Forse qualcosa mi sfugge, ma io non mi considero parte del gruppo 1 perché - sia pure in modalità fanta-CEO - cerco di esaminare la situazione nel suo complesso.
E il complesso deve tenere assieme 2 punti di vista spesso non coincidenti: l'utile per il Costruttore e il prodotto aderente alle proprie aspettative per il Consumatore. In mezzo ci sono i dipendenti del Costruttore, le organizzazioni sindacali, la rete di vendita e assistenza, ecc.
A mio modesto parere, se le risorse sono poche occorre concentrarle in pochi progetti puntando alla massima condivisione di tecnologie, ma facendo bene attenzione all'immagine di ciascun marchio che deve essere curata e mantenuta nel tempo, anche se le poche risorse non permettono di offrire una gamma completa.
Ad esempio, immaginando di essere nel 2010: il pianale C-evo e le successive evoluzioni hanno prodotto diversi modelli a macchia di leopardo: penso alla Jeep Cherokee, che avrebbe potuto essere affiancata da modelli coevi Fiat, Alfa Romeo e Lancia-Chrysler (non vedo lo scandalo se il modello è coerente col proprio marchio), oppure alla Dodge Dart, alle Fiat Viaggio, Argo, Cronos e alla Chrysler 200, che sarebbero potuti essere un progetto complessivo per tutti i mercati: avrei visto bene una Giulia TA/TI per il 2011-12 che desse continuità alla 159, Lancia/Chrysler Delta/100 e Dedra/200 anche integrali per il 2014, Fiat/Dodge Bravo/Dart HB/sedan/SW per il 2014 da vendere in tutto il mondo al posto delle varie Tipo, Argo, Cronos, Viaggio (3 progetti poco o per nulla sinergici).
Dunque: pochi progetti, idee molto chiare, sinergie molto spinte, ma occhio al cliente finale al quale non frega nulla dei bilanci aziendali ma vuole il prodotto adatto al giusto prezzo. E il giusto prezzo lo fa il marchio oltre al prodotto, per cui ogni marchio deve avere immagine curatissima.
Perché il mercato è mutevole, ma le sinergie e l'immagine dei marchi ti permettono di essere flessibile e di non svendere i tuoi prodotti.
Per questo ho sempre contestato la politica di prodotto ondivaga di SM: perché spesso non aveva le idee chiare su cosa proporre e quindi aspettava, arrivava tardi, cassava prodotti, ecc... Non c'erano risorse per Lancia, ritenuta non strategica? Ok, si sarebbe potuto congelare il marchio in attesa di tempi migliori, senza sputtanarlo con le Lanchrysler o con una Ypsilon non all'altezza ora in svendita perché obsoleta.