Esco un attimo dalla mia cripta per un mio, personalissimo e non condivisibile, pensiero sui marchi d'iperlusso Rolls-Royce e Bentley.
Essi oggi esistono per due semplici motivi: sono marchi inglesi in mano a gruppi europei di prima grandezza.
Nati prima (Rolls-Royce) o subito dopo (Bentley) la prima guerra mondiale, quando l'impero britannico dominava mezzo mondo e chi contava mandava i rampolli a studiare in UK, a contatto con la nobiltà dell'epoca che usava quei mezzi, poi se li son portati "a casa", quasi a dimostrare d'aver imparato la lezione; sono sopravvissuti alla seconda guerra mondiale (quando TUTTI i marchi europei di lusso sono scomparsi, tra crisi del '29 e distruzioni belliche) perché la nobiltà ha continuato a comprarle e a mantenerle "di moda" laddove la GB aveva ancora influenza, arrivando addirittura agli anni '60 quando artisti (mi sembra di ricordare Salvador Dalì) e band musicali usarono le RR, diffondendone il mito ai fan. Tutto cambia con il '68 e le rivoluzioni culturali associate, RR e Bentley devono unirsi per sopravvivere ma negli anni '90 vengono vendute chi a VW, chi a BMW, sfruttando ove possibile le banche meccaniche delle rispettive case madri.
Isotta Fraschini, Hispano Suiza, Bugatti (che nulla c'entra con quella attuale, marchio a parte) sono semplicemente scomparse quando il loro sistema paese non ha più potuto sorreggerle. Guardate la stessa Cadillac, già definita la Rolls-Royce degli USA, che fine ha fatto.