Ebbene si, con soli 4 mesi di ritardo (e a 9 mesi dall'ordine), è arrivata la Panda a GPL che sostituisce "Puffetta sfregiata" (arrivata aprile 2014), che nonostante gli oltre 195.000 km percorsi è ancora in discreto stato e rimarrà tra noi per i neopatendandi.
A causa del colore grigio metallizzato, da mia moglie immediatamente sopranominato "grigio ratto", la Panda a GPL si piglia da subito il nomignolo di "Minni".
Modello base, cerchi in lamiera da 14", gomme invernali già montate, versione 4 posti senza poggiatesta posteriori, autoradio "base" ma con bluetooth integrato.
Rispetto a "Puffetta", "Minni" è priva di tweeter anteriori, sedile guidatore regolabile in altezza, sedile posteriore sdoppiabile e i 5 posti; inoltre ha perso il freno a mano "à la 75" per una classica lunga leva.
Guidandola su strada, noto subito l'altezza della spalla dei pneumatici da 14" che rendono "burrosa" la percorrenza nei curvoni veloci; il cambio a 5 marce è ben manovrabile ma non velocissimo; le marce stesse sono corte, con prima cortissima (mi sembra diverso da quella della Panda a metano) e a 130 km/h in autostrada sei a 3600 giri/minuto: si sente anche qui la mancanza di un sesto rapporto di riposo. Sempre rispetto alla precedente, mi sembra anche meno insonorizzata.
Il motore fire... è lento. Vuoi perché è nuovo, perché strozzato, quel che vuoi, ma sale lentamente di giri fino a raggiungere la velocità che desideri. Il twinair, forse perché turbo, dopo il "buco" iniziale ti spinge via.
In città è sempre la cara, solita vecchia Panda che s'infila dappertutto, aiutata dalle marce corte e facilmente innestabili.
Concludendo, vedremo tra qualche centinaio di km come la signora si trova alla guida di "Minni" per il suo uso quotidiano.