I miei due cents dell'esperienza di diventare padre e la passione motoristica. Prima della nascita di mio figlio io usavo abitualmente una SLK 171 che, sebbene non sia un sinonimo di sportivita estrema, è comunque un'auto la cui fruizione é legata a un concetto di passione e piacere personale. Dopo la nascita di mio figlio, inizialmente pensavo di tenere la slk e mia moglie era peraltro d'accordo, ma quando poi una mattina dovevamo portare mio figlio in ospedale per una visita e la macchina di mia moglie non partiva, ci siamo resi conto che era necessario avere un'altra vettura fruibile con il bambino. Per cui il punto era se tenere la slk ed avere tre macchine per due persone. Alla fine ho optato a malincuore di vendere la slk per le seguenti ragioni: - ho un lavoro da dirigente medico in ospedale e contemporaneamente svolgo attività libero-professionale, l'impegno lavorativo è notevole e le occasioni di godersi il pargolo e la famiglia sono poche - le possibilità di utilizzo dell'auto si limitavano al tragitto casa/lavoro e nemmeno sempre era possibile dato che quel tragitto passava dall'asilo e spesso sono io a lasciare e prendere il bambino - il garage mi serve libero, perché causa maltempo spesso carichiamo e scarichiamo il piccolo direttamente dalla macchina in garage, che non poteva essere bloccato dalla slk ferma o ad uso saltuario - il poco tempo libero che mi rimane a disposizione, lo dedico al pargolo (perché crescerà e questo momento con lui non potrò goderlo in altro modo), a mia moglie (perché la nascita di un figlio è un attacco diretto all'intimita' di coppia e un terreno fertile per creare problemi, che se ne dica é cosi) e quando possibile, agli amici e ad altre passioni che consentano attività socializzanti (viaggi, uscite fuori porta, cinema, concerti). Senza considerare che gestire un bambino é stancante, spesso la notte non si dorme, ci sono visite mediche continue, vaccini, malattie infettive di tutti i tipi che ti sfiancano nel fisico e nella mente, per cui ti senti spesso stanco e bisognoso di stare a casa senza fare un cacchio - dedicarsi qualche ora alla settimana per uscire da solo con la spider mi è sembrato un nonsense, perché se avessi quelle ore libere le utilizzerei per altro. È inevitabile, la paternità cambia le priorità e le esigenze e più che ti porta a fare delle rinunce (concetto quanto mai abusato), semmai a godere diversamente e ad organizzare il tempo in funzione del figlio. E per quanto hai la possibilità di asilo e nonni (almeno io) se proprio lo devi lasciare ti vai a fare un percorso benessere con la moglie, una partita a calcio con gli amici, la gita con la comitiva o al cinema o teatro - infine, nonostante in atto ho una buona stabilità economica e mia moglie lavora, tenere una macchina quasi sempre ferma e pagando migliaia di euro l'anno tra assicurazione, bollo e manutenzione straordinaria (perché sono macchine che a stare ferme hanno più problemi) mi sembrava uma minchiata. Anche perché le spese aumentano mostruosamente con un figlio. Ho preferito vendere, ricavarci qualcosa prima di un'eccessiva perdita di valore e aspettare qualche anno per comprare un'altra spider o al limite una cabrio oppure qualcosa d'epoca. Nel frattempo ho almeno acquistato un'auto che mi piaceva (A5 SPORTBACK), che comunque posso sfruttare con la famiglia e che nel complesso, nonostante tutto, ha una sua vocazione sportiva. Questa è la mia esperienza. Quando i figli crescono credo sarà più semplice riuscire a ritagliarsi un po' più di tempo, perche un bambino, benché più problematico per altri motivi, richiede meno assistenza e attenziono di un neonato/infante, e magari lo accompagnero' con la spider all'allenamento di basket e in quell'ora di attesa mi faccio un bel giretto in qualche statale.