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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 09/08/24 e localizzati in Risposte

  1. E manca la componente più importante, l’infrastruttura. Che sono cose che qua dentro diciamo da anni, però si è sempre detto “oh, tempo 6 mesi costeranno la metà andranno il doppio e le ricarichi ovunque”. Certo, sono migliorate le BEV, ma non così tanto per l’All-in che hanno fatto tutti i costruttori. Che poi ripeto, oggi abbiamo motori a benzina che consumano meno di diesel di 20 anni fa (lo vedo col 1.0 tsi rispetto al mitologico TDI 110. Avute entrambe). Ibridi più o meno full che arrivano a 25 km/l in città (la Corolla….una vettura da 140cv di inizio anni 2000 di stesse dimensioni e peso avrebbe fatto i 7-8 ). Per chi non ha disponibilità di ricarica casalinga, sono già un enorme contributo alla riduzione della CO2
  2. L'analisi dovrebbe partire dai dati reali. Italia quarto esportatore mondiale dietro Cina, Usa, Germania al pari con il Giappone raggiunto e superato nel 1° semestre 2024, Corea del Sud superata nel 2023. La Francia è indietro. Burocrazia ce ne è molta anche in Francia e molto più influente, il costo del lavoro e la tassazione in Francia è molto più alto, siamo ai massimi livelli in UE. https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/04/16/costo-del-lavoro-i-dati-eurostat-in-italia-e-sotto-la-media-ue-294-euro-lora-contro-i-40-della-francia-e-395-della-germania/7132188/ Sindacati in Francia sono molto più forti e combattivi, qui in Italia fanno solo chiacchiere non 1 ora di sciopero per riforme molto più drastiche e avvenute 15 anni prima. L'unico settore in crisi nera in Italia è l'automotive ed è dovuto ai mancati investimenti di Stellantis, i manager francesi hanno delocalizzato i macchinari acquistati da Fca per ammodernare le fabbriche italiane, magari sfruttando precedenti incentivi statali per ammodernare il settore industriale. Il gruppo si chiama futuro dei siti produttivi di Stellantis...ma se si producono solo modelli progettati parecchi anni fa e non adeguadamente aggiornati, o di nicchia quale futuro potrà mai esserci ??? Qualche modello di volume va aggiunto accanto alla Panda che non potrà fare questi numeri fino al 2029. Gli investimenti sono stati spostati altrove e qui si è rimandato, forse per impostare una trattativa col governo ed ottenere altri finanziamenti. Se la fusione avesse funzionato l'attività degli stabilimenti e della ricerca e sviluppo in Italia sarebbe dovuta aumentare, gli stabilimenti si sarebbero dovuti saturare con nuovi modelli, che invece sono allocati finanche in Marocco come la nuova Fiat "Multipla", ma non qui. La quota di mercato sarebbe dovuta rimanere stabile con magini più alti o al massimo aumentare il fatturato con margini invariati, invece è stato un flop, e la responsabilità è francese al 100% e non si può scaricare sul sistema italia che negli ultimi anni ha avuto una progressione impressionante con una ristrutturazione profonda e investimenti che hanno portato ai record di export attuali pur in una congiuntura difficile. PS: Per i marchi premium non si è visto nulla di più di quanto pensato da FCA, anzi è stato tagliato anche li. La Junior di premium, a parte il prezzo, ha veramente poco, ma non perchè sia segmento B, ma per materiali interni, motori, personalizzazioni e versioni, se arriverà a vendere 20.000 unità sarà già tanto, sarò comunque felice di ammettere di essermi sbagliato.
  3. Vediamo se la conclusione cui giungi intorno al rischio ha una sua plausibilità Il rischio solitamente è definito come la potenzialità, la probabilità che si possa raggiungere ad una situazione che generi un danno. Si differenzia dal pericolo, che invece è una caratteristica intrinseca di un determinato oggetto o situazione che porta con sé la capacità di causare danni (un manager poco capace è un pericolo per esempio 😀) Quindi sul rischio, c'è in qualche modo la necessità di analizzare la probabilità del suo accadimento, sulla scorta del contesto ambientale, normativo, debolezze e punti di forza del proprio brand, e sulle esperienze analoghe pregresse laddove presenti e sufficientemente recenti e applicabili, comportamento e risultati ottenuti dai competitor - 500e parte da un modello base con un consolidato successo commerciale indiscusso, è molto chic, piace in quasi tutti i mercati... e una volta che gli incentivi sono finiti di paese in paese le sue vendite sono crollate. Recentemente si è compreso che è stato un errore non fare una ibrida e si sta correndo ai ripari con 2-3 anni di ritardo - 600 - dopo circa un anno dalla commercializzazione dove si è puntato solo sull'elettrico gli avvistamenti su strada sono superiori soltanto allo yeti (inteso come uomo delle nevi) - Grecale - vende poco in generale ma l'elettrico è a livelli anemici - Alfa Romeo prima della piccola B Suv non è mai entrata prima nel mercato elettrico. Tutti i clienti del buon successo Stelvio conoscono solo motori benzina o diesel. Tra i mercati di riferimento c'è quello nostrano che ancora non ha metabolizzato l'elettrico, a meno che non venga venduto a prezzi simili all'ICE o non vi sia un riconoscimento di tecnologia basato su non so quali magie di marketing. Però negli USA, altro mercato importante per il biscione, sono ancora ice oriented - Un gigante di strategia e management come il gruppo Toyota sta gestendo la transizione in modo completamente diverso (ma che avranno nella testa questi oltre il Kai Zen??) Se un rischio è la probabilità che si possa giungere a una situazione che generi un danno e quella probabilità sulla base dei segnali e dati a disposizione è intorno al 90% e oltre, è ancora un rischio oppure è un danno annunciato? Ovviamente indicare il 90% non ha un vero significato oggettivo, ma usando uno strumento di analisi dei rischi e attribuendo parametri attendibili e popolandolo con i dati a disposizioni e i trend degli indici, secondo me non si giunge a percentuali tanto diverse
  4. comunque ci sono aziende - come quella in cui lavoro, il cui fatturato sfiora comunque il miliardo - che continuano a produrre in Italia accettando di fare meno utili, perché pensano che impoverire il territorio non sia proprio una buona idea.
  5. Hahahahahahah e si ritorna ad un must di Autopareri. LA PUMALE
  6. Ooooh, finalmente la Folgore! 😁
  7. Sono perfettamente d’accordo, il progresso non si ferma, tra pochi lustri ci muoveremo tutti con mezzi elettrici e nessuno rimpiangerà le termiche, così come ora con un ibrido su molti tipi di auto difficilmente si rimpiangono i vecchi turbodiesel, tuttavia Bruxelles ha sbagliato a imporre una scaletta difficile da rispettare prima con emissioni di Co2 calcolate in modo folle (di fatto si privilegiano i bestioni PHEV e si penalizzano le auto senza forma di ibridazione) e poi con il termine del 2035 che di fatto sta uccidendo l’auto europea popolare.
  8. In alcune parti del pianeta... che hanno costruito il loro welfare esportando petrolio. Per par condicio dovresti considerare anche quelle che vanno avanti con i carburatori e non hanno ancora programmato nessun phase out.
  9. Ricapitolando: questi vogliono gli incentivi perché sennò chiudono baracca (che poi sono così certi che tutti acquisteranno Volkswagen con questi incentivi?), si lamentano dei dazi sulle cinesi (quando prima magari si lamentavano dei cinesi che li stanno invadendo con auto elettriche sottocosto) perché costruiscono lì le cupra elettriche … boh io non ho parole, poche idee e ben confuse direi 🫠 stanno sbagliando tutto e si stanno cannibalizzando internamente, mi sa che un qualche marchio lo faranno sparire (situazione che sono certo capiterà in stellantis)
  10. Oggi ho confermato la cosa. Testa fra le nuvole, metto la chiave nel portamonete vicino al freno a mano anziché in tasca. Parcheggio scendo, tiro giù le belve, sempre la testa fra le nuvole. Dopo 2 ore mi accorgo che non ho le chiavi. Realizzo dove le avevo lasciate. Corsa disperata più che altro che senza doppia chiave l’assicurazione non rimborsa. Invece era ancora là. Aperta. Con le chiavi in bella vista. Non se l’era cagata nessuno.
  11. Per dare lavoro almeno ad uno se non due degli stablimenti italiani, serviva la produzione delle nuove FIAT (dalla Panda e successiva) in Italia, quelli sono i prodotti da numeri che fanno girare le fabbriche. eh mah i margini eh mah i costi... Ricordo che Marchionne lo aveva fatto con la Panda a Pomigliano tirando fuori uno stablimento qualitativo di livello mondiale.
  12. Mah...La Ferrari vale 100 volte più di AM. Un tot di azioni a AN non avrebbe cambiato nulla tanto più che la Ferrari ha in essere piani di stock options e grant per tutti da molto tempo. Credo molto semplicemente che AN l'abbia fatta fuori dal vaso in termini di ampiezza ed articolazione delle richieste per cui gli è stato detto no grazie. Le condizioni le dettiamo noi entro certi limiti e non tu. Personalmente sono d'accordo, altrimenti che ti chiami Ferrari a fare? 😆
  13. Stellantis la pensa allo stesso modo... peccato che il loro territorio sia quello francese
  14. Fresh from FChat. Let's see if this tech will actually be in the final car
  15. Qualche altra storica. Con la calura di questi giorni iniziamo con una bella Autobianchi Y10 Igloo III Serie '95, versione dotata di aria condizionata di serie relativamente diffusa nell'ultimo periodo di vendita della Y10. Questa era in buone condizioni e con ancora il portatarga originale della concessionaria di Como dove fu acquistata nuova, purtroppo è stata demolita qualche mese dopo lo scatto. In tema utilitarie di quegli anni vediamo anche questa Peugeot 106 950 XN 3p Ph.1 '93 che vi ho proposto già qualche tempo fa, rispetto la volta scorsa l'auto è stata lucidata (non benissimo dobbiamo dire) e le hanno messo dei copricerchi da supermercato oltre che una fascia paracolpi laterale proveniente da qualche auto più moderna, una sorta di tentativo di svecchiamento della linea riuscito parzialmente. Totalmente restaurata anche se mancante ancora di logo Fiat anteriore questa Fiat 126 Personal 4 650 '79 con le targhe di prima immatricolazione, non so se gli interni in finta pelle marrone siano originali, sembravano un po' più vecchi dell'auto. Una versione che ho sempre gradito particolarmente quella di questa Fiat Uno 45 Hobby II Serie '92, dotata di barre portapacchi di serie e spesso allestita nel colore dell'esemplare in foto, credo che la gamma colori di questa versione fosse ridotta ad appena tre o quattro tinte tra cui il bordeaux e il nero. Una Renault Twingo 1.2 Easy I Serie Ph.1 '97, altra versione desiderabile dotata di godibile tetto apribile in tela, non buone le condizioni dell'esemplare in foto ma con ancora il portatarga della filiale Renault di Roma dove fu acquistata nuova. Cambiamo totalmente genere di vettura con quest'Opel Vectra B 2.0 DTI 4p '98 in eccellenti condizioni e anche con una vaga ma gradevolissima personalizzazione estetica sportiva. Incredibile come le Vectra B siano diminuite negli ultimi anni, per me è una vettura ancora oggi molto attuale e bella. Restando nella gamma delle berline del marchio di Rüsselsheim abbiamo una rara Opel Astra F 1.7TD Sedan MY94 '97, questa al contrario della Vectra non è mai stata diffusa come versione, ancor di più così recente (possiamo quasi parlare di fine serie) quando ormai era una sorta di fantasma a listino. Utilizzata per lavoro, versa in condizioni tutt'altro che buone. Purtroppo la foto è parecchio scarsa a causa dei riflessi, ma quest'Alfa Romeo 155 1.7TS '93 sono anni che cerco di beccarla senza mai riuscire a fotografarla bene, abita difatti in dei palazzi all'imbocco della superstrada dove è impossibile fermarsi per scattarle una foto decente, in questa foto l'ho beccata in una delle rare volte che l'ho vista in un luogo diverso dal solito. Anche lei utilizzata per lavoro, sicuramente una scelta un po'anacronistica utilizzare una 155 per questo scopo. Un must degli anni '90 questo Toyota Rav4 2.0 5p I Serie '96 con ancora la vetrofonia della garanzia Toyota, le condizioni sono buone anche se necessiterebbe di una rinfrescata ai paraurti. Auto più anonima ma ormai molto poco comune da incontrare questa Opel Corsa A2 1.0 3p '89 che versa in eccellenti condizioni ed è stata probabilmente riverniciata, questo mostra una certa affezione del proprietario verso l'auto che non ha alcun appeal collezionistico, considerando anche che è una versione base nella tipica tinta delle versioni base. Concludo con l'ennesima auto che è totalmente sparita dalle nostre strade, questa più delle altre, parlo di questa Seat Toledo 1.6i GLX I Serie '92 che ahimè versa in pessime condizioni, ho sempre trovato molto particolare la collocazione delle scritte all'interno dei fari, oggi quasi invisibili a causa dello scolorimento degli stessi. L'ho fotografata non molto lontano da casa, ma curiosamente non l'avevo mai vista prima e non l'ho mai vista dopo la foto.
  16. A me spiace, ma Ford Europa non ne sta ingarrando una!
  17. Non è che bisogna bloccarla, a parte qualche fanatico da social nessuna sensato la chiede. Si chiede solo che si lasci che si imponga naturalmente per maturazione tecnologica (come é avvenuto per l’ibrido) e non per dirigismo.
  18. Dalla quintalata di MG e DR a benzina che si vedono in giro direi che non è quello il motivo. Le cinesi vendono eccome, e MG ha pure quel "quid" in più rispetto a DR, tanto che qui in provincia di Milano sono vendute dai concessionari Mercedes.
  19. Scusa ma lo dico per amor di discussione: non vedo un conflitto tra la speranza in una transizione verso BEV e l’allarme per le multe causa produzione ICE. Anzi, se ci pensi lui è tra i pochi che possono lanciare l’allarme con cognizione di causa, come dire: ci credevamo e ci crediamo ancora, ma il mercato non reagisce e di conseguenza non ci sembra giusto pagare sanzioni così elevate.
  20. È che il fenomeno auto elettrica è legato a doppio filo a Tesla, anche per una questione di moda, riconoscibilità oltre a tutti gli altri meriti del produttore (che ci sono e sono legittimi). Prima si realizza questo fatto e meglio è. Si può fare concorrenza a Tesla solo costando meno o su segmenti inferiori, ma anche lì, parli di un produttore che ha prezzi super concorrenziali (per X motivi), quindi è difficilissimo riuscirci al di fuori della Cina. Per quanto riguarda la entry level, a quanto pare è alle porte un allestimento semplificato di Model 3 che sposterà l'asticella ancora più in basso, per quelle cifre resta comunque preferibile al solito crossoverino, visto che ti porti a casa una macchina dal comportamento dinamico di prim'ordine, e comunque loro si risparmiano di sviluppare un'altra macchina poco profittevole da zero.
  21. A me fa tremendamente paura che se ne stiano accorgendo ora. Parliamo di top manager elevati a geni. Lo stesso De Meo neanche un mese fa incensava la nuova Renault 5.
  22. Davanti pare abbia la clessidra come le Lexus
  23. Ho visto carri funebri molto più sobri... ☏ Redmi Note 7 ☏
  24. Ferrari Crossover EV 2025 - Prj. F244 (Spy)
  25. Peccato non essermi salvato gli editoriali di qualche anno fa dove (spontaneamente? Spintaneamente? Asciugandosi gli occhi coi Bund?) andava anche lui a tutto vapore verso le BEV P.s. Scemo io che anni fa non andai un allibratore, quando esprimevo gli stessi dubbi e i commenti erano poco edificanti (eufemismo). A quest’ora incasserei una vincita spropositata
  26. Trattandosi di una Alfa Romeo, quindi inaffidabile di natura, potrebbe anche essere a trazione laterale…
  27. Perché banalmente hanno aperto lì una fabbrica 25 anni fa e non puoi spostarla come faresti su The Sims se non hai un validissssssimo motivo (€€€€€€€). Una domanda migliore sarebbe chiedersi come mai prima di questi 25 anni il segmento di Yaris fosse dominato da Fiat, e ad oggi la sua equivalente italiana neanche esista più.
  28. In Francia il costo dell’energia è molto più basso che in Italia, in Francia le norme e la burocrazia sono molto più snelle che in Italia, in Francia probabilmente la politica pretende meno tangenti che in Italia …
  29. Il sistema keyless Toyota, ma anche gli altri credo, è disinseribile da menu, e diventa normale telecomando a pulsanti (ed ha anche la chiave fisica dentro il teleomando). Per partire, poi basta che tocchi il pulsante d'accensione con il telecomando. Ovvero non è obbligatorio usarlo.
  30. Quindi se da una parte abbiamo VW ha 2 anni per capire se riuscirà a sopravvivere dall'altra abbiamo Cupra che dichiara che se resteranno i dazi alle auto prodotte in Cina può anche chiudere i battenti I dazi sulle auto elettriche cinesi mettono in pericolo Cupra Lo ha detto Wayne Griffiths, a capo di Cupra, che produce il SUV elettrico Tavascan in Cina La Cupra Tavascan, SUV medio elettrico prodotto nello stabilimento Volkswagen di Anhui, gestito da una joint venture con il Gruppo cinese JAC Automobile e proprio il passaporto cinese della Tavascan è il problema: i dazi varati dalla Commissione infatti colpiscono tutte le auto elettriche prodotte entro i confini del colosso orientale. "Non siamo un marchio cinese che prova a invadere il mercato europeo. Le nostre non sono auto per le masse. Non sono oggetto di sussidi. Sono qualcosa di diverso. È quello che stiamo cercando di spiegare" Ha dichiarato Griffiths che ha poi sottolineato come "il marchio Cupra verrebbe spazzato via" se la Commissione Europea confermasse i dazi, attualmente al 21,3% sulla Tavascan. Spostare la linea di produzione in uno stabilimento europeo è fuori discussione, gli investimenti per l'ampliamento della fabbrica di Anhui sono ormai stati fatti. Il problema evidenziato da Griffiths è che senza le vendite previste per la Tavascan Cupra il prossimo anno non raggiungerebbe gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 imposti dall'UE, trovandosi quindi a pagare pesanti multe. "Mette a rischio l'intero futuro finanziario dell'azienda. L'intenzione era quella di proteggere l'industria automobilistica europea, ma per noi sta avendo l'effetto opposto" https://it.motor1.com/news/732358/cupra-dazi-auto-elettriche-cinesi-rischi/
  31. Non so come andrà a finire, mi sembra una partita dove ci perderemo sia noi consumatori a far fatica a comprare un automobile e le case che finiranno a ridurre ricavi. Nel mio piccolo, vi porto tipico esempio Italico. Box condominiale più box in altro stabile. In entrambi i casi non si possono ricaricare le auto elettriche con la giustificazione che l'impianto elettrico non reggerebbe. A torto o a ragione, anche se specie conoscendo il mio condominio tendo pure a crederci, continuo a pensare che l'elettrico vada bene per lo sharing o per chi ha la villetta con il fotovoltaico im casa. Per noi di città sarebbe davvero difficile trovare un punto di ricarica (libero) ed è uno dei motivi che uno preferisce altro.
  32. …a cosa ti serve una bev a prezzo basso, quando non hai un punto di ricarico a casa e non ci sono colonnine a 1000kWH (per una ricarica in 5min) in densita come oggi distributori ? Per NIENTE.
  33. Il botto Toyota ha iniziato a farlo con Auris e Yaris 2014, prima dello sbiancamento anale post-dieselgate. E hanno continuato a essere comprate in buoni volumi pur in assenza di incentivi
  34. Ma piaccia o meno, questa transizione è comunque cominciata. In alcune parti del pianeta è pure a stato avanzato. Quello su cui sono d'accordo, è che sia stata troppo spinta senza tenere i piedi per terra. Ma non è che per questo bisogna bloccare tutto e tanti saluti. Semmai, ho l'impressione che come Toyota oltre un quarto di secolo fa ci ha azzeccato con l'ibrido, ora potrebbe azzeccarci nuovamente con l'idrogeno.
  35. Toyota cuts 2026 global EV output plans by a third, report says Toyota will build one million EVs in 2026 instead of 1.5 million, a Japanese newspaper said. Other automakers have scaled back EV plans as sales slow. TOKYO -- Toyota has slashed its electric vehicle production plans for 2026 by a third, the Nikkei business daily reported, becoming the latest automaker to roll back electric car plans as EV sales momentum wanes. Toyota, the world's biggest automaker, now plans to build one million EVs in 2026, compared with the company's earlier announced sales target of 1.5 million, it said on Sept. 6. Toyota said in a statement there was no change to its intention to produce 1.5 million EVs per year by 2026 and 3.5 million by 2030. It said, however, that the figures were not targets but benchmarks for shareholders. The goal still represents an ambitious undertaking for Toyota, which has put far more effort into developing hybrids and sold only about 104,000 EVs last year. EVs currently account for about 1 percent of its global sales. Earlier this week, Volvo scrapped its target of going all-electric by 2030, saying it expects to still be offering some hybrid models in its lineup at that time. In the U.S., Ford, General Motors and other automakers have delayed or cancelled new electric models to avoid spending heavily on vehicles that consumers are not buying as quickly as anticipated. In Europe, Toyota sells only the bZ4X midsize SUV as a full-electric model. Sales through July were about 15,000, according to figures from Dataforce. (ANE)
  36. 3.0 l6 Hurricane https://www.instagram.com/p/C6Y0s4OJN0M/?locale=it&hl=am-et&img_index=1
  37. Provo a rigirare la faccenda: e se fosse stato proprio Newey a porre come condizione (anche alla Ferrari) di diventare azionista della società? In quest’ottica acquisterebbe più senso sia il rifiuto della Ferrari, sia l’accordo con Stroll, al quale la soluzione va benissimo, sia l’addio alla Red Bull. È una pura ipotesi, non ho letto indiscrezioni in tal senso.
  38. VW non è l'auto del popolo da decenni. Dovendo nominarne una direi Dacia. Il problema delle BEV con i costruttori classici è sempre lo stesso: mentalità. Tutti convinti che basti un motore e un pacco batterie. Col kaiser. Tesla e gli altri competitor partono da zero e sviluppano da zero una piattaforma dedicata. Questo non significa solo ottimizzazione estrema, ma anche burocrazia ridotta all'osso. Non finirò mai di dirlo, andate in MB, entrate in un conce (ok anche Tesla li sta aprendo ma non così capillari) vi sedete in un ufficio, c'è l'omino ben stipendiato in giacca e cravatta che vi accoglie vi fa sedere vi configura la macchina, vi stampa il preventivo, lo mette in una cartella, vi lascia una brochure, il suo biglietto da visita e via. In tesla chiedi un finanziamento e ti mandano una tabella excel, punto. Zero pubblicità, brochure, officine, dipendenti, ecc. E' un modo diverso nuovo e più snello. I competitors sono anziani che giocano a fare i giovani, con mentalità e prodotti peggiori e più cari. Il benchmark è Tesla, se dai di meno a quel prezzo non esisti. Ma non lo capiscono, pensano che lo stemma sul cofano valga di più. Peccato che in borsa Tesla valga già più di loro...
  39. Ok, però il mio pensiero è che le gamme parallele come prodotto, passatemi il termine, esotico, puoi farlo con brand che ha clienti con capacità di spesa elevata. Volkswagen ha nel suo spirito e nel suo nome l'auto del popolo ma a mio avviso hanno peccato di superbia, volendo creare la nuova Golf/Maggiolino con la ID, sbagliando però clamorosamente i modi.
  40. Dovrebbe essere il simbolo del ghiaccio? A me ricorda qualcos'altro...
  41. Magari riescono comunque a metterci il 1.2 Puretech nello spazio piccino piccino
  42. A livello estetico trovo abbiano fatto un bel lavoro, sembra un prodotto meglio infiocchettato e maturo. Trovo interessante quanto dichiarato da Volvo, in merito all'uso fatto dai suoi clienti, circa le PHEV
  43. "La chiusura in Sassonia di due stabilimenti della Volkswagen vuol dire che forse le scelte fatte fino a oggi non sono andate nella via giusta», commenta Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, facendo riferimento al provvedimento europeo che ferma l'endotermico dal 2035. " Pero' e' sotto gli occhi di tutti il disastro che viviamo dal punto di vista del cambiamento climatico. Non credo che sia pensabile rimandare di molto rispetto al 2035 e rimandare di poco, dubito che possa servire a risollevare le sorti di VW e dell'indotto.
  44. Basta chiamarlo "N47" o "TFSI" e verrà comprato senza farsi domande.
  45. Per chi ha la notifica "segui" riassunto dei post di oggi: Aggiornamento 1) https://www.instagram.com/annakournikova/ https://www.instagram.com/enriqueiglesias/?hl=it Aggiornamento 2) FINE OT
  46. Se chiudi i centri abitati ai non residenti il circolante lo riduci domani, se quello fosse l'obbiettivo. Inoltre ragioni come chi vive in una città dove esiste il TPL, mentre esistono realtà di paesi di migliaia di persone in cui non solo non esiste il trasporto locale (ad eccezione del pullman scolastico), ma in certi giorni il trasporto pubblico che collega 50.000 persone con la città dove risiedono i principali servizi ed eventi è praticamente nullo.
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