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  1. è l'effetto Binotto, avendo molto tempo libero a casa ha finito di analizzare i dati e ora li sfrutta per la Sauber
  2. Le versioni sotto i 200 cv c'erano ed erano le diesel. Del resto nel mondo in cui Giulia è nata in Europa tali auto si vendevano quasi solo Diesel mentre nei paesi dove i diesel non andavano di moda, vedi USA, non aveva senso avere motori spompi. L'errore semmai è stato non aggiornare la gamma europea con motori ibridi dopo il 2020.
  3. La categoria era la GT1, il problema e forse il motivo per cui non la schierarono mai è stata proprio la deriva che prese quel regolamento dal 97 in poi per "colpa" di Porsche e soprattutto di Mercedes. Pure la McLaren GTR era una GT1 anche se assomigliava ben poco alle Porsche o Mercedes o infine alla Toyota GT1 (però li siamo già nel 98, vista la velocità di evoluzione di quelle vetture erano anni luce), dovettero inventarsi una "long tail" per stare al passo degli altri. Diciamo che era nata "vecchia" ispirata a quello che dovevano essere le GT1 nel 95/96 (quando la GTR spopolava) ma non pronta a quello che sarebbe venuto dopo.
  4. Sì ma se poi il Produttore fa il barbone, non fa i restyling profondi, ritarda troppo i restyling leggeri, rimanda all’infinito il rinnovo dei modelli, “perché è più importante riportare i conti con cifre nere e non in rosso” (letto un paio di pagine fa, giustamente) e poi si limita a ricarrozzare auto di segmento B dimenticando di aver promesso la Giulia coupé, la SUV segmento E, ecc. non vedo come questa “strategia” possa ancora essere giustificata dal pubblico. Alla gente a cui scade la 48ma rata del leasing devi proporre qualcosa (novità di pari segmento), altrimenti quella gente andrà da un’altra parte, e di certo non sostituirà la Giulia a fine leasing con un bilancio a posto (che non avendo le ruote non ha le stesse funzionalità di un’automobile). Il problema è sempre quello: fare un grosso investimento ma poi bloccarlo perché non rende nel breve periodo. Ma non si può pretendere la resa immediata se non offri continuità.
  5. OT, la 288 è stata usata come base per realizzare la 288 Evoluzione dalla quale poi derivò la F40 ps, macchina stupenda😍
  6. Si, il 2.0 forse sarebbe stato meglio nelle declinazioni 200, 250, 330 mhev. Col 250 prendevi qualcosa in più in Italia rispetto al 280 e col 330 accontentavi di più certi paesi esteri.
  7. Appunto, nei mercati esteri il problema non erano le motorizzazione poco cavallate, ma la mancanza di un motore intermedio, tant'è che i geni hanno segato il GME mild hybrid che sarebbe stato ottimo. Il problema con Alfa non è che non vende perchè non ci sono versioni e motori più accessibili, ma perchè i modelli non vengono seguiti come fanno i concorrenti (vedesi 4c abbandonata a sè stessa), non vengono assecondati i clienti e le esigenze di mercato e soprattutto non c'è continuità nel proporre prodotti
  8. Nessuno va a questionare se le piattaforme BMW o Mercedes sono VECCHIE....è una roba autolesionistica forse tipica degli italiani 🤔 https://it.motor1.com/news/727957/alfa-romeo-giulia-berlina-emozione-americani/ Mi sembra invece che il prodotto sia valido e apprezzato in USA, i limiti sono altri come la rete distributiva, la mancanza di restyling e di aggiornamento prodotto con ibrido, modelli dalle misure più large....insomma le cose che ci siam sempre detti qui. Tante belle discussioni, i pochi motori, il 1.2, la personalizzazione dei modelli, ma se poi il design è troppo particolare il rischio è che non piaccia, e ahimè questa coda tronca non mi convince. L'ibrida non peserà 300kg in più. Ricordo che l'Italia è uno dei principali mercati europei, se no nil principale, per Bmw, Mercedes ed Audi, con buona pace della Dacia
  9. Ma no hai idea ci che cosa sarà lo Stelvio nuovo ? pesera 200/300 kg più dell attuale con 160cv non lo sposti comunque Cristiano normale non compra Stelvio se per normale intendi reddito medio. e nemmeno Giulia
  10. Chissà se sono ancora disponibili la Countach di Monaco 1983 o, ancora meglio, la Tempra di Interlagos 1993.
  11. Toyota sta venendo col coso lì, come si chiama . . . (Semi-cit.)
  12. mi spiace ma non condivido. Ha sempre avuto anche auto più "umane" Giulietta 1.3, Giulia 1.3.. Alfasud 1.1 dice niente?
  13. I telai prodotti furono sei. Il Sultano del Brunei ne chiese 3, fra cui il n.001, usato come prototipo per lo sviluppo, l'unico esemplare completo quando si decise di abbandonare il GT1. Poi però si fece indietro in concomitanza con la caduta in disgrazia della collezione, e vennero realizzati solo il n.002 e n.003, mentre gli altri vennero demoliti. Ma stiamo andando un po' OT mi sa.
  14. F50 GT, ne sono state prodotte un paio di esemplari se non ricordo male, poi però Ferrari (forse anche per il cambio di regolamento e l'arrivo delle GT1) decise di abbandonare il progetto vado a memoria e potrei sbagliare, ma credo che fosse più una GT che una vera e propria GT1 (che erano dei veri e propri prototipi, vedi CLK) e per quello decisero di non proseguire, poco avrebbero potuto con le vere GT1
  15. Da quando in qua Stellantis è diventato tutto PSA?
  16. sviluppo e pare produzione (project partner è definito) affidati a Pininfarina (commessa da 90 milioni per 250 auto pare)
  17. No, la 288 GTO (che si chiama in realtà solo GTO ufficialmente, a rimarcare la continuità con la 250GTO) non è semplicemente una 308 "versionespeciale" come si crede e dice. È quasi un'altra macchina, con un motore diverso (praticamente rimaneva poco e niente dell'F105) e posizionato longitudinalmente, il telaio pesantemente modificato e allungato e una tiratura inizialmente limitata a quasi 200 esemplari, difatti fu concepita come un "halo car" ante litteram più che una variante vitaminizzata, perché il Drake "temeva che le Ferrari si fossero imborghesite" cit.
  18. L'integrazione del nuovo schermo mi ha ricordato un altro riuscitissimo restyling interno 😁
  19. ero ironico ovviamente, é una delle manie virali più insulse...
  20. Ma non ho scritto che la dirigenza avrebbe dovuto privilegiare il mercato italiano, quello che volevo intendere è che la dirigenza non ha creduto nel progetto di rilancio, lasciandolo incompiuto e non rinnovando neanche i due modelli in croce che avevano realizzato. Non lo so, è come se io volessi aprire da zero una gioielleria investendo 100.000€ e dopo sei mesi decidessi di ridurre a 80.000 l’investimento, e poi dopo ancora un anno decidessi di chiudere tutto perché l’investimento non è rientrato. (nessuno voleva comprare gioielli nella mia gioielleria arredata in “arte povera”, mah non capisco perché) Una serie di errori di strategia, tra investimento troppo basso iniziale, taglio assurdo nel mentre, e troppa fretta di vedere i risultati, mi fanno fare alla fine la scelta peggiore: buttare tutto nel cesso e aprire un più economico negozio di frutta e verdura (scendere al segmento B partendo dal D, addirittura lasciando scoperto il C) Questo accade quando scambi il mondo dell’industria e il mercato di beni di valore, col mercato finanziario, quello dove puoi arricchirti o bruciare capitali in mezz’ora. Ma industria e clientela sono cose diverse dalla finanza: il cliente lo devi coccolare per anni, se vuoi che ti resti fedele. Se fai dodici anni di Giulietta e Mito e poi tiri fuori una vera bella macchina, e te la fai pagare il giusto, può andare bene all’inizio, ma devi essere persistente, altrimenti hai conquistato una fetta di mercato che al rinnovo del parco perderai. E siccome quando si acquistano auto di un certo valore, si compra anche il marchio (e la filosofia che c’è dietro, come dice anche il titolo di questa discussione) se la filosofia di Alfa dev’essere questa di campare alla giornata, il marchio stesso perde valore… mancanza di serietà, di valorizzazione del prodotto, di continuità, di visione, di strategia… non fanno bene all’immagine del marchio, e di conseguenza i prodotti che hanno quel marchio sullo scudetto perdono valore agli occhi del consumatore, che non è tanto stupido da non essere in grado di confrontare l’offerta (ridotta all’osso e a singhiozzo) di un marchio con quella sterminata e continuativa della concorrenza.
  21. Non ci intendiamo: rispondevo a "Giorgio non è stato sviluppato tenendo conto dei desideri degli italiani", perché poco prima si scriveva che "in Alfa hanno preferito mettere a posto i conti invece di investire sul prodotto", e la mia risposta stava a significare che: nonostante la scelta intelligente (?) di snobbare il mercato storico principale e preferire i desideri del mercato estero, le auto su Giorgio (che pure hanno avuto più successo all'estero rispetto alle progenitrici) non hanno avuto abbastanza successo da giustificare (per i capoccia) lo sviluppo del prodotto, e il pianale è stato praticamente abbandonato... quindi sì, hanno avuto maggior successo all'estero rispetto ai precedenti, ma non è un successo in assoluto, altrimenti avrebbero sviluppato... Quante generazioni di prodotto della concorrenza ci sono state dal 2015 ad oggi, a parità di segmento? Forse così ho chiarito meglio
  22. ...lo hai letto su Lercio vero?
  23. nel post si parla dello stesso approccio per Maserati e Alfa Romeo quindi il doppio, chi offre di piu'???
  24. Ma anchele prime Giulietta (1). Erano tutte 1.3. Chiaramente son passate generazioni e generazioni di macchine. Adesso è impensabile con tutte le normative. L'Alfa è sempre stata più costosa delle altre. E' sempre andato bene così. Il problema è che chi si poteva permettere la 75 negli anni 80, oggi non si potrebbe più permettere la Giulia. Il rapporto stipendi / auto si è allargato. Come è cambiata la società. Ricordo comunque che il periodo 1997-2004.. con 156 & C. in concessionarie ne giravano di gente. La strada era giusta. Poi si son persi. Il marchio Alfa all'estero è sempre stato esotico e con poca capillarità nel territorio.
  25. Perchè esistono due tipologie di "accesso ed avvio" della vettura: Apertura con telecomando ed avvio con pulsante Apertura hands free (per prossimità alla vettura) ed avvio con pulsante Anche altre case automobilistiche offrono queste due tipologie di "accesso/avvio" offrendo magari la seconda opzione come optional o di serie sugli allestimenti più alti.
  26. Nissan R390 Toyota GT-One CLK-GTR 911 GT1 (993-996) F50 GT1 Lamborghini Diablo GTR Panoz Esperante GT McLaren F1 GTR Che bei tempi!
  27. Esatto. Questo è stato uno studio di un annetto e lanciato fuori. EX90 non è ancora in consegna, ed ha problemi su LIDAR ed altre "amenità" tecnologiche.
  28. Se Tavares legge questa cosa, gli servirà un defibrillatore. Due piattaforme sviluppate in parallelo per la stessa macchina 😂 roba allucinante... Gruppo FB di clubalfa.it, credo basti questo
  29. Binotto che tra l'altro ha deciso di avere subito la sua vendetta e quindi Sauber subito fucsiaaa
  30. Volevano fare l'annuncio con un buon risultato. Comunque la pista ha poco grip di suo, Max praticamente non è mai riuscito a fare la curva 1
  31. Quelli che mettono questi adesivi magari sono pure gli stessi che si lamentano della violazione della loro privacy e dati sensibili che avviene utilizzando i social o Google oppure solo per accedere ai portali della sanità pubblica.
  32. AR non è mai stata per tutti, ma è vero che è sempre stata anche per tanti. Il problema è anche che ci siamo tutti impoveriti.. i tanti (la classe media di una volta) non esiste più. Ci sono le Dacia e le premium.. in mezzo nulla.
  33. Leak! https://www.instagram.com/p/C_SiT9WMSpe/?igsh=MTIyOXdpcHowYjVvOA==
  34. Mi pare banalmente F50 GT o F50GT1 (che era la categoria in cui doveva correre) Credo che non siano andati oltre al prototipo nelle immagini.
  35. Felice che Pininfarina abbia preso questa commessa, peccato che l'auto sia piuttosto bruttarella.
  36. Per me su Giulia se Bella da vedere e molto performante elettrico ci può stare per europa per usa serve un turbo potente . per Stelvio ho dei dubbi , essendo alta e grossa non credo che elettrico possa bastare… serve un diesel …
  37. Oltre a tutte le cose che avete elencato... - Adesivi "simil Abarth" (peraltro molto spesso montati al contrario) - Adesivi "bimbo a bordo" e, peggio ancora, tutta l'allegra famigliola - Le finte prese d'aria
  38. ...direi anche una bella crisi di prodotto perchè, tranne che con Skoda, hanno sconfusionato tutta la gamma mandando in crisi la clientela che ormai da un ventennio era abituata a ragionare per "segmenti" facilmente individuabili: ora non si capisce più nulla !
  39. Avere i conti in nero è una bella cosa sempre. Ma quando si parla di un marchio in fase di rilancio i cui conti in rosso ammontano all'astronomica cifra di 50 mln di euro (Imp. dixit...), la cosa fa ridere i polli..... ..... e ricorda la scenetta del poker in compagni di scuola P.S.: agevolo filmato:
  40. Ricordo che Alfa vende in NA, almeno per il momento e con uno specifico posizionamento di mercato che ha prodotto in un passato recente numeri ed immagine tutt'altro che disprezzabili. Ma se vogliono continuare a gettare alle ortiche quel poco che è rimasto di quanto fatto in precedenza, prego si accomodino.
  41. Secondo me stanno risparmiando un po' tutti sui materiali sotto pelle... Di questo passo il Ducato con il 2.8 TD diventerà il riferimento per un mezzo sportivo sopra i 4,5 m..... ☏ Redmi Note 7 ☏
  42. Si sbagli - non 200kg piu, ma 255kg piu. 1975kg a vuoto
  43. la scatola nera, come quella usata negli aeri per registrare dati ed estrarli dopo un incidente.
  44. https://www.instagram.com/p/C-14VN8xWBL/?igsh=ZWJ1a3NvN3RucTVt
  45. Hai detto bene, chi compra alfa: però questa è fatta anche per essere venduta anche a chi non compra alfa, che dello schema sospensivo e del piacere di guida se ne sbatte. È sempre questo il punto: correre dietro a chi dovrebbe comprare alfa che alla fine tanto parla ma un alfa non la prende perché è un palato così raffinato che trova sempre qualcosa che non va.
  46. Direi che il topic si stia concentrando per il momento sul segmento D berline, che per elezione, dovendo forzatamente scegliere, è l'essenza Alfa Romeo degli ultimi 40 anni. Giulietta 77 - 380.000 auto prodotte 75 -- 355.000 auto prodotte 155 -- 195.000 auto prodotte 156 -- 675.000 auto 159 -- 247.000 auto Giulia -- 130.000 auto finora Le prime 4 si confrontano su uno scenario/paradigma temporale simile. Ancora non abbiamo la globalizzazione spinta, l'esplosione della Cina, la moneta unica (tranne ultima fase 156), i social (tranne 156 da metà carriera in poi), il mercato italiano è ancora di forte orientamento nazionalista, i SUV sono al di là dal venire (forse qualche vagito ma non nel D), l'elettrico tanto quanto, la politica green è meno pervasiva di oggi, le enormi concentrazioni di marchi di oggi non sono del tutto immaginabili. Cosa ci dice il mercato della filosofia Alfa: che una trazione anteriore con forte condivisione Fiat/Lancia, e dalla linea tutt'altro che leggendaria, non permette ad Alfa Romeo di distinguersi. Meccanicamente la 155 è forte, ma evolve all'estremo una tecnologia degli anni 70. Già la 75 inizialmente non era un enorme successo, finché non giunse la tecnologia della doppia accensione che diede una rinfrescata al bialbero. 156 cambia i paradigmi del design, è un salto temporale. Ha il primo common rail della storia (insieme a Mercedes) e il suo successo poggia su una "filosofia" diversa da quelle di Giulietta/75 (modelli in successione ma sostanzialmente gemelli). E' di gran lunga più bella, è parimenti leggera e contenuta nelle dimensioni, poggia il suo appeal sul turbo diesel e meno sui benzina. 159 entra già in un mondo dove le tedesche non pagano più lo scotto del marco forte, dove in casa Fiat non si ha ancora una precisa idea di cosa debba essere la filosofia di una vettura Alfa Romeo nel suo segmento principe e in uno scenario globale automobilistico in mutamento. Il mondo (come elencato sopra) è cambiato e Alfa Romeo deve reinterpretarsi nei nuovi parametri di riferimento, e capire qual è la sua identità - e distinguersi in modo univoco è più difficile oggi che allora. Giulia riprende motivi del passato, li porta all'estremo apice di perfezione. Ogni volta che la incontro per strada o leggo qualche nuovo test/recensione mi coglie un motto di dispiacere: sei una perfetta ellenista arrivata quando il mondo ellenico è ormai finito. Avessero dato anche un seguito, seguendo la stessa filosofia, affinandone ancora di più la tecnologia, rendendole ancora più accattivante nella linea, avrebbe parlato a persone con non hanno più l'udito per ascoltare quel sound... per rimanere alla metafora dell'auto "voluta da Dio", per Giulia dovremmo dire: una Dea che parla a persone che non sentono più la voce degli dei. Se analizziamo le auto elencate sopra in senso assoluto secondo quello che penso sia Alfa Romeo come filosofia, per me Giulia è al primo posto. Eppure rischia di essere quella con il più basso numero di vendite degli ultimi 40/50 anni. Ci dice qualcosa questo su quale debba essere la filosofia Alfa Romeo di oggi? Ora, ditemi, che cosa deve fare un CEO in questo contesto?
  47. Si, mi sono tolto la 164 (scusate se non cito nessuno ma mi fonde il cervello a fare tutti quote, sono arcaico, per cui faccio un messaggio unico), già sei anni fa, dopo averla tenuta per sei anni. C'erano altre cose da seguire e mi capitò di trovare un altro appassionato che avrebbe continuato a tenerla con cura (la rividi al Museo in occasione del trentennale ed esteticamente era anche meglio di come la tenevo io... anche se il nuovo proprietario aveva nel frattempo deciso di cambiare gli interni - in velluto e intonsi quando l'avevo io - con altri in pelle... nulla da dire sulla bellezza ma la mia opinione è che la vettura dovrebbe essere come mamma l'ha fatta... poi ognuno con la sua roba fa quel che vuole, ci mancherebbe...) Aggiungo una cosa sui due pesi e due misure con cui sono state (e sono oggi) giudicate le rogne a seconda della nazionalità della vettura: verissimo, ma questo secondo me accade molto più a sproposito oggi che allora. Ritengo personalmente che oggi le tedesche siano fatte molto peggio di 35 anni fa e che siano molto meno affidabili, mentre le "nostre" sono salite su entrambi i fronti, per cui la situazione è più livellata e da qui viene l'incoerenza. In quegli anni... beh ad essere onesti noi abbiamo sempre avuto vetture che avevano altri motori, altre prestazioni, altro spirito più appagante mentre le loro in confronto erano mediamente più lente e noiose (e in alcuni casi anche meno valide nella dinamica)... ma una Golf non era ai tempi fatta come una Tipo e un'Audi 80 non era fatta come una 155. C'è stato effettivamente un periodo in cui il tedesco era fatto e funzionava meglio, e lì è arrivato il momento dei saluti. Nel 1988 la Tipo Tds asfaltava la Golf GTD, ma già da nuova non era fatta allo stesso modo. Dopo tre o quattro anni non le potevi mettere vicino. Ricordo sempre quella frase detta a mezza bocca da un anonimo manager Mercedes durante un Salone di tanti tanti anni fa: "in Europa siamo fortunati perchè gli italiani non sanno costruire le vetture con la stessa cura con cui le progettano: se lo sapessero fare, saremmo tutti dietro a loro".
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