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  1. Buttare via un decennio di investimenti nella rete concessionari e officine americane, nonché mandare al diavolo una base clienti di circa 50,000 , bisogna proprio essere masochisti. La tonalona ha la stazza dello Stelvio e con un GME4 potrebbe tenere il marchio in stato di sopravvivenza per altri 5+ anni, sperando in veri eredi di Stelvio e Giulia più tardi
  2. Per la milionesima volta, ma tanto verrà ripetuto altrettante volte fino alla SOP: 1.2 MHEV 145cv; 1.6 PHEV anche 4xe fino a ~400cv; forse 1.2 HEV da ~170cv; BEV.
  3. Mi rispondo da solo sulla paternità della piattaforma STLA One riportando un articolo francese al tempo del pubblicizzato investimento sul sito di Mulhouse. Un investimento da un miliardo di euro che è stato giustamente sottolineato dal presidente Macron e che porterà al lancio nel 2029 delle eredi di 308, 308 SW e 408. Nell’articolo si riportano le parole sia di Filosa che di Cappellano che confermano che in quell’investimento rientrano anche i costi di sviluppo della nuova piattaforma e che essa è al 100% un progetto francese sviluppato nei due siti R&D di Belchamp e Carrieres-sous-Poissy. Che dire, manco con un azionista di maggioranza relativa italiano e l’intera dirigenza italiana si è riusciti a riportare un po’ di equilibrio a livello R&D tra Italia e Francia. Stellantis si conferma una fusione franco-americana con l’ex Fiat nel ruolo della filiale sfigata tipo Seat per Volkswagen. Questo contrasta con la precedente fusione Fiat-Chrysler dove Fiat aveva un ruolo centrale nello sviluppo di motori e piattaforme fino al segmento D. Antonio Filosa a tenu à souligner l'ancrage tricolore du projet : « Je peux confirmer qu'il s'agit d'une ingénierie réalisée à 100 % en France et d'un design conçu à 100 % en France. » La plateforme sera développée principalement par les ingénieurs des centres techniques de Sochaux-Belchamp et de Carrières-sous-Poissy. Objectif affiché par Emanuele Cappellano, directeur Europe du groupe : un million de véhicules basés sur cette plateforme en circulation en Europe d'ici 2030.
  4. Mi pare che anche la parte elettrica sia progettata in Francia e, se proprio, verrà sostituita da roba cinese, sicuramente non italiana. E sul termico si sono usate fino ad ora piattaforme francesi pre-fusione come CMP e Medium (che è una mera evoluzione della piattaforma della 308), ma questa è la prima a nascere dopo la fusione e nonostante questo è 100% francese quindi molto più indicativa circa il futuro del gruppo. Potevano almeno che so dare lo sviluppo delle segmento B a Torino. Invece zero. Tra l’altro dietro le quinte, al momento della fusione, si diceva che in Italia a livello di progettazione sarebbe rimasto l’alto di gamma e i veicoli commerciali, ma non mi risulta che in questi quasi sei anni siano nate nuove piattaforme progettate qui né dell’una né dell’altra. Certo che i tanti che compravano Fiat nella speranza di supportare l’industria nazionale (come succede ovunque nel mondo) ormai hanno perso quel legame. Macchine progettate in Francia, prodotte tra Europa dell’est e Nord Africa con introiti tassati nel Regno Unito. L’unica cosa italiana è un minimo di design esterno e uno dei passaporti della famiglia, cosmopolita, del primo azionista. Non per niente gli italiani hanno sostanzialmente smesso di comprare “italiano” e guardano solo al portafoglio.
  5. Dal modello del 2022, il nuovo M.Y. 2027 del Land Cruiser 300 fa il suo debutto preliminare in Giappone, per poi estendersi ai mercati globali, ivi compreso quello europeo. Sarà svelato in Giappone il 16 settembre, con una succosa novità tecnica: abbinerà al V6 3.5 TwinTurbo, la tecnologia ibrida utilizzando un singolo motore elettrico integrato nel cambio automatico a dieci rapporti, erogando una potenza combinata di 457 CV (336 kW) e una coppia di 790 Nm, i valori più elevati mai raggiunti da un Land Cruiser. L'aggiunta di una batteria sotto il vano di carico riduce la capacità del serbatoio da 80 a 68 litri, mentre il sistema ibrido aumenta il peso di 170 kg rispetto al V6 a benzina fuori produzione che sostituisce. Ciononostante, Toyota è riuscita a mantenere la capacità di guado di 700 mm impermeabilizzando il pacco batterie. In Giappone, la motorizzazione ibrida sarà riservata agli allestimenti ZX e GR Sport. La versione top di gamma ZX si distingue per la parte inferiore del paraurti anteriore con prese d'aria ridisegnate e i cerchi in lega da 20 pollici. La GR Sport conserva il robusto kit aerodinamico e i cerchi da 18 pollici grigio opaco del modello precedente, oltre ai doppi bloccaggi del differenziale e alle sospensioni E-KDSS. All'interno, entrambi gli allestimenti ibridi offrono di serie una configurazione a tre file di sette posti, un quadro strumenti digitale da 12,3 pollici, un display per l'infotainment da 12,3 pollici, un head-up display, un impianto audio JBL, sedili riscaldati e ventilati e una presa di corrente CA da 100 V / 1.500 W. Dal punto di vista meccanico, la versione ibrida è dotata di servosterzo elettrico (EPS) e il pacchetto Toyota Safety Sense include il sistema di assistenza alla guida proattiva (PDA). La versione ibrida si affiancherà al motore diesel V6 biturbo da 3,3 litri, già presente, che eroga 309 CV (227 kW) e 700 Nm di coppia. La parte più interessante della gamma diesel è la nuova GX, che diventa la versione più economica del Land Cruiser 300. È disponibile in configurazione a cinque posti con rivestimenti in tessuto, quadro strumenti digitale da 7 pollici, schermo dell'infotainment da 8 pollici, sei altoparlanti e cerchi in lega da 18 pollici. Il servosterzo elettrico resta un'esclusiva della versione ibrida. Chi desidera una versione diesel può optare per i modelli ZX e GR Sport, entrambi con cinque posti invece di sette. La ZX diesel mantiene il vecchio look esterno, lasciando il frontale ridisegnato alla versione ibrida. Versione GR-Sport per il mercato Australiano GR-Sport Hybrid per gli altri mercati
  6. È inoltre consigliabile cambiare il nome, che si pronuncia "toenail" (unghia del piede) 👀
  7. Se l'auto ha lo storico manutenzione, fattelo mandare e controlla che sia tutto chiaro Per il resto, puoi informarti qui oppure sul gruppo Facebook di quel modello, trovi sicuramente informazioni utili
  8. Ben ritrovati bella gente. Assolutamente straordinaria questa SS, ma onestamente fossi stato il proprietario avrei evitato di portarla in una strada così affollata di persone, che il distratto lo si trova sempre. Se vai nelle pagine precedenti le trovi tutte, la Beta se non erro fa parte del secondo reportage. Ne aveva una identica un amico di mio padre, ce la prestò per un paio di giorni quando feci la comunione (all'epoca era nuovissima), ricordo ancora oggi quanto apparisse avveniristica rispetto la Golf III che aveva mio padre in quel periodo.
  9. La cosa più assurda è che VW, che tra l’altro sta come sta, assegna la progettazione di specifiche versioni delle sue piattaforme a Seat (citycar) e Skoda (alcuni motori, piattaforma segmento B e non solo), oltre ad esserci sostanziale autonomia sull’alto di gamma Audi/Porsche. Stellantis Europe invece mantiene la lead tecnica su tutto al 100% in Francia nonostante sia frutto di fusioni recenti con soggetti che erano indipendenti fino a poco tempo fa. E ancora più assurdo, Fiat è praticamente parificata a Opel come autonomia progettuale.
  10. Motori, piattaforme, componentistica, software tutto francese. Non è una novità.
  11. In una lingua che non è la nostra e neanche del suo mercato di riferimento... quindi who cares?
  12. Federalization? For what? How would it improve STLA M to be more attractive for US? Let's not forget that vast majority of this segment in US still has 2.0 turbo engine and mechanical AWD. I also must add that current generation Tonale has started to have much more favourable reviews since it has 2.0 turbo Q4 in the US. It tells something.
  13. Un'altro modello per rafforzare l'immagine delle Alfa-Peugeot, gia ce ne sono troppi che danno del Peugeot alla Giulia. Non per polemica, ma per me se lo possono risparmiare sinceramente. Sarebbe meglio investire sti soldi e energie negli eredi di Giulia e Stelvio.
  14. Non credo se ben manutenuto. Sulle BMW Serie 5 Touring E61 era un inferno perché si otturavano i canali di scolo. Ma tolto quello non ha dato problemi
  15. Il 1.6 TGDI io l'ho avuto in versione ibrida da 231 CV sullo sportage nuovo ed era anche sovradimensionato per la sua mole. Quindi il modello da 150-177 CV non ibrido va benissimo sulla carrozzeria dello Sportage. Il 1.7 CRDI è più pacioso, ma ha dato qualche grattacapo abbinato al DCT.
  16. Hanno ragione entrambi. Il management è adesso praticamente tutto italiano e in Francia stanno riducendo la produzione da anni, seppur non ai livelli italiani. Sull'ingegneria però c'è poco da discutere. è quasi tutto accentrato in Francia. E indubbiamente a livello produttivo, per una somma di stabilimenti ex-Peugeot e ex-Opel e per le migliori condizioni che si trovano, la Spagna è l'unico paese dell'Europa occidentale dove l'azienda non sta riducendo la produzione in maniera significativa. Anche se pure là pian piano stanno cedendo ai cinesi spazi (Saragozza) e interi stabilimenti (Villaverde). L'Italia rimane comunque il paese più svantaggiato tra i 3 "fondatori" di Stellantis (USA, Italia e Francia), con la produzione ormai quasi nulla e l'ingegneria anche. Non si può neanche più dire che è un paese dove si gestisce l'intero processo di creazione di un auto ormai.
  17. La cosa più assurda è che il personale francese di stellantis , al 99% ex PSA , sta dicendo esattamente il contrario. E cioè che i francesi non contano più nulla, tutti i capi sono italiani , la produzione è sempre più altrove e per tenere aperta rennes assembleranno roba cinese. Tutto sto Francia contro italia in realtà è una guerra tra poveri che hanno già perso quasi tutto. I veri vincitori sono i cinesi, e i paesi che attirano assemblaggio e fornitori cioè Spagna , Polonia , Serbia. Turchia e Marocco. Nonché Ungheria e Romania per marchi non stellantis. Il paese dove stellantis produrrà la grande maggioranza delle stia one è la Spagna
  18. Nell'autunno 1960 Sir William Lyon acquisì la Daimler dalla BSA, non certo per la sua offerta di posate berline aristocratiche ma per sfruttare la sua capacità produttiva nella produzione Jaguar. Giusto sei mesi prima si era però aggiunta un'auto che difficilmente si inseriva nella gamma esistente, e che aveva colpito per più di un motivo: la SP250 "Dart". L'auto era stata introdotta al Salone di New York del 1959, e la sua esistenza era dovuta al motore che la muoveva. Il Capo Ingegnere Edward Turner aveva infatti sviluppato parallelamente un 2.5 e un 4.5 V8, ma mentre il secondo si inseriva perfettamente nella Majestic Major, il primo non trovava una collocazione. Fu il successo della XK120 a convincere la Daimler che una sportiva a due posti fosse la scelta giusta, e per rimanere nei costi fu deciso l'impiego di fibra di vetro per la carrozzeria, una scelta controversa visto che finora il suo uso era stato solo su auto di piccola produzione. Come controverso era lo stile, una amalgama delle tendenze di design britanniche e americane, visto che il mercato statunitense era ritenuto importantissimo dalla casa. Talmente tanto che nessuno controllo i diritti del nome "Dart", che infatti erano in mano alla Chrysler Corporation! Questa gaffe non migliorò l'immagine di un'auto dallo stile difficile da digerire, e con una qualità così altalenante da farla disprezzare dallo stesso Lyon, che non nascose mai la sua poca simpatia per questo modello. Una delle prime SP250, conosciuta anche come "A-Spec". Eppure la SP250 conobbe un discreto sviluppo durante la sua carriera, venendo aggiornata nell'Aprile 1961 ["B-Spec", la modifica più importante fu l'aggiunta dei paraurti] e nell'Ottobre 1963 ["C-Spec" dalla vita breve, vista la produzione interrotta un'anno dopo], e incredibilmente sviluppando addirittura un'successore: la SP252 protagonista di questo post. Questa scelta fu fatta perché nonostante tutto Sir William Lyon vedeva del potenziale nella vettura, e decise di continuarne lo sviluppo. Ovviamente in puro stile Jaguar fu lui stesso a disegnare la nuova carrozzeria, che fu poi traslata in un modello da fargli visionare, che nonostante lo convinse poco bastò per dare il via alla produzione di tre prototipi, numeri di telaio 100003/100004/100005. [Questi erano avanzati dallo sviluppo dell'originale nel 1958, i cui prototipi erano numerati 100000/100001/100002] Il modello di stile della SP252, osservato da Sir William Lyon e Fred Gardner [Capo del reparto carrozzeria]. Secondo Brian Long qui sotto si celerebbe il telaio 100004. Daimler SP252 100003. Primo dei tre prototipi costruiti, conosciuti internamente come SP250 MkII, era rifinito in nero. Dotato di sterzo a cremagliera e sospensioni anteriori indipendenti di derivazione Jaguar, non fu mai immatricolato e fu in seguito smontato e demolito. Il prototipo 100003 nella sua forma completa. Daimler SP252 100004. Come riportato sopra, l'autore Brian Long nel suo libro "Daimler V8 SP250" ritiene che questo telaio - nonostante la mancanza di una registrazione ufficiale - sia quello usato da Fred Gardner per la costruzione del suo modello. Una prova a sostegno di questa teoria è una nota nei registri Jaguar, che riporterebbe la vendita della sola carrozzeria di una MkII. Comunque, il destino di questo telaio è sconosciuto ma probabilmente fu in seguito demolito. Daimler SP252 100005. Completata nel 1963, quest'auto fu rifinita in bordeaux con interni grigi, e inizialmente consegnata alla residenza di campagna di Sir William Lyon a Wappenbury Hall, dove valutava ogni prototipo costruito. Restituita alla fabbrica di Browns Lane, l'auto catturò l'attenzione di Colin Chapman e il suo team durante una visita nel 1964, quando si stava valutando una fusione Jaguar/Lotus. Non fu però lo stile ma il suo motore V8 a interessare i visitatori, prendendo in considerazione per una versione dell'allora in svilluppo Elan+2. Saltato tutto l'auto rimase in fabbrica finché non fu venduta nel 1967 dalla concessionaria Lofty England al Signor Peter Ashworth, un affezionato cliente che già possedeva una SP250, e immatricolata LHP307F. In poco tempo l'auto passò di mano, al Signor Tom Sweet, che la tenne per diversi anni. Dopo svariati passaggi di proprietà l'auto risultava nel 2020 di proprietà di Matt Pilkington, che ne aveva concesso il prestito al Jaguar-Daimler Heritage Trust per esporla a Gaydon. La SP252 durante un servizio di Classic & Sports Car nel 2020. La SP252 100005 con la SP250 100002, la "Dart" più vecchia esistente. Fonti consultate: The Daimler Dart that never was, and the earliest SP250 - Martin Buckley - 14 Agosto 2020 - Classic & Sports Car Daimler V8 S.P. 250 -Brian Long - 1994 - Veloce Publishing Jaguar/Daimler: An Appreciation of Production Models, 1960-1970 - Robert Hughes - 1997 - Blandford Press A to Z British Cars 1945-1980 - Graham Robson - 2006 - Herridge & Sons
  19. Ero entrato per postare lo stesso video. L'ho trovato interessante, del resto credo anch'io che la componente costi e l'aumento di popolarità del Wec, stia mettendo in crisi il mondiale Rally.
  20. L'attuale Tonale era venduta già, negli Usa. Dov'è il problema, se pensano di fare vendite sufficienti per ripagare l'investimento?
  21. Le batterie sono francesi anch'esse. Bando che probabilmente sarà posticipato.
  22. In effetti bracci per i tergicristalli anteriori compatibili non sono prodotti praticamente da nessuno, e ciò vale per quasi tutte le auto in commercio...ma come hanno fatto a spezzare i bracci? Roba da pazzi...
  23. @Graziano68dt Wrong platform and models for Melfi. God wouldn't help them. One could not come sooner but even it could be ruined by wrong powertrain strategy which I'm pretty much sure will happen in Europe.
  24. Ah il solito benzina con l'aiutino elettrico, pensavo avessero accoppiato due Puretech 3 cilindri per fare un V6.😂
  25. Che, parafrasato, suona più o meno così: siamo un Paese di pidocchiosi e quindi ci meritiamo l’inquinamento e le malattie respiratorie, ed è giusto che contribuiamo negativamente al cambiamento climatico. Attenzione: non sto criticando quello che dici; mettevo solo meglio a fuoco la tua condivisibile fotografia 😉
  26. Almeno anche li si trattava di una piattaforma nuova con varianti specifiche per Alfa e Maserati. Pero intendo lavorare con quello che alla fine gia ce. Giorgio EVO, GME, Nettuno ecc... lo continuo a ripetere ma non lo vuole capire nessuno: non hanno voglia di farle, preferiscono spedire tutto in america e fargli fare le Dodge.
  27. Il prototipo è apparso in Europa con una leggera mimetizzazione , che lasciava ampie zone della carrozzeria completamente scoperte. Sotto la pellicola, sfoggia la verniciatura originale Copper Crest, insieme ad alcune modifiche stilistiche che lo distinguono da qualsiasi RX attualmente in commercio. Il paraurti anteriore presenta prese d'aria più grandi, riprese dalla RX 500h F Sport Performance, qui abbinate a passaruota allargati. La parte posteriore riprende le finiture del paraurti in tinta con la carrozzeria dello stesso allestimento, questa volta con aperture per una coppia di terminali di scarico provvisori. Questo SUV monta cerchi in lega multirazze da 21 pollici con copricerchi che non riescono a nascondere del tutto i dischi forati di dimensioni maggiori e le pinze Brembo rosse che si trovano dietro. Gli pneumatici Michelin Pilot Sport 4 SUV, di dimensioni diverse, misurano 265/40 ZR21 all'anteriore e 295/35 ZR21 al posteriore. Il prototipo presenta un assetto decisamente più sportivo, con carreggiate più larghe e sospensioni ribassate. Tutto ciò coincide con quanto riportato in precedenza dalla rivista giapponese Mag X, secondo cui Lexus starebbe lavorando a una versione di punta ad alte prestazioni della RX, che porterebbe il nome Morizo RR. Secondo alcune indiscrezioni, il SUV ad alte prestazioni utilizzerà un sistema ibrido a trazione integrale basato sul futuro motore quattro cilindri turbo da 2,0 litri di Toyota e su una coppia di motori elettrici. Si vocifera che la potenza combinata si aggiri intorno ai 600 cavalli (447 kW / 608 CV), il che collocherebbe la Lexus RX Morizo RR nella stessa categoria di modelli come la BMW X5 M e l'Audi RS Q8 .
  28. Pare comunque che questa tonalona abbia un bel po’ di differenze rispetto alle 3008-Gamma-C5-DS N7. Phev più potenti e soprattutto 4xe FHEV forse sarà la prima Aspetti legati alla federalizzazione , visto che sarà l’unica delle stla medium a essere esportata negli USA
  29. Si le voci dicono pomigliano Però avranno una linea per le piccole elettriche , una logicamente distinta per le pandine e - mentre gli altri stabilimenti fanno la fame - una terza linea stla one forse troppa grazia divina 😅. Forse aspettano di vedere se e come il cinese di turno si impegna a Cassino. Visto però come pare leapmotor non ci sia a pomigliano (oltre alla Fiat e alla Citroen 2CV ci sarebbe una Opel), resto scettico sulla dongfeng a Cassino. Vedremo.
  30. Se l’auto va ancora e i costi di gestione sotto controllo non hai motivo di cambiarla. Farlo dopo 5-6 anni serve solo per “salvare” il valore residuo non è detto che sia economicamente la scelta migliore, perché devi comunque affrontare il costo della sostituzione. Secondo me dovresti confrontare il mantenimento, svalutazione e possibile spesa per una nuova auto. Un'alternativa all'acquisto potrebbe essere il noleggio a lungo termine. La mia auto l'ho presa con questa formula tramite rent4you. Ho un contratto di 4 anni e alla fine la restituirò così ho un auto sempre nuova. Ho un canone fisso e non devo preoccuparmi delle manutenzione. Credo che ormai, con tutte le variabili che ci possono essere, questa è la scelta migliore che si possa fare.
  31. Sulle ultime evoluzioni, l'effetto scooter è parecchio diluito. E lo scrive uno che ha in casa sia una Yaris III che una IV (una delle prime tra l'altro, nel frattempo è stata ulteriormente affinata in tal senso). Ma aldilà del powertrain, è proprio la meccanica (sterzo, telaio, assetto) che tra la III e la IV ha fatto un salto quantico. Giusto per dire, per i miei palati, lo sterzo della Yaris IV è comunque un pò troppo leggerino, ma è un macchinozzo nettamente più divertente della III, complice anche la nettamente più forte spinta del propulsore elettrico. Va anche detto che è rigidissima (forse troppo), e nel passaggio generazionale, ha perso un pò di spazio dietro.
  32. Questa è al limite della quasi-storicità, immagino:
  33. Alla Mercedes di oggi sono tutti gasati perché hanno messo la stella nei fanali e nelle bocchette. Vedono questo e vanno giù di testa.
  34. Resto in tema Alfa e in zona basca spagnola eccone una perfetta che si è fatta senza problemi in due tappe dalla Gran Bretagna a Bilbao. Se nkn ricordo male polizziottesco ne ha appena presa una simile.
  35. Se e' regolarmente in vendita vuol dire che rispetta i requisiti normativi. N-CAP è un consorzio privato, tecnicamente non conta nulla. Tant'è che testa le auto DOPO che sono state messe in commercio.
  36. Ma quella fotografata da Renault è una II serie, quindi cerchi e scritte sono giusti. Comunque, al di là di tutto, ditemi quello che volete, ma a me una 155 II serie, motorizzata bene, con i cerchi giusti e ben gommata, mi piaceva da nuova e continua a piacermi adesso.
  37. E dopo la Ondine qualcosa di più attinente ai gusti autopareri. 20260809_192036.heic 20260809_192104.heic 20260809_192120.heic
  38. Renault Ondine nel Périgord. 20260809_112506.heic
  39. Perdonate l’OT ma questa mi ha fatto ridere: la stessa Renault nella stessa zona (utilizzata quotidianamente) sorpresa a limonare con un’Aston Martin; hai capito la vecchietta! 🤣
  40. Only the 2CV will be unveiled in Paris. FIAT will unveil the concept of the Multipla For the E-cars, the platform will be the one of the Leapmotor T03. I think that the next 500 will keep the platform of the current 500
  41. Ciao a tutti, stamattina dopo aver smontato tutta l'auto praticamente per vedere tutti i connettori e tutto il cablaggio, ho trovato sotto il sedile passeggero un connettore nero che era collegato però la plastica tutta Rotta, con l'aiuto di un amico che lo teneva inserito con le dita ho acceso è magicamente la spia se tolta, ora lo riagganciato facendo una x con due fascette è dopo nastrato con del nastro isolante così sembra che vada tutto ok!
  42. Sono palliativi per chi non vuole ancora passare al bev... quindi paradossalmente devono principalmente consumare poca benzina, specialmente in autostrada. Dalle prove che ho visto mi sembra che in questa condizione sia meglio PHEV.
  43. I motori nettamente migliori sarebbe giusto il 2.0, che tanto in Ammmurica non te la comprano perché Tonale non è esattamente un modello per il loro mercato. Il 1.3 e 1.5 non li chiamerei nettamente migliori rispetto al 1.2/1.6, sono motori frutto di regolamentazioni EU quindi uno vale l'altro. La piattaforma dinamicamente buona è quella che è stata attaccata dalla stampa perché un sindacato sarcazzo delle forze dell'ordine si è lamentato della versione blindata, è stato chiamato Compass travestito, ci si è sempre lamentati delle carreggiate con le ruote non a filo, delle proporzioni non esattamente perfette per via del passo e via discorrendo. Ripeto, non stiamo parlando di Giulia o Stelvio, Tonale è stato preso di mira fin dalla presentazione del clinic test e ora vogliamo beatificarlo ancor prima che esca di produzione? Seriamente?
  44. 1 punto
    Le linee della Focus 1 oggi starebbero benissimo su una crossover sportiva come la Cupra Formentor
  45. 1 punto
    Mentre invece per il restyling del 95....cercavano di essere piu' originali 🤪🤪
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