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  1. AleMcGir

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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 01/04/24 e localizzati in Risposte

  1. Va vista dal vivo e nel suo complesso. Scusate ma sono almeno 20 anni che la lancia vivacchia di stenti. Ora nel bene o nel male c'è un rilancio del marchio si fanno tante filosofie ?
  2. così accontentano quelli che "volevano spendere molto di più"
  3. qui la prova: https://www.autocar.co.uk/car-review/volvo/ex30 Cose allucinanti, i fendinebbia in un sottomenu, il portaguanti che si sblocca dal touch. complimenti! la prima Volvo pericolosa della storia...
  4. Lancia è stata anche questo.. E qua sopra c'è tanto tamarro e plastica
  5. Per Porsche più che la Boxster direi il Cayenne......
  6. Questo << ridefinisce la sportività delle consegne rapide del pane a domicilio e la sportività degli interventi di manutenzione agonistica sulle caldaie >>
  7. Ormai il confine fra realtà e meme è sempre più sottile P.s. io comunque rilancio l'ipotesi che @AleMcGir lavori per il team stampa di Stellantis
  8. Sì però, ragazzi... Io amo la Delta Integrale alla follia. Ma Lancia è stata anche - e soprattutto - altro. Basta fossilizzarsi su un allestimenti speciale di un singolo modello per identificare un Brand. Io non riproporrei MAI il nameplate Delta proprio per questo. Tanto sarà sempre "Eh ma il Deltone...". E sticazzi?
  9. Questa discussione me l'ero persa
  10. Sono finiti i tempi delle differenziazioni spinte, che piaccio o no (a me non piace). Con questi vincoli, secondo me non potevano fare di meglio.
  11. Io metterei anche lei, che grazie alle vendite in Italia ha scongiurato la fine definitiva di Lancia.
  12. Anche la MX-5 non è l’ideale per lo sterrato, o per fare traslochi, ma può succedere di farli, e con quella Mazda è un dramma peggiore di qualsiasi altra auto sul mercato 😂 Se una persona compra un certo tipo di auto, sa bene che è più adatto a qualche tipo di utilizzo e meno adatto ad altri. Non vedo il “dramma” La sparata su Darwin poi è proprio fuori luogo 😂 dato che ha dimostrato che in natura vince chi si specializza e non chi fa tutto al meglio (figura che in natura non esiste). La perfezione in natura viene raggiunta dalla simbiosi dei vari elementi di un ecosistema. Aloo stesso modo, tra le auto, questa può dire la sua proprio perché ci sono molti altri modelli che rispondono meglio a molte altre esigenze.
  13. Contento per la stroncatura di comandi e strumentazione, persino l'hazard si trova sullo schermo...
  14. con un pò di taglia e cuci ho provato a raddrizzare la prospettiva per avere un'immagine frontale...
  15. 2 punti
    Leak by Cochespias.
  16. Sfogliare una rivista o visitare un sito di auto e non vedere Audi, Fiat o Porsche: chi se lo immaginerebbe mai? Eppure, ci sono stati dei momenti nella storia che hanno letteralmente cambiato il destino di questi marchi. Nello specifico, alcuni modelli hanno salvato la vita a brand che ora consideriamo punti fermi nell’automobilismo mondiale. Audi 100 (1968-1976) In realtà, la prima Audi 100 non sarebbe dovuta esistere affatto. Nel 1964 il Gruppo Volkswagen acquistò l’allora Auto Union e la sede di Ingolstadt con l’idea di renderla un altro impianto di produzione dei modelli di Wolfsburg. Tuttavia, il direttore tecnico Ludwig Kraus progettò in gran segreto l’Audi 100 che venne successivamente approvata anche da Heinrich Nordhoff, il boss di Volkswagen di allora. Fu così che nacque il primo di 800.000 esemplari di 100 che vennero costruiti negli 8 anni successivi. BMW 700 (1959-1965) Nel 1959 BMW fu molto vicina ad essere acquisita dalla Daimler-Benz. Nella decisiva assemblea degli azionisti, però, un avvocato evidenziò un errore nei bilanci della Casa bavarese, soprattutto in relazione al progetto della BMW 700. Ciò permise a BMW di prendere tempo e di essere acquisita dalla famiglia Quandt che la salvò dalla bancarotta. Alla fine, l’auto si fece davvero, con 180.000 BMW 700 vendute tra il 1959 e il 1965. Col ricavato delle vendite, il marchio riuscì a sostenersi e a finanziare il progetto della futura 1500. Fiat Uno (1983-2014) Negli anni ’70 Fiat era uno dei gruppi più grandi Europa, con risultati importanti in quasi tutti i segmenti. Nei primi anni ’80, però, la Casa torinese entrò in un periodo di crisi. Il cambio di passo avvenne nel 1983 col lancio della Fiat Uno disegnata da Giugiaro. La squadrata compatta ottenne subito successo venendo nominata “Auto dell’Anno 1984” in Europa e rimanendo in cima alla classifica delle vendite per numerosi anni. L’auto si rinnovò nel 1989, prima di andare in pensione definitivamente nel 1995. Il marchio “Uno”, comunque, ha proseguito la sua storia in Brasile fino al 2014. In totale, in tutto il mondo sono state venduti oltre 8,8 milioni di esemplari. Peugeot 205 (1983-1998) È stata una delle compatte francesi più vendute della storia e nel 1983 risollevò Peugeot da una difficile situazione finanziaria a seguito dell’acquisto di Citroen e Simca. Parliamo della 205, il cui sviluppo iniziò nel 1978 col nome in codice di M24. Grazie al suo look senza tempo, il modello rimase d’attualità per diversi anni, tanto che rimase in produzione fino al 1998 con 5,3 milioni di unità vendute, compresa la sportiva 205 GTi. Renault 19 (1988-1997) Presentata nel 1988, la Renault 19 è stato uno dei modelli di maggior successo per la Losanga. La berlina con la coda tronca disegnata da Giugiaro aiutò il marchio ad uscire da una profonda crisi venendo venduta in 3,2 milioni di esemplari fino al 1997. Tra l’altro, nei primi anni ’90 la 19 riuscì addirittura a spezzare il dominio della Volkswagen Golf in Germania. 1990: per un periodo di quattro anni, fino al 1994, la Renault 19 è l'auto d'importazione più venduta in Germania. In totale, la Renault 19 raggiunge oltre 460.000 immatricolazioni in Germania. Insieme alla Clio, la R19 raggiunse una quota di mercato superiore al dodici per cento.
  17. 2 punti
    Altre foto della balenottera Luxeed S7 fatta con Huawei
  18. Al “regolazioni di fino delle sospensioni” sono morto…adesso dico così invece di chiamarla convergenza 🤣
  19. Torna in quel decennio e trovami una B piu' elegante.
  20. Forse non tutti ricordano che era una macchina da tamarri e smanettoni, prima della bolla e del valore fuori scala.
  21. Aspetterei un attimo a stracciarmi le vesti… è una cifra stilistica nuova secondo me ci vuole un po’ a digerirla… il primo impatto è stato ma che è sta roba? A distanza di qualche giorno inizio a non trovarla più così strana…
  22. E se la Ypsilon ripescata dal lago fosse un teaser del ritorno nei rally? La S2000 fece lo stesso in uno dei suoi primi rally
  23. io metterei anche il ducato 2005, che con le sue vendite tenne a galla Fiat in un momento di crisi nera
  24. Ovviamente la Stelvio Q la conosci molto meglio di me però per dire la mia, In base alla mia limitata esperienza la Stelvio Q su strada la paragonerei ad un incrocio tra una macchina da rally ed una supercar; la Grecale Trofeo invece sembra più un incrocio tra una station wagon sportiva ed una GT. In entrambi i casi il baricentro alto lo si sente meno rispetto ad altri SUV. Oltre all’estetica, Altre differenze tra le due italiane sono lo sterzo, il confort ed ovviamente finiture, l’infotainment e possibilità di personalizzazione. In entrambi i casi tanta roba.
  25. Autocar le ha dato addirittura 2 stelle e mezza, e quasi esclusivamente per l'ergonomia/comandi, perché a livello di guidabilità ne parlano molto bene. Ne sconsigliano praticamente l'acquisto.
  26. In realtà nel 2007, Micra III era abbastanza in declino (magari non tanto come puri numeri di vendita, ma più che altro come immagine). Anche perché si sognava l'affidabilità e la qualità costruttiva della serie precedente. Figuriamoci quando poi arrivò la quarta serie... Diciamo che senza la QQ, e poi la Juke, è difficile oggi immaginare retrospettivamente che futuro avrebbe avuto Nissan nel vecchio continente. Diverso in effetti il discorso nel resto del mondo.
  27. Secondo me andrebbe considerata anche la 156
  28. Nel frattempo per puro caso ho guidato di nuovo la Grecale trofeo, questa volta da solo e in condizioni tipiche invernali inglesi (leggi pioggia a manetta, buche colossali ed un bello strato di viscidume). Ao’, ripeto quello che ho detto in passato, a me piace veramente tanto, non sono un grande esperto di SUV prestazionali ma questa sarebbe in cima alla mia lista 🤩
  29. concordo, nel mondo dell'elettrico poi è follia. Telsa Model 3 Higlander è nata senza hype e/o fake foto ufficiali camuffate, in un giorno hanno: presentato il modello presentato listino e caratteristiche tecniche chiamato i giornalisti e youtuber per le prove su strada messo online il nuovo configuratore resa ordinabile e con consegna due mesi dopo I costruttori tradizionali (VW, Maserati con le folgore) fanno il contrario, hype, camuffi, info a spizzichi e bocconi, risultato è che quando anni dopo sono a listino sono terribilmente invecchiate anche a livello di powertrain. Sono dinosauri prossimi all'estinzione.
  30. Il design finale è stato definito un passo in avanti rispetto ad sf90 per me
  31. Allora siamo vicini 😂 si è una zona da tour turistici 😂
  32. Si, saranno gli allestimenti top, uno più cittadino e tecnologico e l'altro più fuoristradistico Comunque notavo che in Francia la Captur HEV parte da 30.000€ mentre in Italia 26.850€ e la Jogger HEV costa 25.950 in Italia e 26.100 in Francia, molto curioso di capire quale starà il prezzo italiano per la Duster ibrida
  33. In Umbria le strade asfaltate spesso risultano molto piùà dissestate di quelle sterrate
  34. 12 times car makers turned it round in the face of adversity 12 volte in cui i costruttori di automobili hanno saputo reagire alle avversità.. https://www.classicandsportscar.com/gallery/12-cars-saved-their-makers Affondare o nuotare, fare o rompere, tutto o niente: non importa come la mettiamo, la maggior parte delle case automobilistiche, a un certo punto della propria storia, si è trovata ad avere un gran bisogno di un nuovo modello per evitare il disastro.. Aston Martin DB7 1993-2004 D'accordo, l'acquisizione da parte di Ford di una partecipazione del 75% (poi del 100%) in Aston Martin nel 1987 è stata la vera chiave di volta per la sopravvivenza dell'azienda, visto che Aston aveva venduto appena 20.000 auto circa nei due decenni precedenti, ma Ford aveva bisogno di un ritorno sull'investimento e quindi di un'auto da vendere in quantità significative. Ecco la DB7. La sua storia risale in realtà a quando Jaguar (acquistata da Ford nel 1989) sviluppò un sostituto nato morto per la XJS (il suo primo tentativo di F-type), con un progetto di Ian Callum e il know-how ingegneristico di Tom Walkinshaw Racing. Quando la dirigenza Jaguar ha bocciato il progetto, Walkinshaw ha portato le ossa alla Aston; l'amministratore delegato Walter Hayes, appena insediato, ha apprezzato il progetto e il resto è storia.. Honda Civic 1972- ? Negli anni '60 Honda era uno dei maggiori produttori di motociclette, ma la sua gamma di auto era modesta e di scarso successo. Alla fine degli anni Sessanta le vendite erano così basse che l'azienda giapponese pensò di chiudere la sua divisione automobilistica. Tuttavia, fece un ultimo tentativo nel 1970, quando sostituì la N600 con la Civic. Più grande del suo predecessore e dotata di caratteristiche migliori e più moderne, la Civic divenne famosa a livello locale. La crisi petrolifera contribuì al successo della Civic anche all'estero, e negli Stati Uniti contro le alternative subcompatte di Ford, Chevrolet e AMC, più pesanti e meno efficienti dal punto di vista dei consumi. La Civic ha continuato a dominare il mercato delle utilitarie ed è uno dei modelli più venduti al mondo dal 2020. Solo la Toyota Corolla presentata nel 1966 può vantare un ciclo più longevo di modelli presentati con il nome invariato.. La Civic è sopravvissuta per ben 10 generazioni, oltre 27 milioni di esemplari prodotti, ed è uno dei nomi più importanti di Honda in Nord America, Asia ed Europa. Ha dato vita anche a un modello Type-R ad alte prestazioni e a numerose varianti sportive da competizione. Ford Taurus 1985-2006 , 2007- ?(Five Hundred) All'inizio degli anni '80 Ford si trovava di nuovo in difficoltà. Soprattutto perché la sua concorrente nel segmento delle medie, la LTD, era gravemente superata e presentava una configurazione a trazione posteriore, perdendo i vantaggi della configurazione FWD. A differenza del suo predecessore, la Taurus è stata progettata con una maggiore attenzione all'ergonomia e al comfort, un'auto quasi europea in termini di maneggevolezza e aerodinamica. Grazie al basso coefficiente di resistenza aerodinamica, le auto con motore V-6 erano più efficienti in termini di consumi rispetto alle rivali giapponesi a quattro cilindri. Insieme al design esterno un po' futuristico, la Taurus rese obsoleta la concorrenza quando arrivò nel 1985. Ford ne vendette oltre sette milioni di esemplari fino al 2006, mentre il modello di seconda generazione divenne l'auto più venduta in America. Inutile dire che la Taurus è stato il progetto più importante di Ford dopo il modello del 1949. Lamborghini Gallardo 2003-2013 Dopo il primo progetto fallimentare del prototipo 350 GTV, la casa del toro fece rimanere a bocca aperta persino Enzo Ferrari con il lancio della coupé Miura. Dopo un periodo meraviglioso a cavallo tra la fine degli anni ’60 e gli anni 70, con il lancio della mitica Countach LP400, il marchio di Sant’Agata Bolognese entrò in una crisi molto profonda. La perdita della commessa rappresentò un duro colpo per le finanze della Lamborghini. Ferruccio si trovò a corto di liquidità e, oramai sull’orlo della bancarotta, fu costretto a guardarsi intorno. Inizialmente il magnate canadese Walter Wolf, dopo aver contribuito alla nascita e allo sviluppo della Countach, sembrava interessato all’acquisizione del marchio. Alla fine l’affare non andò in porto e la Lamborghini venne messa in liquidazione. Un colpo al cuore per l’uomo in grado di sfidare Enzo Ferrari. Il tribunale di Bologna accettò l’offerta di 3,85 miliardi dei fratelli francesi Patrick e Jean-Claude Mimran, imprenditori dello zucchero. Le vendite sono crollate drasticamente sotto la proprietà di Chrysler e hanno continuato a rimanere basse quando l'azienda è stata acquisita da MegaTech nel 1994 e da V'Power e Mycom Sedtco nel 1995. Dal 1992 al 1997, le vendite annuali della Lamborghini sono state inferiori a quelle del 1968. Le vendite sono salite a 1.305 esemplari nel 2003 e a 2.121 nel 2013, quando la produzione della Gallardo è stata interrotta. Con un totale di 14.022 esemplari venduti in 10 anni, la Gallardo è stata il modello più venduto dell'azienda fino a ottobre 2019, quando la Huracan ha superato il suo record. La Lamborghini è cresciuta in modo esponenziale, allargando la gamma dei modelli e portando a casa fatturati da capogiro. All’epoca l’Audi acquisì il marchio del toro per circa 100 miliardi di vecchie lire, 60 milioni di euro, mentre oggi vale circa 10 miliardi, secondo le ultime stime di Bloomberg..
  35. Io la prima QQ l’ho acquistata appena uscita, aspettandola diversi mesi per il grande numero di ordini. Era la prima vera crossover e la cosa esteticamente più vicina alla mai nata Alfa Kamal, inoltre costava meno di una Golf. L’Alfa Kamal all’epoca non fu realizzata perché volevano fare quella che poi è stata la Stelvio, ma non avevano ne’ i soldi ne’ la meccanica su cui costruirla. Nissan in Europa nel segmento C aveva la Primera che ormai era vecchia e non si filava nessuno, con la QQ intuì che con una normale meccanica da berlina a bassi costi si poteva intercettare la clientela che gradiva la nascente moda dei SUV senza scomodare una meccanica complessa e costosa. La prima e la seconda serie sono state un enorme successo in tutta Europa, poi la concorrenza ha raggiunto e superato Nissan, ma sicuramente in Europa la QQ ha salvato Nissan.
  36. Marketing, farci parlare del marchio 😅
  37. Questi dati sono solo immatricolazioni, non dicono niente per precorsa di contratti oppure tempi/data della produzione.
  38. be', VW di sicuro. che poi è interessante anche il fatto che alcuni elementi di stile ritenuti oggi distintivi e caratterizzanti della Golf sono nati non da scelte di design, ma da compromessi dettati dall'economicità. Giugiaro stesso disse che ad esempio lui i fari li aveva disegnati rettangolari, che per l'epoca erano una roba molto moderna, ma poi li fecero tondi perché costavano meno. così come i gruppi ottici posteriori, che lui aveva disegnato grandi, furono rimpiccioliti per risparmiare. e il lunotto lo aveva disegnato più inclinato e aerodinamico, ma così diventava troppo grande - c'era troppo vetro! - e quindi sempre per risparmiare lo fecero più verticale. e son tutti elementi che poi son diventati distintivi per almeno tre generazioni di Golf
  39. E' probabile, però sono tutti valori confrontabili, perchè QR adotta la stessa metodologia per tutte le prove. Non ne esce comunque bene come efficienza questa Volvo, anche se è molto bella, molto potente e molto prestante. Evidentemente montare batterie molto grandi penalizza con il peso e vanifica in parte la volontà di aumentare l'autonomia. Anche gli pneumatici enormi e prestazionali non sono un aiuto da questo punto di vista.
  40. 1 punto
    Fiat Doblo' 2015 sketches Per me ..uno dei miglior restyling fatti in Fiat.
  41. 1 punto
    sei troppo raffinato, io ho appena iniziato a leggere le prove di auto elettriche, per me sono tutte auto a batteria le NMC sono quelle che amano prendere fuoco?
  42. Qui si apre una questione in effetti non facilissima. Ma provo ad azzardare la mia opinione (prendila per quello che è, sia chiaro). Le segmento B come le abbiamo conosciute fino agli anni 90, inizi 2000...per me sono finite a metà degli anni Duemila. Quando, di colpo e senza tanti preamboli, superarono i 4 metri di lunghezza e arrivarono di fatto a coprire le segmento C che c'erano fino ad 1/2 lustri prima. Per capirsi, la Grande Punto di fatto poteva sostituire una Tipo. Fu uno slittamento di segmento non solo dimensionale...ma anche di contenuti, potenze in gioco, dotazioni. Fu un salto epocale, perché, se ci pensiamo bene, venti (VENTI) anni dopo, stiamo ancora discutendo di segmento B che hanno più o meno sempre quella lunghezza (ma sono diventate più larghe, in compenso). Sono diventate più sicure, confortevoli, oserei dire persino lussuose. Al punto che , a dirla tutta, le segmento B di oggi, possiamo ancora chiamarle "utilitarie" come lo erano negli anni 80-90? Io qualche dubbio me lo pongo. Sono auto compatte, sicuramente si. Ma "utilitarie" quali potevano essere le varie Uno, Supercinque, 205, Ax? Se guardo a quelle caratteristiche, per me una Sandero è forse una delle poche segmento B che mi azzarderei a definire ancora un'utilitaria, proprio perché caratterizzata ancora da quella relativa spartanità, sobrietà, economicità che contraddistingueva un'utilitaria. Ma chiudendo questo lunghissimo OT, torno al quesito dell'autore del topic: "dovendo acquistare una auto nuova, ne ricerco una con caratteristiche simili alla vecchia e buona Fiat Uno, soprattutto in termini di abitaclo spazioso ed arioso con ottima visibilità; le moderne sembrano avere un abitacolo costrittivo". Per me la Sandero viene naturale come proposta, perché nella sua razionalità, é per l'appunto una delle segmento B più spaziose e con maggiori superfici vetrate, specialmente se confrontata con la cugina Clio: molto più sfiziosa, accattivante, ma decisamente meno "utilitaria" anche negli spazi e nella luminosità. La Panda potrebbe essere l'erede della Uno? Come già risposto da altri, sicuramente potrebbe esserlo per dimensioni esterne e luminosità/visibilità. Ma decisamente meno come spazio interno a disposizione. Un'altra che mi viene in mente, è la Suzuki Swift. Meno "razionale" della Sandero, più compatta, ma comunque molto spaziosa e luminosa come abitacolo, e forse pure visibilità (ma che invero si sogna la capacità di carico del baule della rivale franco-rumena).
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