A mio parere (OT parziale) nell'ultimo decennio si è diffusa, nell'automotive ma anche nella moda (che conosco solo marginalmente), la tendenza ad adagiarsi sugli allori del brand power, e alzare sempre più i prezzi per fare contenti gli azionisti, senza aumentare, anzi tante volte diminuendo, tutti gli altri parametri del valore... ricerca, sviluppo, qualità costruttiva, tutta la contropartita che dovrebbe esserci quando compri qualcosa di pregiato... tutto mandato al ramengo perché "tanto c'è il brand". Fino al pre-pandemia qualsiasi str*nzo con un minimo di introiti poteva comprarsi una spider, un fuoristrada, una hot hatch, anche pescando sull'usato, cercare qualcosa di particolare che gli piacesse e portarselo a casa per curarlo e farlo suo. E c'era l'imbarazzo della scelta per chi sapeva cercare. Tutto soppresso perchè "tanto c'è il brand", perché "tanto la gente una macchina deve comprarsela uguale", perché "tanto questa nicchia X non porta profitto"... risultato? Boom di vendite di Dacia perché la gente s'è rotta le @@, la passione è morta quindi tanto vale comprare la spostapersone che costa meno. Scusate per l'OT.