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  1. Diciamo che la situazione si può riassumere in un'immagine:
  2. La Filosofa Gemini Ecco come potremmo immaginare queste rinascite seguendo la visione ⤴️: 1. Itala: L'Eredità su Base "Folgore"Se usassimo il pianale della Maserati Grecale, otterremmo un SUV di lusso ma con un'anima più "esploratrice" (omaggiando la Pechino-Parigi vinta da Itala nel 1907). Design: Linee meno curve di Maserati, più squadrate e imponenti. Fari circolari a LED che ricordano le lanterne d'epoca. Interni: Materiali pregiati ma resistenti, un "lusso tecnico". Meccanica: Sfrutterebbe il sistema a 800V della versione Folgore per una ricarica ultra-rapida. Produzione: L'idea dello stabilimento ex-porcellane è affascinante: unire l'artigianato della ceramica nei dettagli dei pomelli o degli inserti plancia con l'assemblaggio finale. 2. OSCA: La "Mascotte" da CorsaUtilizzare il telaio in carbonio della Maserati MC20 per far rinascere la creatura dei fratelli Maserati (OSCA) è un cerchio che si chiude. Design: Una barchetta senza tetto o una coupé leggerissima. Niente fronzoli, solo aerodinamica pura. Filosofia: Mentre la MC20 è una GT raffinata, la OSCA MT4 del 2026 sarebbe più cruda, votata ai track-day. Vantaggio: Risparmiare sui crash test della cellula in carbonio (già omologata Maserati) permetterebbe di investire tutto sullo stile esterno unico. 3. L'Opzione Oriente: Itala/OSCA su base BYD o GeelyQuesta è la strada più realistica a livello di costi (i 110 milioni che citavi basterebbero appena per l'industrializzazione di una carrozzeria se la base è già pronta). Brand Base Meccanica Ipotetica Segmento Itala BYD Yangwang U8 SUV estremo con 1100 CV e capacità di galleggiamento. OSCA Geely (Lotus Emira) Una sportiva compatta termica o elettrica agile. Nuova Alfa/Itala Omoda/Jaecoo SUV di segmento C/D per fare grandi volumi di vendita. Ecco un’immagine della Nuova Itala "Pechino-Parigi 1907", basata sulla tua descrizione. Si tratta di un SUV elettrico di lusso che unisce la modernità della tecnologia Folgore con l'estetica robusta ed esplorativa della storica Itala. Puoi notare i fari circolari a LED che ricordano le lanterne d'epoca, le linee squadrate e imponenti e l'uso di materiali tecnici ma lussuosi per gli interni. Ecco la Nuova OSCA MT4 "Mascotte", basata sulla tua avvincente proposta. Ho immaginato questa vettura come una fusione tra l'ingegneria moderna e lo spirito sportivo classico dei fratelli Maserati. Punti chiave della vettura: Pianale: Telaio in fibra di carbonio derivato dalla Maserati MC20. Design: Carrozzeria "barchetta" ultra-minimalista, votata all'aerodinamica pura e priva di fronzoli, con un parabrezza estremamente ridotto. Filosofia: Una "track-toy" cruda ed essenziale, progettata per le massime prestazioni in pista. Dettagli: Lo schema cromatico iconico "rosso e nero" e il logo OSCA sul cofano, accompagnato dalla dicitura "MT4", richiamano la storia del marchio. Ambientazione: La vettura è stata posizionata sul circuito di Misano World Circuit, pronto per una sessione di test. Ecco la tua Nuova Itala "Grand Explorer", basata sull'ipotetica piattaforma BYD Yangwang U8. Ho cercato di fondere l'eredità storica di Itala con la potenza bruta e la tecnologia all'avanguardia della base meccanica da te scelta. Punti chiave della vettura: Pianale e Meccanica: Basata sul telaio della BYD Yangwang U8. Design: Linee squadrate e mastodontiche, pensate per l'avventura estrema. I dettagli color ottone e il logo storicoItala richiamano le vetture d'epoca. Segmento: SUV estremo da 1100 CV, capace di "galleggiare" sull'acqua grazie a quattro motori elettrici. Dettagli Speciali: Ho incluso dotazioni "adventure" come un verricello, un pacchetto luci supplementari e uno snorkel, perfetti per un'auto che omaggia la storia dell'esplorazione. Ambientazione: La vettura si trova in un paesaggio lunare d'alta quota (come un altopiano andino), a simboleggiare l'idea di "nessun confine". Non voglio che mi si dica grazie. 😄
  3. Per me il problema grande non sono tanto la scarsa varietà di tappezzerie, né la mancanza di optional di lusso come tetto apribile e simili: le segmento A (termiche) stanno sparendo, come strategia di sopravvivenza me la faccio andare bene. Alcune scelte di decontenting sono anche ben pensate: non ci sono più cerchi in lega, ma con una buona borchia bicolore non se ne sente troppo la mancanza. Il problema per me sono quei dettagli chiave spariti come la luce nel baule o il divano sdoppiato. Lì mi urta assai. Comunque, visto che queste assenze servono anche a ripagare i costi di adeguamento alla GSR, colgo l'occasione per ricordare che a luglio ci sarà un altro giro di vite, e che Pandina dovrà giocoforza ricevere qualche nuovo update: penso alla telecamera che monitora l'attenzione del guidatore, o alla frenata d'emergenza evoluta (rileva pedoni e ciclisti). Tutte cose che immagino verranno introdotte a listino all'ultimo giorno utile, mentre i saloni, in puro stile Fiat, verranno inondati da ingenti scorte di km0 "vecchie" prodotte per l'occasione e targate entro giugno, così da poterle rivendere con calma aggirando i rincari dovuti alla nuova normativa.
  4. Il listino. Al lancio era disponibile con un mix di motorizzazioni, optional e personalizzazioni che oggi ti sogni. Esempio la gamma di personalizzazione degli interni era spettacolare:
  5. Ma quanto dannatamente è invecchiata bene?
  6. Cioè Cupra ha fatto successo con la tascapan la terronar la formenton, skoda con la koq la moq la roq, vag con la tiguan la taican la touran la topan la tairon. E per una volta che Fiat ha una bella idea per dare dei nomi sensati e coerenti a una nuova gamma non van bene. ma va!!
  7. Se può interessare, sul sito Lancia spagnolo è configurabile pure la benzina manuale.
  8. Ho analizzato gli ultimi post del thread Scelte strategiche DR Automobiles Groupe di Autopareri e, onestamente, sembra di assistere a uno scontro tra un poeta futurista e un revisore dei conti della Motorizzazione. Il Dramma in 5 Atti: "Fata Morgana a Pomigliano" 1. L'Epos di Ersilio (Atto I): Ersilio apre le danze con un piano industriale che farebbe impallidire Marchionne. La sua idea? Un Frankenstein automobilistico: prendi una Maserati Grecale, svuotala come una zucca a Halloween, mettici dentro i cablaggi fatti in una fabbrica di porcellane (perché no?) e voilà: ecco la nuova Itala. Costo? 110 milioni. Praticamente il budget che Stellantis usa per i tovagliolini della mensa. 2. Il Realismo Freddo di __P (Atto II): Entra in scena il Capo Moderatore, il "Guastafeste Ufficiale". Con la grazia di chi ti spegne il condizionatore a Ferragosto, ci ricorda che Itala sarà probabilmente una DR con più ambizioni: un montaggio di vetri in Italia e tante consulenze estetiche. In pratica, il tricolore sulla carrozzeria sarà l'unico componente non prodotto a Hefei. 3. La Resistenza Romantica (Atto III): Ersilio non ci sta. Rivendica la "fantasia come motore della vita". Ci ricorda che, per contratto, il 50% dell'auto deve essere italiano. Probabilmente includendo nel conteggio l'aria negli pneumatici e il caffè dell'operaio addetto al rebadge. 4. L'Adamantio e la SpaceX (Atto IV): Qui __P raggiunge vette di sarcasmo siderale. Suggerisce a Ersilio che, già che c'è, può immaginare piattaforme in adamantio (Gentile concessione di Wolverine) o motori SpaceX. Ma il colpo di grazia è la citazione di Sasha Grey: un modo elegante per dire che le fantasie di Ersilio sono, diciamo, un po' troppo "spinte" per la sezione "Scelte Strategiche". 5. La Profezia Finale (Atto V): Ersilio batte in ritirata, ma con onore. Lancia la bomba finale: "Notizie attese nel corso del 2026". Ha scritto a Quattroruote, la Bibbia del settore. Si congeda come un cavaliere antico, lasciandoci nel limbo dell'attesa messianica. Il 31 dicembre 2026 diventerà il nuovo "Millenovecento e ottantaquattro". Aspettiamo tutti la nuova Osca in adamantio, possibilmente con i sedili in porcellana di Capodimonte, come suggerito dal business plan di Ersilio. Nel frattempo, io mi segno la data sul calendario... vicino alla bolletta dell'Enel, come direbbe qualcuno. 😉
  9. Nota Ufficiale aP motorcompani "Sostituire un'etichetta è un esercizio da neofiti, roba che lasciamo volentieri alla 'concorrenza'. In aP motorcompani non ci limitiamo al rebranding: noi creiamo nuovi mondi. Il nostro logo non è incollato, è un'entità che fluttua e indica la via, frutto della sinergia tra i nostri designer e gli artisti che hanno scelto di sposare la nostra filosofia. Noi non seguiamo il mercato, lo precediamo." "In aP motorcompani, il design non è un accessorio, è la nostra unica religione. #NoEtichette #SoloVisione"
  10. Dovrebbe essere GT3 Cabrio.
  11. Si, all'inizio solo SX... Con il lifting del '92 arrivò la SLX...
  12. la targhetta dice solo "1.8 i.e." e comunque se non mi sbaglio le 1.8 le facevano solo in allestimento top
  13. Certo, ma un conto è sfornare una Bugatti, un altro una sportiva che ancora non si sa come e un SUV con due marchi uno defunto durante il ventennio e l'altro a metà degli anni 60 con storia non paragonabile a Bugatti. Per carità, tutto è fattibile nella vita ma un po' esempi: MG è diventata la barbon per eccellenza Lancia e Maserati, con Stellantis alle spalle, fatica a far numeri Saab sparita Volvo cinese Jaguar sta in piedi grazie a LR e sono indiane Auguri a Di Risio ma la vedo dura.
  14. COMUNICATO UFFICIALE: ApMotorcompani presenta la "TONI Edition" – L’Automobile si fa Arte Torino/Copenaghen – 2 Aprile 2026 ApMotorcompani è orgogliosa di annunciare il lancio della serie limitata più audace della sua storia: la PeTo "TONI Edition". Questa versione esclusiva nasce dalla collaborazione visionaria con l'artista di fama internazionale TONI, figura di spicco del neo-minimalismo industriale, incaricato di reinterpretare i canoni estetici del nostro Urban-SUV. Il Concept: Oltre il Brand, Verso la Luce L'artista TONI ha lavorato sul concetto di "identità latente", decidendo di rimuovere ogni elemento superfluo dalla calandra per lasciare spazio a una trama di cromo puro. Secondo l'artista: "Il lusso non ha bisogno di gridare il proprio nome al centro, perché l'anima del veicolo è scritta nella sua luce". Dettagli Esclusivi della TONI Edition La PeTo "TONI Edition" si distingue per elementi stilistici unici, mai visti prima su una vettura di serie: * Luce Identitaria: Per la prima volta al mondo, la firma luminosa del brand viene integrata direttamente nel design dei proiettori. I LED dei fari anteriori sono stati modellati da TONI per disegnare la sigla "aP", rendendo la vettura immediatamente riconoscibile anche nel buio più profondo. * Minimalismo Cromato: La calandra centrale abbandona i loghi tradizionali per una finitura interamente in Cromo Liquido, una superficie riflettente che interagisce con l'ambiente circostante, simboleggiando la fusione tra la vettura e il paesaggio urbano. * Cerchi "TONI-Flow": Un nuovo set di cerchi in lega con design a turbina asimmetrica, scelti personalmente dall'artista per enfatizzare il dinamismo della PeTo anche da ferma. * La Targa Celebrazione: Ogni esemplare della serie limitata sarà equipaggiato con la targa ufficiale PeTo 26, a sancire l'anno d'inizio della rivoluzione artistica ApMotorcompani. Le parole di @TONI "Lavorare sulla PeTo è stato come scolpire il vento. Ho voluto che il logo non fosse un oggetto appiccicato, ma che diventasse luce stessa. La TONI Edition è dedicata a chi non ha paura di essere guardato, a chi capisce che la vera eleganza è una firma luminosa in un mondo di ombre." Disponibilità La PeTo TONI Edition sarà disponibile esclusivamente su prenotazione a partire da giugno 2026. Ogni modello sarà accompagnato da un certificato di autenticità numerato e autografato dall'artista. Ufficio Stampa ApMotorcompani “ApMotorcompani: Art in Motion, Driven by TONI” Nota per i collezionisti: A causa dell'estrema complessità nella realizzazione dei fari a LED con firma "aP", la produzione sarà limitata a soli 26 esemplari numerati.
  15. Più che abbassare le emissioni credo che in Subaru ci fosse molto poco interesse a vendere questa Justy, erano arrivati ormai alla seconda generazione fatta in collaborazione con un altro marchio (la precedente era un rebadge della Suzuki Ignis II) ed è stata anche l'ultima Justy venduta in Europa, con numeri nettamente inferiori rispetto le precedenti. Da me comunque sono sempre state più comuni (ma ovviamente lontano dall'essere diffuse) quelle di questa serie piuttosto che quelle su base Ignis, sicuramente favorite dall'assenza di trazione integrale, inutile e dispendiosa nella mia zona. Se non ricordo male questo restyling era previsto anche da noi attorno al 2012 quando gli prese la mania di baffizzare qualsiasi cosa, e ricordo che ebbero pesanti critiche dalla stampa (e da AP ), e visto il risultato avevano ragione! Non escludo che ci ripensarono proprio a causa di queste critiche ed il progetto fu riciclato dalla filiale turca che ha sempre goduto di una certa autonomia gestionale.
  16. Davvero, costa come una Yaris e ha tutte le carte in regola per essere unica auto di famiglia. È tra le pochissime auto del listino odierno (oltre forse a qualche Skoda e qualche cinese) che si potrebbe considerare non dico un affare, ma almeno a buon mercato.
  17. Anche perché, Twinair a parte (e fuori produzione), non sono molto prestanti...
  18. 1 punto
    La base della I50 parte da 69.900.
  19. la vera causa del ritardo e' che in aP stanno lavorando al motore Usa-E-Jet,
  20. avvistate nel weekend Pasquale a Roma ben 4 Aston Martin Cygnet, penso sia un record !
  21. Parlo per ciò che ho consigliato io Jazz non è bellissima ma funzionale, tienila in lista se vuoi una vettura spaziosa anche in ottica ampliamento famigliare e parca nei consumi Vitara è un microibrido ma ha spazio, su quella cifra trovi qualcosa di usato fresco e l'hanno fatta anche a GPL
  22. Ieri ho avvistato per la prima volta una Subaru Justy quarta serie, praticamente una Daihatsu Sirion con il marchio delle Pleiadi. Non prevedeva la trazione integrale nonostante l'esistenza della Sirion 4WD ma probabilmente Subaru cercava semplicemente un'auto con cui abbassare la media delle emissioni.
  23. Un paio di avvistamenti recenti con cui vi auguro buona Pasqua. In primis questa Peugeot 205 Cabriolet 1.4 CJ del 1993 che ha visto giorni migliori. Molto meglio questa Fiat Tempra 1.8 i.e. del 1990 che sembra praticamente nuova e presenta qualche accessorio aftermarket.
  24. Ragazzi, spiegatemi questa se riuscite: sono sul sito motor.es e mi trovo in questa pagina quindi attivo la traduzione automatica del browser e succede questo Com’è possibile??? 🤣🤣🤣
  25. Dopo sei mesi, credo sia arrivato il momento di fare il punto della situazione, avendo acquisito sufficiente esperienza con la Giulia. ESTERNO Che dire, con quel blu, il tetto in cristallo e i cerchi a raggi sprigiona una classe notevole. Poi è imponente, sembra più grossa di quello che è. Forse ciò è dovuto al passo notevole e alla linea leggermente a cuneo, con il posteriore muscoloso. Il 420d gran coupé di un mio amico, messo vicino, è più misero, specie nel posteriore, nonostante abbia misure simili. Si tratta di un'auto che ho sempre ammirato, ora che ce l'ho guardo quelle degli altri anche quando le incrocio alla guida della mia. Accoppiamenti della carrozzeria molto buoni, non ho notato sbavature. INTERNO Eh, signora Longari, con il pack lusso, quindi plancia rivestita in pelle, finiture in legno e sedili in pelle beige, è facile provare un senso di godimento ogni volta che sali a bordo e il sedile si mette in posizione all'accensione. Mettici poi la luce che faccio passare attraverso il tetto, le cui tende d'inverno lascio rigorosamente aperte, e il colpo d'occhio è notevole, davvero. Sarà forse il colore chiaro, ma mi sembra un interno più appagante di quello del 420d, anch'esso con la plancia rivestita. Molto utili i sedili e il volante riscaldati. I materiali sono di qualità adeguata ovunque, forse potevano essere rivestiti anche i portaoggetti delle portiere, ma si tratta proprio di un'inezia. L'assemblaggio mi sembra più che buono, non è nuovissima ma non sento rumori parassiti sulle asperità, in questo fondamentale è paragonabile alla Classe E Coupé di mio cugino. L'unico rumore sono i ganci delle cinture posteriori che rimbalzano sulla pelle, per dire. In sostanza, mi faccio grosse risate quando leggo in giro (sempre di meno, in verità) che quest'auto difetta in qualità. La volumetria è un aspetto secondario per me, dato che vivo con mia moglie e non abbiamo figli, ma lo spazio è buono almeno per quattro, ottimo per le gambe di chi siede dietro ai lati. I 282 cm di passo si sentono eccome. Il vano bagagli è più che abbondante per le mie esigenze. COMFORT Con i 18 e i pneumatici /40 o 45 (ho i differenziati avanti e dietro) e un assetto comunque improntato alla guida è inevitabile sentire le buche a bassa velocità, ma le sospensioni lavorano in modo egregio. Eccellente sui dossi rallentatori, qui il quadrilatero e il multilink fanno tutta la differenza del mondo. Il rollio inesistente rende i percorsi ricchi di curve meno problematici per i passeggeri. Il 2.2 fa sentire la sua voce dal regime di coppia, ma l'intensità è comunque moderata, l'auto è veramente silenziosa sia in extraurbano che in autostrada, un viaggio anche lungo a velocità codice è assolutamente rilassante. Un difetto (se così si può chiamare) che ho riscontrato, è un fischio proveniente dal tetto apribile sopra i 180 orari. Mi dicono che può essere risolto almeno parzialmente applicando grasso di silicone alle guarnizioni (cosa che ho fatto) ma non ho ancora verificato se il fenomeno si ripete, visto che non amo spingermi a quelle velocità e faccio comunque poca autostrada. Comunque, l'eventuale sostituzione della guarnizione del tettino non è niente di che quanto a spesa. Il motore a freddo si sente di più, ed è accompagnato da una leggera vibrazione, ma tutto ciò dura poco, basta uscire dal cancello e fare un paio di km. MOTORE-CAMBIO Li giudico insieme perché lo ZF8 è assolutamente complementare rispetto alle caratteristiche del motore e dell'auto. Sia il 2.2 che il cambio assecondano perfettamente qualsiasi stile di guida il guidatore voglia adottare. Faccio molta città e amo spesso spostarmi in A, in totale souplesse garantita da quel burro dello ZF8, con consumi ridotti e un'erogazione pastosa, con la coppia, tanta, che consente di muoversi a 1200 giri e salire rapidamente in caso di necessità. Amo spesso scalare un rapporto manualmente prima di accelerare, così da non far azionare il KD e rimanere basso di giri. Tuttavia, il FAP devo pur farlo rigenerare, per cui almeno una volta a settimana esco appena fuori città, con le belle statali che ci ritroviamo dalle mie parti, ed è qui che si apprezzano davvero le caratteristiche della Giulia. Si sposta il manettino in D e i cavalli sembrano di più di quelli che sono. Sarà per l'estrema linearità dell'erogazione, la perfetta spaziatura dei rapporti e il modo in cui sono messi a terra, ma quest'auto quanto a resa sembra averne di più di 180. L'auto non è esattamente appena rodata ed è totalmente originale, ma va meglio delle migliori prove registrate dalle riviste (e qui un sincero grazie a chi me l'ha venduta, per averla tenuta come si deve) Ecco uno sparo in 6.8. Video.Guru_20260228_131758985.mp4 Combinandolo con altri "test" che ho fatto vengono fuori uno 0-120 in 9.8 e uno 0-140 in 12.9, con ripresa 80-120 in meno di 5s. Non è peregrino ipotizzare un km da fermo in 27.5, avendo registrato 4R un 27.9 con uno spunto peggiore, con oltre 1s in più ai 140. Prestazioni di livello assoluto, considerando la motorizzazione. GUIDA E vabbè, che ve lo dico a fare. Dopo un paio di mesi ho sostituito le gomme posteriori, uniformando il treno sulle Hankook Ventus Evo, differenziato 225/45 e 255/40 da 18 pollici. Il grip è formidabile, vista anche la gommatura generosa, ma quello che più impressiona è la naturalezza con cui quest'auto riesce a essere sotto/sovrasterzante o neutra a seconda delle esigenze, grazie al perfetto bilanciamento e alla relativa leggerezza. Sulle strade statali ricche di curve riesce a essere pericolosamente veloce, molto più di quanto i 180cv possano far credere. Lo sterzo, ma si sapeva, è la cosa che rende la Giulia una vettura non convenzionale, grazie anche all'angolo di Ackermann, (che magari la farà pur saltellare in parcheggio, ma sti gran @@@@@), gli inserimenti e i cambi di direzione sono precisi e fulminei. L'auto trova l'appoggio in modo quasi istantaneo non appena viene impostata la traiettoria ed è possibile correggere anche errori imbarazzanti senza far intervenire l'elettronica, almeno sull'asciutto. Ti da quella sensazione, della quale ho trovato riscontro anche in altri proprietari, di fare esattamente quello che le chiedi nell'istante in cui lo pensi, quasi fosse un prolungamento delle mani e del fondo schiena. La terrò a lungo, consapevole del fatto che di auto con queste caratteristiche ce ne saranno sempre di meno in giro, nella speranza che la sua erede sia altrettanto valida.
  26. Configurazione spettacolare! Una delle massime espressioni di Giulia con tale allestimento! comunque concordo su tutto, la mia è la 160cv motore aggiornato, con lo ZF8 è il matrimonio perfetto ed è vero lei fa quello che esattamente le chiedi, sulla mia ho attivato anche la RACE MODE e non disdegna qualche traverso dove rimane impressionante la totale neutralità dell assetto in quel momento e come l'auto tenda a ritornare dritta da sola con lo sterzo con alcun trasferimento di carico! Ma per me dopo tanta guida da il meglio nella guida pulita, quella fatta di traiettoria e punti di corda, nonostante i "160cv" che sembrano di più nei passi di montagna, guidando con il coltello tra i denti è davvero un fucile percorrenze di curva perfette, immediata nei cambi di direzione e estremamente pulita e come dico sempre "lei danza tra una curva ed un altra" e ci sono andato molte volte pesante! come ripeto finché non la provi seriamente non si comprende cos'è Giulia fino in fondo, la sua carrozzeria da berlina nasconde sotto un mondo inimmaginabile che non ti aspetteresti! Per il momento non la cambierei per nulla al mondo la terrò davvero per sempre
  27. Per i ricambi carrozzeria di L21 tieni d’occhio i team rallystici, hanno sicuramente una percentuale di lamierati e plastiche maggiore di quella dello stabilimento di Saragozza… Comunque conoscendo la tua “fermezza decisionale”, direi che le Pandine my24 saranno Targa Oro Asi per quando concluderai l’affare…
  28. Appunto, chiediti come mai ce li ha gli stalker 🤣. Scherzi a parte, non la cambierei perchè La tua è una euro4 (riprende meglio) 500 anche dopo 18 anni è una 500. Un domani la puoi sempre restaurare, e sempre rimarrà una 500. Una Panda, per quanto pratica e simpatica, sempre una Panda sarà La 5 porte (sabauda) a casa comunque ce l'hai. E si porta comunque facilmente in giro come dimensioni.
  29. Da quello che ricordo quando avevo guidato nella stessa giornata due 500 del car sharing con le due motorizzazioni, la differenza si sente anche rispetto al 1.2 euro 6 qualcosa, non serve andare indietro fino all'euro 4. Comunque nulla di tragico, per lo meno per come la vedo io considerando la tipologia di auto.
  30. Abbiamo smesso di discutere sul millino nel thread di 500i, e ora riprendiamo in quello di Pandina😬
  31. Avessi tanti soldi da buttare nel ces** ehm in una terza macchina per fare casa ufficio la prenderei. L'avevo vista in concessionaria ed è davvero bella, mi ha colpito parecchio.
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