ragioni - ovviamente - dalla posizione di chi può permettersi un'auto da 60mila euro, più o meno, ed è disposto a spendere quelle cifre.
ovvero: nella fascia medio-alta del mercato l'opzione elettrica si è fatta allettante, forse anche conveniente (non ne sono certo al 100%, ma prendiamola per buona).
ma nel mercato nazionale nostro auto di quel prezzo sono una percentuale minima.
e scendendo di categoria ad oggi la convenienza elettrica è pressoché nulla, per non dire negativa.
io grazie al cielo non sono al momento nella condizione di dover cambiare auto, e per diversi anni non mi porrò il problema.
ma dovessi oggi comprare un'auto EV più o meno equivalente alla mia, come segmento e usabilità, dovrei mettere sul piatto circa 45mila euro, che sono 15mila in più di quanto ho pagato la mia termica.
significa che dovrei avere almeno 1.500 euro/anno di risparmio per 10 anni, solo per andar pari.
senza contare che quei 15mila di delta prezzo li dovrei cacciar fuori subito, non spalmati su 10 anni (aka disponibilità e interessi passivi da aggiungere alla valutazione).
per dire che la cosa non è così lapalissiana, perlomeno.
nono è una provocazione, ma è una osservazione superficiale, dài, a livello di "i ristoranti son pieni".
la gente gira comunque, ovvio, per necessità e anche per "diporto" (se posso vivere lo faccio, anche se mi costa di più, finché posso). magari limo altri costi, ma se mi togli la mobilità che faccio? passo la vita a passeggiare attorno a casa?