Come promesso, torno sull'argomento differenziale. Anticipo che purtroppo sulla Q scarseggiano informazioni dettagliate oltre al già citato "torque vectoring" con due pacchi frizioni, né è mai stato mostrato uno spaccato dell'asse posteriore dell'auto (nemmeno sull'autotelaio "nudo" esposto alla presentazione di Balocco).
Sappiamo che con un diff. open in forte accelerazione in curva la ruota esterna è libera di slittare, mentre quella interna riceve per questo pochissima coppia. Con un LSD classico la differenza di velocità di rotazione delle ruote costringe tutti gli ingranaggi interni (e quindi ruota int. ed est.) a ruotare solidalmente, perciò la trazione in uscita dalle curve migliora e, esagerando, permette di entrare e controllare i sovrasterzi di potenza (ci sono un sacco di video in rete, per capire poi sotto è meglio sapere come funziona a grandi linee un differenziale).
Le moderne berline sportive FR, dotate di motori di grande potenza e coppia, hanno ovviamente qualche problemino nello scaricarle a terra non avendo grande massa sulle ruote di trazione. Per ovviare a ciò, lo sviluppo delle trasmissioni ha portato all'introduzione di nuovi tipi di differenziali a slittamento limitato, più progressivi, accurati e soprattutto regolabili elettronicamente del funzionamento. L'AMG e le M usano dei aLSD (active limited-slip-differential), in sostanza degli autobloccanti in cui la rotazione solidale degli assi è innescata non dalla reazione dell'ingranaggeria alla diff. di velocità di rotazione delle ruote (come nel Torsen), ma da un singolo pacco frizioni che se compresso costringe gli ingranaggi interni del differenziale (e quindi i semiassi) a ruotare solidamente al casing dello stesso (che è mosso direttamente dall'albero di trasmissione).
Invece, altre auto sportive recenti come la Lexus RC-F, la Focus RS e (credo al 90% da come ho interpretato la presentazione di Krief) la Giulia Quadrifoglio, usano il vero Torque Vectoring con doppio pacco frizione (uno per semiasse sx-dx). E' una tecnologia resa famosa dalla Mitsubishi sulla Lancer con il nome di AYC (Active-Yaw-Control), qui c'è un'immagine della RC-F che DOVREBBE essere molto simile alla Giulia:
Sezione differenziale posteriore RC-F (dalla coda dell'auto)
Vediamo subito al centro il differenziale in sé, che NON è a slittamento limitato come sulle tedesche ma open, per non entrare in conflitto con il lavoro dei pacchi. Quando le frizioni non sono usate (credo in A e N) quindi l'auto si comporta come una vettura con diff. aperto. Sui lati vediamo invece la parte interessante, cioè i due pacchi frizione (verso l'esterno) con l'annessa rapportatura ad ingranaggi planetari (per accelerare la rotazione del semiasse cui è collegato). Ora, i pacchi frizione normalmente NON sono compressi e il moto segue il flusso alb. trasm. -> casing esterno differenziale -> ingranaggi interni diff. (che si comporta da open come abbiamo detto) -> semiassi. Ma, e qui viene il bello, se uno dei pacchi frizione viene schiacciato (come nell'aLSD, con un motore elettrico che ruota su un'apposito piatto sagomato) il semiasse su cui è innestato ruota solidalmente al casing, e quindi riceve il grosso della coppia dell'albero di trasmissione a scapito dell'altra ruota. Premiamo entrambi i pacchi et voilà, l'asse posteriore si comporta come se ci fosse in mezzo un LSD bloccato (entrambe le ruote girano alla stessa velocità).
Qual è il vantaggio rispetto all'aLSD? Si possono sfruttare le combinazioni di pressione pacco sx-dx per generare un momento di rotazione aggiuntivo alla sterzata, in modo molto più efficace rispetto al mero uso dei freni del TV passivo.
Ad esempio: in accelerazione su una curva veloce viene premuto il pacco esterno (rispetto alla curva naturalmente), ergo la ruota esterna è sovraccelerata e quella interna frenata. Perciò l'auto invece di bloccare rigidamente l'asse posteriore fino ad entrare in sovrasterzo (come succederebbe al limite con un aLSD) pennella una traiettoria molto più pulita e precisa, sfruttando la maggior coppia sull'esterno. E' qualcosa di molto simile a quello che accade sugli sci carving, per intenderci. Non è finita qui: in frenata/ingresso curva viene invece premuto il pacco interno, così da sfruttare l'effetto di freno motore in termini di coppia rotazionale negativa per indurre una rotazione verso l'interno curva e ridurre il sottosterzo. Naturalmente tutto è controllato dalla ECU in base alla pressione dei pedali, all'angolo di sterzo e ai dati dei sensori ABS/ESP. Ecco un'immagine molto chiara:
In conclusione, la potenza del TV attivo è premiante soprattutto nella guida pulita, alla ricerca del miglior tempo sul giro tracciando traiettorie ben condotte. Anche la trazione in uscita dovrebbe essere migliore. Andando più "sporchi" per derapare invece probabilmente un aLSD è più prevedibile, perchè giunge prima e in modo più naturale al bloccaggio e a quel punto si tratta soltanto di controllare il sovrasterzo con acceleratore e opposite-lock di sterzo.
Se ci fate caso nel video di Harris (che sottolinea come l'auto sia in grado di condurre linee molto precise nel veloce) si vede che M4 e soprattutto C63 entrano in sovrasterzo già sotto forte accelerazione, proprio per il lock del differenziale, mentre per Giulia ha dovuto provocare l'imbardata con un trasferimento di carico.
E anche stavolta mi è scappato il poema... mi scuso in anticipo. Se qualche esperto vuole fare correzioni o precisazioni si faccia avanti!