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  1. PaoloGTC

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  1. first day with my junior 😍
  2. Ragazzi, per favore, la Giulia non sarà altro che una berlina/fastback col portellone, stop! Ficili ha detto solo che condividerà la piattaforma con la Stelvio, ed è lo stessa cosa che avviene anche sui modelli attuali.
  3. Un dirigente del RIAR non credo abbia problemi a farsi prestare anche solo una Tonale dal concessionario di zona. Anche solo per salvare le apparenze. Nel club molte persone hanno auto extra-alfa romeo. Ma mica si presentano con quelle ai raduni. Poi io mica sono critico quelli che comprano cose di cui non c'è corrispondenza in Alfa. Ognuno è libero di comprare ciò che gli piace/serve. Ho amici fan sfegatati di Audi. E fanno bene a comprare Audi. BENISSIMO. Quelli che mi rimangono sul gozzo come una rustichella all'autogrill sono quelli, tanti, che hanno professato che volevano le Alfa come quelle di una volta. Che hanno crocifisso Giulietta perchè meno specialistica. 159 perchè troppo grossa e pesante. Elogi alle 75 comprate a 1500€ (ma poi vendute stuccate a 10 mila). Alle 33. Alle ARNA perdiana... Ma poi ora che nei saloni c'era Giulia, tutto quell'interesse per la meccanica specialistica e la guida sembrava svanito. Comprando X1 a trazione anteriore con le alogene. 320d più pesanti ed edulcorate. Coreane Ibride. Ecco, io mi rivolgo a loro. Siate onesti con voi stessi. E soprattutto con noi. Che si vive tutti meglio.
  4. Anni '90: studi di "barchetta" su meccanica Ferrari. Anni '90: proposta per "barchetta" senza capote su meccanica Fiat Tipo. Proposta per cabriolet Ferrari. Discreta parentela con la conosciuta Ferrari PPG. Qui di seguito, una variante... più "anni 80": in versione "targa"... ... e completamente aperta. Ancora sulla "barchetta", motorizzata V12 Ferrari.
  5. CEO may have goals set by the Board but he isn't told how to achieve it. That's was 100% on Carlos. And he messed it up big time. Plus one important note. Carlos was sort of autocrat how had listened nobody, not even the Board.
  6. Che tristezza...ci si deve rassegnare a sorbirsi solo 'sti SUV in tutte le salse: piccoli, medi, grandi, coupè. Davvero un controsenso in un "mondo" dove le "istituzioni" ti multano se metti in commercio una semplice utilitaria senza pseudo ibridi e fronzoli vari, manuale; mentre sono ben "accolti" carriarmati da 2 tonnellate e passa, (pseudo) sportivi, rigorosamente ibridi, dunque "green". Eh ma il mercato chiede quello! Secondo me, sottoscrivo quanto detto da qualcuno prima, si deve avere il coraggio di proporre anche qualcosa di diverso da questi "disutility vehicle"., soprattutto da chi storicamente ha venduto berline e berlinette sportive di successo.
  7. 5 punti
    Nulla di inedito questa mattina, ma dalla Spagna arrivano tre nuove immagini della Bino durante i collaudi all'estero.
  8. Ma la piattaforma Small è al 100% progettata a Parigi come la Medium? Sarebbe grave, considerato che è la prima piattaforma al 100% post-fusione. Su L’Argus, ormai unica fonte con informatori interni all’azienda, nella recensione della Junior ibrida riportano che dentro l’ex PSA si dice che in Italia ormai si progettano solo carrozzerie e i recensori francesi stessi dicono che è un peccato visto che la tradizione motoristica Fiat è storicamente più rilevante di quella Peugeot. Si lamentano poi di come i modelli siano ormai meccanicamente identici anche per marchi come Alfa Romeo, cosa che non succedeva sotto la gestione Fiat che almeno differenziava un po’, seppur su basi comuni. Continuo a non comprendere come sia possibile che gli Agnelli, primi azionisti, abbiano permesso tutto ciò.
  9. “Oh, ma certo ho capito: tu pensi che questo non abbia niente a che vedere con te. Tu vai dal concessionario e scegli, non lo so, quella Huracan verde pisello per esempio, perchè vuoi gridare al mondo che ti prendi troppo sul serio per comprarti una Urus come tutti gli altri. Ma quello che non sai è che quella Huracan non è semplicemente una supercar due porte, una sportiva a motore posteriore, è effettivamente l'ennesima Countach. E sei anche allegramente inconsapevole del fatto che all'inizio degli anni '70 Marcello Gandini ha disegnato l'originale, e poi è stato nel 1990 se non sbaglio che l'abbiamo bombata per farla diventare la Diablo. E poi la forma del mouse del tuo computer ha continuato ad essere riciclata nelle generazioni successive. Dopodiché è diventato un cliché dal quale non riusciamo a staccarci, perchè una Lamborghini deve essere fatta così, e tu l'hai pescato dalla vetrina del dealer. Tuttavia quella saponetta iraconda rappresenta milioni di dollari e innumerevoli posti di lavoro, e siamo al limite del comico quando penso che tu sia convinta di aver fatto una scelta fuori dall'ordinario, e ti esalti davanti alla Revuelto il cui stile è stato selezionato per te dalle persone qui presenti... in mezzo a una pila di roba.” (c'è chi l'ha letto con la voce di Miranda e chi mente)
  10. Secondo me devono fare suvvoni, un rivale di X5/GLE e uno di GLS/X7, hanno già Junior come sposta poveri, imparassero a spostare pure i ricchi
  11. Ho ritrovato delle foto (penso scaricate da FB una decina di anni fa) di due prototipi De Tomaso, per ciò che doveva essere il nuovo suv frutto del rilancio di Rossignolo (poi rivelatasi una truffa). Questa dovrebbe essere una maquette di stile scartata: C'è anche un prototipo vinaccia della SLC (poi Deauville) definitiva disegnata da Pininfarina. Questo dovrebbe essere il terzo esemplare, penso nemmeno marciante, gli altri due sono quello bianco panna che fu presentato nel 2011 al Salone di Ginevra, e quello grigio presentato a Gianni Letta. Fra le foto scaricate c'era anche questa scocca: Andando a scavare ho scovato che inizialmente, quando fu presentata questa truffa a 4 ruote, Rossignolo parlò di telaio realizzato con tecnologia Univis, che probabilmente a pochi, farà tornare in mente un altro progetto tutto speciale, ovvero il Rayton Fissore Magnum! Divertente notare la Rayton Fissore era stata usata anch'essa, come la De Tomaso nel 2011, per appropiarsi di fondi e finanziamenti, che finirono alla DC, in cambio di favori negli appalti pubblici (e chissà come mai la Polstrada e non solo pullulavano di Magnum...) e che finì in bancarotta trovandosi in mezzo al crack Parmalat. Vabbè ma queste sono altre storie primo-repubblicane. Ora tornando all'Univis, era una soluzione che prevedeva l'assemblaggio del telaio con profili di alluminio estruso di dimensioni standardizzate uniti tra loro da giunti trasversali tagliati al laser e saldati. Il brevetto era stato registrato nell'84 dalla Rayton-Fissore fondata Giuliano Malvino (genero di Fissore) che dopo averla venduta nell'87, la ricomprò nel 1992 dopo la bancarotta sovracitata. Da allora la Rayton Fissore era diventata Fissore Co. e continuò fino al 2004 a costruire i Magnum e e tentò di far risorgere il marchio Isotta-Fraschini con la T8 e T12, che però non entrarono mai in produzione (sempre a botta di finanziamenti pubblici). Ecco la T12, un'A8 coupè con i fari dell'Opel Corsa: Fallita la Fissore Co., Malvino aprì la T.A.S. Fissore Centro Stile, che ingegnerizzava prototipi, fra i quali ci fu proprio... la SLC/Deauville di Rossignolo! Ora si spiega anche il poggiatesta con tanto di logo Fissore. Ecco che quindi torna in scena la tecnologia Univis, di cui un altro SUV di lusso italiano si sarebbe fregiato... peccato che alla fine si scoprì essere nient'altro che una Cadillac SRX conciata a festa, con tanto di smentita da parte di GM che dichiarò di non aver fornito nessuna piattaforma. Difatti la macchina era stata acquisita dall'importatore italiano di Cadillac, smontata e ricarrozzata con il design di Pininfarina, senza chiedere l'autorizzazione a nessuno. Allego interni del suv americano per fare un confronto con quelli più sopra:
  12. Se volete comprare BMW, liberissimi. idem Audi. Idem Lada. Però per una buona volta, BASTA. Per troppi anni ci si è lamentati che c’erano le Alfa con meccanica dedicata, come quelle di una volta. Le han fatte. Ci si è inventata la qualunque per comprare altro. La qualunque. Si è a livello del dirigente Riar che a un raduno Alfa con un X5. Manco ha fatto lo sforzo. In tanti anni oramai ne ho visti tanti che su Alfa Romeo hanno avuto più parole che fatti. Alfisti da tappezzeria e cartonati. Per quello fanno la Junior, perché per coloro basta e avanza. Anzi, che si facciano le pippe sull’Arna.
  13. Diciamo che e' stato veramente detto tutto cosi e non ci sono magari sbagli nella traduzione. Io non capisco come uno fa gia solo a pensare una cosa del genere come Giulia Crossover. Come se di SUV e roba varia non ce ne siano. Ma puo essere mai che e' cosi difficile a fare una cavolo di berlina e SW semplice? L'ha fatto Audi con l'A5, anche se un po diversa ma l'ha fatto e va benina cosi, come lo fara' anche la prossima Serie 3. Adesso e' il momento buono a far magari vedere che non e' un marchio di SUV. Ma tanto vale si incollano il logo della Jeep sul cofano.
  14. Anche Ford e Honda sui tre cilindri avevano la cinghia a bagno d'olio, ma l'hanno rimpiazzata relativamente presto perchè si sono accorti della cazzata fatta. In PSA si sapeva questa verità nascosta ma Carletto dettava legge e non ha voluto, fino a quando il danno alla reputazione non era già stato fatto. Detto ciò sono comunque molto contento se lo sviluppo di motori e piattaforme viene spostato in Italia, specialmente a Torino, piuttosto che permanga in Francia.
  15. Sinceramente non mi spiego il boom di queste Tesla: se i marchi che tutti conosciamo avessero proposto modelli con linee così scialbe obsolete, avrebbero chiuso baracca... Questi invece riescono ad avere un successo clamoroso...boh...a me sta Model Y sembra un auto di quindici anni fa,, sgraziata e totalmente impersonale...
  16. Se con un ibrido benzina evitate il problema tasse, direi che non c'è storia, la scelta è quasi unica, e i modelli sul mercato non mancano. Stante i dati iniziali del problema, non c'è nessuna ragione economica o di praticità che incentivi il singolo e nemmeno l'azienda alle ricariche di un PHEV piuttosto che metterci della benzina. Il Delta di prezzo per il PHEV rispetto a HEV sarà già da solo ben più della tassazione sul diesel, ma il punto non è questo. Stante i dati iniziali del problema, sarete gli ultimi nella società civile che potranno e avranno vantaggio nell'uso di un BEV. Sarebbe un disastro per voi su molti fronti, soprattutto legato alle possibili auto e marchi disponibili ora per un uso come il vostro e ai tipi di abbonamenti disponibili per le FAST autostradali (e i loro vertiginosi prezzi).
  17. Anche la storia del rilancio di Isotta Fraschini è bellissima. Il piano prevedeva, oltre a prendere un bel po' di fondi statali, di avere un solo cliente e proprio per ingolosirlo le varie proposte su basavano sul telaio dell'Audi A8. Il cliente era Piech in piena fase di acquisti sfrenati in quegli anni proprio in Italia (Lambo e Bugatti) e Rossignolo sperava di rifilargli Isotta a suon di miliardi (di lire). Il pollo però non co cascò, chissà come mai
  18. Arrivata giovedì, ancora prima di quanto detto! Verso la fine della prossima settimana dovrei ritirarla 🤗
  19. Oops, I did it again... Poco più di un anno fa comprai d'impulso una MX-5 1.5 usata. Ci ho fatto 12mila km di puro divertimento, ma per una semi casualità mi è capitata davanti agli occhi un'occasione di una ND2 2.0 di un anno e mezzo con appena 10.000 km a un prezzaccio e ho fatto la seconda pazzia 😇 Economicamente quello che ho fatto non ha nessun senso e per un'auto da fine settimana ancora meno. Ma non ho resistito. Dopo aver guidato una MX-5 ho perso l'interesse per qualunque altra auto (almeno quelle umane, le altre non sono alla mia portata né economica, né di pilota). Il modello è noto, ma passare dall'una all'altra è stato interessante. Ecco alcune impressioni. La 1.5 è un modello 2016, quindi il primissimo. Ha i piccoli difetti delle ND1: un infotainment un po' arcaico o la pelle sul fianchetto del sedile guida che tende a rovinarsi leggermente o le alette parasole degne di una Panda 30, ma anche accessori moderni tipo fari led o sensori vari che dopo 8 anni e quasi 130k km sul groppone sono ancora perfettamente efficienti. La 2.0, invece, è un modello 2023 con led adattativi, Apple Carplay, vari ADAC (angolo morto, riconoscimento segnali..). Cito queste tre cose perché devo riconoscerne l'utilità. Per il resto le modifiche di interni e carrozzeria sono minime, forse l'unica degna di nota è il cuoio traforato dei sedili, ma veramente poco altro. Lo spirito è lo stesso: agilità incredibile, sterzo diretto, baricentro ridicolmente basso, ma con assetto abbastanza morbido (la mia 2.0 non è sport quindi non ha barre ma dovrebbe avere il controllo elettronico del rollio, anche se per ora non mi pare di averlo notato). Cambio preciso e affilato, con escursione cortissima. Al momento sento abbastanza la differenza fra le ottime Yokohama estive della 1.5 (Advan Sport 105, eccezionali su asciutto, più che discrete su bagnato) e le Bridgestone Qualcosa invernali della 2.0, devo dire molto buone, ma non così precise come le altre e decisamente meno rigide di spalla. Differenze: sono poche, quasi sfumature. La macchina è la stessa e meno male! Quando guidi la 1.5 già dai primi km noti che ha una voce roca, vibra, il motore gode quando gli si danno giri (pur rimanendo regolarissimo anche a regimi molto bassi) e in acelerazione tira fuori una voce grave e rombosa. A me piace molto, con le dovute differenze sembra quasi di andare in moto. Sulla 2.0 184 si nota molto il lavoro di raffinamento eseguito sulle parti interne: il suono è parecchio diverso, con frequenze più alte anche a regimi elevati. È meno metallico ma molto, molto gradevole. Il tutto sembra più equilibrato e "compiuto" senza perdere una virgola della verve originale. Il volano bimassa fa il suo sporco lavoro e l'auto in generale vibra decisamente meno. Va ricordato comunque che tra le due auto ci ballano quasi 120mila km... La differenza di potenza si sente solo a alte velocità o a regimi molto bassi, lì la coppia del 2.0 si nota e nelle riprese in 4ª 5ª e 6ª è più pieno, specie in salita. Il 1.5 è forse più coinvolgente, ma il 2.0 più efficace, rimanendo comunque godurioso. Come aneddoto, i consumi: su 12k km con molta statale e autostrada a bassa velocità sulla 1.5 ho una media di 5,4 l/100km. Sulla 2.0 in 2000 km con un mix di 5% città, 20% statale mista e 75% autostrada a 120 di cruise (ma anche parecchio traffico), ho una media di 5,7.
  20. Secondo me la prima foto dei piloti insieme, forse con le tute 2025 (quindi rosso più intenso). La livrea si vedrà il 18/02 a Londra, e la macchina vera il 19/02 a Maranello.
  21. 2 punti
    Avevano addirittura prototipato il tettuccio
  22. Live horse that the grass grows.
  23. Una decina di anni fa erano nate le concessionarie Alfa Romeo Jeep che potevano essere un buon inizio, peccato fossero gestite da coloro che fino al giorno prima avevano venduto Panda e Punto in pronta consegna. Nella mia città nello spazio Alfa Romeo Jeep ora vendono DR e per esperienza personale hanno fatto fuggire me e mio padre per l’acquisto di Tonale e Giulia, poi comprate in altri posti.
  24. Quello che veramente manca(va) ad Alfa è la rete di vendita, con due concessionari in croce e spesso messe a fianco di una Panda 1.2 come puoi far concorrenza alla triade? Se non le trovi non le compri.
  25. Metto anche io qualche storica. Oggi iniziamo con una foto particolare con protagoniste due auto non particolarmente rare anche se sono due pietre miliari della mia zona (le ricordo sin da quando ero piccolo), oltre ad essere due icone dell'automobilismo italiano. Parlo di questa Fiat Punto 55 SX 5p I Serie '97 in primo piano e della Fiat Tipo 1.4 DGT I Serie '88 in secondo, la Punto è in eccellenti condizioni ed è in una delle tinte introdotte col MY97, anche la Tipo è perfetta se si fa eccezione per i paraurti della base, appartiene ad un signore anziano che la lava quasi tutte le settimane. Altra auto molto diffusa nella mia zona (mi pare sia la seconda auto più diffusa nella lista del circolante ACI) ma qui con un paio di caratteristiche particolari, questa Fiat Seicento 900 VAN '98 è infatti una delle primissime VAN, introdotta in un secondo momento rispetto la classica versione passeggeri, estremamente raro beccarne una a targhe bianche. A metà anni 2000 arrivò una moda in cui i proprietari di Fiat degli anni '90 iniziarono ad applicare sui posteriori delle loro auto il logo blu circolare, seguendo un po' quello che la stessa Fiat aveva fatto con la Punto MK2b, ricordo che su un fogliettino (andato perso da decenni) segnavo i vari modelli che vedevo col nuovo logo, mi è rimasta particolarmente impressa una Tempra Week-end che lo aveva, vista attorno al 2006. Negli anni questi esemplari si sono praticamente estinti, una delle poche rimaste con questa caratteristica è questa Fiat Bravo 1.9 JTD GT I Serie '99, fotografata praticamente solo per la presenza del logo così tanto rievocativa. Molto bella questa Renault Laguna 1.6 RXE I Serie '99 che purtroppo versa in cattive condizioni, non comuni le Laguna prima serie delle ultime, soprattutto berline e a targhe europee. Scatto a dir poco pessimo, fatto dal balcone di casa, per questo particolare LEOMAR ZK 2.1D '01, uno dei tanti piccoli camioncini prodotti in Italia da marchi locali perlopiù sconosciuti che a me affascinano molto, prima di vedere questo ZK non avevo mai sentito parlare del marchio Leomar. Forse in passato vi ho già proposto uno scatto frontale di quest'Opel Astra F 1.4 GLS Caravan '92 che spicca particolarmente per i rari, e bellissimi, cerchi in lega optional che monta, visti solo su alcuni esemplari dei primi anni di produzione. Parcheggiata a pochi metri dall'Astra c'era questa sempre bella Lancia Dedra 1.6 II Serie '95 in una delle tinte migliori per questa serie, condizioni che non sono né tragiche né ottime, nella media. Quest'Autobianchi A112 E III Serie '78 è invece in pessime condizioni, è guidata da un signore anziano che la tiene come se fosse una qualsiasi city-car di 15 anni e non una storica con più di 45 anni, d'altro canto è notevole come un'auto così anziana svolga ancora oggi senza problemi il suo lavoro senza alcun problema. Condizioni assurde (apparteneva a dei rom, a quanto so) anche per questo Fiat 242 E Diesel '81 che veniva utilizzato come camper, ma in realtà dai rimasugli di vernice gialla credo sia nato come Scuolabus, risulta radiato qualche tempo dopo le mie foto. Scassata anche quest'ormai rara Ford Escort 1.3 Ghia 5p II Serie MY86 '89, nell'ultimissimo aggiornamento di questa versione uscito proprio nell'anno di immatricolazione di questo esemplare che prevedeva una nuova grafica delle targhette e un paraurti anteriore leggermente rivisto. Classica la tinta bianca sulle ultime Escort terza serie. Concludo con una foto pessima ma dato il modello è assolutamente rilevante, una BMW 324d 4p E30 '87 non la si incontra difatti tutti i giorni. Si tratta del primo e unico modello prodotto da BMW con un motore diesel aspirato, estremamente raro vederne una, l'ultima che avevo visto prima di questa l'avevo avvistata nel 2014 di ritorno dalle vacanze estive, anch'essa bianca come quasi tutte le 324d vendute da noi.
  26. Carscoops Prime foto per l'erede dell'attuale EQV.
  27. All'inizio mi pare che assegnassero più o meno gli stessi lotti (come quantità di targhe totali) a tutte le province in modo "indiscriminato", così succedeva che quelle che immatricolavano poco ci mettessero molto tempo a smaltirli (*). Aggiustarono il tiro penso in occasione dell'introduzione del formato con le bande blu, assegnando lotti più piccoli... (*) Dalle mie parti ricordo una Ford Cougar immatricolata non so dove nel '00 con targa AW... ☏ Redmi Note 7 ☏
  28. E' un lotto casertano assegnato totalmente ad iniziò 1997, ovviamente con notevole ritardo. Ci ho visto un po' di tutto, da Punto a Passat B5, passando per Y e 146, parliamo di circa 5500 targhe in totale (da AC 500 JB ad AC JF).
  29. La Polo prima serie, mi pare proprio azzurra, l'aveva la maestra di Inglese delle elementari. Invece ricordo il "disorientamento" che avevo con la Polo seconda serie con quelle due versioni simil SW a 3 porte e la più classica 3 porte.
  30. In Italia ( e non so altrove) pedoni e ciclisti hanno una protezione di ferro... Una quindicina di anni fa, mentre procedevo a passo d'uomo in una strada strettissima, un bambino spuntò all'improvviso mentre si rincorreva con altri suoi coetanei (11-12 anni), e lo investì...una botta molto leggera fortunatamente, ma inevitabile perchè il bambino attraversò la strada correndo come un pazzo, non dandomi la possibilità "tecnica" di frenare... Morale della favola: in quel momento il bambino non si era fatto assolutamente nulla, i genitori, addirittura si scusarono...dopo qualche giorno mi arriva a casa un bel papiro del loro avvocato con una diagnosi di 60 (!) giorni di riposo a casa e traumi di varia natura (adesso non ricordo bene...)... Ergo: lascia stare tutto, non richiedere risarcimenti, non interpellare avvocati, tanto andrebbe per le lunghe, e perderesti la causa... Vai dal tuo carrozziere e fai sistemare la macchina, tanto il paraurti è di semplicissima reperibilità e costa pochi spiccioli...
  31. Mi piaceva molto la seconda serie, articolata in una gamma particolare con una mini-station che non era proprio una station, una mini-coupè che non era una vera e propria coupè ed una (rarissima) piccola berlinetta a tre volumi e due porte. Sicuramente la serie di Polo più originale di sempre.
  32. Sembrano uguali, in realtà guardando attentamente tutti i pannelli e anche i vetri sono specifici, un qualcosa alla Bravo-Delta III.
  33. Giulia e Stelvio non sono ne piu o meno affidabile du una tedesca, e' un fatto punto e basta e lo dicono anche il TÜV e GTÜ qui in germania. Come anche per il resto vanno bene tranne roba di Infotainment. Ma state tranquilli che una Giulia con LED Matrix e tachimetro digitale e anche a SW non avrebbe cambiato nulla, perche anche li uscivano 1000 motivi per comprare altro e altre 1001 per non comprare l'Alfa e ci sono persino "Alfisti" che fanno cosi quindi.
  34. 1 punto
    Ancora due righe (si fa per dire... ce la metterò tutta per essere breve e non tediarvi ) sul design di Astra G. secondo me si trattava di una di quelle Opel (un'altra è la Corsa C secondo me) che non ti mollavano uno schiaffo in faccia la prima volta che le vedevi... ma se per esempio ti sedevi su una panchina, in un pomeriggio tranquillo, e te ne studiavi una di Astra G, iniziavi a notare che la cura nel confezionamento era stata molto più approfondita di quanto non potesse sembrare al primo impatto. Il diedro che nasceva dai fari posteriori e andava fino al portellone l'ho già citato, ed era, nella mente dei designer Opel, uno stilema di una certa importanza, tanto da spingerli a riportarlo sulla successiva H, la quale anche lei mostra l'unione di fari anteriori-spalla-fari posteriori tramite quel cambio di inclinazione (mi scappava da ridere quando mi dicevano che la GTC era copiata dalla Stilo... "andate a rivedervi l'Astra che è appena uscita di produzione, please" ) Inoltre, altri dettagli come il minuto diedro che nasce dal nulla, nella plastica nera di congiunzione fra specchio e portiera, e corre sulla calotta in tinta, dando nerbo al componente. Poi... l'incisione sulla minigonna nera, che riprende l'incavo del paraurti nel punto in cui esso si accoppia al labbro in gomma, e sfuma verso la ruota posteriore. Con questo non voglio dire che fosse chissà quale perla di design nel segmento C. Come spesso accadeva, il design Opel perdeva pezzi per strada in certi dettagli: ad esempio quelle tozze maniglie apriporta nere. Delle maniglie in tinta in stile VW (che infatti furono adottate sulla H) avrebbero avuto un aspetto certamente migliore. Poi... aprendo la portiera, onestamente, finiva l'entusiasmo. Design degli interni: LA TRISTEZZA. La SW della serie G invece mi ha sempre dato un gran fastidio. Posteriore risolto, così sembrava, in quattro e quattr'otto: paraurti che non riprendeva il design di quello anteriore; fanaleria triste e portellone scialbo. Sembrava quasi che con la generazione G avessero deciso di valorizzare la berlina e sminuire la station, dopo una F che invece aveva avuto nel design posteriore della wagon uno dei picchi (insieme alla bellissima plancia in stile Bmw). La F wagon nel 1991 secondo me era semplicemente la familiare compatta più bella sul mercato, col sederotto disegnato benissimo, alto il giusto da terra e coi vetri tutti a filo e il loro montanti annegati in black fra i cristalli. Con l'antenna in fondo al tetto che sembrava la coda dritta di un gatto che gironzola curioso Non per niente fece un gran botto. Mamma mia quante ne arrivavano in concessionaria ogni settimana... Per scusarmi dell'ennesimo pippone che vi ho fatto deglutire, un disegnino che risale ai tempi della ricerca per Kadett E, spero non sia già stato caricato in passato.
  35. A giovanò, sto inserto po' esse legno e po' esse tessuto semicit. 😁
  36. Non sono il primo a difendere i francesi, ma gli ingegneri avevano avvisato Tavares, poco tempo dopo l'uscita del Puretech, che la cinghia così sarebbe stato un suicidio. Ovviamente orecchie da mercante. Come anche per Medium dove hanno proposto di usare materiali più leggeri e di renderla più spalmabile ma anche qui il grande Carlo si è impuntato.
  37. Dopo il merdone che hanno rifilato con il puretech e STLA Medium direi che c'è anche una spiegazione logica in questo spostamento eh
  38. "Al momento della fusione tra PSA e Chrysler, era Fiat l’anello debole di Stellantis" Il metaverso è un concetto di cui sappiamo spaventosamente poco
  39. Perché da gennaio diventerà colonia USA insieme a Panama e Groenlandia...(nei proclami del nuovo POTUS) 🤔
  40. Spot per il lancio USA di Gennaio
  41. 1 punto
    Se non erro l'idea della Evo era quella di avere un vero paraurti in plastica grezza eventualmente da sostituire (era separato dalla parte verniciata e non un pezzo unico, mi pare). Un idea che non era poi così male, peccato la realizzazione un po' così. La evo specie nella versione Sport a me non dispiaceva, gli interni rispetto a GP erano un passo avanti peccato che andò a perdere il clima bizona con separazione dei flussi, tornando al classico con solo le due temperature differenti
  42. 1 punto
    Infatti, quando guardi lo sketch frontale dove sembra un'Aston vien da dire wow... poi dal vivo sembrava un criceto col rossetto.
  43. 1 punto
    Vetturone era il nomignolo di Ulysse e compagnia bella. "Big Boy" fu quello di Multipla, e Large fu Croma. Riguardo la Large cassata, comunque, mi è tornato alla mente un altro ricordo. Discorsi di mio padre che ai tempi lavorava alla produzione degli interni e si occupava anche della prototipazione, vedendo progetti e costruendo campioni di parti che poi non andarono in produzione (oppure non ci andarono proprio i modelli a cui erano destinati). Egli ricordava che quando in azienda si iniziò a parlare di Croma II anche per loro il codice era "Large", e che i primi prototipi costruiti non avevano nulla a che fare, anche come dimensioni generali, con quelli poi realizzati per la Croma II andata in produzione. Ci fu quindi un cambiamento anche a livello di questi particolari di interni, che solitamente però venivano richiesti quando si era ormai deciso come farla. Di conseguenza penso che questa Large cassata sia andata avanti un bel po' nel programma, perchè se ad un certo punto passi da una cappelliera ad un'altra di sagoma completamente differente, fatta per accoppiarsi a fianchetti completamente differenti, montati su una scocca completamente differente, vuol dire che hai cambiato tutta la vettura. Loro fecero prove d'interni fatti e finiti anche per questa scassona qui. Per dire, quando Fiat passò da Unone a Tipo, loro non furono coinvolti, perchè non lo erano stati manco prima. Arrivarono le commesse per la prototipazione dei pezzi Tipo2 quando si decise di fare la Tipo.
  44. 1 punto
    il problema non fu tanto se croma potesse essere la sw della bravo quanto che croma non riuscì ad essere una vera D SW non credo che in fiat abbiano pensato che appiccicandole il muso di bravo l' avrebbero potuta riposizionare come C SW ; piuttosto avevano quello in casa e l' hanno riciclato visto che bravo un minimo di successo in più di croma ce l' aveva
  45. 1 punto
    e la croma fl in effetti aveva il muso bravo xD
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