Da capra ignorante quale sono, devo ammettere che la cosa più bella che mi è capitata questa settimana (a proposito di automobili) è stato scoprire dell’esistenza di questo culto in USA per le International Scout, oggetti di cui ignoravo totalmente l’esistenza!
E scoprire che non ne avevo mai sentito parlare perché forse (è la giustificazione che mi sono dato) questa ditta non è stata in grado di sfruttare il marketing come invece ha fatto la concorrenza che ne ha carpito le intuizioni (Ford, Jeep, Chevrolet, ecc) tanto da soccombere alla fine, prima di questa rinascita odierna, mi rende questi prodotti ancora più simpatici.
Posto uno screenshot di Scout che hanno la mia stessa età, come si intuisce dal mio nickname 😉
Tornando ai nuovi modelli, devo dire che ho letto in giro tantissimi commenti entusiastici, molti dei quali da parte di chi in passato aveva avuto in famiglia il vecchio modello: dalla soddisfazione per il fatto che il nuovo sembra mantenere lo spirito originario, all’apprezzamento per le soluzioni tecniche e stilistiche pienamente conformi alle necessità degli appassionati del vero fuoristrada (l’ultimo che mi è capitato di sentire, è quello del “frunk” con lo sportello che include la parte verticale del muso, utile non solo per sedersi, ma anche per caricare oggetti pesanti come una vasca piena di ghiaccio e birre😂 che con un cofano normale, con calandra fissa, non riusciresti a caricare)
Ho anche letto frasi tipo “se proprio devo prendere un’elettrica, l’unica che prenderei è questa”… anche se ovviamente c’è sempre chi resta contrario al 100% all’elettrico.
Insomma, mi sembra che questa rinascita stia partendo col piede giusto, e auguro a questo progetto tutto il meglio.
Ah! Un’ultima cosa: mi è piaciuto molto il fatto che il nuovo marketing di questa nuova Scout sottolinea una fondamentale distinzione rispetto ad altri brand nella comunicazione; e così, dove gli altri ti invitano ad acquistare i loro SUV e Truck per “conquistare” “dominare” “vincere” ecc., in Scout preferiscono “collegare” e “mettere in relazione” luoghi e persone.
Adorabile!