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  1. Da tempo volevo postare questo argomento, ma oggi avendo subito l'ennesimo "affronto" metto da parte lo scrupolo che mi ero fatto fin'ora, pensando che qualcuno qui sul forum potesse offendersi. Viaggiando spesso su strada in una zona dove la viabilità è tormentata sia per quanto riguarda il tracciato che le pendenze, ho notato negli ultimi tempi un forte aumento dei comportamenti dei cosiddetti bikers che si esibiscono in andature e manovre al limite di qualsiasi regola o del semplice buonsenso. Sempre di più, i fans domenicali di Valentino si esibiscono in sorpassi azzardati, voli radenti in centro abitato, pieghe e tagli curva da brivido. Il più delle volte con una frenata li schivi ma il lunedì i quotidiani sono farciti di titoli "padre di famiglia si schianta con la sua....lascia un piccolo di...". Basta poi una semplice fila ad un semaforo per vedersi sorpassare a destra e sinistra senza alcun riguardo alla svolta che la macchina può compiere, sebbene la freccia sia lampeggiante di continuo. All'estero i motociclisti corrono, mica sono fatti di ferro, ma in determinati contesti usano la testa e si adeguano alle regole della strada e del buonsenso. Voi cosa ne pensate?
  2. Consuntivo abbastanza soddisfacente. Verstappen interrompe (anzitempo) una striscia di vittorie Mercedes che poteva diventare inquietante, “a casa loro”. Leclerc si sgrolla di dosso il gruppo di mezzo (Renault, McLaren, Pink Mercedes) e riporta la Ferrari ad una onorevole (vista la situazione) posizione di terza forza, anche grazie a un team che evidentemente ha capito come valorizzare il misero potenziale della macchina (uso delle ali, strategia pit stop, gestione delle gomme, sacrificio in qualifica a favore del passo gara...). Tutte cose che non porteranno trofei, ma che almeno segnano un punto di partenza su cui incominciare a lavorare... il sorpasso di Leclerc su Norris è stato abbastanza perentorio. La Mercedes Rosa ha evidentemente un gran pacchetto, ma non gli uomini e le risorse di un top team. Per il resto, salvare assolutamente il soldato Vettel, inteso non come pilota ma come pezzo del team. Mi rifiuto di credere che sia soltanto colpa sua. La squadra deve metterlo quantomeno in condizione di competere col suo compagno. Sono punti che servono i suoi.
  3. ok, mi sta sul Chiulo, ma che gran pilota Verstappen! Bellissima gara anche di Charles, velo pietoso su Vettel, l'unico dei "top 6" che manca all'appello che pulciosi in MR....
  4. Ciao grazie per gli auguri. Qui i livelli sono: 1 - di serie ha di fari a LED, navigatore, apple car play, DAB, cruise control, metallizzato e cerchi in lega (con una scelta a di colori e cerchi limitata) 2 - in piu' rispetto alla 1 monta sedili riscaldati con fianchetti in pelle sintetica, sensori posteriori piu' retrocamera, drive assist pack che dovrebbe includere frenata di emergenza, lettura automatica cartelli stradali, high beam assistant, keyless, scelta piu' ampia di colori e cerchi 3 - qui in piu' rispetto al livello 2 hai LED a matrix, sensori anteriori piu' park assist, tetto apribile panoramico in vetro, head up display, sedili in pelle, impianto audio HK, scelta piu' ampia di colori e cerchi Io ho scelto il livello 2 che ha tutto quello che mi fa comodo, della 3 l' unica cosa in piu' che avrei gradito e' il tetto apribile la mia configurazione e' questa
  5. E dello sfrontatissimo product placement delle Opel (che come avete ricordato sopra aveva stretti rapporti commerciali con Fininvest) ne "I ragazzi della terza C", vogliamo parlarne? Scrivo sfrontatissimo perché mi ricordo che venivano assegnati gli ultimi modelli ai protagonisti e questi non mancavano mai di trovare l'occasione di lodarli nel bel mezzo di una scena. Addirittura gli sceneggiatori trovarono un pretesto per ambientare una scena nel concessionario Opel e far vedere tutta la gamma '87, e magari spiegare le caratteristiche salienti di un modello attraverso il venditore/attore (quella scena me la ricordo ancora) Altre foto: https://www.imcdb.org/vehicle_774444-Opel-Corsa-1986.html https://www.imcdb.org/vehicle_780215-Opel-Corsa-1986.html https://www.imcdb.org/vehicle_782654-Opel-Kadett-GSi-Cabriolet-1987.html https://www.imcdb.org/vehicle_780218-Opel-Corsa-1986.html
  6. niente, la pazzia l'ho fatta!!! Concessionario Toyota chiuso per ferie, stanco dei diesel dopo 20 anni (Ford edge qui in CH monta solo 3 L gasolio), mi sono buttato, versione SRT8 nera! complice mio figlio di 10 anni che all'accensione del motore si è emozionato (come il sottoscritto a dirla tutta...)
  7. Gli altri non tenevano le gomme... Leclerc non aveva bisogno di un altra sosta, ed infatti con le Hard era quasi il più veloce, ed anche con questo passo le ha salvaguardato. Un garone!
  8. comunque la ricetta l'abbiamo capita, gomme ad minchiam che nessuno sa bene gestire, PS: nel dubbio lo ripeto, Forza Mercedes, e forza Pirelli!!!! PS2: che tristezza il pit di Hulk per far passare avanti quello scarsone del figlio del padrone... spero davvero li squalifichino per tutto il campionato
  9. Seguono un po' quanto fatto anche da altri brand, alcuni però non creano un marchio nuovo ma una gamma parallela a quella ICE; vedi VW con iD, BMW con i, Mercedes con EQ, ecc... Come idea non è male in quanto a livello maketing (se fatto bene) attira l'attenzione ed in caso di insuccesso e/o chiusura non si va ad intaccare l'immagine del brand padre. Poi può avere senso anche in ottica futura perché non è ancora ben chiaro quanto futuro avrà il total elettrico.
  10. Questo topic mi porta alla mente "Il gioco dei nove" con la scelta della chiave per accendere l'auto nel finale. Di solito c'erano Opel (essendo Opel molto vicino a Finivest,già sponsor Milan negli anni 80/90). Poi naturalmente tutti i telefilm USA anni 80 e 90. che non elenco per brevità. Ma in particolare ricordo l'auto di Ponch in Chips ,una Firebird del 70 (naturalmente mi piaceva anche Kitt)
  11. io non riesco più a vederlo cobra 11... prima le demolizioni erano un'appendice ad una seppur barcollante trama, ora la trama è solo un'appendice al product placement di Bmw e Mercedes che hanno capito che costa meno mandargli un po' d'auto che non possono immatricolare e sfasciarle nella serie tv che spendere soldi in pubblicità...
  12. Vado un pò OT, ma non sapendo dove mettere questa scoperta la metto qui. In Cobra 11 succede che alcune volte per gli stunt l'auto di Semir, o del collega di turno, venga sostituita da un modello più vecchio... o da un altra auto. Eh sì perché ai tempi in cui la Mercedes di turno era una CLK, è capitato che l'auto fosse sostituita da...una Calibra oppurtunamente truccata ! Ecco la "Opeledes" : Eccola in azione : ( (Per tutte le foto : IMCDB Database )
  13. 500 1.0 microibrida, esemplare noleggio, 6000 km all'attivo versione: credo una Lounge o similare con clima auto, tetto panoramico, cruise, strumentazione analogica, cerchi lega 15 (quelli a raggi, bruttarelli). Per il resto la 500 la conoscete tutti, una buona segmento A, con qualità percepita alta e qualità reale più che discreta, anche se c'era un clamoroso errore di montaggio del sottoplancia a sinistra del volante. Quindi mi concentro solo sulla parte inedita, il gruppo motore-cambio. PRO - consumi su 200 e passa km (di cui poca città, un po' di autostrada a 110km/h e un po' di tangenziale, 70% statale a tratti scorrevole, a tratti lenta) il computer di bordo segnala 4,3 l/100km. Guida attenta, ma normale, con non infrequenti puntate oltre i 3000 giri. Fatto il pieno il cdb mi è sembrato piuttosto accurato, decimo più, decimo meno. - cambio eccezionale! Secco ma gradevole, con corsa ragionevolmente corta. davvero eccellente per una segmento A, ma anche per una B o C. E meno male che è gradevole da usare, perché, come vedremo, ce n'è davvero bisogno Rapporti corti: qui c'era stato qualche dubbio sulla rapportatura, ma confermo che i 3600 giri a 130 km/h. In prima e seconda anche con una guida dolce si finisce sempre per cambiare sui 3000 giri. Motore: in sé e per sé non sembra male. Non vibra assolutamente mai e, pur senza avere la verve nel prendere giri del 3L VW o del Ford, arriva in fretta ai 5000 giri, poi si siede un po'. Su questo fa un po' meglio degli ultimi 1.2 Fire. Il problema è che gli manca coppia e si sente. Sotto i 2000 giri fa fatica e in realtà per tenere il ritmo del traffico bisogna tenerlo sempre fra i 2500 e i 3500. Se poi si vuole un minimo di brillantezza si devono usare le marce basse e tirarle fino e oltre i 4500 giri. Come detto, sia il cambio, sia il motore assecondano senza problemi. A occhio, però, i consumi risentono abbastanza dello stile di guida. La 6ª marcia è utile e confortevole, ma va usata sempre oltre i 2000-2500 giri ed esclusivamente in pianura. Al minimo falsopiano o salita, di default bisogna scalare in 5ª per non perdere velocità. Per guadagnare velocità, invece, va scalato in 4ª. Sono frequenti i passaggi 4ª-6ª, e in uscita da caselli o rotonde su statale anche i passaggi da 3ª a 5000 giri a 6ª. Il motore è piuttosto silenzioso. Non fa rumore da tricilindrico da fermo, ma non ha neanche quel rumore quasi da 6 cilindri (si fa per dire ) ad alti regimi, come i concorrenti PSA, Ford o VW. Ho notato una rombosità cupa ai 2000 e soprattutto ai 2500 giri frutto di qualche risonanza. L'unico vero problema è che ho notato incertezze ai bassi regimi, sia a caldo che a freddo, e solo con poco carico di acceleratore. Schiacciando oltre la metà nessun problema. Il Ford 1.1 85CV guidato su Fiesta mi era sembrato più potente, rotondo e gradevole. Il 1.2 82CV su C3 molto più vibrante, ma con più coppia in basso (ma con un cambio da denuncia). Il VW 70CV guidato su Polo precedente mi sembrò molto simile in tutto. Comportamento del microibrido: Fondamentalmente non si nota nulla. Nella strumentazione analogica (molto carina, ma davvero poco leggibile) l'indicazione della temperatura del refrigerante è sostituita dall'indicazione di carica della batteria. E qui si vede che la batteria si scarica e ricarica continuamente, segno che viene usata a tutte le velocità. C'è una spia quando la batteria si sta caricando. Interessante la ricarica da freno motore, che è così intensa che permette di rallentare spesso senza toccare i freni. All'inizio del rilascio è quasi inavvertibile ma se il rilascio prosegue, allora si fa molto deciso il recupero. Sotto i 1500 giri il freno motore comincia a perdere intensità e il computer suggerisce di scalare. Il cosiddetto "veleggio" sotto i 30 km/h è in realtà una specie di start & stop evoluto e devo dire che funziona davvero molto bene. Appena ci si fa l'abitudine si usa sempre. In definitiva, il comportamento è quello di un 3 cilindri aspirato moderno. Moscio è moscio, al limite del sottomotorizzato, ma se vi ritrovate in uno di questi profili: 1) vi piace guidare 2) hai imparato con gli aspirati del secolo scorso 3) hai imparato bestemmiando con una Panda 750 fire, con la sua miscela magra a freddo e il suo cambio scorbutico, ...beh, allora ci farete subito la mano. Chi invece venisse da un turbo o da un'elettrica o ibrida rimarrà probabilmente traumatizzato.
  14. Solo se gli compri almeno una Yaris Hybrid forse te la faranno vedere.
  15. Nella serie Netflix "Vis a Vis" uno dei protagonisti ha una Skoda Superb ma le riprese da dentro l'auto sono stranamente fatte su una Peugeot 407.
  16. Non e' tanto il nome che conta, quanto il marketing che lo sostiene e i valori (o presunti tali) che ci stanno dietro. E poi tutto sommato Ioniq e' un nome che gia' adesso e' associato a Hyundai green, in pratica da modello diventera' gamma e brand. Preferisco nomi senza storia ma che sfornano modelli, a marchi di 100 e passa anni onusti di storia lasciati morire.
  17. Le parole di Mick alla radio: "Tell Robert, if I did a mistake, I'm really really sorry, I take the blame. I'm so terribly sorry". È un bravissimo ragazzo, educato e gentile, ma purtroppo nel motorsport i bravi ragazzi non vanno da nessuna parte.
  18. Ioniq potrebbe benissimo essere un brand di televisori...
  19. Certo c'e' da dire che sia Haas che Ferrari mantengono molte similitudini con la Rossa dal punto di vista concettuale e aerodinamico/sospensivo, nessuna ha abbracciato le tendenze piu' di grido. A vedere come stanno andando le cose, a me sembra che (Mercedes stessa e per i noti motivi RP a parte) i team che hanno piu' migliorato siano quelli che hanno adottato filosofie similari alle silver arrows. Ad esempio Renault, che ha puntato molto sul nuovo muso sottile, McLaren e la Williams stessa. Quindi motore certamente, ma tutti i motorizzati Ferrari non eccellono in nessun settore, anzi palesano gravi lacune e mancanza di idee e sviluppi interessanti. Monoposto molto convenzionali, dove tutto sembra ben dentro il regolamento, nulla di particolarmente notevole o da copiare. Continuo a pensare che la monoposto piu' interessante prodotta a Maranello negli ultimi 10 anni almeno sia stata la 2017. Aveva di certo un gap di motore, ma era "al limite" su tutto, dal fondo deformabile (subito castagnato) alla doppia batteria, alle pance laterali (copiate da tutti). Infatti "adottata" dalla Haas nel 2018 (e su questo Wolff non ha tutti i torti) col motore 2018, regalo' al team USA la migliore stagione della sua (breve) storia. La 2018 ne fu una evoluzione infatti fino a Spa fu pari alla MB, poi MB ebbe un colpo di reni e da li' e' stato tutto un calando.
  20. In realtà sono peggiorate nello stesso modo, rispettivamente L'anno passato avevano 30cv più della concorrenza, quest'anno 50 cv in meno. In termini relativi è come se avessero perso 80 cv rispetto all'anno passato. I cavalli ti permettono di avere più carico e quindi anche più aderenza in curva.
  21. Ho visto il primo annuncio su Autoscout sotto i 20000€ per la versione Life 1.0 TSI. Per me è quello il suo target. Ormai chi cerca versioni pompate o superaccessoriate non sbava più per la Golf Highline o GTI. Per quel prezzo è tanta roba sul nuovo, però sarei comunque titubante. L'esperienza mi ha insegnato a stare lontano dalle auto nate male, di qualsiasi tipo e prezzo.
  22. Boh secondo me Vettel non arriva a fine stagione. Si separerà dopo una frase alla Prost denigratoria sulla macchina, del tipo "mi sembra di guidare una mercedes... GLB" e gli daranno subito il benservito. Invece gira voce che Binotto abbia un asso nella manica per il prossimo gran premio: infettare il paddock con il coronavirus per far sospendere il campionato e non assegnare il titolo. Saranno i 6 direttori tecnici a diffondere il contagio. Dalla sua parte alfa romeo, haas ma anche Red Bull, che così corona il sogno di Marko di avere i suoi piloti contagiati e in teoria immuni per il prossimo campionato.
  23. Di Alfa su quella macchina non c’è nemmeno un bullone, è solo un nome su un adesivo appiccicato su una Sauber. Comunque posso dire che la polemica di Vettel contro la squadra è risibile? Seb sta facendo di tutto per non lasciare il minimo rimpianto.
  24. Informeranno le filiali italiane che questo modello lo vendono o bisognerà litigare per farsela vendere?
  25. La Red Bull si è presentata alla prima gara con un cancellone, alla quinta gara sono già vincenti. Qualcuno a Maranello dovrebbe riflettere. Charles immenso, Pink Mercedes vergognosi.
  26. Post lockdown trovo che sia cresciuto esponenzialmente il menefreghismo. Tantissimi sembra si sentano liberi di fare ancora più quello che diavolo gli pare. Aggiungiamo che in città con le limitazioni sul TPL molti utenti si sono riversati su bici-scooter-monopattini senza avere l'abitudine al traffico. Tornare a casa senza aver ammaccato la vettura o qualcuno diventa sempre più una lotteria.
  27. Mi fa piacere che se ne rendono conto anche loro... spero che per lo che spot della nuova Mokka, cambino davvero registro.
  28. ricordiamo anche tutte le scene di Drive In piene zeppe di Opel, un product placement che sembrava eccessivo anche a un bambino come me
  29. Che coglionata di Mick, che rovina la sua gara, quella di Shwartzman e regala la vittoria a Tsunoda.
  30. Una i10 rialzetta, davvero riuscita.
  31. in realtà il manuale di uso e manutenzione italiano fa riferimento ad entrambi, quindi non ne sono certo, ma penso fossero disponibili. anzi, a voler essere pignoli, quello è il tasto per il riscaldamento del sedile lato guida mentre quello sotto che però è mancante è quello del riscaldamento del sedile del passeggero.
  32. 1 punto
    ci ho provato anche io
  33. Io sto guardando con grande attenzione alla 124 come possibile prossima auto, da prendere usata. Dopo essere salito su una Abarth 124 ne sono innamorato.
  34. Se la facessero così venderei la mia famiglia a trafficanti di organi e ne comprerei una di ogni colore che mi piace il primo giorno in cui sarebbe in vendita.
  35. Eh sì, il pulsantino sarebbe stato più comodo, ma a che prezzo? A quei tempi le motorizzazioni elettriche erano ancora assai più costose rispetto a una meccanica semplice. Vero che la GT fu pensata anche per il mercato nord americano, dove già in quegli anni tutte le possibili comodità erano apprezzate e diffuse. Ed è anche ovvio che nasceva per un mercato di nicchia, dove qualche margine in più c'è sempre... ma fino a un certo punto! GT voleva soprattutto essere una sportiva abbordabile, adatta a tasche anche giovani. E quindi un comando manuale alla fine non spaventava la clientela di riferimento, né quegli americani che si stringono dentro un'agile sportivetta europea, né gli europei, dalle abitudini assai più spartane. Anzi, in questo modo il gesto manuale poteva aggiungere una soddisfazione fisica allo spettacolare ribaltamento dei fari! @PaoloGTC, grazie dell'apprezzamento! L'argomento è a dir poco leggero, per non dire inutile, e sicuramente potrei spendere meglio il mio tempo... ma che ci possiamo fare? 🤷‍♂️ Ogni tanto mi partono questi pipponi chilometrici, e giuro che mi devo sempre sforzare a limitare e chiudere il discorso, perché mi partono continuamente collegamenti infiniti che farebbero esplodere la conversazione... Eccone uno per esempio: Sì, boh... non vorrei farei il temperasupposte, ma secondo me era principalmente una questione estetica (e di marketing). Perché - come si è detto - non nasceva con Kadett GSi. L'ispirazione diretta voleva apparire il concept Tech1*. Non trattandosi di una light sportscar, il mezzo simbolo Opel adesivo di Tech1 difficilmente poteva avere un motivo tecnico di alleggerimento; piuttosto, in un laboratorio di nuove tecnologie aerodinamiche quale era Tech1, rappresentava un estremo dettaglio funzionale al miglioramento dei flussi d'aria. E che l'adesivo non fosse un concetto di "alleggerimento racing", ma piuttosto di modernità in senso lato, a mio parere è supportato anche dal fatto che dopo Tech1 e poco prima di Kadett E, anche un altro concept che nulla aveva a che fare con la sportività, lo presentava in bella vista: era la piccola Junior. Ma aspetta... ora che ci penso... Vabbe' dai, facciamo partire la retrospettiva! Il simbolo Opel adesivo (o disegnato, o... comunque non in rilievo!) Per non divergere, mi limito a un elenchino in senso cronologico inverso: 1988: Corsa GSi 1984: Kadett GSi (seguita a breve dalla Manta GSi) 1983: Junior (concept) 1982: Corsa SPIDER (concept) e Manta GT/E 1981: Manta 400 1981: Tech1 (concept) 1975: GT2 (concept) - autunno 1975: GT-W Geneve - primavera Quindi... in effetti molte di queste auto sono modelli "sportivi", ma è pur vero che più che sportività da corsa, si tratta di modelli e concept che volevano rappresentare le tendenze dello sviluppo estetico e tecnologico di Opel; e tipicamente i modelli sportivi sono i portatori di queste proposte. Per questi motivi io tendo a vedere il dettaglio del marchio adesivo come un messaggio estetico segno di modernità nell'idea dei designers Opel. Comunque, tornando a GSi, davvero quello che mi sorprende di più è l'assenza del nome Kadett... perché? Anche Corsa GSi, nel 1988, seguì lo stesso schema, solo targhette/adesivi GSi, niente nome. Invece Manta GSi aveva i suoi adesivi con il nome Manta e pure bello grosso (e qui si potrebbe riaprire il tema dei font particolari, perché pure Manta ebbe il suo...) Ma in effetti la storia potrebbe essere partita già negli anni Settanta, con la Kadett C coupé GT/E, in particolare la seconda serie, quella con le frecce anteriori a lato dei fari. Mentre la prima serie riportava il nome Kadett davanti, sul bordo del cofano motore (mah, strano anche questo, ma su una versione particolare ci può stare...), con la seconda serie del 1977 il nome scomparve, rimasero solo gli adesivi GT/E. E così fu anche per la serie successiva; sulla Kadett D, la GTE perse lo slash ma il nome Kadett scomparso. Misteri... Infine, i portacassette! Sorvolo sul fatto che la foto con i portacassette era di un cruscotto Ascona e non Kadett, e anche sul fatto che il tessuto si chiama Mosaic e non Optic... (lei non mi sta attento signor Paolo ) Ma i portacassette sono un bel tuffo nel passato, sì. Noi lo avevamo sulla Corsa A del 1989, del tutto inutilmente visto che mio padre mai ha installato un'autoradio in macchina! Un lusso inaccettabile per lui. Ma la macchina era così in concessionaria e così la prese: Swing, 1000 aste e bilancieri, 5 porte, rosso "mexico", un rosso scuro pastello piuttosto bello. Unici optional inclusi, lo specchio destro e quell'inutile portacassette. Mancavano persino le bocchette laterali, sostituite da dei tappi assai deprimenti. Una macchina che non ebbe un problema che sia uno, ma davvero una tristezza... Finì schiantata contro un'altra macchina in sosta, un'alba che mio fratello fece un po' (troppo) tardi. Nessuno la rimpianse. Era 'na machina. Fine. P.S. Il portacassette ce l'ho ancora io, nella libreria, nascosto dietro ai CD. * Non solo GSi, ma Kadett in generale aveva dei richiami a Tech1: dalla linea fastback fluida e smussata, alla linea inferiore dei finestrini curva, dal passaruota posteriore "tagliato" alla forma dei fari anteriori, dalla calandra fino al simbolo spostato sul cofano. GSi aggiungeva richiami specifici come i paraurti o il profilo sottoporta scuro che risale verso il passaruota dietro, o appunto il simbolo Opel adesivo anziché in rilevo.
  36. Credo che l'handling sia in assoluto l'ultimo dei problemi, soprattutto quando scendi da una Freemont
  37. Approvo la follia ma invece del cassone americano prenderei una Stelvio Q. Almeno ti divertirai anche nelle curve. ☏ iPad ☏
  38. Esatto, fai due conti. Se prenderlo e mantenerlo non è un "peso" prenditelo e goditelo A prendere qualsiasi altra "banale" auto si fa sempre in tempo.
  39. OK, mi devo rimangiare buona parte di quello che ho scritto qui sopra sulle PHEV ma queste in particolare, anche perchè sto per ordinare la Xceed PHEV 😁 Potrei dire che ho capito quello che ha capito TeslaBijorn per convicerlo ad iniziare a testare plug-in hybrid, iniziando proprio dalla Ceed Sportwagon Phev qui sopra: le Plugin non sono Hybrid più dotate ma auto elettriche short range. E sono qui per restare a lungo. Ma la penso come Bijorn, NON TUTTE le plugin, e non ha intenzione di testarle tutte ma solo alcune che appaiono interessanti. I loro motori elettrici maggiorati e le possibilità di gestione in modalità ibrida, grazie ad una batteria molto capiente, permette un funzionamento decisamente più vicino ad una EV che a una Hybrid. Ci abbiamo messo tutti un pò per capirlo, non era intuitivo. Fa ridere Bijorn che ha una puzza sotto al naso incredibile per le "fossil", ma è straziatamente conteso Fermo resta che se ci si può permettere una EV da ricaricare a casa, è decisamente meglio fare il salto su EV. Potessi, lo farei, ma per ora non posso. Abbiamo già parlato in altra sede sul fatto che una PHEV Kia/hyundai a batteria "scarica" non dà affatto gli stessi consumi di una Hybrid normale, o peggio per l'extra peso. Ne riparleremo più in dettaglio quando avrò possibilità di test. Per le altre PHEV non so. Risegnalo solo il test Roma-Forli di Niro nelle due versioni HEV e PHEV su un percorso di 360 km a vel. media di 80 km/h ma misto con dentro tutto: 3,3 lt per la PHEV (+ i soldi per 8,X kWh di carica, a casa è un pieno pari al costo di 1 litro di benzina) e 4,83 lt/100 km per la Hybrid. Riassumo i risultati, e li incrocio pure con i risultati dei test utenti su Ioniq e Niro plugin: Bijorn fa 55 km range EV a 90 km/h costanti di cruise control con un pieno di batteria, fantstico, non mi aspettavo. Il max a cui utente è arrivato con Ioniq phev a velocità più basse, è stato 75 km, come record. Notare con ruote da 16". Dai dati omologativi di nazioni che hanno la doppia opzione, ho calcolato che su CeedSW/Xceed, i 18" di serie su Xceed rubano 6-7 km di range. Sto lottando con Kia per avere una Xceed coi 16". 16% SOC: suona il cicalino che indica uscita dalla modalità EV mode. In realtà, come si accorge con stupore Bijorn, anche no, continua in EV fino a 11%. Da 16% a 11% potremmo dire è una modalità EV-Limited, perchè senz'altro verrà abbassata la potenza disponibile prima che entri ICE: 11% SOC: ICE si accende nella prova a 90 km/h e per Bijorn termina la prova. In realtà Bijorn non sa che da lì, continuando ad andare, la batteria viene ancora usata fino al 7%, è una modalità che ho battezzato SUPER-HEV perchè usa una bella quantità di energia che una Hybrid normale non avrebbe e infatti i consumi sono stellari,specie a vel. medio-basse, come documentato dall'utente ClaudioBs. 7% SOC,: sappiamo dagli utenti che questo è il fondo, ma Bijorn non sapeva che si può arrivare fin lì, ed è la vera e propria modalità HEV. Ma i risultati di consumo. come si diceva, non sono per niente gli stessi di una Hybrid normale, grazie ad ampi cicli seriali di carica-scarica. Col suo fiuto, Bijorn intuisce che c'è un buffer in alto nella batteria: ha ragione, abbiamo misurato con Hybrid Assistant, la batteria in realtà si riempie solo fino al 95%. Non è chiaro se quel 5% può ospitare rigenerazione, lo scopriremo. Prezzi: ci sono ora due Xceed perfettamente comparabili. la 136Hp diesel DCT e Xceed PHEV, 141hp, entrambe in ugual allestimento, unico per la PHEV, si chiama HIGH TECH. La differenza di listino è 6000 Euro, ma la differenza di incentivo la porta a 3000 Eur, se non vado errato. Non credo che il supplemento vado valutato solamente facendo i conti dei carburanti, c'è molto di più nella Plug-in. Novità di CeddSW e Xceed (Plugin): la modalità Automatica, che non hanno le vecchie Ioniq e Niro PHEV, hanno solo EV o HEV. Bijorn fa un casino e non ne capisce niente, confondendo tutto. Sulla nuova modalità "Automatica" ho avuto qualche scarsa info preliminare da Kia: è una modalità che sceglie automaticamente tra EV e HEV a seconda di velocità, potenza richiesta e tipo di strada. Quest'ultima mi sfugge ancora, ma le altre due sono abbastanza chiare. In EV a velocità costante l'auto può andare fino a 120 km/h, ma su percorsi lunghi superiori all'autonomia EV è decisamente mal impiegata. In modalità AUTO a velocità più bassa dovrebbe passare in HEV ma non si sa ancora quale esattamente. Idem per le accelerazioni. Mi sembra una soluzione brillante e diluisce lo scarico della batteria su una distanza più lunga dell'autonomia elettrica. Indagheremo per avere numeri.
  40. infatti, è per quello che stanno facendo i tonale e i b-uv. Su richiesta dei concessionari italiani e europei che, con lo stop di Giulietta, non avrebbero che due auto in croce. Il problema è che non hanno un granchè per via dell'immobilismo che si è radicalizzato dopo la Stelvio. Ripeto, avessero completato il piano, avremo sicuramente un'altra condizione. Positiva o negativa non si sa. Ma almeno, per il fatto di averci provato, non so potrebbe dire niente. è un discorso molto interessante quello che sta uscendo, soprattutto sul fattore differenza tra i paesi. Però stiamo virando molto rispetto al titolo.
  41. La prima volta che arrivai a Dallas, passai quasi tutto il tempo del volo da Chicago chiacchierando con la mia vicina di sedile. Arrivati su DFW conclusi dicendo : e naturalmente il mio primo impegno sara' quello di migliorare il mio inglese. Il tizio seduto vicino al finestrino che fino ad allora aveva ascoltato in silenzio si fece una grassa risata. Bastarono pochi giorni passati a tentare di comprendere la lingua texana per dargli ragione. Però ora sembro un cowboy, quando parlo inglese.
  42. Ma l'hanno estesa anche ai camper Questo mica è un render
  43. Torniamo it ? Grazie
  44. 1 punto
    Abarth 595 e Lupin III: di nuovo insieme A quarant’anni dall’immortale capolavoro “Lupin III – Il Castello Di Cagliostro”, il ladro più famoso del mondo torna al cinema con un nuovo spettacolare film, insieme alla sua inseparabile 500. Per rendere omaggio alla vettura gialla, icona italiana, guidata da Lupin e dalla sua banda, il brand Abarth è stato partner ufficiale dell’evento di ieri presso il The Space Odeon di Milano dove la 595, espressione di performance e stile, è stata la protagonista del Yellow Carpet all’ingresso del cinema. L’amore di Monkey Punch per la Fiat 500 gialla è a tutti noto ed è rinnovato dal regista Takashi Yamazaki anche in “Lupin III – The first”. Abarth 595 infatti rappresenta la versione tecnologicamente più avanzata e grintosa, proprio come questo nuovo film con una veste grafica in full CGI, distribuito da Anime Factory. Dal 27 febbraio sarà possibile lasciarsi trasportare in una nuova storia di Lupin III che vedrà la città di Parigi e il Messico e il Brasile diventare teatro di una caccia al tesoro senza precedenti, a bordo dell’iconica 500. Affiancata da una Fiat 500 storica, anch’essa gialla, la Abarth 595 Turismo protagonista della serata è pensata per tutti quegli automobilisti che non vogliono rinunciare al comfort e agli aspetti più lifestyle dell'utilizzo dell'auto pur disponendo di una vettura altamente prestazionale. Sotto il cofano 165 CV, per un rapporto peso/potenza di 6,3 kg/CV e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,3 secondi. All'interno dell'abitacolo si trovano la selleria in pelle Abarth accuratamente rifinita e accattivante, perfettamente abbinata allo stile elegante di 595 Turismo. Sono tanti gli elementi che enfatizzano la sportività della 595 Turismo e contribuiscono ad assicurare la massima esperienza di guida nel solco della tradizione "granturismo" tipicamente italiana. Un allestimento equilibrato, capace di conciliare al meglio sportività e lusso. http://www.media.fcaemea.com/it-it/abarth/press/abarth-595-e-lupin-iii-di-nuovo-insieme
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