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Mai un giocatore positivo mai un giocatore che si rifiuta .......milan ,CASO DOPING


Guglielmo

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Pancaro e Gattuso, no all'esame del sangue

22 03 2005

gattuso22.jpgGennaro Gattuso Grazia Neri

Nel dopo-partita di Roma-Milan, due giocatori rossoneri, non avrebbero dato il loro assenso all'esame del sangue, necessario per un controllo incrociato con le urine.

Ricordiamo che il regolamento anti-doping permette questo rifiuto ad un esame introdotto l'anno scorso e che riguardava due giocatori per squadra estratti a sorte: quest'anno la procedura era stata interrotta per poi essere ripresa a febbraio.

In compenso, i due (che secondo voci attendibili dovrebbero essere Giuseppe Pancaro e Gennaro Gattuso) avrebbero messo a disposizione dei medici Figc una quantità di urine tali da poter permettere, secono gli esperti, esami tecnicamente equivalenti a quello reso impossibile.

Appena diffusa la notizia, ovviamente si è scatenata una ridda di voci tale che il medico sociale del Milan, Massimiliano Sala, è voluto intervenire a chiarire la situazione direttamente dal sito ufficiale del club rossonero, da sempre peraltro fautore dei controlli incrociati.

“Viene fatto prima un prelievo del sangue e questo può accadere solo se c’è il consenso del giocatore. L’assenso o il dissenso devono essere anonimi, in base ad una legge che è molto chiara, la legge sulla privacy - ha spiegato il dottor Sala - Non si deve quindi sapere se il giocatore ha dato l’assenso o meno perché se uno dei quattro giocatori non dà il consenso, tutti e quattro non vengono sottoposti al prelievo del sangue".

"Nel prelievo del sangue non viene ricercata alcuna sostanza farmacologia o simile che possa modificare la prestazione sportiva: il prelievo ematico non è un controllo antidoping, è un controllo di parametri ematochimici come ematocrito, emoglobina, reticolo C - ha aggiunto il dottore rossonero - Qualora tutto ciò rientri nei parametri e nei normali valori fisiologici, a quel punto nei 100 cc di urina vengono ricercate le sostanze normalmente presenti nella lista dell’Agenzia mondiale antidoping. Se invece i parametri ematochimici sono più alti, allora nei 100 cc delle urine del giocatore verranno ricercati non solo i farmaci presenti nella lista standard mondiale ma anche l’epo”.

“Se invece il giocatore rifiuta di sottoporsi al prelievo del sangue, automaticamente nei suoi 100 cc di urina vengono ricercate tutte le sostanze della lista dell’Agenzia mondiale più l’epo. In poche parole se un giocatore rifiuta di sottoporsi a prelievo del sangue, viene sottoposto ad un controllo più approfondito rispetto a chi fa l’esame del sangue e ha parametri normali - ha specificato Sala - Questo è un chiarimento molto importante, altrimenti si rischia di fare cattiva informazione. Se un giocatore rifiuta di sottoporsi all’analisi del sangue non lo fa per sfuggire ad un controllo antidoping, perché sa che in realtà in base a quel rifiuto viene sottoposto ad un controllo più accurato”.

(si soprattutto se la pipì e di un'altro)

“La volontà di non essere sottoposti ad un prelievo, ed è per questo che esiste la possibilità di dare o meno il consenso per qualsiasi calciatore, nasce dal fatto che il giocatore può anche trovarlo cruento perché a differenza dell’esame delle urine che non è invasivo, il prelievo del sangue lo è certamente di più perché un giocatore dopo 90 minuti di tensione e di sforzo agonistico deve farsi prelevare due campioni di sangue - ha concluso Sala - L’atleta può anche trovarlo troppo doloroso e quindi decide di sottoporsi all’esame delle urine che di per sé è più completo e lo diventa ancor di più proprio per il mancato assenso al prelievo del sangue”.

Per Gattuso, che si sarebbe rifiutato perché stanco di una serie di controlli cui era stato sottoposto recentemente, si tratta ora di verificare la questione-Nazionale: il rifiuto del prelievo del sangue comporterebbe infatti, in base alla posizione dei vertici federali, l'impossibilità di indossare l'Azzurro.

ora MAI UN GIOCATORE DELLA JUVE è STATO TROVATO POSITIVO

MAI UN GIOCATORE DELLA JUVE SI E' RIFIUTATO DI FARE L'ESAME

MA LA JUVE è SOTTO PROCESSO.

ORA FINALEMNTE SIAMO AL DUNQUE

E POSSO TRANQUILLAMENTE DICHIARARE

1) ECCO PERCHè VINCONO SEMPRE NEL SECONDO TEMPO

2) ECCO PECHRE' SONO ALLA PARI CON LA JUVE

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dai stop con le polemiche...sù...che di tramini ne avete fatti pure voi gobbi...almeno non scarichiamo le colpe sugli altri...e lo dico da interista convinto che odia più i cuginastri che non i gobbi, ma il sig. medico agricola ne ha fatte di cazzate...

cmq gug, hai scagliato acuse pesantissime...qui scoppia la ressa, io ti avviso...

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dai stop con le polemiche...sù...che di tramini ne avete fatti pure voi gobbi...almeno non scarichiamo le colpe sugli altri...e lo dico da interista convinto che odia più i cuginastri che non i gobbi, ma il sig. medico agricola ne ha fatte di cazzate...

cmq gug, hai scagliato acuse pesantissime...qui scoppia la ressa, io ti avviso...

allora dimmi quando è capitato negli hanni dal 95 al 99 che un giocatore della Juve .

è stato trovato positivo .........non è mai successo ,e mai nessuno si è rifiutato di sottoporsi a esami.

Stiamo parlando delle accuse di un pentito e dell'indagine di un magistrato

che nel consiglio sup della magistratura era ,guarda caso , indicato da FORZA ITALIA.

Allora il problema è questo

mentre si lavora sulla JUVE ..infangando il suo nome ,perchè ha dato

ai prorpi giocatori la creatina che non è doping

si fa uso di EPO ..che guarda caso la trovi prorpio nell'esame del sangue

e dopo si capisce il perchè:

vinci sempre nel secondo tempo .......

sembra che non fai fatica .........

un giocatore un'anno è grandioso ,l'hanno dopo è un schiappa (KAKA').

un giocatore che era grosso ,lento e non faceva un tubo

oggi e magro e va come una spia (CRESPO)

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Non sarò certo io, pur milanista, a mettermi a difendere comportamenti del genere.. ma detto da te, juventino, tifoso di una squadra dopata e per questo sotto inchiesta, fa abbastanza ridere :lol:

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"Ai consideres des fleg of de Iunaite Steiz nos onli a fleg of e cantri, bus is a iuniversal messagg of fridom e democrassi"

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da gazzetta.it

Gattuso: "Ecco il mio sangue"

Il milanista: "Venite pure a vedere le mie analisi. Il mio doping? Peperoncino e un gran culo". Il dottor Capua: "Mi batterò contro chi rifiuta i test incrociati".

ROMA, 22 marzo 2005 - “Stasera mi vengono a fare le analisi del sangue: potete venire a vederle tutti. ne do anche dieci litri. Non ho nulla da nascondere, il mio doping è il peperoncino e un gran culo durante la settimana...”, così Ivan Gattuso ha replicato alla notizia del suo mancato assenso al prelievo di sangue per il controllo incrociato con l’urina per la ricerca dell’Epo dopo Roma-Milan di domenica sera, un "no" che ha fatto infuriare l’Assocalciatori e i responsabili dell’antidoping della Federcalcio. Anche perché Gattuso è consigliere dell’Aic e componente stabile della Nazionale di Lippi.

La disamina del giocatore non finisce qui: “Quando sono entrato nella sala antidoping dell'Olimpico erano le 23.30, avevo tutto lo stress della partita, c'erano dieci persone e una gran confusione, e le siringhe sigillate buttate da una parte. Non siamo animali, nè io, nè i miei colleghi”. “Possono venire anche a casa a farmi le analisi del sangue - ha aggiunto Gattuso - ma se non ci sono regolamenti chiari non si può andare avanti. Io ho firmato il consenso a queste iniziative, ma ogni volta se ne inventano una nuova: prima il controllo c'è, poi non c'è, poi ritorna”.

Intanto, in mattinata, si erano alzate le voci del dottor Giuseppe Capua, responsabile della Commissione Antidoping Figc, e del presidente del Coni Gianni Petrucci. "Mi batterò affinchè chi rifiuta i test incrociati sia punito", ha commentato il dott. Giuseppe Capua, responsabile della Commissione Antidoping della Federcalcio. "Sono profondamente dispiaciuto perchè si tratta di due giocatori della Nazionale - ha detto Capua -. In particolare mi dispiace per Gattuso che fa parte dell'Assocalciatori, un'associazione con cui ci siamo confrontati a lungo per mettere a punto questa procedura. C'era pieno accordo nella modalità di esecuzione dei test e sul fatto che dovessero essere fatti a sorpresa. Purtroppo non ci si rende conto che a così alti livelli si destabilizza un ambiente che ha bisogno della collaborazione di tutti".

Ma come si armonizza tutto ciò con il fatto che il test non è obbligatorio? "Questo non vuol dire che in futuro - ha risposto il capo della commissione antidoping della Figc - non si possa trovare un accordo che metta gli atleti nelle condizioni di essere obbligati ad accettare il controllo". Il dottor Capua ha poi voluto rispondere al medico sociale del Milan, Massimiliano Sala: "I due giocatori non hanno messo a disposizione dei medici niente di diverso dal solito. Visto che viene fatto il controllo dell'Epo, c'è già bisogno di una quantità maggiore di urina, ma sarebbe stato fatto comunque nel momento in cui viene fatto il prelievo del sangue. Il problema è che nei test sul sangue i valori alterati restano per 14-21 giorni. Sulle urine il tempo scende a 4-5 giorni. Tutte queste cose il medico del Milan le sa. Invece di giustificarsi, dovrebbe seguire la via del rigore che stiamo cercando di dare a questo mondo" .

Così il presidente del Coni, Gianni Petrucci: "Quello che hanno fatto è nel loro diritto, conosco personalmente i due calciatori, l'episodio però è moralmente spiacevole". Più controlli a sorpresa da subito e in futuro gestione dei controlli accentrata al Coni. Questa in sintesi la strategia del Comitato olimpico: "Abbiamo deciso di incrementare i controlli a sorpresa - ha detto Petrucci - e, con una lettera a tutte le federazioni, abbiamo chiesto di fare altrettanto. Per quanto riguarda la Sla, la sclerosi amiotrofico laterale, o morbo di Gehrig, come avevo già detto di intesa con il ministero della Salute e con l'Istituto superiore di Sanità, abbiamo avviato un'indagine epidemiologica. Inoltre stiamo continuando quell'analisi di tutti gli integratori in commercio.".

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