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  1. 23 punti
  2. 18 punti
    Attenzione 1: questo messaggio, molto lungo, non contiene informazioni aggiuntive a quello che si conosce ufficialmente dalle fonti FCA press e presso i siti motoristici più o meno affidabili, perciò non "arricchisce" questo post con informazioni interessanti riguardo il piano industriale FCA. Se si vuole si può evitare di leggere Attenzione 2: questo messaggio contiene materiale sarcastico, condito da una buona dose di amarezza ma un'altrettanta di sconfinata fiducia e fedeltà a mamma Fiat. Avvicinandomi a piccoli passi al terzo di secolo e come tutti i traguardi raggiunti nella vita si sente il bisogno intimo di effettuare un resoconto delle proprie esperienze, sconfitte e vittorie, vorrei condividere con voi quello che un allora giovinetto percepiva nelle strategie Fiat - soprattutto commerciali e di marketing- sul finire degli anni 90 e come da una parte l'incapacità del Gruppo e dall'altra la capacità di santificare il proprio prodotto da parte di quella nazione posta tra le Alpi e il Mar del Nord abbiano modificato i luoghi fisici, la società e le menti di parenti, conoscenti ed amici. Una sorta di indagine socio-ambientale del mio "piccolo mondo di provincia", basata su fatti tangibili di "vita vissuta" che potrebbe rappresentare in scala -senza velleità di corrispondere al Vero o sostituirsi ad indagini statistiche ufficiali- come è cambiata la percezione dei marchi italiani negli attuali trentenni contro i marchi delle auto a strisce nere, rosse e gialle. Si tratta pur sempre si opinioni personali, da prendere con la dovuta leggerezza ed autoironia. Parliamo di Scelte strategiche ed errori nel recente passato. Parte seria. Un errore che sento di non riuscire a perdonare a Fiat è quello di aver prodotto degli eredi per dei modelli cambiando continuamente il nome e proponendoli di volta in volta come il "modello della rinascita" in un clima carico di tensione e pre-apocalittico. Mi riferisco al passaggio da Bravo/a a Stilo per poi ripiegare ancora su Bravo, da 147 a Giulietta, da 156 a 159, senza mai creare una fidelizzazione del cliente a quel modello. Ci stavano provando ancora nel 2003, con la seconda serie di Panda, poi fortunatamente Renault li "persuase" bontà loro a lasciar perdere il nome Gingo. Parte semiseria. Un breve aneddoto di vita personale riguardo la prima presentazione di una vettura Fiat alla quale partecipai con mio padre. Ero ancora troppo giovane per capire a suo tempo alcune logiche ed il mio patriottismo (che non si è mai perso, anzi) offuscava la mia onesta intellettuale, per cui non comprendevo con realismo l'atmosfera di incertezza e ansia che si respirava alla presentazione della Stilo. Di sicuro al concessionario non si respirava aria di festa, dal momento che solo qualche anno dopo realizzai che quello che prima era uno dei più grandi concessionari della provincia di Roma (Tivoli-Guidonia) aveva ridotto di tre quarti lo spazio del suo autosalone, trasformato in supermercato (ancora oggi è così). Ancora peggio alla presentazione della Thesis. Ricordo fosse molto caldo, gran parte delle persone erano in spiaggia, e non fu di certo il momento ideale per presentare l'ennesima vettura del rilancio. La memoria va sui 4 palloncini azzurri che galleggiavano contro il soffitto e a un tavolinetto con qualche tramezzino buttato lì e ad un generale imbarazzo del proprietario (anch'esso storico, che ha ceduto praticamente tutto lo stabile alla Conad anche lui). Al contrario ricordo (con amarezza) la presentazione della seconda serie dell'Audi A4, qualche anno prima, nel 2000. Nella bellissima cornice dei monasteri benedettini di Subiaco (RM), venne creata una struttura in metallo e vetro (e come ti sbagli) dove in una nuvola di nebbia artificiale comparve la vettura e personale in abito da sera ed il sorriso bianco perla presentava il prodotto come la cura per tutti i mali ed il non plus ultra. Fortunatamente l'Enrico Toti che è in me subodorò l'atmosfera di falsità e meschinità della merce germanica, ma non la schiera di mogli e mogliettine di Dottori e dottorini che bagnarono le loro m...dine indicando al marito quale fosse l'auto del vero uomo arrivato (dove?). Ad ogni modo penso che quella sera più di qualche ordine fu strappato. Inutile dire che quando mio padre comunicò che in caso di acquisto del nuovo gioiellen avrebbe dato in permuta una Fiat Coupè, il "commesso" prese quasi le distanze come se si stesse parlando di spazzatura. Il ritorno a casa fu mesto e amaro, evitavo il contatto visivo con quella brochure patinata color lattina, e da allora credo di aver iniziato a convivere con il mal di fegato per il mio futuro da fedele-Fiat. In questo, ahimè, bisogna dare atto che il gruppo VAG è riuscito a giocare molto bene le sue carte martellando e mantenendo a listino modelli che, vuoi o non vuoi, rimangono icone della loro produzione: Golf e Polo su tutte (serie più sfigata o meno nell'immaginario collettivo rimane pur sempre uno status simbol, per chi ci crede ovviamente) e creando dal nulla il mito Audi ("avanguardia della tecnica"), per il quale tutti i miei coetanei hanno subìto un lavaggio del cervello così profondo (simile a quello degli utenti Apple, infatti le due cose vanno spesso a braccetto) tanto da considerarli oramai clienti persi per FCA naturaldurante. Magari ci si limitasse a questo. Non si tratta solo di adorazione di tutto ciò che è germanico, ma anche di "disprezzo" per tutto ciò che è Fiat (ovviamente per codesti figuri qualunque cosa faccia parte di FCA è Fiat-spazzatura). Perciò, oltre alla non preferenza nell'acquisto, si aggiunge una pubblicità negativa che riverberano tra i loro simili e inculcano nei parenti più sprovveduti (le mamme incerte ed ignoranti in materia di motori vengono dirottate sull'acquisto di una Polo). Esempio di vita di quartiere. Abito nelle immediate vicinanze di un ex-stabilimento Pirelli, ora di proprietà della svedese Trelleborg, che produce gomme per uso agricolo e che ringraziando il Padre Eterno (o chi per lui) dà parecchio lavoro sia ad operai che autotrasportatori. Mi trovo quindi spesso a confrontarmi con gli operai, e naturalmente quando si ha il gene motoristico nel sangue, si finisce a parlare di auto. Premesso che ognuno è libero di devolvere in beneficenza la maggior parte del proprio stipendio (con rate decennali) alle casse di Berlino, la maggioranza di questi ragazzi, appena raggiungono una benchè minima stabilità economica, decidono di aderire alla causa tedesca con cieca fedeltà. Risultato: il parcheggio dipendenti è pieno di Golf, A3, S3 et similia. Parlando con loro esce fuori il ritratto di una persona che è stata perfettamente indottrinata al culto germanico: tali macchine vengono definite "moderne", "indistruttibili", "serie (?)", e via discorrendo. Ciliegina sulla torta è che vengono acquistate in genere auto d'importazione, perché a detta loro, cito testuali parole: "Lì non è mica come da noi, dove il mercato dell'usato è inaffidabile; lì le macchine vengono controllate e sono garantite". Inutile dire che al suono di queste parole la mia ulcera gastrica si acuisce, il fegato si rode un altro po' e mi viene il malumore per tutta la giornata, ma il mio animo fiattaro non viene intaccato. Nel mio piccolo, posso dire che nel giro di pochi anni almeno 4 parenti sono passati da abituali (pluridecennali) acquirenti Fiat/FCA a VAG-BMW. Compreso mio padre, che permutò la sua 156 per una X3, e con il quale non parlai per mesi considerandolo un traditore della patria e facendo finta che quello spazio di garage fosse riempito da un grosso sacco nero. Il motivo (tutto psicologico) è che percepiscono il prodotto Fiat come "povero" e che non si sentirebbero gratificati. Inoltre il fatto che molto probabilmente il modello non avrà continuità non aiuta di certo. Parliamo brevemente di Scelte strategiche ed errori nel recente presente (tanto le conosciamo tutti). Il non aver dato eredi ad un modello come la Punto che nel bene o nel male dal 1993 aveva creato il suo zoccolo duro di acquirenti ed estimatori dirottandoli inevitabilmente sulla concorrenza è altrettanto imperdonabile. (vedi sopra, il discorso è sempre quello). Perciò, cara FCA, le risorse ce le hai ed i mezzi per realizzare buoni prodotti non mancano, di estimatori critici ma leali e devoti come me ce ne sono ancora un po' (1 su 4, secondo i dati delle vendite 2018), ti chiedo solo di valorizzare (non di sopravvalutarlo come gli uomini di Cruccolandia) il tuo prodotto con un'adeguata strategia di marketing. Ma ti prego, non svilirlo e umiliarlo con Rovazzi e la nonnina. Se sei all'ascolto e ti serve uno spunto, inizia da qui: Che lo spirito di Sergione ci guidi da lassù verso un 2019 di fiduciosa attesa e di successi per il futuro.
  3. 16 punti
    Presa martedì sera, dopo due giorni di meditazione. Nera , full led, pelle nera rossa, pack Bose . Così ora ho due macchine inutili, 156 GTA e 124 Abarth, ma hanno anche dei difetti! Non volevo prenderla, ma c'era un'offerta quasi imperdibile ( credo)
  4. 15 punti
    Actually all models are affected. Why? There is no subsidies on any of them. I found this move from Italian Government as a highly incompetent. Moves like this are usually made by countries without car industry like the Netherlands, Denmark or Norway. No way that Sweden, France or Germany will pull such a move. And not only that. Each of mentioned governments would consult with car makers before of any such a decision.
  5. 14 punti
    Nel materiale di cui dispongo riguardo la genesi stilistica di 145 non ci sono riferimenti particolari al lavoro di Bangle, anche perchè con la solita maniera di indicare mille nomi all'interno di un Centro Stile (il capo di questo, il capo di quello, il supervisore del capo, il revisore del capo del supervisore alla donna delle pulizie eccetera) vien sempre fuori una gran confusione su chi ha fatto cosa, su chi ha deciso chi avrebbe fatto cosa e chi ha deciso quale nome sarebbe stato citato riguardo la cosa fatta. Ad esempio lo scalino sul finestrino anteriore, correttamente citato come già proposto per la Cinquecento e poi cassato perchè troppo costoso per una superutilitaria, qui lo vediamo come intuizione di Bangle. In altre sedi per anni è stato mostrato come intuizione di Cressoni. Ora Maioli che dice a Bangle di metterlo su 145. Ragazzi, a volte capirci qualcosa non è facile. Per 145 esistono le "prove" delle proposte Alfa del 1986 (progetto 433, che faceva il paio con il 434 di cui abbiamo visto - o meglio ha visto chi ha preso il libro - l'interpretazione di Fumia post-approvazione 164), seguite da altre del 1988 che nulla hanno a che fare con lo stile di 145, inclusa la "155 2 volumi" che i più avranno visto cappottata e sfasciata nelle foto del Portello decadente (si, quel rottame cappottato al quale anni fa su questo forum, tramite photoshop, cercai di dare un volto era proprio una 155 a 2 volumi ed era una delle tante idee prese in considerazione per l'erede della 33); poi ci sono le immagini della proposta I.De.A, che credo sia sconosciuta per la maggior parte degli appassionati. Una proposta di inizio 1988. Poi si passa alle varie proposte del 1988 del Centro Stile Alfa, più vicine al carry over "Tipo", la "fastback", la "The Box" la "Go Back" e via dicendo. Fra tutte queste, trovo che una interpretazione della "The Box" sia abbastanza simile ad un bozzetto con tre viste trovato anni fa e presentato come opera di Bangle. Se riesco a caricare la foto lo inserisco (anche se credo non sia una novità per i più attenti, pure io lo trovai su internet anni fa). In tutto ciò non vedo cosa ci azzecchi la Delta II, che nacque subito dopo la Dedra nel 1983-4 con la sua prima versione, che non aveva nulla della Delta messa in vendita, sia nel frontale che nel posteriore, ma il corpo vettura era già quello di una Dedra senza sederino. Proposta rivista nel 1988 sempre da I.De.A (momento in cui nasce il posteriore che abbiamo conosciuto, mentre il frontale è ancora "piatto", più piatto di quello della Dedra, paraurti incluso, ed è quello visto sui primi muli pubblicati anche da Quattroruote nel 1987 (il paraurti "non definitivo" si vedeva bene, fari mascherina erano posticci: l'unica cosa che si può capire bene è che quel frontale era appunto più piatto ed alto, perchè i parafanghi anteriori del muletto erano più tozzi rispetto a quelli leggermente affilati che ebbe poi la Delta). Proposta rivista per la seconda volta all'inizio del 1990, quando la Delta prese il suo frontale, sempre diverso da quello di Dedra ma per altre caratteristiche. Qui sotto, il primo bozzetto è presentato come proposta "The Box" del CS Fiat. La seconda immagine, il bozzetto che apparterrebbe a Bangle. Poi abbiamo la 433 proposta dal CS Alfa nel luglio del 1986 (chi ha l'occhio lungo l'avrà riconosciuta, è la maquette sfasciata nelle immagini del Portello in distruzione, o una una che le somiglia molto). Dello stesso mese, la foto seguente che mostra la 433 proposta da Pininfarina (devo ancora capire se pure lì ci mise mano Fumia oppure no, perchè sul suo libro ha mostrato solo la 434 a tre volumi che vogliamo possiamo anche definire come la famosa "Albertina" , sorellina di "Al.Ber.To" ossia 164). A seguire, tattaratàà (lo so, sentivate la mia mancanza ) febbraio 1988 la proposta I.De.A. Per ora vi lascio con queste (vedo già materiale sufficiente per movimentare la domenica parerista) e con la chicca della 155 2 volumi prima di diventare un rottame.
  6. 14 punti
    Ragazzi. Intanto voglio Ringraziarvi tutti per il vostro supporto, psicologico e tecnico. Non risponderò singolarmente per non creare un messaggio eccessivamente lungo e cercherò, pertanto, di rispondere alle varie vostre domande. In primis la Polizia Stradale ed i C.C. hanno identificato l'autista che pare non si fosse accorto della perdita della ruota, in quanto a sua detta era ubicata in una posizione che, in conseguenza della perdita, non lo avrebbe reso consapevole del fatto che si fosse sganciata. La mia degenza in ospedale è, finalmente, terminata, dopo 9 giorni di ricovero, nei quali mi hanno tutti parlato di quanto fossi stato fortunato, quel 29 dicembre mattina, data la Up, che è una superutilitaria di certo non al massimo del suo potenziale su una tangenziale a 2 corsìe per senso di marcia e con limite di 110km/h. Effettivamente l'auto ha retto fin troppo bene l'impatto, la cui decelerazione è stata comunque notevole e che per poco non mi ha intaccato il midollo. La prognosi è, ad oggi, di 90gg salvo proroge ( a detta dei Dottori ci vorranno in totale non meno di 4 mesi per la pronta guarigione ) , ripartita con i primi 30 gg di assoluto riposo a letto, seguiti da 60gg con il busto, alla fine dei quali dovrò ripresentarmi in Ospedale per i controlli ulteriori. Seguiranno visite specialistiche e fisioterapìa. Il legale sta seguendo, con la mia assicurazione e quella del mezzo pesante responsabile del sinistro, la pratica dei danni della Up e delle lesioni del sottoscritto; ci sarà da aspettare almeno fino a marzo per il risarcimento auto e non prima di aprile per quello relativo alle lesioni. La fortuna ha voluto che avessi un piccolo piano con l'assicurazione Generali, il quale mi ha garantito l'accesso ad una prestazione economica pari a 30 euro per ogni giorno di ricovero, più il risarcimento con franchigia di euro 200 per tutto ciò che attenga alle spese mediche ( busto, ticket, medicinali ) , ed inoltre una quota per il danno alla vertebra che, in base alla perizia che effettueranno a fine malattìa, con il benestare del Medico legale, potrebbe variare dai 500 ai 4500 euro. Discorso airbag ok, pensandoci a " freddo " non era necessario che intervenissero e rispondo anche all'amico che mi chiedeva dell'eventuale presenza dei cuscini laterali e, si, sono presenti ma non si sono aperti, anche lì non era necessario si aprissero. Non finirò mai di ringraziare i Carabinieri e la Polstrada. Sono stati i miei Angeli Custodi quella mattina. I Carabinieri si sono messi subito alla ricerca del mezzo sospettato e i Poliziotti, una volta accorsi sul posto, mi hanno fatto accomodare nella loro BMW Touring mentre facevano i rilievi, accendendomi anche il riscaldamento e venendo, a turni, a chiedermi come mi sentissi, in attesa di essere portato in ospedale. Mi hanno sottoposto all'alcooltest ( avevo bevuto una birra da 33cl su una pizza alle 20.30 del 28 sera ) che è risultato negativo, hanno controlalto lo stato di usura degli pneumatici ( Continental Winter Conctact 860 con 200 km ) ed il capopattuglia si è meravigliato di quanto in ordine fosse stato il mezzo, dicendomi che in caso di incidente loro controllassero in primis revisione, assicurazione e pneumatici, dato che tante persone circolano senza copertura RCA, Revisione scaduta e, soprattutto, pneumatici lisci oltre la tolleranza prevista dal C.D.S. Curioso che il battistrada della ruota persa dal mezzo pesante fosse eccessivamente usurato. Buon weekend
  7. 14 punti
    si però non esageriamo, alla fine per un appassionato Alfa o Lancia sicuramente gli ultimi tempi non sono stati facili. Non dico che dovessero sfornare modelli a ripetizione come mercedes o bmw però c'è una via di mezzo. Io ho sempre difeso l'operato di marchionne, però quello che proprio non condivido con Fca è questo navigare a vista e cambiare piani ogni 3 x 2 . I primi due modelli di Alfa non hanno dato i risultati sperati? Ok ci sta, però non puoi pensare di avere risultati miracolosi subito, con attuale rete vendita, con attuale nomea... un minimo di perseveranza ci vuole, soprattutto quando oramai il debito lo hai ripagato e avevi in programma di venderti MM quindi fare ulteriore cassa. Giustamente i clienti Alfa o lancia (se ancora esistono) che dir si voglia si possono dispiacere di dover andare sempre alla concorrenza perchè senza alternative.. questo stop di 2 anni in alfa per me è veramente esagerato e capisco i "suicidi di massa" in senso figurato
  8. 13 punti
    Marchionne chi? Quello che fino a ieri era accusato di essere scappato dall’italia, di essere cittadino svizzero, di avere portato FCA in usa, in Olanda e in UK? E (aggettivo squalificante a caso) chi diceva diversamente? Adesso è baluardo dell’italianità? È proprio vero che quando si muore si diventa tutti santi.....
  9. 13 punti
    Vedi quello che secondo me sfugge ai più è che FCA non è Fiat . FCA è un'azienda globale con strategia globale. Fiat era fondamentalmente un'idra a due teste: Fiat Brasile e Fiat Europa. Con strategia , prodotti e mercati completamente diversi. Tralasciando Fiat Brasile , Fiat europa era un'azienda centrata sull'Italia e legata a filo doppio alla politica interna del paese ( citofonare Renault e PSA per chiarimenti ). Di qui strategie fallimentari per tenere aperte linee di prodotti ad ogni costo. FCA è un'azienda globale, baricentrata su NAFTA e LATAM , di cui la parte Europa non rappresenta più del 20% del venduto ( 1 milione contro 5 , dati 2017 confermati in pratica nel 2018 ) . Logico che abbia una strategia di conquista/mantenimento dei mercati più remunerativi ed importanti per lei . Tra parentesi in un mondo automotive che va verso l'omologazione elettrico/automatica ( si vedano MB/BMW ed il loro continuo depauperamento tecnico preliminare all'automazione ) Giulia/Stelvio sono state una lucida e coraggiosissima follia. Ahimè fuori tempo massimo, e con la sfortuna di incappare nel dieselgate che ha dato un'accelerazione improvvisa ed imprevista a quel processo verso le auto elettriche/automatiche che sono la negazione della filosofia del piacere di guidare su cui si basa Alfa. Tentativo nobile, parzialmente fallito per le condizioni al contorno in rapida evoluzione. Di qui la trasformazione in exotic per la gamma alta ed in mainstream per la parte bassa ( esattamente come BMW/MB e compagnia cantante ) .
  10. 13 punti
  11. 12 punti
    Basta poco per farla suonare meglio Comunque È abbastanza isolato il rumore. Io è da un anno che giro intorno alla Giulia, ma in questo periodo tra i miei amici e dopo Averla vista per strada ho rivalutato la classe A, alla fine L ho presa.
  12. 12 punti
    Interessante. mentre i principali concorrenti negli USA chiudono fabbriche e mettono gente per strada proprio per aver perseverato a fare sedan che nessuno vuole più*, FCA, che con lungimiranza ha capito prima degli altri la fine delle sedan e si è lanciato sui segmenti più redditizi come pickup e SUV sbaglia perché un domani potrebbe finire la moda. Sarà ma io ci vedo l'ennesimo rosicamento triadico di chi, per sopravvivere, deve fare 128 ( di cui a marzo ricorre il cinquantenario, auguri ) e vendertele come se fossero MB W123. Nota bene : non che FCA come i suoi concorrenti, non faccia errore o sbagli strategie , o venga travolta da un mondo in continuo movimento . Ma una volta buona che, sia pur per puro caso , ha azzeccato le tendenze del suo mercato di riferimento, che incidentalmente è anche il più ricco e redditizio del mondo, riconosciamogli il merito. E poi torniamo poi a lamentarci dell'assenza di gamma Alfa Romeo, Lancia e Fiat * dichiarando che non le faranno più o le faranno coi cinesi
  13. 11 punti
    Capisco che ognuno di noi vuol leggere quello che vuole, e che magari in contrapposizione a chi “ancora gli crede” c’è chi non aspetta altro che queste notizie per trovar giustificazioni al “compro altro”, ma aspettare qualche informazione in più in merito prima del solito “moriremo tutti”? Jaguar taglia 4500 dipendenti... eppure non ho visto grandi stracciamenti di vesti nel thread in merito... In Cina calo delle vendite... In Germania calo della produzione con a rischio grossi stabilimenti (Ford e Opel in primis)... Eppure gli unici thread ai quali si pone attenzione son quelli delle vendite di Giulia e Stelvio, controllati più che i titoli azionari in borsa, e non ci accorge di cosa sta succedendo in giro per il mondo è di come sta cambiando velocemente l’automotive. Un po’ di coerenza sarebbe gradita.
  14. 10 punti
    I cambi di direzione ci stanno sempre, ma qui si contesta un operato senza senso che va avanti da anni. In FCA ci sono marchi ridotti a pezzi di Lerdhammer (Lancia con 1 modello, Alfa praticamente con 2, Maserati niente novità, FIAT ridotta alla sola 500,...) con piani disattesi costantemente negli anni... magari si potesse paragonare la situazione agli altri gruppi
  15. 10 punti
    Sono un branco di buffoni e pensare che qui dentro c'è ancora chi gli crede! Marchionne era l'ultimo baluardo legato all'italianità del prodotto. Non è stato tutto un fantastico gioco di prestigio? Il gruppo italiano che assorbe un gruppo americano che a sua volta prospera ed assorbe quello italiano..meraviglioso
  16. 10 punti
  17. 10 punti
    Un A.D. che smuove qualche centinaio di milioni di euro per zittire un collaboratore. Come il padroncino di una boita qualsiasi. Ma davvero la ritenete credibile come cosa?
  18. 10 punti
    Giolito e Manzoni sono ancora al loro posto eh... Ramaciotti invece era diventato consulente di Marchionne. Sul fatto che poi Marchionne avrebbe chiuso i due brand sportivi... Beh.. il piano di giugno l’aveva approvato lui, mica Manley!
  19. 10 punti
    Ricordo quando uscì la Tipo, ero poco più che uno scolaretto, mi sembrò un gran passo avanti per modernità: finalmente una Fiat al passo coi tempi! Ricordo la plancia digitale, che oggi fa quasi tenerezza, allora come la cosa vista dal vivo più vicina all'abitacolo di un Xwing. Ricordo che quando vidi il portellone avvolgente con i fari così tridimensionali allo spigolo rimasi colpito. Ricordo un abitacolo incredibilmente spazioso. Ricordo un restyling peggiorativo. Ricordo l'abbandono e lo stanco trascinarsi di un modello che avrebbe dovuto già lasciare il listino tempo prima. Poi ricordo che arrivò la Bravo. Ricordo che mi sembrava perfetta per i tempi, finalmente una Fiat di carattere! Ricordo un bell'assetto e una guida piacevolissima. Ricordo dei motori gustosi, belli da tirare in zona rossa. Non ricordo un vero restyling. Ricordo l'abbandono e lo stanco trascinarsi di un modello che avrebbe dovuto già lasciare il listino tempo prima. Poi arrivò la Stilo. Ricordo che tutto quello che il marchettaggio potè sbagliare, lo sbagliò. Perchè in fondo la base era di una buona macchina. Il resto è meglio non ricordarlo. E difatti ricordo che su quella base tirarono fuori una nuova Bravo. Ricordo che quando uscì, diamine, sembrava finalmente una Fiat di livello! Ricordo una bella linea, degli interni piacevoli e curati, una buona guida, un ottimo motore Diesel. Non ricordo un vero restyling. Ricordo l'abbandono e lo stanco trascinarsi di un modello che avrebbe dovuto già lasciare il listino tempo prima.
  20. 10 punti
    Premetto e concludo che di difendere FCA di cui parte della rete di vendita mi ha recentemente trattato da appestato quando gli ho proposto una permuta per una Giulietta ferma da più di un anno in salone, me ne frega poco o nulla. Ma onestamente non capisco questo fervore di gente che ciriola in continuazione su un marchio o di un gruppo di cui non hanno mai avuto e ne avranno intenzione di comprare alcunchè, allo scopo non troppo velato di giustificare le proprie scelte.
  21. 10 punti
    Altroché se VAG ha preso in giro i clienti. E non solo per il dieselgate. Hanno pagato pochissimo, rispetto a quel che han combinato.
  22. 10 punti
    Posso dire che la Delta Integrale ha un briciolo rotto gli zebedei? Bellissima, orgasmica e mitica quanto si vuole, ma sembra che Lancia non abbia prodotto altro
  23. 10 punti
    yes, before end of the year, but they didn't have defined which year
  24. 9 punti
    Quel tablet si candida seriamente a "premio peggior integrazione infotainment 2019"
  25. 9 punti
    quante cazzate. Ferrari non è scalabile, Exor e Piero Ferrari hanno il 48 e rotti di diritti di voto, nel momento che qualcuno specula con pochi soldi hanno il 51. i capannoni di auto invendute una esagerazione, anzi una Montezemolata (vedi dopo) Coppini è del carretto di LCDM, gli ha fatto far carriera lui. Va in pensione, Mauro...largo ai giovani.
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