una posizione dopo l’altra. Aver raggiunto il podio dimostra che stiamo facendo notevoli passi in avanti nella comprensione della vettura e nell’ottimizzazione delle prestazioni. Certamente dispiace per non aver raccolto punti con la numero 50. Al riguardo, quanto accaduto durante la gara, sia a noi sia a tante altre vetture, deve far riflettere tutti sulla opportunità di rivedere il regolamento, considerato l’impatto che può avere in ottica di sicurezza. Lasciamo Spa con insegnamenti utili per il futuro: da domani riprenderemo a lavorare per preparare la gara più importante e difficile della stagione”. https://www.formulapassion.it/motorsport/wec/ferrari-coletta-lancia-lallarme-riflettere-sul-divieto-alle-termocoperte
  2. Si però per la sicurezza vietiamo ai meccanici di arrampicarsi sul muretto.
  3. Emozionantissimi questi sorpassi a metà rettilineo.
  4. Ma io allargherei questo discorso a tutte le gare del WEC e dell’IMSA, non solo alla 6h di oggi. Ho notato che mi pesa di più seguire 1h e 35 o 2h di Formula 1 che 3-4 ore di fila di una gara endurance.
  5. Fossi capace di un’analisi del genere farei il TP Ferrari.
  6. @Unperdedor "analizzando i dati" sul numero di arrivi dei motori Ferrari, prima del Gp azero era 5,6,4 media 5, motori arrivati oggi 5. Complimenti a @giuxche @dalfer @Nocte favente per aver portato a casa i 3+2 punti
  7. Ho pensato la stessa cosa in diretta, anzi con quello livello mi chiedevo come facesse a capire Chris in diretta. Detto ciò, felice che nel giro secco siamo competitivi, ma al netto delle trollate di Marko, c'è ancora un abisso sulla gestione pneumatici.
  8. non credo che i costi per la vettura finale sono il punto, molto piu importante e tutto che succede prima, produzione elettricita, distribuzione elettrecita in genere, poi rete e punti per ricaricare i consumatori, ma naturalmente anche industria mineraria per le batterie, motori/generatori (anche una palia eolica e un generatore) elettrici, industria solare, industria dei semiconduttori (per tutti i controller, inverter, trasformatori ecc ecc) - tutto questo insieme ha in futuro una dimensione molto piu grande come oggi, e un nave gigante e questo nave ha fatto direzione elettricita, non direzione motori ice. Questa trasformazione verso produzione zero Co2 non e una questione del traffico privato (che sta solo per 6% globale), e una cosa molto piu grande e cosi i costi per un auto privato alla fine sono solo un piccolo dettaglio che non influisce la direzione generale secondo me.
  9. ..e questo e anche la motivazione perche i trillioni di investimenti globali non vanno verso efuels ma in rete/rete ricarica e produzione della elettricita e in produzione del idrogeno (questi ultimi al momento sono molto piu grande, H2 sara la soluzione per molti parte della industria, in stoccaggio di energia e in parte a per il trasporto). Per avanzare tre soluzioni diversi della transizione contemporanemente mancano semplicimente le risorse finanziarie dei stati e della economia.
  10. Dovremmo vederla anche in un'altra maniera: considerando il fatto che sarà pressoché impossibile sostituire tutte le auto endotermiche dall'oggi all'indomani, avere un'alternativa transitoria, per far sì che queste ultime siano un po' meno impattanti nei decenni necessari a sostituirle/toglierle dalle strade, non sarebbe poi una cosa brutta. Inoltre, continueremo ad avere molti mezzi di trasporto che difficilmente potranno fruire dell'elettricità, quantomeno non in tutti i contesti di utilizzo. Si pensi a navi, aerei, camion e pullman turistici, giusto per fare degli esempi. Ad oggi per questi mezzi non ci sono vere alternative concrete; quindi, il loro utilizzo non troverà sostituzione per decine di anni. Questi sono solo alcuni degli esempi per cui val la pena d'investire anche su carburanti meno impattanti, siano essi e-fuel, biocarburanti, o prodotti con una finalità analoga.
  11. Nell'ordine: 812 Superfast 812 GTS F167
  12. grandissimo weekend in F2 per Bearman (FDA), pole, vittoria e giro veloce nella sprint race, e vittoria nella feature race (cosa riuscita a pochissimi, Hamilton, Hulkenberg, Giovinazzi e quasi Leclerc (che sempre a Baku taglio il traguardo per primo ma poi una penalità per qualcosa di stupido lo retrocesse in seconda posizione) dopo un avvio di stagione sfortunato si è rilanciato in classifica
  13. Non vorrei temperare supposte, ma per amor di precisione la prima e la seconda di quel collage sono entrambe 812: la prima di certo non è la F12 😉
  14. Ha avuto molta più azione una qualsiasi sezione di questa 6h che non tutti i gp di f1 da inizio anno messi assieme. Gara SPETTACOLARE, mi ha tenuto incollato allo schermo e ci sarei rimasto per 6h consecutive se non avessi avuto impegni in mezzo. Gara ricostruita un numero non quantificabile di volte in Ferrari ma sono riusciti a prendersi il podio sputando sangue e sudore. S P E T T A C O L O!
  15. gia... e senza ICE i numeri crolleranno
  16. So che ormai siete tutti pazzi per la Pura, ma con la bella stagione voglio far scorrazzare un po' anche la mia Rally-E; a quando una comparativa? 🤣
  17. Ma questa idea di fiattizzare la Hornet è una cosa di cui si discute solo in questo forum. Non credo che la dirigenza Stellantis la stia minimamente valutando.
  18. Beh, nonostante la giornata particolare (per la mia città, io non tifo) vi propongo un reportage di storiche. Iniziamo soft con una Fiat Uno 1.0 5p II Serie '94, vettura diffusa ancora oggi nonostante sia fuori produzione (o meglio fuori dal listino Italiano) da quasi trent'anni ma che ho deciso di fotografare per essere di fatto una ''fine serie'' (se la intendiamo come gamma precedente alla Start), molto rara con le targhe alfanumeriche originali. Si tratta di un esemplare ben tenuto nella configurazione più classica della Uno. Restiamo sul tema con qualcosa di decisamente meno comune, una Fiat Uno 45 Sting II Serie '90, rara versione dotata di 903 che fu a listino solo per sei mesi all'inizio delle vendite della Uno seconda serie e che si rifaceva alla linea della Sting precedente, fu ben presto sostituita dalla meno rara Trend. Questa fotografata non è perfetta ma è comunque in una rara tinta metallizzata (le poche vendute erano tutte pastello) ed è anche incattivita dai cerchi in lega. E visto che siamo in vena di Uno ecco anche una Fiat Uno 45 5p I Serie '88 importata da usata a metà anni '90, configurata in Verde Night risulta essere in eccellenti condizioni, questa tinta tendeva ad opacizzare in pochissimo tempo, l'unico dubbio mi viene sulle coppette coprimozzo, sembrano provenire da altro anche se non capisco da cosa. Questo ve lo propongo solo per chiedervi una cosa, la foto è veramente pessima, qualcuno riuscirebbe a leggere la targa di questo Nissan Trade 2.0? Ci ho provato in tutti i modi senza successo (dovrebbe essere BO-G). Per il resto si tratta di un mezzo usato da un fioraio e versa in catastrofiche condizioni. Torniamo alle utilitarie torinesi con questa Fiat Panda 750 Young '91, anche in questo caso auto di grande diffusione fotografata per la livrea non comune, difatti la Young con questi adesivi fu prodotta nel solo '91 poco prima dell'aggiornamento con la nuova mascherina, risulta inoltre essere veramente in eccellenti condizioni. La abbino a questa più rara Fiat Panda 900 Regimental '93, versione speciale che aveva qualche accessorio di serie come le barre portapacchi sul tetto e degli adesivi sull'ultimo montante. Al contrario della precedente risultava praticamente distrutta e difatti è stata demolita poco dopo lo scatto. Sbiadita ma tutt'altro che distrutta era invece questa Ford Fiesta 1.1 CLX 5p III Serie '91 che purtroppo risulta anch'essa radiata, in questo caso mi dispiace perché con poco tornava veramente bella. Ci tengo a precisare che l'allestimento CLX non è certo, sono andato ''ad occhio''. Molto carino questo Toyota Land Cruiser J90 3.0TD 3p '96 che in questa configurazione ''corta'' appare molto ''giocattoloso'', almeno in foto dato che dal vivo è comunque un bestione. Al netto dello sporco è un ottimo esemplare, sicuramente in mano ad un appassionato. Ora un trittico di Volkswagen di vario genere. La prima è questa classica ma sempre bella Volkswagen Golf 1.3 GL 5p II Serie '87 ancora nel primo MY coi diflettori alle porte. Molto ben tenuto questo esemplare in un bel blu, la mascherina a quattro fari è ovviamente non originale, anche se la montano così tante Golf da essere diventata ''indirettamente'' originale. La seconda è questo Volkswagen Maggiolino Mexico '83 ma ritargato nel 1991 e soprattutto con le targhe rifatte nere e in formato quadrato (tra l'altro poco coerenti visto che non le ha mai avute questo esemplare), purtroppo non è l'unica modifica non originale ma, anzi, di originale c'è ben poco. Se posso passare su ai cerchi e al colore, non posso proprio sopportare l'assenza di paraurti, illegale e antiestetica. Ultima del trio è questa Volkswagen Golf Cabriolet Joker III Serie importata da noi nel 2003, questa particolare versione era disponibile nel nord Europa e prevedeva i paraurti completamente in tinta, degli adesivi (presenti nella seconda foto, che pubblico solo per quelli data la scarsa qualità) e i cerchi in lega BBS di serie. Le condizioni non sono perfette ed appartiene quasi sicuramente ad un militare NATO. Torniamo in Italia con questa Fiat Regata 70 II Serie '88 che appartiene ad una famiglia e viene usata come auto principale (forse l'unica che hanno), cosa praticamente unica ormai. Condizioni nel complesso molto buone, purtroppo le foto di scarsa qualità la mortificano molto. Appartenente ad un appassionato invece questa BMW 520i E34 '92 che con pochissimo tornerebbe perfetta, configurazione classica ma molto ''losca'' come dev'essere da buona BMW. E' e resterà sempre una delle BMW più belle in assoluto. Concludo con una grandissima rarità che avrebbe meritato foto nettamente migliori, ma l'ho avvistata ''a sorpresa'', di sera e dall'altro lato della strada, e come se non bastasse c'era anche l'anziano proprietario dentro. Parlo di questa clamorosa Ford Escort XR3i III Serie '85 con una delle primissime targhe bianche napoletane e in perfette condizioni, con il classico spostamento after market della targa sul paraurti per mettere la fascia catarinfrangente tra i fari, un must negli anni '80. Questa versione sportiva di Escort terza serie è appunto oggi rarissima, soprattutto se si tratta di un esemplare conservato come in questo caso.
  19. Mah, io credo che non fosse da escludere un successone di una Lucciola adeguatamente industrializzata e prezzata, magari con le quattro ruote indipendenti e 1100 Fire a iniezione fin da subito, e delle soluzioni intelligenti per sfruttare l'abitacolo (che comunque Matiz di 5-6 anni dopo non ebbe), e che avrebbe sostituito 126 e Panda in un colpo solo. Però, d'altro canto, è pur vero che nel Gruppo, nei primi anni Novanta, si stava lavorando alle eredi di Uno, Tipo (e a quel punto Tempra, pur di recente debutto), 33, 75, Y10. Avrebbero comunque dovuto sostituire la 126 e, pur volendo, per i numerosi progetti già in corso, avrebbero dovuto "congelare" Lucciola e riprenderla anni dopo, commercializzando una vettura di sicuro successo come Cinquecento, col rischio di risultare persino datata e un mezzo flop, cosa assolutamente impensabile per Fiat nella fascia di mercato in cui si era sempre contraddistinta. È più ragionevole ipotizzare che le sostitute di 126 e Panda sarebbero dovute essere due auto, su uno stesso pianale, ma dalle caratteristiche tecniche, linee e dimensioni ben differenti, la cui progettazione sarebbe dovuta iniziare già da metà anni Ottanta, in modo da arrivare al decennio successivo già pronti alle nuove tendenze. Ma effettivamente non furono molto lungimiranti.
  20. Il segmento A altroché se era remunerativo, soprattutto in Italia e per Fiat. Non capisco queste considerazioni sul "contesto storico". Come fai a sapere se un'auto "tondeggiante" sarebbe stata vista come un'astronave o come la normalità? Per esempio, la Supercinque è del 1985 e fu un successone. Questa qui sotto è del 1990. Punto del 1993, un altro successo anche fra i più tradizionalisti. La questione era banalmente il prezzo e la mentalità. Dire che Panda era per un altro pubblico è semplicemente assurdo. Detto e ridetto mille volte: la Cinquecento era fatta con il minimo sforzo perché era un prodotto conservatore in tutti i sensi e la Fiat viveva di rendita e la prezzava adeguatamente molto al di sopra di quel che probabilmente costava produrla, ma sufficientemente sotto il primo prodotto paragonabile, che era più moderno e migliore in tutto, ma che costava quel milioncino in più (o due) che a molta gente faceva comodo, oltre a casi specifici di necessità di misure esterne molto ridotte. Sul fatto che in Polonia non avrebbe venduto, è probabile ma perché era un mercato completamente distorto e povero, come il resto dell'est Europa fino almeno al 92-93. Tra l'altro la Trabant è a trazione posteriore e [EDIT: errore mio] in Polonia praticamente non arrivava. Lì spopolava la 126 locale.
  21. Quando lui non aveva nulla da perdere di certo non lasciava spazio agli altri. Stima per Russell, che dietro la faccia da bravo ragazzo ha tenuto la sua posizione sia in pista che fuori, senza timori reverenziali. ☏ CPH1951 ☏
  22. 1 punto
    ...una produzione che alla fine non esiste oppure esiste solo per usa. (insideev)
  23. Primo contatto in Cina per Cyberster
  24. Comunque le 6 ore di Spa mille volte più appassionanti e divertenti della mezz’ora di Baku. E lo dico nonostante le 499 fossero fuori gioco per la vittoria fin dall’inizio.
  25. La risposta di Russell da applausi "Pensavo che Max venisse a complimentarsi con me. È stata una bella battaglia dal mio punto di vista, ma era evidentemente parecchio arrabbiato. La posizione era mia perché io ero all'interno e lui mi ha preso di sorpresa cercando di tenere all'esterno su un circuito come questo, e quindi sai i rischi che si corrono al primo giro provando, appunto, a passare dall'esterno qui. Credo che gli sia anche andata bene. Ha pagato un piccolo prezzo, perché queste sono le corse."
  26. Dài, la Cinquecento era un progetto pensato e eseguito in estrema economia e con mentalità auto nazionalpopolare. Basta vedere quanto vendettero Ka e Twingo in quegli anni. Il mercato c'era. Fiat per tutti gli anni '90 sotto la Punto aveva roba antidiluviana. Tra l'altro dieci anni dopo la stessa Fiat propose la Panda 2 che era piccola (ma non minuscola), ben fatta, con un bel design semplice ma moderno - che non sfigura neanche oggi. E infatti ne vendettero a valanghe. Anche al sud.
  27. Penso sia stato un bene che Fulvietta non sia nata su Brera (tranne che attraverso l'ennesimo cut, come già scritto negli ultimi messaggi)... ci saremmo trovati davanti ad un altro caso di "eh ma la concept..." Non dico che Brera sia stata una brutta auto... ma è uno di quei casi in cui dall'uovo alla frittata han fatto... la frittata. Ho finito di leggere ieri "Il giovane Giorgetto" e ho colto bene il dispiacere del Giugi nel vedere cosa è arrivato sulla strada dopo il suo concept. A mio parere comunque non è il caso di andare a cercare millemila ragioni e vedere quante di esse fossero valide. Era una macchina da fare, non c'è stata la voglia di farla. Punto. Non stiamo parlando di quattro indiani (con rispetto parlando) che nel garage cercano di costruire la replica di una Lamborghini usando il telaio di una X1/9. Si parla di una grande Casa automobilistica con tutto il suo bouquet di tecnici e di componenti. Si poteva fare. Il resto è tutto bla bla di facciata.
  28. Infatti, essendo nato ed avendo vissuto per i miei primi trent’anni al sud, confermo che c’era pieno tanto di 500 quanto poi di Matiz. E quindi non oso immaginare che successo avrebbe avuto una 500 in salsa Matiz/Lucciola, dato che avrebbe avuto il “plus” di essere di mamma Fiat e non di una ditta scrausa mai sentita e che neanche si sa bene come pronunciare 😂 E comunque… Non è che al sud si viva proprio nelle caverne 😂😂😂
  29. è ancora dannatamente bella! La mettessero in produzione, con qualche aggiustamento e stilemi aggiornati, la venderebbero senza problemi. Ora che rivedo il posteriore a me sembra che la Cyberster riprenda lo stesso principio nel gruppo fari.
  30. ricordo ancora quando feci di tutto per dissuadere mia moglie - che all'epoca era appena una conoscente - dal comprare una Atos... per fortuna dopo averla provata si convinse pure lei che era una scatoletta demmerda e optò per una Wagon R+, che era pure lei una scatoletta ma molto meno demmerda
  31. Avevo letto con estremo interesse tutto il commento, condividendolo appieno, ma appena letta quest'ultima frase mi sono cadute le braccia.
  32. Mi trovo d'accordo con l'analisi fatta da @Renault. Aggiungo che a torto o ragione, quel segmento di Fiat veniva visto come un dogma come oggi viene acquistata Panda o Ypsilon. Per esempio mio padre nel 2001 aveva un 330 XD, eppure per girare in città volle un'auto adeguata e dopo avergli fatto vedere Twingo, Ka, Atos Prime, Arosa/Lupo ecc.. andò da Tony Fassina e ordinò una spartana Seicento Young, perché quella per lui era la Fiat da città, affidabile e con costi di acquisto ridotti all'osso. Aggiungo che ho venduto in mezz'ora la sopra citata Seicento a oltre mille km di distanza, quindi queste scatoline un mercato l'hanno avuto direi.
  33. Twingo era concorrente di Panda, infatti, mentre Cinquecento era una mini-citycar, appunto quasi un segmento a sé. e per quei due spicci che doveva costare non poteva certo avere soluzioni tecniche, di design o di allestimento particolarmente innovative.
  34. direi che ogni posizione sia lecita, ma davvero trovo questo giudizio un estremismo...Addirittura da conati di vomito? io sono porschista inside e capisco quanto questi bussolotti su ruote possano dare fastidio alla gente (in tutti i sensi compresa la frutta che li accompagna da sempre ) ma additarli addirittura a cassoni immondi non può che essere ai miei occhi, un estremismo...sorry io devo essere davvero vecchia scuola oltre che mentalmente decrepito, perché invece provo ancora soddisfazione e molta nell'acquisto, nel puro POSSESSO, nella guida e nel fascino che le auto anche moderne emanano (anche questo tipo di cassonetti...per fare un esempio). Concordo sulla descrizione di questa Cayenne in quanto prodotto Porsche ed in quanto a capacità e qualità...e la vedo tutto meno che vomitevole. Spesso l'immagine dell'auto è data più dai possessori che dalla vettura stessa...magari lo sono di piu (vomitevoli) proprio loro, trasferendo quindi sull'oggetto, un'immagine che alla fine non ha. Magari sbaglio...
  35. Praticamente una Brera (più bella e più potente) con il il 2.4 M-Jet
  36. È stato già detto ed encomiato il fatto che l’interfaccia SALA e gli schermi tattili fossero tutti realmente funzionanti, e non si trattasse solo di una ciclica ripetizione di un filmato preimpostato? Ho notato che i giornalisti lo utilizzavano realmente; ero convinto che sui prototipi solitamente ci fossero delle semplici videate dimostrative. Oddio questo si è bruciato i neuroni. Ha fatto bene in passato? Sì altroché! Ha fatto anche minchiate? Sì senza dubbio! Ha il diritto di denigrare il lavoro altrui in quei termini? Assolutamente no! Ha perso ogni credibilità ultimamente. Peccato!
  37. Senza Compass Melfi potrà anche chiudere. I 4 modelli assegnati solo bev faranno per ben che vada 60,000 pezzi l’anno.
  38. Il Nibbio è bello sia nella sua versione alata che in quella "gommata"
  39. 1 punto
    quel duomo centrale ... 😍 se non ricordo male la multipla coeva aveva al centro una specie di scoglio Ricordo ancora quando le prese un mio amico ( era una delle prime ) nera 1600 cerchi in lega , lui diceva assomigliasse ad un taxi inglese ... boh , eravamo fuori dallo stadio ( Torino ) fermi ad un semaforo passa una signora e dice al marito "E' la multipla .. fa proprio schifo" abbinato ad una smorfia del viso io tiro giù il vetro e rincaro " Signora tranquilla io manco ci sarei salito sopra ma il mio amico voleva darmi un passaggio e c'era solo questa" .. inutile dire la serie di epiteti che mi sono peso dal mio amico
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