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  1. O raga ma se avete le soluzioni in mano sul come ripartire, oh proponetevi voi come consulenti! Io intanto vedo nella foto postata da A.Masera due persone a meno di un metro con la mascherina sotto il naso... Moltiplichiamo questi comportamenti per milioni e la seconda ondata è ben servita. La vedo buia anch’io, ma a livello globale...
  2. Amata o odiata, in tema di plance che si congiungono (la parola congiunti va di moda ultimamente...) la Thesis a mio avviso era tanta roba. la prima volta che la vidi notai subito questo senso di continuità
  3. Il render di auto Express solo per il posizionamento della targa meriterebbe una denuncia. bellino quello di quattropippe.
  4. La Mito al tempo del Covid, tom no per favore ?
  5. Questo è frutto di una errata traduzione dei nostri giornalisti e una dichiarazione dell'OMS a mio avviso evitabile. L'OMS ha dichiarato "non ci sono evidenze che non si possa riammalarsi". Che suona come dire "non ci sono evidenze che io non sia Raffaella Carrà" Perchè al momento NON esistono casi di guariti che si sono ammalati di nuovo (c'è qualche sparuto caso che si è ripositivizzato, ma senza sviluppare la malattia). Per quello dicono che non sono evidenze. Non è ancora capitato. L'unico modo di avere a breve termine evidenze è prendere una guarito Covid e contagiarlo volontariamente, cosa non molto sensata... Eviterei di fasciarmi la testa per quello. Mostri preservativi e gel durex come autocertificazioni.
  6. Molto bella. AWD ibrida, e tante peculiarità. La preferisco a T-cross e a tutte le sue dirette rivali. Brava Toyota ben fatto! Sicuramente venderà bene anche da noi.....sperando nella ripresa economica. Certo che anche la GR4 è proprio fig@..........
  7. 4 punti
    Più passo il tempo su questo forum e più mi rendo conto di essere vecchio ? ...in altra discussione ho visto che si parlava con una certa curiosità della Uno ...ebbene sì, posso dire qualcosa, a beneficio dei più giovani, anche della Fiat Uno che è stata la mia prima vera auto personale ...una 45S rossa tre porte, per la precisione. Non sto a dilungarmi sulla storia del modello perché 1) non sono così ferrato e 2) c'è già il bravissimo PaoloGTC che, se ne avrà voglia, potrà parlarvi molto meglio di me della genesi del modello. Mi limito quindi a qualche considerazione personale e soprattutto alla mia esperienza di vita e di guida con la Uno. Tanto per inquadrare la faccenda, dirò che la Fiat Uno, senza tema di smentita, è stato il modello di maggior successo dei torinesi in epoca moderna (per così dire), quello che, grazie alla sua carica innovativa e ai suoi oltre 8 milioni di pezzi venduti, negli anni '80 ha lanciato l'azienda nell'olimpo dei grandi costruttori di automobili sul mercato continentale (non rammento se in questa occasione Fiat superò VW, ma insomma, gli anni erano quelli e il merito spetta prima di altri a questo modello). L'innato senso per l'innovazione e la genialità di Giugiaro danno vita ancora una volta ad una vettura molto moderna ma anche pragmatica (come da richiesta del committente), piena di ottimi contenuti. Non è un caso se la famosa campagna pubblicitaria dell'epoca cerca di mettere in risalto le tante doti della vettura con questa simpatica réclame. Il fatto poi che Fiat decise di fare il lancio per la stampa a Cape Canaveral la dice lunga sulle aspettative riposte (giustamente) in questo modello. Un prodotto innovativo anche dal punto di vista del marketing: Fiat pensò a questa originale confezione dove inserì un vinile che, adeguatamente messo in movimento con un dito, riproduceva la voce della Uno che si presentava ai potenziali acquirenti. Ma veniamo alla macchina. La mia la comprai usata nel 1988, appena ottenuta la patente: in verità avrei voluto la ben più lussuosa, ricercata e veloce Turbodiesel (un piccolo prodigio all'epoca che ti consentiva di andare piuttosto allegro consumando pochissimo) ma le mie finanze mi condussero a più miti consigli e quindi acquistai una ben più semplice 45S dotata del mitico propulsore Fire, altro piccolo-grande capolavoro nella sua estrema semplicità e modernità. Quando si compra la prima macchina, lo sappiamo tutti, la contentezza raggiunge livelli talmente elevati per un appassionato che “va bene tutto” ...quindi non starò a sottolineare quanto la Uno 45S potesse apparire misera (magari non al lancio ma nel 1988), sia dentro che fuori, o quanti piccoli difetti avesse (soprattutto imputabili all'impianto elettrico) ...ci metterò un bel chissenefrega che sistema tutto come lo sistemò allora, anche se un po' di qualità in più non avrebbe guastato (tenete conto che per molte famiglie era la prima, spesso unica, auto). Riuscire a mettere tanta qualità nella grande serie non è mai stato il nostro forte e anche la Uno soffriva di questo nostro modo di fare (basti pensare alle maniglie di apertura incassate – una leva in verità – molto belle ma costruite in grande economia e fonte di non pochi problemi). Tanto per dirne un'altra, con i finestrini ho avuto diverse noie: erano "guidati", dentro la cornice della portiera, da una piccola placchetta in plastica che tendeva col tempo a rompersi ...un particolare dal valore infimo che probabilmente, se fatto appena meglio, avrebbe risparmiato tante bestemmie e migliorato l'immagine del modello. In compenso era una macchina veramente innovativa: aspetto moderno (anche se con la 5 porte perdeva di eleganza), abitabilità fenomenale, un comfort di tutto rispetto, non solo per le dimensioni veramente esagerate dell'abitacolo ma anche per la selleria ampia e piuttosto ben fatta anche sulle versioni d'ingresso, ottima visibilità in tutte le direzioni (come si diceva un tempo), un cruscotto che anche oggi è rimasto ineguagliato per stile e funzionalità (l'aspetto che ho amato di più della macchina), un motorino (il Fire) che se la cavava sempre in ogni situazione e che in verità, contrariamente alla vettura, si dimostrò piuttosto affidabile (io peraltro nella guida non mi sono mai risparmiato), persino il tergicristallo mono-braccio, nonostante non avesse un movimento basculante, era perfettamente adeguato allo scopo (pensato immagino per risparmiare). Insomma, la Uno in effetti manteneva le tante promesse. Nonostante fosse un'utilitaria aveva contenuti molto apprezzabili e che, vi dò per certo, non si trovavano TUTTI ASSIEME sulle macchine concorrenti (della serie, quando la Fiat fa la Fiat non ce n'è per nessuno). Parlando di guida (per quel che se ne può dire) va detto che la macchina pesava relativamente poco e quindi anche 45cv tutto sommato non sfiguravano. La Uno si guidava un gran bene: era maneggevole (prima qualità richiesta su strada ad un'utilitaria) e aveva un assetto sanissimo (che mi salvò la vita in un'occasione in cui dovetti scartare violentemente per evitare un frontale ...e avevo 4 persone a bordo), questo Fire che consumava poco e si prestava a tutto, un cambio decoroso e tutto sommato frenava bene. Era la classica utilitaria ben congegnata che non poteva darti grandi soddisfazioni su strada, almeno non nelle versioni base come la mia, ma che faceva tutto piuttosto bene. La si guidava volentieri, ecco. Naturalmente a me bastava che mi portasse in giro. No ho moltissimo altro da dire perché ho dovuto scavare nei ricordi di oltre trent'anni fa, ma spendo ancora due parole su quel bellissimo cruscottino con i satelliti perché sinceramente non ho più trovato, nemmeno su automobili nettamente più costose, qualcosa di così bello e funzionale (Citroen fece qualcosa del genere, forse sulla Visa, ma non ho mai avuto auto francesi). Secondo me la sua bellezza stava sia nel fatto estetico (un oggetto molto ben disegnato “appoggiato” su un immenso cruscotto che fungeva da portaoggetti era innovativo e aveva indubbiamente il suo fascino) che nella sua estrema praticità: pur con le mani salde sul volante, con le dita arrivavi a comandare praticamente ogni cosa, un modo di fare che ricorda da vicino il modo di utilizzare i comandi sulla moto ...e forse è per questo che mi piace tanto. Inoltre le indicazioni erano veramente complete. Se ripenso a quello che oggi viene spacciato per innovativo, mi viene da ridere (penso per esempio agli interni delle recenti Peugeot). Non metto un'immagine del quadro strumenti perché nel video che segue si vede più volte. Concludo dicendo che mollare la Uno per salire su una Tipo (ed eventualmente dopo su una Croma), come feci dopo qualche anno, ti consentiva di ritrovare anche su altri modelli alcune delle qualità della piccola Fiat e dava senso compiuto a una gamma di vetture intelligenti, nate sugli stessi presupposti (innovazione, praticità, prezzo). Un'offerta a tutto tondo e di altissimo livello (nella sua fascia di prezzo) che non si è più vista in Italia, se non forse molti anni più tardi con l'abbinata 147-156. Per un'auto d'epoca, una prova d'epoca (con un Alboreto e un Alén dentro).
  8. Comunque Fulvio mi ha detto che sta bene, a parte un po' di tosse! E la moglie anche! Passerà a trovarci non appena avrà sistemato un po' di arretrati lavorativi
  9. Perchè per più di 1 mese in diverse regioni (Lombardia e Piemonte) NON ti controllavano se non arrivavi con un piede nelle fossa. In Piemonte per 2 settimane il sistema cancellava le mail perchè troppe. I sanitari hanno iniziato a fargli i tamponi da fine marzo. Le RSA da inizio aprile. Sempre in piemonte un tampone lo aspetti anche 3 settimane, e ad alcuni volevano farlo quando era troppo tardi (già morti) Praticamente abbiamo "tagliato" la curva dei contagiati come picco e ne abbiamo allungato la durata. facendo una curva platicurtica
  10. A me fan c@gare entrambe e credo siano lontane dal risultato finale...
  11. 4 punti
    Ho posseduto per 15 anni e usato in lungo ed in largo per oltre 250.000km una Uno D del '83 e ho un gran bel ricordo (forse perchè legato alla mia gioventù) di un'auto risparmiosa, robusta e perchè no, nei limiti delle sue possibilità, anche tanto divertente da guidare. La Uno D base da 45cv, rispetto alla corrispondente versione a benzina, montava pneumatici più larghi (155/70) ed aveva un assetto migliore per via delle barre antirollio che conferivano un'apprezzabile tenuta e precisione di guida. Ricordo ancora, intorno a fine anni '80, i curvoni della SA-RC nella discesa di Gioia Tauro, che erano più curve che curvoni autostradali, affrontati a tavoletta (160Km/h di tachimetro) utilizzando tutta la sede stradale con l'auto che, senza nient'altro che 4 pneumatici di qualità (Michelin), eseguiva millimetricamente la traiettoria senza scomporsi minimamente.? Il consumo mediamente si attestava sui 20/22Km litro nell'utilizzo normale e, a parte il depressore del servofreno che si guastò iniettando olio nel motore, rendendo impossibile lo spegnimento e facendolo girare come un pazzo (riuscì a spegnerlo ingranando la 5 e lasciando di colpo la frizione!), non ci furono mai grossi inconvenienti e, ad es, non fu mai necessario, in 250K km, cambiare lo scarico nè fu necessario effettuare mai la convergenza delle ruote: l'auto andava perfettamente dritta e consumava uniformemente le gomme. Mi sarebbe piaciuto sostituirla con la Uno TurboD che, in autostrada soprattutto nelle lunghe salite, per quanto mi impegnassi andavano via scomparendo (a volte, nel tentativo di star dietro a qualche auto più prestante, con il caldo dell'estate siciliana in autostrada aprivo il riscaldamento per abbassare la temperatura dell'acqua, tenendo i finestrini chiusi per non alterare il coefficiente aerodinamico...una vera sauna, pazzie di gioventù ?e ovviamente senza nessuno a bordo). Invece la sostituì poi con l'attuale Punto benzina, la 55 base che, a parte alcuni aspetti migliorati, mi deluse per precisione di guida e di traiettorie in curva, pur montando la stessa misura di gomme.... Scusate per la divagazione ma parlando di quest'auto tanti ricordi mi sono affiorati alla mente.......?
  12. 4 punti
    io quegli anni li ho sfiorati, da guidatore, ma le utilitarie dell'epoca le ho guidate (patentato a gennaio 1991). premessa: all'epoca mi fregava niente di come andava una macchina, mi bastava che andasse. e a dispetto di quanto si favoleggia anche la massa se ne infischiava delle doti dinamiche. c'erano forse più appassionati di oggi, ma erano comunque una sparuta minoranza. detto ciò. di certo ho guidato Uno, Fiesta, R5, 205, Ibiza tra le piccole di allora. anche Panda, R4, 2CV, Fiesta 1a serie e altre, ma rimanendo tra le "B" di quei tempi, per quel che ricordo e per quel che ho potuto saggiare, forse in configurazione "normale" quella più godibile su strada era la 205. anche la Fiesta era piacevole da guidare, ed era anche ben fatta e ben rifinita, ma parlo della MKIII, che arrivò nell'89, perché la MKII era un sostanzioso restyling della prima serie. tolta la Fiesta, che era appunto la più giovane del lotto, per me la Uno era quella complessivamente migliore. non eccelleva in nulla, oggettivamente, se non in abitabilità. ma offriva un insieme di doti che ne facevano davvero la migliore utilitaria dl tempo: buona giidabilità, tanto spazio, design assolutamente innovativo, finiture decenti e una ventaglio di motorizzazioni e allestimenti che credo non avesse eguali. la R5 la ricordo ancora "troppo Renault", ovvero assai mollacciona sia come assetto che come seduta, mentre la Ibiza era ben piazzata sulla strada (nasceva d'altronde da un pianale di categoria superiore) ma comunque non mi entusiasmava. discorso a parte andrebbe fatto per le versioni pepate, che erano le vere portabandiera di quei modelli: lì c'era una vera e propria guerra tra i "tifosi" delle varie auto. io tra le bombette l'unica che ho guidato è la Ibiza SXI, che nel lotto era la più scarsa, ma mi faceva paura già quella
  13. Siete pesanti come il cinghiale in umido. Tanto quelle velocità manco le potete fare, che ve ne sbattete a fare? Alla prima buca vi saltano le finte cromature del paraurti ?
  14. Hanno pubblicato listino della PHEV: parte dai 53.000 € della base ai 70.050€ della Dynamic HSE (avranno redatto il listino in Scozia ad un giro di degustazione di whiskey), peso in ordine di marcia 2157 Kg. ✈️ ? ⚰️⚰️⚰️
  15. targa BBQ giusto sotto la bistecchiera, CI SIAMO!! ?
  16. 3 punti
    altri tempi, altre epoche...e soprattutto tanti anni in meno sulle spalle...
  17. No no, era quello il problema ? (non solo almeno)
  18. il campione ISS è piccolo (5000 contagi) però riporta che dal 1 aprile il 44% dei contagi è avvenuto in una RSA (ospiti o lavoratori). Una altro 24% in famiglia. Il secondo dato è importante. Che se un positivo in famiglia non lo isoli (in albergo, in nave, in struttura dedicata tipo l'ospedale fiera che adesso è vuoto) vanifichi un sacco di sforzi.
  19. Più che innovativo il marchio FIAT negli USA è estintivo, nel senso che si sta estinguendo.
  20. Il mio primo viaggio in Multipla fu un Gallarate-Torino e ritorno, con una JTD prima serie (gialla con paraurti neri - indimenticabile) da 105cv e quasi 200.000 km sul groppone, attorno al 2004. Se ben ricordo, aveva rifatto le sospensioni circa 20.000 km prima. Rimasi colpito da quanto spingesse quel motore (ero abituato alla 145 1.6 TS e alla Punto I 75 ELX), l'enorme spazio interno e l'amplissima finestratura che garantiva una visibilità più che ottimale. Fatto sta che, quando fu il momento di dover prendere un'auto per la famiglia in crescita e potesse economicamente sballottare mia moglie avanti e indietro dal lavoro, riuscii a prenderla. Aveva i suoi difetti (motore a metano fiacco, 5 marce con la 5a corta, materiali interni migliorabili) ma ripagava centrando in pieno i punti per cui era stata presa: spazio, economia d'esercizio, qualità stradali tutto sommato più che decenti.
  21. Certo che passare da 6c e GTV.......a una B suv...... Comunque carino il PS di QR.
  22. Il che in realtà, a seconda dei casi, può essere un vantaggio come uno svantaggio. Onestamente, se percorro tanta strada, e mi ritrovo in una zona o situazione in cui magari ho difficoltà a rifornirmi di metano, preferirei avere un pò più di autonomia a benzina. Detto questo, mi associo a quanto scritto dagli altri sul prezzo onestamente un pò alto. Quanti km pensi di percorrere all'anno?
  23. Io avevo risolto il problema alla radice: prima del lock down ho rapito la morosa e l’ho portata a casa mia
  24. Vabbè... Costa 25 euro al kg. Neanche tanto, dai...
  25. Qui non è Italia. Inutile fare giri di parole... facessero un referendum domani vincerebbe il "leave".
  26. Non è del tutto vero Tra le più vendute in Usa nel 2019 ci sono molte vetture con motori di cubatura piccola come le Honda crv ,Civic e Accord con il 1,5 litri ☏ 5024D_EEA ☏
  27. È troppo presto per la 2er definitiva.
  28. Non si possono confrontare i dati tecnici di un prototipo con le vetture che vanno in vendita. Nella progettazione delle auto c'è una miriade di norme da rispettare, più tutti i compromessi tra costi e contenuti perché ci sia un numero sufficiente di persone che se le comprino davvero. Un prototipo passa sopra a tutte queste cose e si possono ottimizzare all'estremo alcuni aspetti sacrificando costi e normative. Se Fiat avesse potuto fare la Panda del 2003 con gli stessi vantaggi del prototipo EcoBasic... l'avrebbe già fatto.
  29. Mi è molto piaciuto il lavoro di @stefano1234 e successivo affinamento di @TONI, comunque mi sono nuovamente permesso di ri-manipolare tornando leggermente indietro sull’idea di stefano1234
  30. Via https://www.instagram.com/gabriel.nemeth/
  31. Non ci vedo molto né dell'una, né dell'altra...
  32. O che lo si sta prendendo in tempo. Se la cura inizia subito, gli esiti sono più lievi https://www.iss.it/web/guest/primo-piano/-/asset_publisher/o4oGR9qmvUz9/content/id/5349429 All'inizio, tachipirina e ci chiami se sta morendo.
  33. vero, effettivamente qualunque caccia avrebbe il problema dell'autonomia rispetto al concorde il concorde superava il muro del suono solo quando era sull'oceano e proseguiva a mach 2 fin dall'altra parte, l'unico che poteva intercettarlo sarebbe stato un sr71 in versione armata, cosa che peraltro era stata anche studiata penso comunque che l'effetto del concorde é stato esaltante perché é stato realizzato tra anni 60 e 70, quando praticamente si era appena iniziato ad avere un'auto per ogni famiglia e solo in occidente, per allora deve essere sembrato un miracolo, penso proprio che tutti gli anni 60 a chi li ha vissuti devono essere sembrati incredibili, mai si erano avute cosí tante novità tutte assieme nella storia umana oggi penso che anche avendo un nuovo supersonico non farebbe lo stesso effetto, oggi con internet andiamo ancora piú veloci.. quella é stata "l'età delle macchine"
  34. 2 punti
    faccio mio quello che ha detto "slego", la contentezza di guidare (e nel mio caso, di avere un'auto tutta mia) surclassava di gran lunga ogni altro aspetto ...quindi non so essere d'aiuto ...oltre a ciò devo dire che non ho guidato molte auto concorrenti della Uno all'epoca ...mi è capitato di guidare la Fiesta MkIII ma non saprei dire in cosa differiva dalla Uno (era un modello più recente ...probabilmente era un pò migliore in tutto) ...a me piaceva molto esteticamente ...ho guidato molto, invece, la Y10 perché ce l'avevo in casa (era l'auto di mia madre): molto più divertente della Uno, paradossalmente per via della sua instabilità congenita (dovuta forse a quella particolare sospensione a omega al posteriore) e del suo sottosterzo che affiorava subito appena spingevi un pò ...mi piaceva moltissimo (anche esteticamente) perché era una piccola auto di lusso (la prima, probabilmente), molto ben rifinita (la nostra aveva la famosa alcantara) e un confort senz'altro di un altro livello (anche se dentro era particolarmente piccola) e ti consentiva questa guida un pò funambolica, nel suo piccolo (ricordo un sorpasso troppo azzardato che, per mancanza di cavalli, ho capito che non avrei mai concluso rischiando un frontale ...al ché optai d'istinto per buttarmi ancora più a sx su uno spiazzo a parcheggio, cosa che mi permise di completare il sorpasso ed evitare al contempo chi veniva nella direzione opposta ? ) ...ci facevo anche degli ottimi "freni a mano" perché girava su sé stessa con grande facilità ...il sogno era comprare una turbo ma poi i miei acquisti presero altre strade
  35. 2 punti
    Più o meno confermo. La uno non eccelleva in nulla, ma era buona in tutto. Fiesta mk2 , Polo e Visa erano auto della passata generazione ed in strada si sentiva. Supercinque un po' troppo dondolante . 205 stava bene in strada , ma il retrotreno era un po' troppo sensibile anche nelle versioni umane. Molto buona era la Corsa A. Non dimentichiamo però che a differenza di oggi , le gomme facevano tantissima differenza. Uno per esempio , cambiava completamente faccia ( in meglio ) passando dalle 135/80 delle versioni base alle 155/70 delle versioni più spinte od accessoriate.
  36. I fari a gemma li possiamo ritrovare in una proposta di Alfasud di Giugiaro
  37. Oramai Immuni è quasi del tutto bruciata, per cui è improbabile che si arriverà ad un unica app per il tracciamento a meno che non si ritorna alla idea "draconiana" di limitare le restrizioni solo in caso di installazione dell'app, ma credo che questo tipo di idea, possa portare ad un bel numero di cause.
  38. sul prossimo numero di 4ruote da quel che ho capito ci sarà la prova delle giulia my 20 ...TI e Veloce
  39. infatti... nonostante tutto.. ha senso "aprire" a botte di 15 gg, secondo me. Se i primi 15 gg sono ok.... si allarga un po' di piu'... altrimenti si torna indietro. Quindi consiglierei a tutti... di attenersi alle più rigide indicazioni. Ce lo porteremo avanti per molto. Dovremo cambiare le nostre abitudini. Se poi con sti benedetti test si scopre che già 20 milioni di italiani sono già immuni, ricordate che PARE (pare..) sia possibile beccarlo un'altra volta... quindi a sto punto. - mascherine - lavare mani/guanti/gel - distanza punto. Finchè non si trova un vaccino, o una cura che permetta di cavarsela... finchè si naviga a vista non abbiamo sicurezza. E' tutto (tranne le terapie intensive pare) come 2 mesi fa... non ci hanno capito molto di più. secondo me anche io avevo chiesto info di Fulvio.. speriamo ci siano buone notizie.
  40. È doveroso dire che per l'immagine di cui gode Maserati oggi bisogna ringraziare niente poco di meno che LucaCorderoDiMontezemolo
  41. 2 punti
    Ho guidato una Uno 1.1 SX fire seconda serie per anni, acquistata nel 1991 ed usata per più di dieci anni, prima come unica auto poi, dalla nascita di mia figlia, affiancata da una Opel Astra wagon. Inoltre ho guidato diversi modelli e serie di uno, direi che la conosco abbastanza bene. Riguardo all'estetica, non mi faceva impazzire, ma era carina, sia la prima che la seconda serie. Sulla plancia e comandi della prima serie, che Fastfreddy adorava, io invece non mi trovavo, i comandi erano a portata di mano ma, inspiegabilmente, con una logica rovesciata rispetto alle Fiat precedenti e successive, alla fine mi trovo meglio con le levette dalla seconda serie. La 1.1 SX era un auto pratica e spaziosa, con prestazioni dignitose e consumi ridotti, finiture con alti e bassi, abbastanza affidabile ma non esente da difetti, quali la frenata troppo sbilanciata sull'anteriore, il trafilamento dell'olio dalle guidevalvola e la ruggine nei punti del tettuccio dove si congiungevano le grondarette ausiliarie, inoltre un sistema di chiusura scassinabile con facilità. Però era pratica, riuscivi a fare manutenzione con una facilità disarmante e con prezzi amichevoli, si adattava alla visita in campagna come al viaggio in vacanza, a sedili abbattuti si caricava più che nelle attuali utilitarie e, nonostante senza aria condizionata, aveva un sistema di areazione "furbo".
  42. 2 punti
    Non conosco le cifre esatte, ma nel 1988, quando la CS arrivò in Italia, costava sensibilmente meno della sua corrispondente 60 S 3 porte e poco più di una 45, rispetto alla quale però vanta un allestimento superiore. Il rovescio della medaglia è un progetto complessivamente più datato, una meccanica meno raffinata, consumi un po' elevati, reperibilità di alcuni ricambi specifici talvolta difficoltosa. Però è più robusta; è una costruzione differente, fatta per strade difficili e impieghi più gravosi e si vede. Praticamente è un mulo. Esattamente. Il cofano è del tipo "a coperchio", sotto il quale trova posto sul lato sinistro la ruota di scorta che sulle Uno italiane si trova nel vano bagagli. L'assetto è più alto in virtù di sospensioni dall'escursione più ampia e di pneumatici più grandi. Dietro c'è il vecchio sistema a balestra trasversale invece del ponte. Un'altra differenza è il bocchettone del carburante posto sul lato sinistro invece che destro, che dà accesso ad un serbatoio molto più capace della Uno Italiana: 55 litri contro 40.
  43. semi OT... comunque nel giro di 4-5 mesi.... Lancio di gamma Segmento B completa: basata su motori a tre cilindri, ibrido o benzina, possibilità 4WD e speciality (GR4). Niente da dire, offerta completa e moderna. Faccio notare che a parte GR4 (produzione semi specialistica in Giappone in una fabbrica che produce anche Lexus grandi) sono modelli di produzione europea (e in Francia, tra l'altro)
  44. L'avevo sentita pure io, ma non so se sia vera o meno, tuttavia mi pare esista una famosa foto del Concorde in regime supersonico (sicuramente l'avrete già postata qui dentro), scattata proprio dal Tornado:
  45. Caspita, questo è il primo, dopo ventuordici messaggi, in cui non ci sia scritto "Countryman". Ti prego di correggerlo altrimenti qualcuno potrebbe non capire in che discussione si trova.... e magari potrebbe pensare che sia la discussione su un'Alfa...
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