Vorrei essere un po' prolisso per dire la mia, anche perché queste ultime pagine sono notevolmente deprimenti per chi, diversamente giovane come me, l'auto l'ha sempre vista come una gioia da guidare e non solo un maledetto trabiccolo per portati, più o meno comodamente e più o meno economicamente, da A a B.
Questa continua accelerazione su guida autonoma ed auto elettrica non sono né possono essere la risposta alla congestione dei centri urbani, ma l'ausilio ad una società che nel mondo "ricco" (quello che può permettersi certe auto) invecchia sempre più, con l'età del ritiro spostata sine die ma con sempre la necessità/impellenza di muoversi.
Aggiungiamo il fatto che oggi più di ieri e meno di domani, l'auto sarà sempre più uno smartphone con le ruote: avrai ciò che vuoi in base a ciò che puoi pagare al mese.
Tutto questo lascerà le Case dotate di Storia Sportiva a doversi spostare verso l'alto od estinguersi, perché per tutto il resto ci saranno le Apple o Samsung dell'automotive a far da padroni nel mercato del futuro; chi vorrebbe acquistare una BMW serie 3 (marchio sportivo abbordabile del momento) a guida autonoma, quando una Mercedes classe C o Audi A4 può fare la stessa cosa ma con assemblaggi impeccabili e plastiche da orgasmo al tatto?
Certi marchi si comprano per il piacere di guida o per dimostrare agli amici al bar di potersi permettere/saper usare un'auto da sportivi... se togli la guida, togli il 95% del senso d'esistere di certe Case automobilistiche. Marchi privi di storia sportiva o così remota da essersene dimenticati, ma comunque con già una consolidata presenza sul mercato non faranno nessuna fatica a dominare anche il mercato dell'auto automatica... Mercedes, a patto di evitare cazzate colossali, resterà sempre Mercedes, per tutto il resto ci sarà sempre ampia scelta... Marchi spariranno e saranno rimpiazzati da altri di altri paesi, perché il mondo cambia e nulla è eterno... il vero problema di FCA e dei marchi italiani (e fabbriche italiane, aggiungerei) è il ritardo almeno ventennale che ci si trascina dietro, che ci lascia con enormi vuoti di gamma, modelli lanciati e poi più o meno abbandonati al mercato, enormi incertezze su come spendere i capitali affannosamente raggranellati dopo gli enormi deficit degli anni passati che quindi creano continui ripensamenti ed altri ritardi... qui, il navigare a vista può essere quasi peggio di una strategia sbagliata ma proseguita caparbiamente, perché altro non si fa che perdere tempo, ed intanto continuiamo ad aspettare "il prossimo rilancio".
PS: in casa ho una Panda III a metano del 2014 e quasi 110.000 km e una 159 TBi del 2011 con 90.000 km. La prima intendo cambiarla nel 2022 con qualcosa di equivalente (e vedremo cosa ci sarà per allora), per la seconda, se non fosse per la donna, avrei già preso uno Stelvio 280cv