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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 08/06/26 e localizzati in Risposte

  1. Bocchette posteriori e canalizzazioni sotto i sedili is the new “parafiamma”, “prosciutto”, ecc. Anche questa volta sarà dura portare a casa la pelle dell’orso (Grizzly)…
  2. Le bocchette posteriori sono una cosa, le canalizzazioni sotto al sedile un'altra... Mettetevi d'accordo........
  3. Stamattina ho provato la Zeekr 7GT nella versione top: 646 CV, 0-100 in 3,3 secondi, sospensioni regolabili, sterzo configurabile, dotazione davvero completa e 10 anni di garanzia. Non scrivo per parlare dell'accelerazione, che è semplicemente impressionante. Quello che mi ha colpito è altro. Sono uscito dalla concessionaria con una sensazione quasi di smarrimento. Non perché sia "l'auto perfetta", ma perché ho avuto la percezione di trovarmi davanti a un progetto nato dopo molte vetture europee attualmente sul mercato. La cosa che mi ha fatto riflettere è il connubio tra capacità industriale cinese, design di scuola svedese e piattaforma tecnologica sviluppata con una forte componente software. Tutto sembra pensato come un sistema unico, non come la somma di tanti componenti. Per questo motivo, oggi considero seriamente la Zeekr 7GT come possibile erede della mia Stelvio. Non avrei mai pensato di scriverlo, da alfista. Ma dopo anni di rinvii, promesse e una gamma che si è evoluta molto più lentamente di quanto mi aspettassi, è inevitabile guardare anche altrove. La fedeltà a un marchio è importante, ma non può sostituire l'innovazione. Oggi scelgo di valutare il prodotto, non il logo sul cofano.
  4. Come vi avevo anticipato, oggi vediamo l'ultima tornata di auto presenti al raduno, che sono più casuali delle precedenti in quanto appartengono quasi tutte ad un secondo giro fatto più in serata dove si erano aggiunte altre auto. Ancora piuttosto insolito vedere un'Alfa Romeo 155 2.0 TS '97 ad una manifestazione di storiche, tuttavia la motorizzazion prestante e l'esemplare molto ben tenuto la rendono comunque interessante. Questa Lancia Dedra 1.6 I Serie '93 era stata messa in fondo a tutto lontana dalle altre auto, mi ha fatto quasi pena, purtroppo data la scarsissima luminosità le foto sono venute un po' mosse. I copricerchi non sono quelli originali ed appartengono alla terza serie. Altre due Alfa Romeo Spider 2.0 II Serie identiche tra loro, la prima con targhe più recenti è del 1982, quindi una delle ultime; La seconda è più anziana essendo del 1973, anche in questo caso le targhe non sono di prima immatricolazione. Aggiuntosi accanto agli altri Maggioloni questo classico Volkswagen Maggiolone 1302 Cabriolet '71 in una configurazione davvero standard per il modello. Mentre scattavo le foto mi ero chiesto come mai non ci fossero i classici Deltoni a questo raduno, la risposta mi è presto giunta vedendo arrivare i tre esemplari presenti insieme. La prima è questa Lancia Delta 2.0 HF Integrale EVO '92 che è stata immatricolata per la prima volta all'estero, un raro caso di importazione in Italia di un'italiana e non di un'esportazione. La seconda è questa più interessante Lancia Delta 2.0 HF Integrale '90, l'ultima Delta sportiva prima delle Evoluzione uscite da lì a poco. La terza è invece la mia preferita, ovvero questa splendida Lancia Delta 2.0 HF 4WD I Serie MY86 '87 che è stata la prima Delta sportiva "appariscente"; questo esemplare sembra in condizioni di assoluta originalità (compresi gli adesivi laterali) e potrebbe essere un conservato! Con delle belle targhe messinesi questa Fiat 124 Spider 1600 III Serie '71 identica alle altre esposte, tanto che a una prima occhiata non mi ero accorto fosse un altro esemplare rispetto quelle due già fotografate (e pubblicate). Rientra senza alcun dubbio nella categoria delle Youngtimer questa Mercedes E200 Cabriolet W124 MY93 '94 configurata divinamente, ultima evoluzione della W124 già venduta come Classe E, ne ho viste davvero poche in versione scoperta. Faccio un piccolo intermezzo con due trattori piuttosto interessanti. Con targhe agricole originali questo Hanomag R45, trattore di un marchio tedesco ormai fallito oltre quarant'anni fa e che nel "nostro" settore è ricordato soprattutto per i rebadge dei commerciali Mercedes degli anni '60. Il secondo invece è questo clamoroso Fiat 702, che se ho capito bene dalle fonti che ho trovato sul web dovrebbe essere il primo trattore prodotto dalla divisione Fiat Trattori a partire dal 1919! Credo sia davvero rilevante trovarne uno ad un raduno essendo ormai un pezzo da museo. Riprendiamo con le auto e lo facciamo con questa Fiat X 1/9 1.5 '81 che ha perso le targhe originali, e che purtroppo non sono l'unica pecca estetica considerando la dubbia aggiunta dello spoiler posteriore. Molto bella questa Alfa Romeo Giulia Super 1.6 '68 che si è anch'essa aggiunta alle altre Giulia già presenti e che vi ho adeguatamente documentato nei precedenti post. Altra auto che non ti aspetti di vedere ad un raduno ma che vista l'ormai indubbia rarità, e la mia passione per le vetture del marchio, mi ha fatto particolarmente piacere incontrare. Parlo di questa Rover 214i Cabriolet II Serie '92 clamorosamente ben tenuta, il bianco non lo ricordo propriamente diffuso su questa versione, al contrario della berlina dove ce n'erano abbastanza. Ve ne ho già proposta una qualche reportage fa, ecco un'altra Autobianchi Bianchina Trasformabile I Serie '60 in un abbinamento cromatico abbastanza classico, notevoli le targhe di prima immatricolazione. Si continua con le scoperte ma in questo caso estremizziamo il concetto, difatti questa Mini Moke 1.0 '87 è quasi del tutto priva di carrozzeria. Colore piuttosto bello e che fatico a ricordare su altri esemplari visti dal vivo. Un vero bijou questa Innocenti Mini 1001 MK3 '75 nella classica configurazione delle ultime Mini italiane e con targhe quadre originali! Non sono espertissimo ma credo che sia anche totalmente originale nei dettagli. Mastodontica, tanto che ho avuto difficoltà a farla entrare per interno nelle fotografie, questa Cadillac Eldorado 8.2 IX Serie '72 importata in Italia circa vent'anni fa, non amo questo genere di auto ma questa è un verso must della produzione statunitense. Una rarità tutta italiana questa splendida Lancia Flavia Convertibile Vignale, modello prodotto in appena 800 esemplari dalla carrozzeria Vignale, purtroppo non conosco l'anno di immatricolazione di questo in foto, potrebbe essere stato recentissimamente riesumato dopo decenni di abbandono. Concludo questo lungo e variegato reportage del raduno con un modello che sicuramente piacerà a Stefano (alias @Mazinga76), trattasi infatti di una spettacolare Fiat Abarth 850 TC Nurburgring '63, versione della 600 preparata da Abarth per le competizioni e che disponeva di cilindrata maggiorata a 850 cc per 54 cv, questa è una delle prime versioni di 850 TC, negli anni l'elaborazione estetica diventò sempre più vistosa e diversificata dalla 600 normale. Una vera e propria chicca, considerando anche le quotazioni assurde che hanno raggiunto gli esemplari originali come questo, che sicuramente è stato restaurato accuratamente e rispettando l'originalità di ogni minimo dettaglio. Per quanto riguarda la pubblicazione di avvistamenti mi fermo qui per ora, riprenderò con gli avvistamenti "per strada" al ritorno dalle vacanze a Settembre. Buone vacanze a tutti!
  5. Abbiamo parlato di Studebaker, e della coraggiosissima Avanti presentata al pubblico nel 1962. La gamma per il MY 1963 vedeva quindi un modello dall'aspetto rivoluzionario come la nuova coupé, accanto a modelli assai più tradizionali, per certi aspetti quasi obsoleti. Come questa Wagonaire, versione station wagon della Studebaker Lark: Come tutto il resto della gamma, per il MY63 anche la Lark aveva ricevuto una rinfrescata notevole, eppure anche questo ultimissimo aggiornamento mostrava una linea non certo innovativa, per non parlare di quello che c'era sotto, che sostanzialmente risaliva a dieci anni prima. Non bisogna però fermarsi alle apparenze. Il tentativo di rinnovamento del marchio, affidato al contributo di un altro noto designer - Brooks Stevens - volle toccare in modo del tutto speciale anche questa familiare, un segmento così centrale nel mercato USA. E l'idea di Stevens fu quella di dotare il modello di una soluzione unica nel panorama mondiale delle station wagon: il vano di carico con il tetto apribile a scorrimento! Era una caratteristica fornita di serie sul nuovo modello di questa familiare, per l'occasione ribattezzato "Wagonaire", a suggerire la possibilità di viaggiare open air. Effetto aumentato anche dal lunotto che poteva abbassarsi (anche elettricamente, a richiesta) scorrendo nello sportello a ribalta, un classico di tante altre wagon americane. Il risultato finale di tale combinazione, era la possibilità di ottenere una vano di carico quasi da pick-up, che permetteva una versatilità sconosciuta alle wagon tradizionali: Questa foto d'epoca è curiosa a sua volta, perché incrocia due mondi (auto e nautica) del designer Brooks Stevens, per lunghi anni collaboratore di Evinrude... Oltre poi a mostrare un altro dettaglio curioso di questa Wagonaire, forse proprio di ispirazione nautica: la scaletta ribaltabile. Che si ripiegava nell'apposita sede ricavata nel rivestimento della ribaltina. Era un optional comunque, così come lo era il sedile supplementare contromarcia, ripiegabile nel fondo del piano bagagli: Per godere di tanta aria e libertà, si doveva solo sbloccare questa manopola e spingere il tetto, che scorreva nell'abitacolo, lungo quei binari. (e poi sì, ribloccarla quella manopola... Tutto a mano, ché non era previsto nessun meccanismo elettrico, neppure a richiesta) E com'è che questa Wagonaire, che poteva vantare una serie di soluzioni davvero interessanti e uniche per una station wagon di quel periodo, non riuscì a salvare la Studebaker? Il problema fu proprio il tetto con quei binari... ci entrava l'acqua! E non ci fu modo di risolvere il problema in modo definitivo. Tanto che la casa corse ai ripari offrendo dopo pochi mesi dal lancio anche una versione identica all'apparenza, ma con il tetto fisso. Curiosamente come optional (a 100$ in meno..., ma comunque solo a richiesta): Vista la fine di Studebaker, che chiuse i battenti nel 1966, appena tre anni dopo il lancio di questa curiosa station wagon, questa storia mi fa tornare in mente quell'altra vicenda che abbiamo visto qualche mese fa sempre in questa discussione: quella della Kaiser Traveler/Vagabond (link). Una storia simile, di automobili con caratteristiche uniche e originali di versatilità, evoluzioni estreme di modelli ormai in obsolescenza, un po' come ultimi, disperati tentativi di salvare produttori in crisi irreversibile. E la chiusura del marchio dopo 3-4 anni. Un parallelo più tecnico - e ben più recente - può essere invece quello con la GMC Envoy XUV, un allestimento particolare della seconda generazione (2001-09) del SUV americano. Una cu***a inch*****ile, nata nel 2003 sulla piattaforma a passo lungo rispetto alla versione normale, con lo scopo di fornire una variante con capacità di carico ultra-versatile. Che vista da dietro, appariva così: Perché quegli strani montanti celano la struttura di un tetto scorrevole, che unito al tipico portellone separato tra ribalta e lunotto, consentono di creare uno spazio di carico configurabile in vario modo. E queste erano varie combinazioni possibili... Oltre a quella di poter abbattere i sedili posteriori e togliere la paratia con il vetro, per allungare il piano di carico: Questa versione "XUV" è stata in vendita solo per due anni a causa degli scarsi numeri, facendoci sospettare che alla fine tutta questa versatilità un po' macchinosa, non sia poi così attraente per i clienti americani...
  6. Chiedo.. le canalizzazioni sotto il sedile sarebbero le fogne?? Una bella innovazione per i viaggi lunghi…
  7. Molto carica di dettagli, ma sembrano tutti dettagli belli e ben amalgamati tra loro.
  8. I miei genitori hanno una Civic VIII che proprio quest'anno ha tagliato il traguardo dei 18 anni e si avventura tra i 190 e i 200mila km. E anche loro la usano per intensi giri estivi, nell'ordine dei 3000-4000 km. Ok il segmento superiore e alcuni comfort in più, ma pur con una serie di acciacchi minori, e alcuni aspetti in cui si percepisce che è inevitabilmente invecchiata, alla fine gira anche lei ancora come un orologio e tutta questa voglia di cambiarla ad oggi non ce l'hanno. Di base, a mio avviso nelle Honda c'è proprio una qualità progettuale e costruttiva che poche altre auto coeve, anche di prezzo superiore, avevano (e tuttora, a mio modesto parere, è così).
  9. visto il casino che sta facendo Fiat con le presentazioni e commercializzazioni potrebbe essere tranquillamente 😄
  10. Ma seriamente il vostro problema di oggi sono le bocchette posteriori? Seriamente, quest'auto obiettivamente ha tutte le carte in regola per essere un buon prodotto. Lo stile Può piacere o meno, ma rispetto a tutti i troiai cloni usciti negli ultimi anni, questo è l'unico che si distingue.
  11. Segnalo forti sconti sulla Giulia. 🤣
  12. I due modelli non hanno una singola riga in comune, e neanche somiglianze generali, se non il baffetto sotto il faro ma anche di forma diversa. Inoltre il Rifter del quale ha messo la fato è pre restyling, adesso il muso è completamente diverso. Pensare che i designer fiat nel progettare quello che dovrebbe essere il loro mezzo di più ampia distribuzione, debbano lavorare condividendo qualcosa con un veicolo commerciale, per altro in comune con almeno 5 marchi diversi, è francamente senza senso.
  13. eBoost_Air_Animation.mp4 Comunicato stampa Via Stellantis.
  14. Vicino a dove abito io ce n'è spesso una gialla parcheggiata, probabilmente del proprietario di un locale.
  15. La mia Captur le ha e devo dire che con sto caldo sono veramente utili
  16. Dalle mie parti ne ho già incrociate alcune.
  17. *** possibile spam *** moderazione automatica ***notizie/mini-cooper-avra-trazione-gemella-new-serie-1-894332.html Sostanzialmente si vocifera di un passaggio alla piattaforma Neue Klasse semplificata (come la prossima ix1) anche per le mini ev/aceman in sostituzione dell'attuale great wall.
  18. Peggio dicono che Marchionne lo abbia inquadrato in 5 minuti e abbia fatto fare un po' di verifiche, poi fa 2+2 sul ruolo che aveva in fiat e sulle società di cui deteneva quote. Poi magari incrocia per puro gossip con certe versioni speciali di macchine e ti fai il film. Per finire fa mente locale sui continui attacchi ai tempi del suo amico marchigiano contro i Marchionne e del suo assoluto e compiaciuto silenzio e il quadro è fatto
  19. ...parcheggiata fuori da una filiale di banca o da un ufficio postale era subito un mezzo da attenzionare...................... 😅
  20. la trovo spettacolare
  21. Non mi piace il volante e lo schermo dietro. Molto curata però.
  22. Voglio quella rossa!!
  23. da vedere dal vivo.....ma mi pare esagerata 'sta calandra......... ok i richiami alla 190....ma la cosa sta sfuggendo di mano. A mio avviso, l'unico "centro" lo hanno fatto con il VLE. Il resto è proprio un BAH.....
  24. È probabile che qualcuna sia stata già consegnata a qualche cliente finale... 😂
  25. siamo passati dai modelli che vengono presentati un anno prima di renderli disponibili a quelli che vengono immatricolati 3 mesi prima della presentazione!! chi ne capisce qualcosa é bravo! 😅
  26. Anche perché, specialmente negli States, chi ha necessità di spazio in verticale va di pickup.
  27. La yaris non ha le bocchette aria posteriori E anche tra le B suv, buona fortuna per trovarne di recenti con le bocchette dell’aria posteriori … anche delle C come le Duster non le hanno Pensare che le grizzly tra 25k€ e 30k€ debbano per forza avere equipaggiamento che le concorrenti più costose NON hanno, è assurdo
  28. Magari il cinefilo incallito e appassionato d'auto d'epoca potrebbe essere proprio il proprietario, o quantomeno cultore incallito di quella pellicola di Tony Curtis nella quale appare la Dino. La riproduzione della targa, più che per catturare l'occhio del pubblico, credo serva ad appagare l'occhio del proprietario, proprio in ragione di quella passione per quel film.
  29. Infatti è la teoria che ho esposto anche io a quelli di Facebook che mi hanno suggerito la compatibilità con quella di Curtis, però c'è anche da dire che non so quanta gente, ad eccezione di cinefili incalliti e contemporaneamente appassionati di auto, riescano a cogliere a colpo d'occhio il dettaglio della targa corrispondente, il che mi pone qualche dubbio sulla scelta di riprodurre quella targa solo per apparire. Sicuramente sotto c'è un'altra targa, questo lo do per scontato, ma ciò non toglie che quella riprodotta possa essere la prima targa a libretto. Comunque resto anche io estremamente scettico, anche perché di quella di Curtis non si ha nessuna notizia ufficiale da oltre 50 anni. Confermo che quella utilizzata era Rosso Dino, ma se ho imparato qualcosa leggendo le storie delle singole Ferrari è che quasi nessuna arriva al giorno d'oggi col colore di fabbrica.
  30. Prime impressioni. Premessa: l'ultima volta che ho guidato un'auto con queste caratteristiche è stato nel 2016, al lancio della Giulia. Ho ritirato l'auto ieri dopo lavoro e ho fatto 300 km di autostrada, da Praga a Zlin. I primi 50 km ho avuto una sensazione strana, quasi di "instabilità", penso dovuta al vento a raffiche e al fatto che l'auto copia l'asfalto come non ricordavo da tempo. Per esempio, secondo me la Q3 SB di mio suocero è molto più filtrata in questo senso. Prendendo confidenza, ho notato che a 130 sembra come passeggiare ed è molto facile ritrovarsi a velocità ben più alte. Poi sono arrivate le curve 😁 Consumi meglio delle aspettative. Nonostante avessi provato a tirare le marce e i vari test del primo giorno, 27 litri per 300 km. Srciverò le mie impressioni nei prossimi giorni.
  31. 1 punto
    Fiat Skill by Fioravanti... in stato di abbandono/demolizione
  32. Su Facebook hanno scoperto che è quella utilizzata da Tony Curtis in Attenti a quei due!!!
  33. Un buon pomeriggio a tutti in questa torrida estate, ormai alla quarta ondata di calore... 😰 La questione delle plance con rivestimento cannettato risollevata da @3volumi3 , mi fornisce l'occasione per continuare la carrellata di modelli più o meno storici che si distiguono per la particolare concentrazione di curiosità. Parto ovviamente dall'argomento scatenante, cioè la plancia cannettata: (foto: hymanltd.com) Cos'è? Forse l'avete riconosciuta, forse no... è la Studebaker Avanti, la coupé del 1963 dello storico marchio americano. Fu il modello con cui - nel tentativo di sollevarsi da una situazione economica difficile - l'azienda dell'Indiana giocò il tutto per tutto. Una coupé di forte impatto, sia estetico che prestazionale, nella speranza che la sua immagine si riverberasse sul resto della gamma. Quindi possiamo dire che ogni cosa per cui quest'auto si faceva notare, non fu un guizzo di qualche designer o ingegnere che era riuscito a emergere fortuitamente dal progetto fino alla produzione, né una caratteristica tradizionale del marchio, bensì una scelta deliberata per creare un'auto che si distinguesse e potesse attrarre attenzioni e clienti! Ormai che siamo partiti con gli interni, possiamo intanto notare la modernità del disegno e dell'impostazione generale (siamo nel '63...), ma se siamo qui è per soffermarci sulle particolarità di questa Avanti. Quindi cominciamo con la console centrale, che sotto l'autoradio disponeva di una luce dedicata, con un effetto ambientale incredibilmente attuale! (foto: hemmings.com) Naturalmente lo scopo pratico era di illuminare i comandi sul tunnel, che erano dedicati alla climatizzazione e si facevano notare per lo stile avveniristico delle levette cromate a forma di freccia, decisamente ispirate al mondo aeronautico: Del resto era l'intera automobile che doveva suggerire un'idea avveniristica di dinamismo, stile e prestazioni, a partire dal nome, che a noi italiani risulta fin troppo ovvio... e che campeggiava proprio al centro della consolle, con quei caratteri inclinati e la freccia che non lasciava dubbi sul significato. La stessa sensazione "aeronautica" dovevano darla gli interruttori dei comandi piazzati sul padiglione: ...che di notte diventavano così: (foto: hemmings.com) La sensazione di pilotare ad alta quota veniva anche dal trovarsi di fronte a una strumentazione che nella dotazione, nella grafica e nella forma avvolgente, voleva ricordare palesemente il cockpit di un aereo: Tra i quadranti, faccio solo notare i due laterali, orientati verso il pilota: a sinistra l'orologio, con la grafica che ricorda una bussola; mentre a destra si trova uno strumento estremamente raro: è l'indicatore della pressione nel collettore d'aspirazione. Il passeggero, invece poteva godere di amenità da prima classe, come l'esclusivo cassetto con contenitore e specchio a scomparsa per toilette: Finora pensavo che simili stravaganze fossero roba da show car, avendo vista una cosa del genere soltanto nelle fotografie del prototipo BMW Garmisch di Gandini, presentato nel 1970 (e poi riprodotto qualche anno fa). Ma alla Studebaker erano ...avanti! 🤭 Per chiudere il capitolo "interni", un paio di dettagli meno eclatanti ma comunque curiosi: il disegno molto stylish della leva del cambio automatico una sezione della brochure originale di lancio, che ci mostra la botola sulla cappelliera per l'accesso diretto al bagagliaio, oltre al particolare sistema di chiusura delle portiere: Per non farlo esplodere, chiudo qua il post, rimandando al prossimo messaggio i dettagli degli esterni, che sono altrettanti se non di più. 😎
  34. Te scherzi ma fatto salvo le dotazioni di sicurezza obbligatorie, un roba del genere spopolerebbein Europa venduta a 19.999€
  35. ...qualcuno l'aveva comprata?!?!?!
  36. Inserisco anche in questa sezione un'interessantissima auto presente al raduno e che per età anagrafica dev'essere per forza messa qui. Parlo di questa straordinaria Opel GT 2.0 '10, spider prodotta in America ove era proposta anche a marchio Pontiac e Saturn, aveva una linea davvero bella e di rottura, peccato ne abbiano vendute pochissime da noi (questa è una delle ultime) e difatti questa è la prima che vedo dal vivo.
  37. beh certo se Alfa Romeo avesse fatto una trazione posteriore compatta elettrica sarebbe venuto giù il mondo... ...conoscendo gli "Alfisti puri" di insulti però e sarebbe comunque finita invenduta.
  38. Di seguito la lista delle compatte a trazione posteriore prodotte da Alfa Romeo nella sua storia:
  39. il posteriore mi ricorda...
  40. Eh, ma vuoi mettere? Con 500k€ hanno anche trasformato la scocca portante di Giulia in un telaio a longheroni, ma solo fino alla mezzanotte del 24 giugno, poi torna a scocca portante 😁
  41. QR dice “telaio” Non è molto chiaro… credevo che la Giulia avesse una scocca portante 😅
  42. Fiat 500 5p (con nuovi fari posteriori dalla design story)
  43. Liberi di modificarla come preferite Questo era lo sketch di partenza
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