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diciottocavalli

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Tutti i contenuti di diciottocavalli

  1. Mi pare strano, FCA Italy ormai non esiste più, è diventata Stellantis Europe (anche se da relativamente poco, e ci sono strascichi). Ci sono sicuramente altre filiali minori ancora brandizzate FCA o PSA, ma in Europa le auto sono prodotte da Stellantis Europe (ex FCA di Torino) o Stellantis Auto SAS (ex PSA di Poissy). In America invece l'ex gruppo Chrysler divenne FCA US sotto Marchionne... E così è rimasto.
  2. In realtà sembrerebbe stato pensato per accogliere il lettering odierno, infatti il logo 616N lo ricalca. Chissà se cambierà qualcosa in futuro
  3. La filiale americana si chiama ancora FCA US (e non ho ancora capito quando hanno intenzione di cambiarlo, ancora adesso usano spesso il nome FCA). Strano però che ci sia il marchio del gruppo in un fanale, mi sarei aspettato Mopar.
  4. Dai, io spero arrivi col restyling! Ma non posso escludere che sia stata fatta solo per dare qualcosa da postare ai social media da qui ai prossimi due anni, rigorosamente con il disclaimer "Concept shown, not available for purchase"
  5. La questione è che il cofano è proprio quell'elemento che raccorda la parte comune a tutti i modelli sinergici (cioè parabrezza, montanti anteriori...) al frontale, per forza di cose specifico per ogni modello. Di conseguenza, devi per forza (o quasi) fare cofani personalizzati per i vari marchi anche se la forma generale è quella imposta dalla piattaforma. Però ti direi che, se da una parte sembrerebbe antieconomico produrre stampi diversi per cofani tutto sommato simili, dall'altra c'è un risparmio probabilmente molto maggiore a monte, dovuto a tutte le altre condivisioni che questo sistema permette. Che poi tutto ciò risulti limitante sul piano del design e/o che il cliente possa percepire una spersonalizzazione del prodotto finale, è un altro paio di maniche...
  6. Bella l'idea, ma mi aspettavo qualche elemento ripreso dal restyling del prossimo anno. In Jeep di solito fanno così: le concept celano i nuovi stilemi. Invece qui è la Pacifica attuale in tutto e per tutto: probabilmente la versione definitiva invece arriverà col facelift. Ad ogni modo è una versione potenzialmente interessante (nonché un espediente per arricchire la gamma...).
  7. Secondo me non è una questione di convenienza. 500X è un'auto superata e per di più la gamma Fiat sta andando verso una struttura diversa, anche come naming. Il problema è che in questa fase ci troviamo a rimpiangere troppe auto che prima erano considerate "riempitivi", modelli che facevano volumi ridotti e che erano accettabili, soprattutto per il pubblico nostrano, ma non al livello della migliore concorrenza. Non essendo FCA/Stellantis stata in grado di rimpiazzare queste produzioni, ora ci troviamo paradossalmente a rimpiangerle, perché l'alternativa è nulla a livello di offerta e di riempimento delle fabbriche. È stato così per la 500 ICE, per la 500X, la Tipo. La Pandina e la Renegade sono state invece aggiornate con un effort supplementare. Ma sono "eccezioni": non si puó campare allungando la vita a prodotti decotti. Quindi il problema originale è a monte: la mancanza di sostituti, vuoi per mancanza di piattaforma, vuoi per errori strategici. Insomma, lasciamo la 500X in pace. Ha fatto il suo e coprire gli errori fatti dopo di lei non le compete.
  8. Cost cutting. In quello stesso periodo, il logo sul maniglione della Panda ha perso la cromatura, e quello in rilievo sul maniglione della 500X è sparito, lasciando solo la sagoma e la X in alto a destra.
  9. Ma la 500 polacca non lo aveva. Aveva solo un incavo sul maniglione posteriore, che i primi anni era colorato a contrasto, dopodiché è diventato quasi invisibile. E basta. La 500 di Mirafiori dovrebbe avere qualcosa del genere alla base dei finestrini posteriori: un loghetto inciso nella gomma o stampato sulla cromatura (sulle versioni top). E poi c'è il logo anteriore... insomma, non mi sembra un'anomalia.
  10. Io lo speravo, ma se non è arrivato finora dubito che succeda in futuro. A questo punto preferirei vedere un'evoluzione della trasmissione exPunch, chissà se Stellantis sta lavorando a qualche miglioramento
  11. Anche secondo me portare avanti la Renegade attuale non ha senso, è vecchia e nasce su una piattaforma superata e non efficiente. Però permane il solito problema: il nuovo modello tarda ad arrivare, probabilmente perché manca l'architettura adatta, e così si crea il buco. Un buco in gamma che, va detto, Avenger copre in parte. Forse per questo motivo il ritardo di Renegade è considerato meno grave di altri nel gruppo? Di marchi con buchi da colmare ce ne sono tanti e Jeep ha già carne a cuocere...
  12. Hai ragione quando dici che i due colori sono diversi. La ragione è che la 500e fu lanciata con un azzurrino molto più intenso, che fu poi rimosso dalla tavolozza in quel periodo in cui la scelta fu drammaticamente ridotta. In seguito fu introdotto questo nuovo colore, per il quale non ebbero idea migliore che riciclare lo stesso nome: Celestial Blue. In realtà, come dice @j, è una vernice già usata su Alfa e Maserati, con lievi sfumature azzurre.
  13. Mie ipotesi: nonostante l'idea fosse affascinante, la redditività di un pickup "piccolo" era incerta, motivo per cui FCA non si è decisa a procedere nei suoi ultimi anni. Però magari ora le cose stanno cambiando, e il Rampage (unibody) e il Dakota (body on frame) sviluppati in LATAM servono anche a capire se c'è interesse sufficiente per pensare a future generazioni "global". In ogni caso, è stata PSA ad allearsi con i cinesi per sviluppare un pickup BoF. Il risultato è discutibile, ma almeno Stellantis si è ritrovata qualcosa su cui lavorare, altrimenti non avrebbe avuto neppure quello. Quanto alle potenziali sinergie con Gladiator, immagino ci sia qualche motivazione tecnica e/o di costo che rende la piattaforma Wrangler inadatta a un RAM (il Gladiator è un costoso giocattolone più che un mezzo da carico duro e puro).
  14. Bel lavoro il frontale specifico. Il resto del corpo vettura dovrebbe il solito, mentre gli interni dovrebbero derivare dall'ultima evoluzione del Changan Hunter (quindi abbandonerebbero lo stile un po' dimesso del Titano / Landtrek - ispirato a quello dei commerciali PSA - per abbracciare il layout doppio schermo tipico delle auto cinesi contemporanee). Meccanicamente dovrebbe essere uguale al Titano, che è stato da poco notevolmente affinato (e le prime recensioni della stampa sono ottime). Insomma, in Stellantis LATAM stanno lavorando sodo per evolvere il progetto rispetto al (migliorabile) Landtrek originale.
  15. Oh, bene, quindi il 2.2 sui medi è in dirittura d'arrivo. Tu lo hai visto sul configuratore di Scudo italiano (il primo che avranno aggiornato), ma è destinato a sostituire il 2.0 per tutti i marchi e mercati. In Sudamerica è già stato lanciato. Il 1.5 BlueHDi, invece, se ho ben capito dovrebbe continuare la sua vita.
  16. Premesso che io sono uno di quelli che tende sempre a difendere l'azienda, una fornitura problematica o un problema di avvio produzione non sono cataclismi naturali, ma eventi che vanno previsti e gestiti. Se accadono e hanno gravi ripercussioni, vuol dire che qualcosa è andato storto nel tuo modo di gestire la produzione. E devo ammettere che in Stellantis ultimamente di situazioni come queste ne stanno avvenendo troppe.
  17. Penso ci siano vari temi: dalle esigenze delle flotte business, alla volontà degli altri player come TomTom di porsi come alternative, usando gli accordi con le Case per forzare l'utilizzo E poi ora come ora, con la crescente diffusione delle auto elettriche e della necessità di pianificare i viaggi con accuratezza, un navigatore del telefono che non recepisce le info dell'auto in tempo reale (come l'autonomia residua) rischia di diventare molto poco utile.
  18. So che stanno mettendo a punto un infotainment più basic (no base android automotive, niente navigatore e robe connesse) ma sempre con schermo da 10 pollici e con le funzioni fondamentali (android auto/CarPlay wireless etc.). Magari torna in gamma anche il cradle per il telefonino, senza lo schermo.
  19. Il van per il mercato NAFTA costruito in Turchia era stato pianificato ben prima dei dazi, vediamo se la strategia subirà aggiustamenti, anche se mi pare tardi. Per quanto riguarda la federalizzazione della piattaforma, forse per i mezzi commerciali ci sono regole differenti? Ricordiamo che hanno venduto tranquillamente anche il vecchio Doblò che era stato lanciato nel 2010. Per quanto riguarda la vita commerciale del progetto K0 (su piattaforma imparentata con EMP2 ma non uguale), evidentemente è stata allungata, visto che lo hanno appena portato in Turchia. Per il K9 Berlingo/Doblò, ad esempio, è stato detto apertamente dal direttore della fabbrica di Vigo: si continuerà evolvendo il modello attuale. In generale, Stellantis Pro One sembrerebbe intenzionata a spremere per bene le generazioni attuali di van (piccoli medi e grandi) ancora per un po'.
  20. Esattamente. Il loro tentativo di riposizionamento è stato a dir poco goffo. Ford è un marchio popolare, non low cost ma neppure troppo ambizioso. Mi vengono in mente Renault e Skoda come target.
  21. Magari fosse così, ma, oltre ad essere completamente cambiato il contesto, dobbiamo riflettere sul fatto che questa strategia evidentemente non ha pagato. Nonostante Ford fosse un marchio molto popolare, di fatto al di qua dell'oceano ha accumulato perdite su perdite, motivo per cui quando è cambiato il vento non hanno esitato due volte a lasciar atrofizzare il ramo europeo. Sono curioso a questo punto di vedere che formula adotteranno. Io resto convinto che sinergie con altri costruttori servano.
  22. Un'altra cosa che a me sulla 600 (anche standard, avviene ad esempio sulla La Prima) piace davvero poco è la finitura della fascia plancia: laddove non è laccata iso-500, è fatta di plasticaccia, brutta a vedersi e dalla scarsa consistenza percepita. Non dico che debba essere morbida, ma neanche sembrare carta incollata.
  23. Io spezzo una lancia a favore del nome Pandina. A parte che i nomi commerciali sono sempre convenzionali, scelti dal marketing, e non sono scritti nella pietra, non ci vedrei niente di male a chiamare il modello di Pomigliano "Pandina" una volta per tutte. Panda rimarrebbe come famiglia di vetture, Pandina e Grande Panda come declinazioni della stessa. Non solo non ci vedo un declassamento della Panda di Pomigliano (molti temono che equivalga a definirla una "Panda di serie B", ma non è vero a mio avviso), piuttosto farebbe ordine a un caos oggettivo che hanno fatto con quest'ultima serie, dove il nome Pandina viene utilizzato talvolta per identificare tutta la gamma (con tanto di scritte sul vetro e/o i sedili), talvolta l'allestimento specifico.
  24. Pop e Icon sono comunque equivalenti alle vecchie base e base con pack City + 5 posti. Unica differenza che noto è che torna la serigrafia Pandina su tutte. Insomma, si tratta di una rimodulazione "formale".
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