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  1. Anche la tua interpretazione, una SW più "classica", non è affatto male. In effetti, nel rendere la mia idea di SportWagon-meno-classica-e-quasi-Fastback ho un po' esagerato con le proporzioni. Tuttavia resto dell'idea che la linea muscolosa della parte bassa e l'abitacolo a goccia, raccolto, della Giulia berlina, meritino, in un'interpretazione "wagon", lo stesso trattamento, quindi con la parte superiore meno tozza e più raccolta, che enfatizzi i "muscoli" sulle "spalle" posteriori. Ecco, qui ho aggiustato il tiro (e aumentata virtualmente la capienza del vano di carico, rispetto al mio primo tentativo, troppo estremo): Ovviamente è un "pour parler" dato che - pare - di SW non ne verranno fatte... (come detto in altre occasioni, ad agosto ci si annoia e si inganna il tempo così )
  2. io ho smesso di parlare di auto sportive di qualunque tipo in qualunque ambiente che on sia qui perche il commento medio è "e cazzo chissa quanto consuma..." , la gente è fissata dai "consumi" e poi compra merdate su quattroruote che vanno avanti solo in discesa
  3. potevano mettere su gli adesivi della prunella ballor
  4. Certo che fare 3 pagine di OT sulla nebbia a ferragosto e dintorni siamo capaci solo noi
  5. penso anch'io. comunque le auto ultrasportive italiane sono da sempre più apprezzate all'estero che da noi. io continuo a sostenere che in Italia manchi un certo tipo di cultura dell'auto sportiva. lo so che può sembrare assurdo..ma per me è così.
  6. Molto europea, ma niente male. Finalmente un frontale cadillac che non mi ispiri istinti suicidi Lo schermone molto wide credo sia la migliore interpretazione vista finora. Fa sentire anzianissima tutta la roba che ha messo sulle proprie auto MB e Audi
  7. si vendono più Maserati in Giappone che in Italia saranno tutte diesel di sicuro
  8. No ma ci sarebbe molto da fare... Chiunque modifica un'auto e non rispetta più le condizioni di omologazione e immatricolazione se lo beccano ha il libretto ritirato e non circola fino a che non passa la revisione. Ora, se hanno mandato le lettere evidentemente ste persone le auto le hanno.. Evidentemente l'auto non è conforme... Evidentemente quindi c'è una persona che ha un'auto non conforme a cui ritirare un libretto.. Poi son cazzi suoi e di vw, echeccazz... Me la rimetti a norma circoli, non me la rimetti a norma, congratulazioni hai vinto un bellissimo fermacarte ☏ D5803 ☏
  9. Avvistamento di ferragosto Credo sia abbastanza rara anche se un po' rimaneggiata (vedi roll bar ) Ford M151 M.U.T.T. L'agenzia entrate riporta l'immatricolazione in agosto '77 2319cc 52KW benzina Quello che non mi é chiaro é il rapporto di questo affare con Jeep visto che é stato prodotto da Ford per la Willis Overland ma Wikipedia dice che per problemi di copyright non poteva avere la griglia a barre verticali di Jeep
  10. guarda sono d' accordo nel senso che se alfa fosse bmw avrebbero presentato la berlina, la sw e anche la tua fastback che a loro i berlinoni col portellone sono contenti quando li fanno invece visto che alfa è fca e noi a malapena facciamo un modello, se presentassero solo la tua sarebbe come quando hanno fatto finta di spacciare la croma sia per una sw che per una monovolume/crossover col risultato che non hanno accontentato nessuno comunque hai ragione che la spalla muscolosa sopra la ruota dietro fa un effetto strano su una forma tradizionale sw
  11. Motor1.com Cadillac Escala Concept. Molto bella, imho.
  12. Queste cifre sono le immatricolazioni globali della 4C in 2013, 2014, 2015 e 2016 Gen-Giugno secondo ACEA :
  13. se prendono il telaio di una sr2 coupé, lo ricarrozzano così , tolgono le scritte assurde da 12enne , fanno un set up da trackday stile CSL* e gli montano il 2litri portato a 300 cv 50 pezzi a 100.000 euro per me li vendono. se poi la fanno correre da qualche parte ancora meglio. è brutta ma la BMW di oggi ha il disperato bisogno di ritornare ad essere quella un po' folle degli anni 70..sta facendo quasi solo elettrodomestici di lusso. *intendevo dire GTS
  14. A me ricorda lo Stelvio anche se ancora non l'abbiamo visto senza camuffature
  15. A me ricorda questa. Quindi ciò è più che positivo!
  16. Perche' ovviamente tutti i generatori portatili sono euro 6 senza urea come i motoro mazda........ ☏ LG-D855 ☏
  17. Io il dsg su auto usate fuori garanzia lo lascerei perdere a prescindere da qualsiasi considerazione preliminare
  18. Il nome sembra una caricatura disneyana come la Paperrari Triturbo.
  19. Si, hai ragione, per essere essatto, a 2015 e primo sem. 2016 95% all estero delle Maserati:
  20. Negli asfalti lisci e/o bagnati, i fendinebbia generano riflessi molto fastidiosi. ☏ Nexus 5X ☏
  21. Resoconto, che, a distanza di quasi un anno, non ho mai fatto, nonostante fossi convinto del contrario... Provvederò a breve, anche perchè sto preparando la camminata nuova per agosto. Partiremo dal lago di Bolsena e raggiungeremo Orbetello. Quest'anno una via non storica, ma in un bel contesto e sostanzialmente leggera per venire incontro alle esigenze del mio amico che ha avuto qualche problemino di salute. Lo faccio adesso, sennò mi dimentico ancora. Non che interessi a molti, però ci tengo. Telegraficamente: Partenza da Pavullo nel Frignano. All'ultimo momento si è aggiunto Luca, il mio braccio destro al lavoro. La prima tappa è terminata in località La Santona dove avevo prenotato due stanze nell'unica struttura disponibile. Cena meravigliosa con tagliatelle fatte in casa e porcini. La cuoca si è fermata a fare due chiacchiere con noi. Una fantastica signora ottantenne che tutti i giorni tira 30 uova di sfoglia. Ha tenuto a precisare che le sue tagliatelle non hanno "il blìsgh". Per i non emiliani è doverosa una spiegazione. Blìsgher (o Sblìsgher a seconda delle provincie) significa scivolare e blìsgh significa scivoloso. Per traslato, la signora intendeva dire che le sue tagliatelle non hanno la superficie liscia come quelle industriali, ed il condimento non scivola via. Fantastico. In questa prima tappa abbiamo fatto sentieri che non ricalcavano esattamente la Via Vandelli perchè quest'ultima è sparita sotto l'asfalto. Siamo comunque rimasti nel raggio di 3/400 metri dal tracciato originale. La seconda tappa che ci ha portato a San Pellegrino in Alpe sotto alla pioggia, al contrario, si è svolta quasi interamente sul tracciato originale e, di tanto in tanto, sbucava un manufatto (muri o lapidi) che ricordavano la Via Vandelli. Tappa quasi interamente nel bosco. A San Pellegrino siamo stati accolti dall'albergatore più idiota e logorroico che esista. Ne sono ragionevolmente sicuro. Dietro alla chiesetta dedicata, appunto, a San Pellegrino, si trova un costone di roccia che si protende sulla vallata, apparentemente nel vuoto. Vedere l'alba da quel punto, se la giornata è limpida, è uno spettacolo che ripaga ogni fatica fatta per arrivare là. Da S.Pellegrino siamo partiti per arrivare a Castiglione di Garfagnana. Procedendo verso le alpi apuane le tracce della Via Vandelli si son fatte via via più presenti. In molti tratti è ancora quasi intatta, benchè spesso invasa dalla vegetazione. Paesaggisticamente abbastanza scialba, però. A Castiglione c'è stato un problema con un albergatore, questo solo idiota. Nonostante avessi prenotato via mail ed avessi la stampata della risposta, non ci ha dato una stanza adducendo mille mila futili scuse. Mi stavo innervosendo, quando Gigi, che nel frattempo stava googlando, mi ha fermato dopo aver trovato un altro posto che si è rivelato essere molto più bello e meno costoso. Cena, passeggiata in centro in mezzo alle bancarelle e poi nanna. Al mattino una pioggia violentissima che fortunatamente è cessata mentre facevamo colazione. Partenza in direzione Vagli, dove si trova il famoso invaso artificiale con il paese sommerso. Delusione totale. Il lago, a causa della siccità, era mezzo vuoto ( ma non tanto da mostrare parte del paese) e Vagli, perdonatemi, fa veramente cagarissimo. Insulso e sporco. Nota di colore: in un piccolo parco fa bella mostra di sè una scultura curiosa. Rappresenta il coraggio e la viltà ed è dedicata, con tanto di iscrizione, al Comandante Schettino. Albergo sporco che ci ha indotti a dormire vestiti per non mettere la pelle a contatto con le lenzuola. Abbiamo speso molto poco, ma pur sempre troppo. Ultima tappa. Da Vagli a Resceto (MS) scavallando le Apuane attraverso il passo della Tambura. Tappa durissima con 1200 metri di ascesa ed altrettanti in discesa in meno di 6 km. Paesaggio verdissimo e poi, di botto, lunare in mezzo a vecchie cave di marmo. Tappa in un rifugio a qualche centinaio di metri dal passo dove due gentilissimi ragazzi ci hanno rifocillato. Poco più di un mese prima il loro collega è morto precipitando in un dirupo poco distante. Dalla Tambura a Resceto la Vandelli è intatta. Bellissimo. A Resceto, con le ginocchia doloranti a causa della lunga discesa, abbiamo trovato la rassicurante sagoma della Doblò di mia moglie che ci aspettava per riportarci a casetta. Altra esperienza da archiviare tra i bei ricordi estivi. Alla prossima!
  22. Tra una navigata estiva e l'altra mi sono imbattuto in un pò di forum che parlano di questa rara versione dell'alfetta GTV6 prodotta in sud africa per il mercato locale. Esteticamente è quasi uguale alla nostra GTV 6 2.5 cambia il cofano motore che ha una presa Naca sulla gobba e niente coperchio in plastica. La cosa più interessante tuttavia è nascosta sotto il cofano... perchè a differenza di quello che si potrebbe pensare il V6 non è il 2959 che da noi ha esordito su 75 e 164, ma una versione 3 litri con misure di alesaggio e corsa specifici e alimentazione a 6 carburatori monocorpo (come nell'Alfa 6). Pare che il motore sia stato realizzato dall'Autodelta per essere da base per le vetture che correvano nel locale campionato turismo. Allego un video che mostra questa rarissima versione del Busso:https://www.youtube.com/watch?v=yHM0qDVmVnk
  23. La velocità con auto di questo tipo assume una dimensione completamente diversa, più corposa, perché il rapporto uomo-macchina diventa unico Prezzo indicativo: 28 milioni di lire | Voto: 9 Maggiori informazioni: Club Storico Peugeot Nel lontano 1991 ho preso la patente di guida e ricordo come se fosse ieri la paura per la prova su strada completamente annichilita e sostituita dall’emozione e dall’entusiasmo quando mi consegnarono per l’esame una fiammante Peugeot GTI 1.9 diesel rossa: potevo guidare una delle “hot hatches” (compatte sportive) che ha fatto la storia dell’auto e che è stata oggetto del desiderio per intere generazioni dagli anni ’80 fino alla fine degli anni ’90. Un desiderio non accessibile a tutti visto che nel lontano 1989 per parcheggiare in garage la versione sportiva GTI bisognava “sborsare” 21 milioni di vecchie lire. Oggi dopo oltre 20 anni ho tra le mani una rarissima Peugeot 205 GTI Gutmann 1.9 16v dopo il restauro conservativo effettuato dalla divisione Italiana di Peugeot che ha permesso di rimettere su strada un modello rarissimo prodotto in soli 300 esemplari dei quali in Italia ne arrivarono solo una decina anche a causa del prezzo esclusivo di 28 milioni di lire. Kurt Gutmann, ex pilota che alla fine degli anni settanta iniziò a modificare automobili in Francia, nei pressi di Mulhouse, dopo i primi esperimenti con le Talbot Horizon, nel 1982, inizia a potenziare le prime auto del Leone, diventando presto il più importante elaboratore al Mondo di vetture del leone. Il nuovo cuore “Gutmann” il segreto di tanta potenza La belva firmata Gutmann nasce dall’idea di trapiantare la testata della mitica 309 16V sul basamento della 1.9 GTI standard da 130CV con l’aggiunta di un nuovo radiatore dell’olio, di alberi a camme specifici, di una nuova mappatura della centralina, di uno scarico sportivo ed ecco che la coppia passa da 165 Nm a 180 e i cavalli da 130 a 160CV anche se ad un regime di rotazione piuttosto alto, a 6.500 giri/min. (Foto: Luca Zucconi) Il cuore modificato della GTI permette uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 8 secondi, ma anche una velocità massima di ben 230 km/h. Numeri da far girare la testa negli anni ’90, soprattutto se associati ad un peso che non supera i 1.000 kg. Il motore si trasforma quindi in maniera radicale, divenendo un’unità bialbero a quattro valvole per cilindro. Modifiche ai rapporti, con un rapporto finale accorciato che passa da 3.68 a 3.94 e la quinta marcia allungata da 0.88 a 0.81 accoppiate ad una frizione rinforzata e a nuove pastiglie freno dalle prestazioni migliori. La personalizzazione del tuner tedesco continua con un assetto irrigidito e ribassato di 30mm (per garantire una maggiore stabilità in rilascio e in frenata), nuova barra duomi all’anteriore, ed esternamente oltre ai badge Gutmann, cerchi in lega speciali da 15 pollici con pneumatici maggiorati 195/50 e la scritta “i 16 V” sul portellone posteriore. Internamente, il tuning si concretizza nel volante dal diametro ridotto in pelle con loghi e scritte Gutmann, pomello sportivo e fondini della strumentazione bianchi. (Foto: Luca Zucconi) Esperienza di guida: tuffo nelle emozioni, nei suoni e negli odori anni ’90 Salgo a bordo e all’improvviso mi sembra di tuffarmi nel passato, rivivo le emozioni, i suoni, ma anche gli odori e le sensazioni di quando avevo 20 anni, sembra come se nell’auto il tempo si fosse fermato; salire a bordo è come un tuffo negli anni ’90. Prendo posto dietro al volante a tre razze Gutmann senza servosterzo, i sedili sono morbidi e leggermente un po’ profilati in linea con il carattere sportivo della GTI. (Foto: Luca Zucconi) Accendo il motore, dando vita al cuore meccanico Gutmann sotto al cofano, inserisco la prima ed ecco che l’abitacolo si riempie letteralmente di un suono corposo che varia assecondando i colpi di gas che dò per non far spegnere il 16v; la colonna sonora del mio test è il sound del quattro cilindri ad iniezione meccanica. La leva del cambio con i suoi inserimenti secchi e precisi esalta il concetto dell’azionamento di un oggetto puramente meccanico, e l’assenza di servosterzo e ABS mi da la sensazione di essere un tutt’uno con il 4 cilindri aspirato. Un volta che il motore raggiunge la temperatura la sua erogazione lenta e progressiva continua fino a raggiungere il limitatore e in questa escalation il 16 valvole mi regala momenti di sportività e godimento puro, complice anche un peso piuma del mezzo. Motore pigro ai bassi, ma molto più corposo e convincente superati i 4.000 giri; rispetto all’otto valvole il range giusto per sfruttare il millenove è traslato di circa 1.500 giri più in su. (Foto: Luca Zucconi) L’assetto pensato dal tuner tedesco è duro, a tal punto che sui dossi e buche l’escursione delle sospensioni è pari a zero, non ideale per viaggi lunghi, ma sicuramente ottimale per renderla saldamente veloce in curva. Lo sterzo meccanico mi mette alla prova e mi impegna molto ai ritmi alti visto il filo diretto tra lo sterzo e la braccia. Non troppo preciso negli inserimenti e con qualche fenomeno di sottosterzo che riesco a domare senza sforzi eccessivi. Niente elettronica, ABS o ESP, ma solo un autentico senso di dominio dell’uomo sulla macchina. Conclusioni Per la prima volta dopo tante prove e test drive credo sia inutile fare dei confronti o parlare di pro e contro, cosa dovrei dire? Che la GTI Gutmann costava molto, che il confort interno era al limite oppure che le sue prestazioni su un assetto granitico erano uniche e che aveva un look speciale? Sto parlando di un’auto di un’altra epoca dove il rapporto tra uomo e automobile era diverso, in cui non era così importante che l’auto venisse omologata in qualche categoria o avesse qualche tecnologia particolare, quello che era importante era avere e guidare quell’auto. Le automobili erano più semplici e meno sofisticate, ma comunque capaci di emozionare in maniera viscerale. Guidare una GTI o Gutmann che sia, significa vivere un’esperienza intensa, di quelle che mi fanno dire ancora oggi “sono nato nell’epoca giusta, questa è la vera guida”. Sicuramente oggi le auto sono più sicure, più comode, connesse, più green, ma il piacere che regala una guida scorbutica, senza filtri e più difficile merita di essere vissuto. La velocità con auto di questo tipo assume una dimensione completamente diversa, più corposa a perché il rapporto uomo-macchina diventa unico. Quando un’auto non accetta omologazione, ma basta solo pronunciare la sua sigla o far sentire il rumore del suo 4 cilindri aspirato per far girare la gente di ogni età dopo oltre 20 anni vuol dire che non parliamo solo di un’auto http://www.wired.it/gadget/motori/2015/02/11/peugeot-205-1-9-gti-16v-gutmann-prova-25-anni-dopo/
  24. Gli italiani comprano l'auto che si può definire "finto borghese-massificato", l'italiano medio ha paura di sembrare troppo originale vorrebbe "apparire" ma senza rinunciare alla sua "medietà", la sportiva li spaventa ovvio che da "medio" a mediocre il passo è breve, anzi è un attimo
  25. Esatto, ricapitolando le prese per il culo si moltiplicano: -motori non a norma -intervento del quale non abbiamo la certezza assoluta che possa porre un rimedio al 100% -richiamo facoltativo Non c'è altro da dire.
  26. da quel che ne so in germania starebbero studiando leggi apposite per quel tipo di plug in. Che imho rimane una soluzione un po' di compromesso.
  27. Non so se sia esattamente in argomento, segnalo anche alcuni esemplari del GTV propulsi dal V8 modificato della Montreal, assemblati dall'importatore teutonico http://jalopnik.com/a-few-special-alfa-romeo-gtvs-came-with-a-v8-1440574368
  28. Ho verificato in concessionaria ed effettivamente sulla leon ST TGI il doppiofondo si riesce a sfruttare abbastanza bene, rimuovendo il pianale si recuperano 2 centimetri portati via dal pianale più altri 13 cm di profondità per una striscia di circa 35-40cm dove non ci sono le bombole che sono spostate nella parte più vicina al portellone per capirci, si guadagna un dicreto litraggio così facendo. Ho veirficato anche sull'octavia e li il doppiofondo va perso interamente perchè le bombole sono molto vicine ai sedili, praticamente a livello delle ruote per distribuire meglio il peso. Alla fine il litraggio sia per l'octavia che per la leon è comparabile, circa 480 litri, sull'octavia è molto più regolare.
  29. @Gianluca: Ecco il test delle tue gomme Ed ecco un Feedback delle ECO BLUE http://www.focusmotori.it/6699/nexen-gomme-opinioni-sulle-nblue-eco-estive-195-55-r15-v/ PS Nexen fa anche validi pneumatici per Furgone , i Cp 321
  30. E rieccomi a voi, cari Amici camminatori e non. Prima di iniziare, una doverosa precisazione. Scrissi "sostanzialmente leggera": leggera un cazzo, se mi concedete il francesismo. Bene. Giovedì 11 siam partiti, io ed il mio fido Gigi, con destinazione Orbetello dove abbiamo lasciato l'auto e dove ci aspettava Claudio, solerte tassista, per portarci a Bolsena. Vi è mai capitato un tassista che sbaglia strada di continuo, che ignora i cartelli e che si ferma millemila volte per chiedere informazioni ai passanti? No, impossibile. A noi è capitato. D'accordo, il navi nella plancia del mercedesone è rotto, ma Caro il mio Claudio, visto che ti abbiamo prenotato il tragitto due mesi fa, ti sembrava davvero disdicevole aprire Google maps, o l'atlante stradale, prime di partire? Evidentemente sì. Transeat. Siamo arrivati a Bolsena all'ora di cena, abbiamo appoggiato gli zaini in albergo e siamo andati a cena in una di quelle locande-libreria che vanno tanto di moda. Mangiato divinamente. Io mi sarei mangiato la titolare, anche se non più giovane, ma questo è un altro discorso. Venerdì 12. dopo esserci approvvigionati di acqua e panini (4 bei panini ben imbottiti di crudo 6 euro. 1,5 euro a panino: that's incredible!) siamo partiti. Destinazione Onano, il cui nome, portate pazienza, mi evoca brufolosi diciassettenni che si masturbano compulsivamente. Bleah. 28km, la maggior parte dei quali con il lago bene in vista, sebbene via via più distante. Questa parte di appennino, tra Lazio e Toscana, è meravigliosa. Peccato che la siccità ne abbia un po' offuscato i colori. Un vento teso e fresco ci ha accompagnato per tutto il tragitto. Una volta giunti a Onano, ci siamo diretti verso l'unica struttura alberghiera del paese, la foresteria "La Smàfera". Colà giunti abbiamo scoperto che per la cifra di 50 euro ci han dato un mini appartamento da 6 posti con bagno e cucinotto. Pulito e letti comodi. Durante la cena ha iniziato a dolermi il ginocchio destro. Passeggiatina digestiva e poi a nanna. Sabato 13. Ci aspettavano due tappe perché la prima sarebbe stata troppo corta (18 km) ed avremmo dovuto star via una notte in più. In compenso le due tappe assieme sono state al limite della fattibilità, sia per il caldo non mitigato dal vento, che per la morfologia del percorso che ha compreso 4 vie cave. Le vie cave sono percorsi scavati, temporibus illis, nel tufo, profonde anche una ventina di metri e dal fondo molto concavo. Bellissime, ma a metà strada il ginocchio ha cominciato ad urlare pietà. Mai avuto mezzo problema alle ginocchia. Mai! Mai dire mai, però. Il voltaren ha sortito l'effetto che avrebbe avuto la cedrata Tassoni per cui mi sono infilato in una farmacia ed ho chiesto qualcosa per il dolore. Il dottore ha ipotizzato essere una tendinite, tesi poi confermata in seguito. Ho chiesto ed ottenuto del Sinflex, un ottimo, benché forte antidolorifico che mi ha permesso di portare a termine la camminata soffrendo relativamente poco. Due tappe, dicevo, per un totale di quasi 37 km. Durissime. Abbiamo bevuto qualcosa come 5 litri d'acqua a testa, ma siamo arrivati alla meravigliosa cittadina di Pitigliano. Bellissima, anche se arroccata lassù in alto alto alto. Siamo stati accolti da una scalinata mostruosamente lunga che abbiamo percorso praticamente a gattoni, ma che ci ha portati quasi di fronte all'albergo Guastini. Bellobellobello. Doccia meravigliosa!! Per cena ci siamo accomodati in un ristorantino spettacolare dove ci hanno servito un piatto di salumi e formaggi tipici da sindrome di Stendhal ed una tagliata enorme, cotta divinamente. Una buona bottiglia di vino e acqua gassata e gelata a volontà. 110 euros in due, ma ne è valsa la pena credetemi. Anche solo per la cameriera- sommelier. Madre caraibica, padre Senegalese. Alta, bellissima, due occhi felini ed un paio di poppe che vanno al di là dell'umana comprensione. Ed una voce di una dolcezza e sensualità che... sto andando fuori tema. Sorry. Ottima cena, dicevo. Tornati in albergo mi sono fatto un impacco di ghiaccio sul ginocchio e siamo sprofondati in un sonno letargico. Domenica 14. Partenza verso Manciano, distante 28 km. Sempre caldo mostruoso, ma per fortuna siamo stati accompagnati dal vento per quasi tutto il percorso. Paesaggisticamente ben poco rilevante. Metà del percorso si è svolto su sterrate con due dita di polverone che sembrava talco. Sembrerà strano, ma camminare nella polvere è faticosissimo. Mentre stavamo arrancando faticosamente in salita su una di queste sterrate all'interno di un bosco, abbiamo visto qualcosa di indefinito in mezzo alla strada, laggiù in fondo. Mentre ci interroghiamo sulla natura di questa curiosa presenza, questa si mette a correre verso di noi sollevando un polverone assurdo. Io e Gigi ci guardiamo negli occhi, mentre 'sta roba ci punta decisamente. Ci guardiamo intorno, ma, a meno di arrampicarci su una pianta, non c'era modo di togliersi di lì. Ed il polverone si avvicinava velocissimamente. Panico!!! Di colpo, a pochi metri, l'oggetto si blocca! Il polverone si dirada ed appare una bellissima asinella di un metro e venti al garrese. Voleva le coccole!!! Ci è venuta vicino ed ha cominciato a strusciarsi su di noi. Che spettacolo! Credo che gli asini siano tra gli animali più belli e dolci del creato. Dopo essersi fatta grattare un pò il muso e le orecchie, si è girata ed è tornata donde era venuta. Dopo qualche centinaio di metri l'abbiamo ritrovata. Era con il padrone che ci ha raccontato di averla trovata nel bosco piccolissima e di averla tirata su con il biberon. Ora lo segue ovunque come un cagnolino. Non fa un metro senza l'asinella al seguito. Mi sono commosso! Ma che bello! Stremati, arriviamo a Manciano. Per evitare di fare della strada inutilmente, chiamiamo l'albergo per aver lumi sulla sua ubicazione. La telefonata è stata più o meno così: -Hotel : Albergo Rossi, sono Diva, come posso aiutarla? -Io : Buonasera, sono Camellini. Abbiamo una prenotazione a mio nome. Siamo al bivio all'inizio del paese, sotto al monumento: da che parte dobbiamo andare? -H. : Ah sì, Camellini. Venite pure, vi aspettiamo. C'è il posto auto libero per voi. -Io : siamo a piedi, Signora. Ricorda? Siamo i camminatori... -H : ah, sì, ricordo. Siete arrivati in autobus. -Io: a piedi, signora. Siamo a piedi. Qual'è la strada più breve per arrivare da voi? -H. Dove siete? -Io: Gliel'ho detto: al bivio all'inizio del paese, di fronte al monumento. -H. : avete passato la Despar? -Io: no, non abbiamo visto nessuna Despar... -H. : ma dov'è che siete, che non ho mica capito?? -Io: al bivio di fronte al monumento... -H. davvero, non riesco a capire dove siete. Ma siete sicuri di essere a Manciano? -Io. Certo che siamo sicuri!! (alla fine capisce dove siamo e ci dà le indicazioni. Viste la stanchezza e le nostre condizioni generali, stimiamo una mezz'oretta di cammino prima di arrivare) Passano tre minuti e mi squilla il telefono. - Sono Diva, dell'albergo Rossi: non siete ancora arrivati. Vi siete persi? - No, ma siamo a piedi, ricorda? Ci vuole un pò di tempo... - Ah, siete a piedi! Va bene, vi aspetto. Passano altri 3 minuti e richiama. - Ma dove siete che non siete ancora arrivati? - Signora, siamo a piedi. A piedi, mica in elicottero! (sic.) - Ah, ho capito. Alla fine arriviamo. La signora ci accoglie con un immenso sorriso "Ma siete davvero a piedi?" Questa a Rain Man gli fa una pippa. E comincia a parlare "blablablachebelloblabladocumentiblablapercenaviconsigliolalanternabluoppurelatrattoriablablabla." "Signora, sono stanco, sporco, puzzo e sono evidentemente disidratato. Ho capito il venti per cento di tutto ciò che mi ha detto. Che ne pensa di ripetermi tutto dopo che mi sarò fatto una doccia? Grazie" Dopo la doccia, ed avuti ragguagli sulla cena, abbiamo consumato la medesima e siamo andati a nanna. Continua...
  31. Sembra una Opel... Questa moda poi dei loghi sempre piu semplici e monocolore (o grigi o neri) é ridicola, non sono dei telefoni. Mettetetici i baffi dell Astra nella calandra e pare una nuova Omega
  32. come lo scorso anno, la livrea racing inspired le fa fare un salto in avanti, ma se con la csl è stato l'affinamento di un bel concept, questa 2002 continua a non convincermi del tutto io forse c'avrei messo anche una reinterpretazione dei fari aggiuntivi
  33. 1 punto
    500L np non è cosi piantata...mai provato gpunto np e o fiorino np?e dire che una volta ci si accontentava di multipla np ancor più polmone...con tutti questi nuovi motori cosi turbizzati secondo me ci si è fatta la bocca un po'troppo buona
  34. Tutto molto bello ma qui dei fendinebbia frega meno di 0 se non sono quelli dello Stelvio... Chiudete il discorso Please! ☏ ONE A2003 ☏
  35. Per quanto mi riguarda a chi porta i fendinebbia accesi quando non c'e' nebbia io gli metto gli abbaglianti perche mi danno molto molto fastidio
  36. Stamattina l'ho portata in autostrada: ho accompagnato un amico a Orio (superati i 100 km/h ha riscoperto una fede persa anni or sono ) e poi ho fatto visita ad un piccolo paesino, sito Unesco, della bergamasca. Dopo cotanto viaggiare, sta prendendo piede in me l'idea di depositarla in garage e usare la Bravo mettere del fonoassorbente sotto al cofano e sotto la moquette del pavimento
  37. E' chiaramente un progetto quasi fumettistico ma è giusto che ci sia ancora spazio per il sogno fine a se stesso senza nessuna noiosa considerazione utilitaristica, vorrei vedere più progetti che lasciano tutto l'orizzonte alla fantasia
  38. non ha abbastanza motore. per me vuole un modello più performante.
  39. LOL Hanno rischiato di farsi male... Io non l'avrei provato su strada
  40. la collo l'ho messa dietro alla scritta Fiat, dopo aver pulito per bene la sede
  41. Anche adesso non ha senso.
  42. 1 punto
    Devo autoquotarmi su quanto scritto dopo la gara di Jerez. Certo che la "loggia massonica del gommino" è veramente convintissima che a Rossi diano la gomma magica per la gara, e basta andare a farsi un giro su Gigler per rendersi conto di che livello è la discussione. Ma vedo che anche qui per qualcuno è l'unica spiegazione possibile... anche se avrei piacere di avere qualche spiegazione in più: - si contesta a Rossi che non sia possibile inventarsi un set-up per la gara nel warm-up, buttando a mare tutte le prove; però poi girare in gara con una gomma mai provata prima invece è la cosa più normale del mondo; - la gomma magica esiste solo quando Rossi vince, quando invece non arriva primo no (in Qatar non c'era, in Argentina non c'era - anzi lì probabilmente la seconda gomma della gara aveva qualche problema, in Francia non c'era, al Mugello non c'era ma se non avesse rotto il motore siamo sicuri che ci sarebbe stata); - ah, dato che Rossi ha vinto a Jerez e a Barcellona, e il lunedì su queste piste casualmente c'erano test per provare nuove Michelin, ovviamente Rossi ha usato in gara le gomme (migliori) che gli altri avevano nei test del lunedì; al Mugello però sti test non c'erano e in gara, fino alla rottura del motore, stava girando bene... - nella prima gara in Qatar, poi, Lorenzo ha dichiarato di aver scelto la gomma morbida (provata assai poco in prova) mezz'ora prima della gara; era una gommina magica anche quella? - ma poi, mi chiedo: fornire una gomma speciale a un singolo pilota non è come doparsi nel ciclismo (ci si dopa potenzialmente all'oscuro persino del proprio team): serve gente collusa, in primis il gommista che fa apparire le gomme magiche (ovviamente sostituendo quelle consegnate il giovedì con quelle magiche del sabato sera senza che nessuno se ne accorga), ma poi anche organizzatori, squadre e piloti avversari (dovranno in qualche modo garantire di non fare cause milionarie, dato che la cosa è così palese, come sostengono i fanatici del gommino, evidentemente ne sono a conoscenza); - e perchè visto che gli danno la gomma magica per vincere, non gliela danno per consentirgli di non doversi giocare il mondiale all'ultima gara come nel 2015? - e perchè, visto che la Dorna è evidentemente collusa (ribadisco, fatevi un giro su Gigler) l'anno scorso non hanno colto l'occasione per fargli vincere il mondiale? Con il casino di Sepang c'era gran modo di adottare provvedimenti discutibili... Tutto sto casino per due gare vinte: a Jerez tutti avevano le gomme che spinnavano, e persino Ramon Forcada ha dichiarato che Rossi ha gestito meglio le gomme che calavano, che poi è sempre stato il suo punto di forza, punto di forza che con Bridgestone non valeva granché perchè il degrado di queste era minore; a Barcellona invece tutti i primi hanno girato più piano in gara rispetto alle prove (le condizioni di temperatura erano assai diverse): anzi, se guardiamo le FP4, Rossi ha perso tre decimi, Vinales uno, Pedrosa idem, Marquez otto; Lorenzo invece ha girato un secondo più veloce, Bautista pure. Segno che le condizioni della pista erano molto diverse e davanti ci è stato chi è riuscito ad adattarsi meglio. Che poi Rossi ha guadagnato sette decimi su MM al penultimo giro non perchè avesse la gomma magica, ma perchè Marquez ha fatto un errore alla curva 7 (mi pare), dove è arrivato larghissimo, e poi nell'ultimo ha mollato pensando al campionato. Boh, io non capisco. Giusto per evitare che qualcuno sbrocchi tacciandomi di "giallo-canarismo pulsante", la mia non vuole essere una difesa del risultato di Rossi a prescindere, ma semplicemente un chiedere ai complottisti perchè il ragionamento valga solo quando Rossi vince (2-3 gare all'anno, ultimamente) e non quando non va bene. Per concludere, poi, un paio di pensieri sul w-e sportivo: - RIP Salom, mi pare che ce ne si sia dimenticati in un amen; - bellissima la gara della Motog, secondo me le condizioni hanno dimostrato il grosso limite di Lorenzo, che è l'incapacità di adattarsi al mutamento di condizioni (e non solo come pioggia/sole) rispetto alle prove; - belli tutti i duelli, anche se Vinales secondo me ha esagerato con Pedrosa; fosse stato un po' più accorto forse si sarebbe giocato il podio; - vergognose le dichiarazioni di Rossi il sabato, sulla modifica della pista pro Honda (anche quelle di Lorenzo, ma quelle di Rossi sono state molto peggio); - bella la stretta di mano tra Rossi e Marquez a fine gara. Sono convinto che se avesse vinto MM non ci sarebbe stata, e sono altresì convinto che qualcuno abbia "costretto" Rossi a portare avanti una riappacificazione, almeno di facciata (non solo per la stretta di mano, ma anche per quanto detto in conferenza stampa). Anche se ho la speranza che forse sia cambiato qualcosa per davvero (ciò non vuol dire che il rapporto torni come prima, secondo me non sarà mai così, ma che almeno "fingano" di sopportarsi in pubblico); sarei curioso di sapere se prima o poi si chiariranno faccia a faccia sul finale di stagione 2015. Passo e chiudo.
  43. Let's party like it's 1990. (cit.) Comunque so già che preferirò il mulo alla vettura finale.
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