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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 05/30/25 e localizzati in Risposte

  1. dico la mia umile mia.... 1) i maglionne boys oggi sono ai vertici dell'automotive, De Meo Reno, Altavilla Byd eu, Filosa Stellantis, qualcosa vorrà pur dire 2) sulle qualita' manageriali , di uomo conoscitore di prodotto /azienda di Filosa i risultati parlano 3) credo che da una gestione dittatoriale di tabares si passi piu' a una decisione collegiale : dove le decisioni strategiche le decidano 3 o 4 persone , tipo due francesi e e 2 italiani , con Filosa molto operativo 4) le reazioni di borsa lasciamole perdere, qua c'è un enorme lavvoro da fare e regole eu da chiarire
  2. È trapelato un patent della versione di serie di questo concept, presentato tempo addietro, che prenderà il nome di Land Cruiser FJ, ovviamente body-on-frame, sulla falsa riga del Jimny 5porte ma più grande (che Akio Toyoda non ha mai nascosto di adorare). Sarà basato sulla piattaforma IMV, la stessa dell'Hilux Champ, motorizzato con i diesel GD ovvero il 2.4TD e il 2.8TD, e un 2.7 benzina aspirato, quest'ultimo abbinato ad un'automatico 6m. Ovviamente 4WD di serie. Lunghezza 4,41m, larghezza 1,85m, altezza 1,87m, ed è progettato per per acque profonde fino a 70 cm, ha un angolo di attacco di 33 gradi e un angolo di uscita di 23 gradi. Sarà presentato al Japan Mobility Show il 29 ottobre e verrà commercializzato all'inizio del 2026 in Asia, non si sa se verrà importato anche in UE e US. Se mai arrivasse da noi sarebbe sicuramente HEV (io scommetto sul 2.8TD mHEV) Fonti: www.carscoops.com/2025/05/this-is-the-new-toyota-fj-cruiser-youve-been-waiting-for/ www.carscoops.com/2025/04/2025-toyota-land-cruiser-fj-to-have-off-roading-chops-thanks-to-ladder-frame-underpinnings/ www.headlightmag.com/2025-05-11-spy-news-toyota-land-cruiser-fj-500d/
  3. Condivido un’esperienza personale, magari non è del tutto attinente, ma penso possa offrire qualche spunto interessante. Faccio il Product Manager in un’azienda che fattura circa 800 milioni di euro. Produciamo soluzioni per il mercato professionale, ma da qualche tempo l’azienda ha deciso di entrare in un nuovo segmento: quello dei prodotti di alta gamma, un settore dove oggi non abbiamo una reale brand awareness. Perché questa scelta? Perché in quel mercato ci sono alte marginalità e buoni profitti. Il problema, però, è che in certi mercati l’acquisto non è solo una questione di scheda tecnica. I clienti comprano per abitudine, per fiducia, per passaparola. E me lo dicono chiaramente: Il punto è proprio questo: per convincere qualcuno a cambiare, non basta essere “alla pari”. Devi dare qualcosa in più, a meno. Solo così il cliente può giustificare il cambiamento e assumersi il rischio. E questo vale anche nel mondo delle auto. In certi segmenti di fascia alta — dove contano storia, reputazione e fidelizzazione — all’inizio bisogna essere pronti a guadagnare meno. Serve tempo per costruire fiducia e riconoscimento. Solo dopo si potrà pensare di allinearsi ai prezzi della concorrenza.
  4. Buonasera a tutti, oggi ho avuto modo di percorrere un centinaio di km con la nuova Renault 5 elettrica aziendale. Si tratta del mio primo uso di una vettura totalmente elettrica. Senza dilungarmi eccessivamente sull'estetica, dirò semplicemente che è piacevole ma temo che alla lunga possa stancare, in quanto non è nulla di nuovo ma la riproposizione moderna di un'utilitaria di successo di 40 anni fa. Sono rimaste le dimensioni da utilitaria, ma non certo il costo. Alla guida: ho trovato velocemente la miglior posizione di guida, tra regolazioni del sedile (manuale), del volante, degli specchi esterni (elettrici) e dello specchio interno che ben incornicia il piccolo lunotto. Fastidiosi i 3 poggiatesta posteriori. Le manovre sono facilitate dalle dimensioni non enormi dell'auto, dalla facilità d'intuirne gli ingombri e soprattutto dalla retrocamera di retromarcia che prende tutto il display centrale (touchscreen). La climatizzazione è comandabile vocalmente (parzialmente) ma per regolazioni di fino, come da quali bocchette deve uscire l'aria, occorre usare i tasti fisici, non comodissimi. Rimpiango sempre la perdita delle "rotelle" del clima. Anche il navigatore si comanda vocalmente (Google Maps), con possibilità di affinamento tramite il touch screen. Come va su strada: secondo me, bene. É ovviamente silenziosa, anche se a basse velocità si sente il ronzio elettrico, poi arriva il rumore di rotolamento dei pneumatici ma soprattutto oltre gli 80 km/h si avverte un fastidioso sibilo aereodinamico che sembra arrivare dalla parte superiore del finestrino anteriore sinistro. Finalmente accelerazioni degne di questo nome, al limite del pattinamento delle ruote motrici e nessun tempo morto tra la pigiata dell'acceleratore e la risposta del motore. Sono riuscito a divertirmi nell'uso che ne ho fatto. Sterzo diretto e abbastanza preciso, la sua forma ottagonale ha imposto un brevissimo tempo di adattamento, non mi ha dato nessun problema. La frenata: per frenare frena e anche bene, ma come su altre auto moderne con cambio automatico ho avvertito una sensazione al pedale del tipo "sei sicuro di voler frenare?" che mi porta a mal modulare la pressione sul pedale del freno, tendendo ad esagerare per non incorrere nel rischio di andarci troppo leggero. Non ho usato il bagagliaio, ma mi è sembrato di dimensioni sufficienti per il segmento B, anche se soffre di una notevole soglia tra il varco e il pavimento. Le ruote di diametro generoso e la spalla relativamente alta portano la vettura ad assorbile agevolmente i dossi e le irregolarità del fondo stradale. Non ho avuto la possibilità di mettere la ciclistica alla frusta per verificare le sue doti stradali. Note dolenti: il sedile non ha nessun tipo (né forma) di supporto lombare, anche se è ben contenitivo. La mia schiena martoriata ne ha risentito moltissimo. Consumi: sono partito con carica al 100%. Per effettuare poco più di 100 km tra autostrada (a tratti a 130 km/h, altri a meno con tira e molla), strade extraurbane "quasi" veloci e tragitti urbani, ho fatto fuori il 32% di carica, colpa anche del climatizzatore acceso per tutto il tempo per combattere il caldo. Ah, non ho detto che la vettura è nera con interni neri ed era esposta da oltre 6 ore al sole... In sintesi: divertente e scattante, ma solo per colpa della conformazione del sedile non la prenderei in considerazione per un eventuale acquisto.
  5. La "Disboscamento Autopareri S.p.A." è già entrata in azione. Sono qui a verificare lo stato avanzamento dei lavori!!!! 😀
  6. E siamo così arrivati alla fatidica pagina 208… ”Da dove tutto ebbe inizio…”
  7. 3 punti
    Rifinita in Molise senza un accenno alla Jetour originale…
  8. I miei compiti di scuola media erano scritti meglio. E non ero uno che prendeva voti alti... Al di là del gusto personale, dalla prima all'ultima parola leggo solo frasi fatte e al veleno, scritte peraltro senza tenere conto, da parte di codesto sommo esperto, che il progetto risale all'epoca della 8C originale, quando la 4C non esisteva e il lunotto "chiuso" non era di moda come lo è adesso. Mi dispiace solo di aver cliccato su quel link, contribuendo alla "notorietà" di quella pagina.
  9. OT Anche perché in un'epoca in cui d'estate si raggiungono i 40° due pianticelle che coprono il suolo lasciamocele no?😂 Più che altro è la comunicazione della pista che secondo me è un po' carente. Tanti manco sanno che si può salire gratuitamente e farsi un giro.
  10. Mamma mia che pesantezza signori. Le ultime 5 pagine sono illeggibili.
  11. In un mondo malato come questo, avere una faccia per ogni occasione è davvero un pregio. Lo sfigato e’ quello con una sola faccia. Anche se dovrebbe essere il contrario, secondo me
  12. Magari riporterà il World Class Manufacturing nelle fabbriche! Ma pure il vacum cleaner per i pavimenti, l'Heating per gli infreddoliti e i gli stalli dei Water Close saranno smurati! 😉
  13. Ultima chiosa poi giuro che chiudo: Alfa ha anche la sfiga di avere il grosso di appassionati in un paese la cui popolazione non si può permettere Alfa coi costi delle Alfa attuali. Tutto considerato, i numeri italiani di Giulia e Stelvio sono (stati) assolutamente decorosi secondo me (poi vabbè, se lasci morire il progetto è ovvio che l'interesse va a scemare coi concorrenti che escono una nuova gen ogni 6/7 anni). Giulietta costava come la Golf, 159 costava sensibilmente meno delle concorrenti crucche. Io non ho 60-70k per Stelvio (come per X3/Q5/GLC) ragazzi, c'è poco da fare. Non mi indebito 10 anni a botte di rate da 500 euro al mese per fare 10 mila km l'anno quando va "male" solo perchè mi piace Alfa (o chi per lei). Potrei arrivare a fatica e con enormi sacrifici a prendere Tonale, se solo Tonale fosse una Stelvio leggermente più piccola cosa che purtroppo non è (e infatti i dati di vendita sono abbastanza impietosi). O magari tra qualche anno valuterò una Stelvio usata, ma nuova è incomprabile per me (ripeto, lei come le altre). Poi che ci sia anche gente che scientemente non la compra perchè preferisce un altro badge sul cofano è verissimo, ma vale un po' per tutte le cose e va accettato, Fred Perry fa le polo belle come e più di Lacoste, ma Lacoste vende molto di più. Subentrano fattori di immagine personali che sono difficili da pilotare. Ho un amico (danaroso) per cui esiste solo Mercedes e secondo lui BMW e Audi sono pure peggio di Alfa. De gustibus. Però di biasimare l'italiano che non compra Alfa con la prima vera Alfa proposta a 45k con un diesel da 160CV in allestimento base, io non me la sento. Avete notato che da 5 anni a questa parte in nessuno spot di automobili (almeno in Italia) viene più pubblicizzato il prezzo della macchina ma c'è solo quello della rata? Non ci sono più soldi da buttare.
  14. nulla vieta a Stellantis di aggiornare l’attuale Giulia e Stelvio ricarrozzandola e mettendoci un ibrido sotto il cofano…
  15. Sincero la macchina a me non me gusta assai, ma ognuno dei propri beni e soldi fa ciò che vuole. Detto ciò l'editoriale è veramente di una bassezza allucinante, ma è ormai un trend diffuso fra molti giornali e siti, anche i più autorevoli; basta dare un occhiata a certi articoli di QR, Motor1, AM ecc. sono scesi ad un livello proprio triste, e guardando le vecchie riviste automobilistiche che ho casa, il paragone è impietoso.
  16. 2 punti
    Il sito della Fratelli Negri (che oggi non è più FNM ma CMD e se non ho capito male è un certo "nome" nel settore dei diesel marini) dice che tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli '80 nacque una partnership con Fiat, in cui i Fratelli erano fornitori per la fresatura della componentistica automotive. Nel 1980 presentarono al Salone di Torino un turbodiesel siglato GD 178 AT 1.3 da loro - cito testualmente - interamente progettato e costruito. Quell'1.3 mi fa pensare che potrebbe essere il motore di quella Delta. Riguardo la Ritmo diesel da 50 cv che di "Joy" aveva ben poco, io l'avrei chiamata "Oh là là" perchè oltre ad anticipare Fiat era sicuramente una mosca bianca sul mercato. L'aneddoto mi ha incuriosito e sono andato a pescare in archivio un 4R di fine 1979... le diesel erano un gruppo veramente ristretto, le piccole/compatte poi... (seguendo il listino) - Alfa ovviamente zero in quel momento - Autobianchi, non serve dirlo - De Tomaso, Dino, Ferrari, eh beh come no? - Fiat aveva il diesel su 131 e 132 - Innocenti, Lamborghini, lo devo dire? - Lancia idem con patate - Maserati? le straniere... - Audi, solo la 100 - Bmw nada - Citroen solo il Cx ovviamente - Ford solo la Granada, manco la Taunus - Honda lasciamo stare... - Leyland-Jaguar-Rover pure... - Mazda, chevvelodicoaffare... - Mercedes, beh sì, il 200 ed il 300 ovviamente - Morgan, Moskvich? - Opel claro que si, Ascona e Rekord, ma la Kadett girava ancora solo a benza - Peugeot dalla 304 in su - Porsche, Puma? - Renault zero virgola zero: manco la 18 e le ammiraglie - Rolls? Saab? - Skoda, Talbot, TVR? - Da chi andare per comprare una compatta diesel? A Borgo del Lupo: Golf 1.5 D, 50 puledri. Poi più su c'era il Passat. - Chiudeva il gruppo Volvo coi suoi bestioni naftoni puzzoloni fumosi Poi certo, c'erano le 4x4, lì la nafta era di casa... ma se nel 1979 volevi una seg.C diesel dovevi andare in VW oppure chiamare i Fratelli Negri
  17. 2 punti
    Qualcuno tiene un registro dei SUV cinesi che copiano il Defender? Ho perso il conto.
  18. Missed opportunity for Jean-Philippe
  19. Occhio che quando lo dissi io, più di qualcuno si offese e difese l'orto botanico a spada tratta! 😂
  20. That's the weirdest yet coolest convertible I've ever seen! #vw #volkswagen #polo #pologti #gti #vwpolo.mp4
  21. Sono alla mia terza Stelvio, mai avuto problemi con l'aria condizionata, che problemi ti da? Questa terza stelvio che ho attualmente in realtà non è stata una mia scelta in quanto trattasi di una pre assegnazione in attesa della mia auto. Chiaramente avessi potuto scegliere non avrei ripreso una Stelvio, avendone già avuto 2. Detto questo io Stelvio e Giulia attualmente le ritengo delle vere e proprie Best Buy e se non fosse che appunto le ho già avute probabilmente sarebbero state le mie prossime auto (piu stelvio che Giulia per questioni legate al bagagliaio da berlina 3 volumi che non aiuta). Sinceramente se ad oggi mi guardo intorno come offerta auto nel mercato del nuovo trovo una situazione deprimente, design tremendo a prezzi raddoppiati. Se penso alla triade forse a livello di design salvo un pochino audi e poche mercedes, il resto per me è inguardabile. Jaguar è andata a farsi benedire, lexus buoni contenuti ma il design non lo digerisco tanto. Volvo non ho mai digerito gli interni. Le Cinesi mi sembrano tutte auto già viste, con interni oltretutto tutte uguali e avranno anche il prezzo dalla loro ma si svalutano della metà appena poggi il sedere sul sedile . Stelvio e Giulia alla fine per me mantengono uno dei design più belli delle loro categorie Il pianale non è certo inferiore ai nuovi pianiali gli interni sono belli, con schermi ottimamente integrati nella plancia. Sicuramente rispetto allo standard sono piccoli, ma sinceramente chissene. Negli 8 anni che ho posseduto stelvio non sono mai andato in officina Guidabilità ancora ai vertici del segmento Peso auto ai vertici Certo, mancano le versioni ibride, ma sopratutto per me che non ho possibilità di ricaricare a casa, la mancanza non mi da grossi problemi. Sinceramente fossi una persona che non le ha mai possedute e cerca un mezzo di segmento D le valuterei come prima opzione (magari strappando anche buoni sconti)
  22. in effetti era quello che ci voleva una bella vettura elettrica per rilanciare le vendite e rispolverare una sigla storica ..... veramente le trovo senza senso queste operazioni....
  23. Le Jeep stanno diventando come le McLaren. Indistinguibili.
  24. Beh è difficile migliorare un design instant classic come quello della Renè... E' un po' come mettere le mani sulla 500, meno si tocca meno danni si rischiano di fare.
  25. Per chi continua a chiedere una Lancia Ypsilon rossa.
  26. 2 punti
    I fratelli Negri della Fratelli Negri Macchine Diesel Sud (da cui la sigla FNM... per fortuna decisero di omettere "Diesel Sud" e di non creare una FNMDS ) ci provarono anche con la Delta, nel 1983. Un lettore bergamasco di Quattroruote se la trovò davanti durante un viaggio al Sud e dopo averla paparazzata la inviò tutto contento alla rivista, pensando di aver fatto uno scoop "lancista". Quattroruote la definiva "prodotta", ma non saprei dire se in effetti nella prima metà degli anni '80 ci sia stata in giro veramente qualche Delta DTurbo made in Caserta Parlando invece di Croma, beh... se ci avventuriamo in una dimensione parallela, nello specifico quella che immaginava il famoso artista Mark Stehrenberger (che come il nostro Giorgio Alisi ha passato parte della sua carriera ad illustrare le pagine degli scoop), troviamo questa, nata nel periodo in cui si sapeva che una Croma II sarebbe arrivata, e da lui ipotizzata con una fisionomia più simile all'originale.
  27. Via Ansa Salviamole, possono tornare utili.
  28. Se poi le 33 entrano a Trento trotterellando, abbiamo chiuso il cerchio(ne). 😈
  29. 2 punti
    Sempre GM di Feb. '79: non so se si possa definire una vera e propria "mai nata", ma non ho idea se alla fine qualche esemplare finì effettivamente sul mercato..... Nel '79 la FNM di Caserta "anticipò" Fiat montando su una Ritmo 60 CL il diesel Perkins (1760 cc, 50 cv) costruito in Spagna su licenza dalla Motor Iberica e creando così la "FMN Joy 60 CLD". L'intenzione era quella di venderla a 6,6 milioni di Lire (la 60 CL 5p di serie nel '79 veniva 5,2 milioni) ed era annunciata anche una versione turbocompressa... ---
  30. ANTONIO FILOSA nominato nuovo Ceo di Stellantis.Ecco le prime parole alla stampa: "Ghesboro"
  31. Allora, è una cosa davvero curiosa. Ammetto che (assieme alla BMW) anche la Citroen ha un posto "speciale" nel mio cuore, più che altro perché ne ho sempre vista una o più di una in famiglia da quando sono nato... e non capisco perché, è una brand che per quanto sia da mass market, e non valorizzato come il cuginone Peugeot, alla fine tira fuori sempre prodotti carini, al giusto prezzo, dal design carino, senza troppi fronzoli. Insomma, delle ottimi utility quotidiane, e spesso, che vengono definite "belle" dalle persone, come è capitato a te con la C3. Mi spiace molto che non ci sia più una vettura come la C5 terza serie invece, ne abbiamo avute ben tre come auto aziendali nella versione Tourer diesel, e nonostante qualche caduta qualitativa (specie nelle ultime del 2016) che abbiamo riscontrato, per il resto la loro strada l'hanno fatta senza problemi, anzi, diciamo che non hanno mai dato problemi di rilievo. Se ci fosse una macchina di cilindrata due litri diesel (o full hybrid senza spina......) mi sa che la prenderei... anche se probabilmente cadremo, nuovamente, in Alfa. Detto questo, è chiaro che se dietro, sulla C5 aircross intendo, ci montassero una sospensione indipendente, sarebbe gran cosa....però tutto dipenderà se la faranno e-4wd o meno. Certo è che sia dentro che fuori, anche a me piace, e ribadisco, bel lavoro. Su strada avrà il suo impatto estetico senza dubbio.
  32. Si, anche nelle foto con Filosa a Mirafiori ... mesto e pare invecchiato 😳pare Fantozzi va in pensione ... porello! comunque, da quando non bisogna fare risparmi per ingrassare l'assegno mensile del Carletto, si stanno dando alla pazza gioia: nuovi colori per i tetti ... con questo passo si finisce con i libri in tribunale! 😄
  33. Sono alla seconda Giulia e zero problemi all'aria condizionata o ad altro. In questi 5 anni, sono stato in officina solo per i tagliandi. L'unica cosa che mi da un po' fastidio, abitando in una cittadina dove più che strade ci sono vicoli, è il raggio di sterzata che sulla Q4 attuale (1 anno tra qualche giorno) è più "scomodo" rispetto alla precedente RWD. Per il resto, l'unico vero difetto, è che, indiscutibilmente, crea dipendenza! 😁
  34. Io però non capisco perché l'intero gruppo faccia continue scelte volte al risparmio, con il massimo delle condivisioni possibili tra diversi brand, e qui abbiamo lo stesso modello con specifiche diverse a seconda del mercato.... booooh
  35. Al momento, in assenza di un restyling, il modello brasiliano continua ad avere caratteristiche "miste" rispetto al modello europeo. Fuori è più "nuova" in quanto aveva già avuto un restyling dedicato, con alcuni stilemi delle Jeep più recenti che da noi non sono mai arrivati. D'altro canto, da noi dentro sono disponibili schermi per strumentazione e infotainment più generosi, benché integrati in maniera infelice nella plancia attuale, con la quale il modello nostrano morirà. In Brasile, invece, a quanto pare hanno in cantiere un redesign interno più spinto.
  36. Si! Solo per la LX , ma per avere un colore diverso dello stesso tessuto (quindi non più pregiato, in pratica quello che un po' di anni fa sceglievi a tuo piacimento gratuitamente) aggiungono i sedili anteriori riscaldati, quello guida con regolazione elettrica e il "Keyless entry" per € 950,00. Rispetto ad inizio commercializzazione, si sono persi i sovratappeti di "velluto" coordinati. Inserto plancia e porte rimangono grigi come nella LX senza opzione. Nel pacchetto ci sono dei plus, ma per colori e materiali pare una presa in giro; a quel prezzo o poco più sarebbe lecito aspettarsi l'alcantara in 5 colori a scelta, che è un tessuto sintetico costoso, ma non quanto un interno in pelle primo fiore e seta! 😉 Per i colori esterni ora sono proposti 5 colori, di cui uno gratuito, 5 a pagamento (€800,00) e 4 combinati col tetto nero (€ 1.100,00). Sembra tutto normale, ma in realtà, se a quello gratuito vuoi aggiungere il tetto nero, paghi, da configuratore, € 1.100 come qualsiasi altro colore opzionale, e non la differenza di € 300. Così era anche quando c'èra il giallo oro come tinta gratuita. A me non pare normale, fanno così anche altri marchi e gruppi automobilistici?
  37. "Ho un jet privato e non ho paura di utilizzarlo"
  38. Beh... la prima lacuna evidentissima è un infotainment ( e un ecosistema digitale) degno del 2025. ( siamo ancora ad al cavetto per collegare AA e ad un'app ridicola con latenza da preistoria) E non venite a ca**re il ca**o con la " eh ma la guida, l'alfa 75, la passione, l'angolo di Ackermann, il carbonio , l'alluminio il tungsteno ": su un seg. D da 50 k voglio, esigo, pretendo, un infotainment che sia almeno al passo con quello di un cellulare ( o della migliore concorrenza, cinese americana o tedesca che sia) Anche se poi lo tengo spento.
  39. Se é il prezzo é reale é ottimo, questa é una bellissima macchina.
  40. 1 punto
    Prendendo spunto dall'ultima foto qui sopra, quella con la designer che mostra alcuni figurini del progetto X1/38, mi sono rimesso a guardare alcune immagini che riguardano quello sviluppo. Quei disegni sul tavolo dovrebbero essere questi, già piuttosto noti (il primo è di Ugo Avola Faraci, non si legge l'anno però; del secondo non riesco a leggere neppure la firma...): I quali disegni, in effetti, sembrano riguardare la stessa proposta, nelle viste di 3/4 anteriore e posteriore. E la blu è anche quella riportata in bn nella tavola ufficiale qui sotto, in cui la firma scompare: _________________________ Ciò che di nuovo (almeno per me...) porto oggi è la foto della maquette 1:1 datata 1974, esattamente corrispondente a quei disegni: Modello che a me pare asimmetrico, perché sul lato opposto il montante C è più sottile, per far spazio al finestrino posteriore ampliato di quella che immagino fosse la versione 2 porte. Finestrino dietro che anche sulla 2 porte sembrerebbe avere un deflettore; un qualcosa di simile, anche per forma, a questa maquette semidefinitiva della Polonez coupé 3 porte. La stessa asimmetria credo di vederla anche in queste due maquette che sono probabilmente più conosciute (da CarDesignArchives) E alla fine credo che il "modellone" bianco qua sotto, quello che sembra una 127 II serie, sia un'ulteriore variante di questa serie di maquettes, ripreso qui dal lato "3 porte": E anche il modellone di questa Ritmo praticamente definitiva è anch'esso asimmetrico, con il lato guida a 5 porte come si capisce dal montante C più largo e il montante B più avanzato per la portiera anteriore più corta.
  41. Comunque Stroll ha fatto un sorpasso da MANICO PURO in esterno alla chicane dopo il tunnel all'esterno!
  42. Metto anch'io qualcosa dopo un po' di tempo. E' destino che le Ritmo diesel le becchi tutte io😄: Dopo la Diesel CL I serie, postata qualche mese fa, ecco una FIAT Ritmo D CL III serie, dell'aprile '86, beccata al volo all'uscita di un parcheggio a pagamento. Condizioni conservate, dignitose. FIAT Panda 750 CL del novembre '87, in condizioni di utilizzo quotidiano. FIAT Ducato Turbo D 10 autocaravan del luglio '89, in condizioni piuttosto vissute. FIAT Panda 4x4 del giugno '92, discreta ma un po' "personalizzata". MCC Smart del '01, prima serie della piccola citycar tedesca, in condizioni di conservazioni ottime. Tutt'altro che scontato incontrarne in così buone condizioni; in genere, per la natura stessa ultra-cittadina dell'auto, se ne vedono in condizioni molto sfruttate se non proprio disastrate. Infine chiudo con questa SEAT Marbella del febbraio '93, da utilizzo quotidiano e in condizioni un po' precarie.
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