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  1. L’odio è un sentimento che scaturisce irrazionalmente, non credo abbia grande utilità analizzarlo né metterlo sul banco degli imputati. Anche perché l’ambiente in cui l’odio trova il suo habitat naturale (il web) distorce notevolmente la percezione dei fenomeni. Ci sono questioni completamente superflue e ininfluenti che, trattate sui social, suscitano isterie collettive. Ergo, credo avrebbe più senso concentrarsi sul pensiero del vero cittadino medio (che non è il mostro che viene raffigurato da chi sovrastima enormemente la propria intelligenza), ossia l’individuo mediamente informato che pur avendo un’opinione perlopiù di parte, è costretto dalla vita ad avere una certa dose di elementare buonsenso (e, visti i tempi, anche un discreto pessimismo) e quindi a ragionare non su “ideologie alla moda” (cit.) ma sul proprio portafoglio, e sulla qualità della propria vita quotidiana. È qui che il piano della critica tecnica (sono contrario all’elettrico come tecnologia) e di quella politica (sono contrario perché ce lo impone una classe politica con evidenti limiti di competenza in materia) si fondono e si confondono. Perché qualsiasi cosa può diventare positiva o negativa a seconda del contesto e delle modalità con i quali viene introdotta in un sistema. I classici vantaggi dell’elettrico sul termico (semplicità costruttiva, rendimento, silenziosità, abbattimento delle emissioni inquinanti) diventano neutri, o addirittura a saldo negativo se questa tecnologia viene introdotta 1) per legge, 2) con una scelta di tempi totalmente asincrona rispetto a quelli necessari alle industrie che devono produrla (e viverci), 3) in un periodo in cui le varie tecnologie “complementari” non sembrano pronte a soddisfare il futuro fabbisogno di energia PULITA e a BASSO COSTO, e, per finire, 4) senza considerare le esigenze economiche e produttive dei paesi coinvolti (occupazione, costi, futuro delle aziende dell’indotto ecc.). A tutte queste domande vengono fornite poche risposte e tanta propaganda, cosa che non farà che alimentare anche il famoso odio.
  2. Un po' OT ma ve la devo raccontare. Oggi abbiamo incontrato un'amica di mia moglie che ha la ypsilon ibrida. Parlando lei fa: sono contentissima della nuova ypsilon, poi in città va solo in elettrico. Mia moglie a ruota: proprio vero, ho guidato la panda in questi giorni e andava sempre in elettrico. Alché sono sbottato e ho detto, guardate che vi state sbagliando entrambe. Mia moglie: ti sbagli tu, continuava a dire shift con una freccia in alto che indicava la carica, quindi andava in elettrico. Ho preso la bici e sono andato a farmi un giro..
  3. Direi che l'argomento è stato sviscerato bene. Se si cercano motivi meramente di impatto sulla vita dei singoli, attendibilità di effettivo progresso tecnologico, reale sostanza dell'impatto sull'ambiente, aspetti impositivi... le reazioni avverse all'elettrico hanno dignità di essere espresse e tenute in considerazione Se il piano della questione è perchè ci siano reazioni becere, nomignoli spregiativi e tendenza a buttare tutto in caciara in maniera viscerale... anche qui abbiamo scoperto che non è una reazione che "l'elettrica" deve prendere sul personale, in quanto è una tipica polarizzazione estrema che assumiamo (noi umani, lasciamo un po' in pace gli italiani) quando vi è un dibattito qualsiasi, che riguardi la cucina, la geopolitica, il creazionismo contro evoluzionismo, lo sport, la politica, etc Ora però, un po' come fece GAber in risposta a Celentaono e alla sua via Gluck, dovremmo chiederci perchè tutto questo odio verso l'italiano medio. Il quale è si, non umanamente sviluppato, non empatico verso il pianeta e il destino degli altri, affetto da posizioni per partito preso e da irrimediabile ignoranza, e ha pure il malcelato e, non detto per il momento, difetto di essere povero... ma mi chiedo se è ricompreso anche lui nella dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e del cittadino; se anche lui possa avvalersi del diritto di pensare, di opinione, di libertà di movimento e di essere fautore del proprio destino. Oppure se, in quanto rappresentante dell'archetipo reazionario ottundente, debba essere in qualche modo considerato un residuato di lavorazione del progresso in avanzamento. E pertanto, destinato a scendere dalla storia. A parte l'ironia, grazie a tutti. Mi piace sempre leggervi a tutti quanti perchè date sempre vita un dibattito stimolante Saluti dal Brasile
  4. 1) imposizione dall'alto 2) sistema di incentivi molto premiante che paghiamo tutti (peraltro sta velocemente cambiando) 3) -recente- dubbi sulla reale sostenibilità economica dell'operazione di transizione all'elettrico in Europa ( dismissione fabbriche in EU, invasione cinese, già accaduta in passato per altri beni durevoli) last but not least 4) early adopters che (come spesso accade) spesso * sono dei dementi (mi spiace, ma questo sono) che vaneggiano di mirabolanti vantaggi spesso non reali e, per esaltare la loro scelta , "pisciano" (metaforicamente) addosso alle auto tradizionali , che hanno usato fino al giorno prima. * ho scritto "spesso" non "sempre"
  5. Vediamo di mettere anche un commento serio. Al momento sulla scelta della tipologia di alimentazione incidono molto di più le condizioni al contorno rispetto a 30 anni fa. E sono essenzialmente 3 1- disponilità economica 2- disponibilità di punto di ricarica personale (casa e/o lavoro) 3- tipologia dei percorsi I primi 2 sono sbarranti. O li hai, non li hai. Se non li hai a seconda del punto 1 al momento non hai altra scelta che un ICE nei suoi diversi livelli di ibridizzazione. Se li passi, vai al punto 3. E qua conta non tanto quanti km fai all'anno, ma COME li fai. Se li fai su tratte regolari ripetute, oppure concentrati su pochi grossi spostamenti. E qua a seconda del risultato si valuterà da una PHEV (fatto salvo rispettando i punti 1 e 2) o una BEV. Tutto quello che ignora questi 3 punti, porta a discussioni sterili. I 3 punti non sono ovviamente immutabili nel tempo, non è teologia (che a volte è più flessibile di certe discussioni da forum). Ultima cosa, anche se consiglio non richiesto. MAI, MAI ignorare i punti 1 e 2. Andare a dire a qualcuno che già fatica a comprarsi una Panda, e magari non ha la disponibilità del garage perchè non se lo può permettere (in città si può arrivare comodi a 50-60k per un box singolo in certe zone) che è un sottosviluppato non farà sì che empatizzerà con voi. Anzi, facilmente si radicalizzerà verso il polo opposto.
  6. Produzione 340i per il mercato Usa - San Luis Potossi, produzione 340i per Germania - Monaco, prima differenza. E poi differenze in charatteristiche del allestimento non sono una questione della qualita produttiva. Io non credo, che una Giulia con destinazione Germania assemblata alla stessa linea di montaggio come una con destinazione Italia ha una cura e qualita produttiva diversa. Forse come alla BMW 340i ha allestimento diverso, ma non l'una e fatta con piu cura come l'altra.
  7. ..in which way should this work inside the production line? More controls at the finish area for outside italy destinated cars? Or a worker inside the band when reading the order paper for a german destinated car is working with more patience and more exactly? In my opinion its not possible inside the workflow of a line for volume cars and also. For reasons of line balancing it couldn‘t like thiat.
  8. Confermo, con una EV sei tu ad adattarti alle esigenze della macchina, e non la macchina alla tua routine quotidiana, com'è stato per 100 anni. Gli esempi pratici di vita quotidiana si sprecano. Sei in viaggio e devi mangiare? Soltanto ristoranti con colonnine. Devi dormire? Soltanto hotel con colonnine. Vuoi fare turismo passando per qualche piccolo centro o borgo piuttosto che verso zone turistiche dozzinali e iperservite? Non puoi farlo, fate chiudere i paesini, da domani non passa più nessuno. Ti fermi in città per ricaricare presso una colonnina pubblica? Appena finisce la ricarica, smetti di fare quello che stai facendo e vai a spostare la macchina per parcheggiarla da un'altra parte, giustamente la colonnina non è tua, ci sono altri che devono usarla per caricare. Viaggi in ora di punta ed altri devono ricaricare saturando la rete di ricarica? Pazienza, arriverai 1 ora dopo mentre guardi Netflix sulla Tesla anziché stare nella camera dell'hotel. Ti trovi in una situazione di emergenza per cui non puoi viaggiare a 120 km/h con il cruise ma devi andare più veloce? A destinazione non ci arrivi, nella migliore delle ipotesi impieghi più tempo di quello risparmiato mentre sei fermo a ricaricare. E queste sono tutte problematiche che si possono verificare quotidianamente, e non hanno nessuna prospettiva di migliorare con l'adozione di massa delle EV, semmai peggioreranno. Se voglio adattarmi a questo paradigma di movimento, esiste una soluzione molto più comoda, economica ed ecologica: si chiama treno. Con il treno non sei più padrone del tuo itinerario e dei tuoi orari, ma ti riposi, hai l'autopilot e salvi anche il pianeta per davvero. Paragonare inconvenienti del genere con il fermo di un'auto ICE per tagliando è follia pura. Quello lo fai una volta ogni tot mesi, se hai le possibilità puoi organizzarti anche con auto sostitutiva o ritiro e riconsegna della tua. Oltre al fatto che anche una EV può rimanere in panne e avere bisogno di manutenzione per N motivi, di solito anche più costosi.
  9. …non ognuno appassionato di auto e anche un appassionato di tre volumi a 4porte.
  10. ... mio avviso troppi messaggi in inglese fanno diventare odioso il thred...
  11. No ,anche da Corbyn, che vedeva i sondaggi in cui la working class del Nord era strafavorevole, non ha fatto veramente battaglia per il remain, tra l'altro la Brexit è stata votata democraticamente , ste cose invece si calano dall'alto. Per favore , non citarmi la produzione di auto italiane ,specchio del declino pluridecennale di questo paese. Anzi no , fai bene, perché si rischia questo su scala continentale Ripeto ,a me sta bene, ma avremo almeno un milione di disoccupati in più dello scenario migliore, poi che con la demografia negativa non serviranno più tanto gli operai ok, ma le cose vanno dette chiaramente. In non difendo nulla, ma dire che sarà senza danni collaterali è semplicemente dire che la Brexit sarà un successo. E poi non facciamo i conti con la Cina, cioè in questi scenari si ipotizza che la produzione di auto elettriche rimarrà saldamente in mano europea come oggi, cosa che molti esperti dicono che assolutamente non succederà. La mia impressione è che l'operazione andrà come è andato il mercato del tessile di basso e medio costo e dell'elettronica di consumo, si sono persi una marea di posti di lavoro di qualità con delocalizzazioni in Cina &Co , Checchè se ne dica la manifattura oggi in Italia non è schiavismo o pessime condizioni, ma un buon stipendio e un lavoro di buon livello 9 volte su 10. Schiaviso e pessime condizioni sono da cercare in altri ambiti, e sono 7 volte su 10 "lavori nuovi" se ci badate.
  12. Delle volte mi sembra di essere in un incubo quando devo far desistere uno da spendere 40 milioni per una macchina cinese
  13. I have the most basic Giulia trim you can conceive from MY2017. Zero issues whatsoever. Also after 150000 kms the interiors are pretty much as good as new apart from the armrest (known issue also for other trims I believe)
  14. A) mettici dati numerici seri, ne leggo d'ogni, quando le fabbriche chiudono ne lasciano a casa tot da un giorno all'altro, letterale. Tutti dicono (CON NUMERI) che ci saranno tot disoccupati, si possono assorbire, certo, ma una chiusura di fabbrica grande non è indolore MAI, un oche ha montato auto per 25 anni lo voglio vedere a riqualificarsi come "tecnico di pale eoliche" -se di Mirafiori poi?- o elettricista specializzato in colonnine di ricarica. B ) alle pale eoliche , ai pannelli metti pure un bel 20% (minimo) di nucleare da fissione (quindi costruzione centrali nucleari, con annessi e connessi e skills richieste) , dato che le anime belle dell'ecologia senza numeri pensano che una roba del genere (zero petrolio per autotrazione in 30-40 anni) si faccia solo con le rinnovabili A me sta bene tutto, compreso il 2035, basta sapere e dire in giro chiaramente cosa succederà, perché nel 2016 con la Brexit agli inglesi hanno detto che sarebbero diventati ricchi. Non li senti più (e non sono nemmeno più in politica ) quelli, ma le scelte che hanno contribuito ad imporre sono li come macigni sulle spalle della gente.
  15. Chissà come mai tirate fuori sempre quella MG come esempio di “eeeeeh ma i prezzi stanno scendendooooo”. Sai perché ? Perché c’è solo quella (tra l’altro nella versione con meno autonomia). Io non ho nulla contro l’auto elettrica, a patto che costi come la ICE. Senza incentivi (che pago io) o altre amenità. Perché se la Panda ICE fa 500km con un pieno e costa 12k e tu mi dici “no ma aspetta, la Panda BEV costerebbe 25k ma con gli incentivi e se prendi la versione tutta aperta con la sola lamiera e le gomme e con 10km di autonomia ti costa solo 15k” che razza di confronto è? Vogliamo andare verso il noleggio perenne? A me va bene. Ma deve essere un noleggio vero, non un mutuo mascherato come oggi. Quoto praticamente tutto.
  16. Per me il punto, appunto, è che la mobilità elettrica non è un sostituito 1:1 a quella attuale e che giocoforza si dovranno sviluppare nuovi paradigmi di mobilità individuale in cui l'automobile non è più, salvo i segmenti di lusso, un bene privato, ma un mezzo a consumo da utilizzare alla bisogna, cambiando comunque le abitudini di spostamento finora radicatesi nelle ultime decadi.
  17. “Al famoso party dove Miranda non sapeva dove posizionare Antonella Bruno, Larry Dominique era già ubriaco fradicio e parlava a vanvera”
  18. Credo che l'odio a cui il primo post fa riferimento, sia quello becero da social media medio, sfogatoio di frustrazioni d'ogni genere. Il fenomeno è vieppiù presente nei vecchi appassionati che, se ignoranti, trattano qualsiasi cosa aliena alla combustione interna come un elettrodomestico senz'anima. Si aggiunga a spolverare un pizzico di quanto già risposto dai più sopra e si ottiene il risultato. Ma questo è un problema sociale generico, l'auto elettrica è solo una miccia come qualsiasi altra...
  19. Questa settimana ho eseguito il "tagliandone" a 190.000 km. Sostituzione cinghia dentata e servizi, pompa acqua, tendicinghia e rinvio, sostituzione olio e filtri, cambio liquido freni e revisione. Kit cinghia SKF e olio Mobil1 5w/30 Totale 1.171€ La cinghia, dopo 10 anni e 190.000 km, si presenta in condizioni sorprendentemente buone, come la pompa ed il tendicinghia, solo il cuscinetto di rinvio era leggermente rumoroso, a vista il materiale della cinghia è diverso dalla normale gomma NBR, sembra una gomma siliconica, comunque i 210.000 km del cambio consigliato sono reali. Dopo 10 anni sono completamente soddisfatto dell'acquisto, chen non mostra segni evidenti di usura, salvo le guarnizioni di vetro e giro porta, che hanno un lieve decadimento, che causa un lieve aumento della rumorosità aerodinamica in marcia.
  20. NO. Nel 2020 il penultimo governo le ha abbassate, e l'ultimo governo ha deciso di rialzarle. E non me la prendo per quello, ma mi da fastidio che non ha voluto prendersene la responsabilità, dando la colpa ai benzinai. E te vuoi buttare fumo negli occhi a chi lo fa notare prima dicendo che non aveva attaccato i distributori, poi buttandola in caciara con i discorsi sul gasolio annacquato. Ma il punto resta: l'attuale presidente del consiglio ha per anni starnazzato sulla necessità di ridurre le accise (oltre allo spot in cui pretendeva l'eliminazione delle accise, l'ha scritto sul programma elettorale pochi mesi fa), ma alla prima prova pratica si è rivelata essere fatta della stessa sostanza dei poulisti. E citando la Meloni stessa di qualche mese fa, quando alla Camera richiedeva con arroganza più sostegni alle famiglie: "e non ci dicano che la coperta è corta".
  21. Novità per Polestar 2 con il M.Y. 2023: la Standard Range Single Motor riceve una nuova batteria da 69 kWh in sostituzione della precedente da 64 kWh, il ché aumenta la percorrenza WLTP da 440 a 474 km a ricarica completa e i cavalli che adesso sono 231. Tra le altre novità troviamo i nuovi colori Space e Jupiter rispettivamente in sostituzione di Void e Moon, il Magnesio come tinta base senza sovrapprezzo, nuovi cerchioni da 19'' e 20'', nuova Pelle Nappa color Zinco e nuovi inserti per gli interni. Viene anche aggiornato il Performance Pack per il mercato europeo, adesso più prestante con 350 kW e 680 Nm, così come la pompa di calore che adesso funziona con temperature tra i -7 ed i + 25 gradi. Press Release: Polestar Da un punto di vistat meramente estetico, è l'unica auto elettrica che comprerei ad occhi chiusi. I MY non fanno altro che migliorarla di volta in volta anche nei contenuti: benone.
  22. Il problema è la formazione del personale..turchia Romania Marocco..somigliano a fiat anni 60..contadini prestati alle catene..poca formazione poca dedizione..la vite non la girano mica...leggete prima su trust pilot per dr si parla di class action..ti abbandonano al minimo problema..prendete un usato europeo...non un nuovo orientale!! Perché è difficile capirlo? Perché?
  23. Ci stavano interrogando sui diversi controllo qualità pre consegna per le Alfa dirette verso mercati esigenti , in particolare modo per allestimenti e versioni più alte. Sulle 159 era flagrante : ne ho avute 3, full option per mercato francese ed erano perfette. Su Giulia e Stelvio avendo avuto sia auto per mercato francese che per mercato italiano (non solo le mie, anche quelle in dotazione all’azienda nei 2 paesi) noto più problemi di elettronica e di gestione adblue in Italia e in particolare sulle LLD per le flotte. Speriamo che sui MY23 e seguenti le Alfa siano davvero impeccabili come qualità e servizio post vendita.
  24. è un mix. Immobili, Stipendi bassi, fisco vorace sull'auto. Aziende piccole che non si possono permettere auto come fringe benefit ( come accade spesso in altri Paesi) lo riduciamo ad una frase? Paese che ha smesso di crescere e progredire come benessere
  25. Chiedo scusa, mi ero scordato del moderne
  26. ...al posto di questa fra pochi anni sara roba dalla India o Vietnam...
  27. ...senza dubbio ci sono molti fornitori che provano di cambiare/diversificare i loro prodotti. In caso Mahle, bene, hanno sviluppato un motore elettrico, ma quale OEM compra questi motori? Mercedes, BMW, Stellantis...tutti fanno i loro motori elettrici lo stesso in casa (con molto meno man power come prima i motori ice per lo stesso volume). Mahle come si sente qui in Germania e uno dei casi, dove non e sicuro se sopraviveranno la transizione, al momento sono poco davanti un fallimento.
  28. Mai quanto la Punto 😂 (la Seicento, auto da anziano per eccellenza, ormai la vedo in mano a tante pischelle, non chiedermi perché ma è così ahahah)
  29. Ma anche no...uno che sostiene che la produzione di CO2 ENTROPICA sia la causa principale del cambiamento climatico ( cambiamenti insiti nei CICLI SOLARI).... https://www.alessandroratti.com/valutazione-incidenza-attivita-umana-sul-surriscaldamento-terrestre/
  30. 1) L’auto elettrica non viene introdotta per legge, esiste già da oltre un secolo ed è in continua evoluzione. 2) I tempi di transizione sono lunghissimi, ere geologiche per le evoluzioni tecnologiche, 2035 per la vendita di auto a emissioni zero o neutrale, quindi non solo elettriche. Nel 99% delle strade le auto termiche potranno continuare a circolare per altri 30 anni. Nessuna azienda è obbligata a produrre auto elettriche da oggi, le aziende che nel 2035 vorranno vendere auto nuove in Europa sanno che dovranno essere a emissioni zero, possono approfittare del business o fare altro. 3) Le tecnologie per produrre energia pulita esistono da decenni, sapendo che in futuro ci sarà maggior richiesta di energia elettrica, stimata comunque sotto il 10%, c’è il tempo per adeguare le infrastrutture. Energia pulita tra l’altro significa anche indipendenza energetica, che vuol dire fregarsene del prezzo del petrolio e del metano, con tutte le conseguenze politiche ed economiche. Ripeto è un processo che richiede decenni, non un cambiamento immediato, ma prima si parte e si investe progressivamente, meglio è. 4) Per l’occupazione bisogna considerare anche tutta quella necessaria per installare colonnine, adeguare le infrastrutture di trasporto dell’energia elettrica, installare pale eoliche, impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo, che per natura non può essere delocalizzata. Ho cercato di rispondere in modo sintetico, ma tecnico, senza propaganda, ci sono fior di esperti che possono rispondere meglio di me. L’odio non è alimentato dalle poche risposte, ma dalle poche domande che si fa chi spara a zero sull’auto elettrica, senza neanche informarsi, o peggio facendosi disinformare da chi si approfitta dei loro limiti.
  31. It was the 3,5'' screen in front of the driver
  32. Tutto molto bello, ma caso strano, quando passo di sera davanti ad una delle due colonnine dietro l'angolo di casa mia, vedo sempre parcheggiata la stessa Compass 4XE. Fino all'indomani mattina. Del resto, pensa che figata, ti ritiri dal lavoro, devi caricare l'auto. Dopo x minuti devi riscendere per spostarla, cercare parcheggio. Auguri.
  33. Il prezzo del configuratore non è quasi mai quello che trovi in concessionaria. Però puoi farti idea dello sconto guardando dal sito del costruttore le campagne sconto in vigore quel mese. Tranne Toyota, loro sul configuratore mettono già lo sconto previsto dalla campagna vigente. Al prezzo del configuratore devi sempre aggiungere IPT. Comunque se cerchi il cambio automatico, già il divario tra una Toyota full ibrida e 2008 / Puma si assottiglia. Fermo restando che 2008 e Puma sono ottime auto. Ps mai sentito di furti di batterie delle full ibride, ma sulle Toyota non costa molto la polizza atti vandalici e furto incendio. Statisticamente le portano via meno rispetto alla tedesche ☏ SM-G996B ☏
  34. 1 punto
    Meccanica pari a una Low Cost di 10 anni fa, consumi superiori a quelli di un Carrera, sterzo di un camion, ma prezzo premium sopra i 30k, questa un po la sintesi fra le righe.
  35. Questa forse non l’ho capita. Pensavo volessi dire che le auto a benzina danno il piacere di guida, mentre le auto elettriche vanno da sole, ma leggendo la frase forse volevi dire che con l’auto elettrica devi curarti di ricaricarla, mentre quella a benzina no, ma in realtà devi comunque averne cura, fare il pieno, fare il cambio olio, fare il tagliando, senza dimenticare che nella maggior parte dei casi devi anche continuamente curarti che il numero di giri del motore sia compatibile con la velocità a cui stai andando. Sul problema stipendi italiani siamo tutti d’accordo, ma l’auto elettrica cosa c’entra? Come già detto il fatto che le auto elettriche siano care è un problema contingente, non legato alla tecnologia, infatti i prezzi stanno scendendo e in alcuni casi sono già comparabili ad equivalenti auto a benzina. Con il minimo degli incentivi disponibili per tutti la MG4 di listino costa 26.790 €, la Tipo MHEV con cambio automatico e allestimento comparabile viene 28.500 €. Quindi di cosa stiamo parlando? Se le auto sono care la colpa è di chi le produce e le vende, il tipo di alimentazione non c’entra. Se gli italiani hanno stipendi più bassi la colpa non è delle auto auto elettriche.
  36. Solo un esempio, ma sei su un segmento superiore e spendi la metà https://www.autoscout24.it/annunci/ford-focus-business-5-porte-benzina-blu-azzurro-9bf41722-3e67-4aa2-882c-91ee81e05bfd?utm_source=android-share Chilometraggio: 89.900 km Anno: 09/2019 Prezzo: € 15.900,-
  37. fossi nella fia o in liberty media de sto cacchio, farei un regola semplicissima: Il primo granpremio bisogna corrrerlo con l'auto che viene mostrata nelle presentazione ufficiale. eviteremmo ste prese per il culo agli appassionati
  38. Ma quello si è sempre fatto ben da prima delle BEV "cadavere" "cagafumo" "ravatto" "auto che porta sfiga" (la Prinz, meglio se verde) "Fiattume" "cesso" "carrello della spesa" "da zingaro/rumeno/albanese/africano/terrone" "da truzzo" "da architetto/dentista" "da donna (se non peggio e quindi vi lascio immaginare)" Ce ne è sempre stato veramente per tutti. Anzi, tirando in mezzo le elettriche le inserisce a pieno titolo nel motorismo p.s. le cose migliori? 1- fregarsene. Se la tua auto ti piace e ti trovi bene, nessuno ha diritto di metterti nessuna etichetta 2- ricordarsene se si sta dall'altra parte della barricata quando si parla di mezzi che non incontrano i nostri gusti.
  39. Dinamica a cui ahimè non sta sfuggendo neanche questo 3D dove le analisi sociologiche da bar stanno proliferando.
  40. senza entrare si nuovo in discussioni sui vantaggi/svantaggi dell'elettrico che penso non sia l'argomento del topic, il fatto è che viviamo in un'epoca di opinioni polarizzate ed urlate (soprattutto su internet). o insulti le auto elettriche o sei un tesla fanboy, nessuna via di mezzo. Un ragionevole "valuto le auto sul mercato e scelgo quella giusta per le mie esigenze, senza preconcetti o giudicare chi fa scelte diverse dalle mie" non è un commento meritevole di attenzione o di essere condiviso. Quello che vedi su internet è spesso rabbia, un'emozione di base, non pensare che ci sia dietro un processo di analisi sulla mobilità elettrica per arrivare ad arrabbiarsi. è più instinto e l'auto elettrica è un oggetto come un altro su cui sfogarsi.
  41. Dr sono auto cinesi di qualità dubbia. Mg sempre cinese, ma forse un pò meglio. Dacia, sottomarca della Renault fatta in Romania.. qualità non male. Con 20k€, per me cadi sempre male su tutte e 3 queste scelte.
  42. Probabilmente nessuno di quelli che sputano odio su FB o simili. Anzi, nei tragitti comuni dovrebbero apprezzare la possibilità di fare sorpassi sicuri, il silenzio, la comodità di poter guidare nel traffico con un pedale ecc. Rimane però sempre un problema: alla famiglia media che comprava il pandino e si poteva permettere una vettura che era in grado anche di andare in vacanza in estate e che non ha il potere di acquisto per permettersi le migliori elettriche, si può fare una colpa se odia con tutto se stesso l'imposizione di una categoria di vettura che pone dei limiti sui costi, i tempi di ricarica ecc?
  43. Nessuno gli vieta di comprarsela, ma non cercassero di spacciarla come la panacea o il sostituto del diesel a chi ha situazioni diverse.
  44. Mia moglie ha la Punto 1.2 e mia sorella la Ypsilon ibrida. Per me, il 1.0 piscia in testa al 1.2 sotto tutti i punti di vista nessuno escluso, fatta salva l'affidabilità ma solo perché deve essere ancora testato.
  45. Dopo ormai diversi giorni con il fido Pandino, credo di essermi fatto un'idea, specie sulla motorizzazione. La sparo grossa, ma per un vero utilizzo a 360°, seppur un seg. A, il suo motore a mio avviso è il multijet. Il 1.0 Hybrid è da tempismo urbano fino ai 90 all'ora, in extraurbano mi ha fatto tornare in mente le "forti" emozioni con la mia vecchia Seicento col 900 di cilindrata. Tra le auto possedute, di cilindrata analoga nel 2005 ho avuto una c3 1.1 e ci ho fatto un sacco di autostrada, ma il Pandino è mortificato dai sei rapporti, c'è poco da fare. Però consuma poco! Deluso? No, l'auto ha un telaio sano e per essere entry level la trovo soddisfacente. È ottima per quello che è stata creata, fuori è la classica coperta corta, capisco però le lamentele dei colleghi che son passati dalla Punto 1.3 multijet a questa.
  46. Non puoi paragonarmi le qualità stradali di una A+ come Panda con Fiesta, una segmento B tra le migliori come comportamento stradale e Leon che è una C... mi ricordi tanto tempo fa quella signora che mi disse "bella la Punto (prima serie) ma non ci cambierei la mia Croma"... La Panda di mia moglie è a metano col twinair da 85cv e cerchi da 15", la i10 di mia cognata è la 65cv cerchi da 14" o addirittura 13" da quanta gomma hanno. Concordo che ormai Panda è piccola dentro per 4 adulti o quasi. Paragonare la Panda 70cv con la i10 65cv... sono auto simili per lo stesso target di mercato. Credo che la scelta dipenda dall'uso che ne va fatto. Per l'uso di mia moglie, sono entrambe insufficienti. Non così la Panda NP perché, ripeto, ha 85cv e in autostrada si sa difendere bene. Mia cognata non è soddisfatta delle prestazioni della i10 (ci credo, ha 65 cavalli), ma lì è colpa loro perché ogni 4 anni cambiano un macinino bolso per un altro macinino bolso
  47. Il mondo è fatto a scale; c'è chi le scende e chi le mette nei fari 🤣
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