Vettel è stato centrato da Verstappen in Cina come si centra un bersaglio, non avrebbe potuto fare nulla, e probabilmente nemmeno lo poteva vedere in quella posizione. Questo è pacifico. Ma quest'anno su due contatti Verstappen-Hamilton, Verstappen ha perso 2-0. In Barhein ci ha rimesso la ruota, in Cina Ginetto l'ha accompagnato fuori dalla pista, determinando il sorpasso (e la vittoria) di Ricciardo.
Sarà stato casuale, ma se un piccolo brufoloso si imbatte in un maledetto nigga (sia detto in senso confidenziale e col massimo affetto), il piccolo brufoloso è un uomo morto. Hamilton ha in sè la sapienza atavica delle carogne come lui, e sa quando può tirarla fuori e quando no. Solo uno era peggio di lui, rispondeva al nome di Schumacher, il quale però a causa del suo temperamento talvolta eccedeva passando dalla parte del torto.
Raikkonen al volante è un buono, un gentleman, le buscherà sempre. Ricciardo, Vettel, non sono certo delle educande, ma guidano con la testa, pensano. "Mancanza d'ignoranza", come diceva Marco Paolini: nel rugby i lavoratori giocano meglio degli studenti perché non pensano. Versbatten non pensa. Il kamikaze avrà sempre la meglio sul tiratore scelto.
Boh, io mi ricordavo che il doppio cambio di traiettoria fosse una cosa grave. Domenica scorsa ne abbiamo visto uno (l'ennesimo, sempre dalla stessa persona) palese, netto, lampante. La direzione di gara acconsente, e il diretto interessato sembra indifferente al fatto che per il terzo anno di fila ha la metà dei punti del compagno di squadra.