Se la memoria non mi prende per i fondelli, giusto per arricchire le memorie, i cerchi in lega di BX mi pare invece fossero di tipo lucidato, con disegno pieno e fori rettangolari sulla circonferenza. Quadrato anche il cosiddetto "invito" per i 4 bulloni di fissaggio. L'aveva il papà di un mio compagno di scuola alle elementari, una BX TRS con quei cerchi (molto rari, li ho visti pochissimo ed anche ora gugolando faccio fatica a trovare una foto, mentre invece è pieno di cerchi in lega della Sport, a mio avviso bruttini con quattro aperture quadrate).
Parlando invece di avvistamenti, non ho una foto ma condivido un pensiero. Oggi mi sono recato ad un mercatino dell'antiquariato nel Vercellese, principalmente perchè dovevo esporre le mie lamentele ad un venditore che il mese scorso mi ha rifilato una "patacca" (succede anche a me).
Mese scorso mi ci sono recato con l'incarico, da parte di un amico, di recuperare degli AutoSprint anni '84-'85, e fortunatamente (si fa per dire...) li ho trovati presso questo venditore, che li vendeva solamente come annata intera, legati con lo spago. Sento l'amico e mi dice che il prezzo va bene, autorizzandomi a prenderle entrambe in blocco, che poi i doppioni si sistemano da qualche parte. Bene, arrivo a casa e li controllo... sorpresa: entrambe le annate, a parte qualche numero in buone condizioni messo sopra apposta, si rivelano essere un mucchio di carta straccia. Foto ritagliate, pagine mancanti, alcuni numeri addirittura impregnati di umidità al punto di essere incollati e non poter essere manco aperti. Eccheccavolo, così non va.
Così, oggi ci sono tornato, pronto a presentare il problema con le buone maniere ma anche a far salire la temperatura se è il caso. Il venditore invece si scusa tantissimo, mi dice che non sono il primo a lamentarmi, e che lui stesso ha preso la fregatura. Non ha avuto il tempo di controllarli, quando gli sono stati venduti DA UNA PARROCCHIA (vatti a fidare).
Comunque sia, cosa facciamo, cosa non facciamo, mi dice di averne degli altri che però sono rimasti nel baule della macchina, e mi fa accompagnare dal figlio a vedere se c'è qualcosa che possa servire a fare lo scambio.
Arriviamo al parcheggio riservato agli espositori, e mi trovo davanti questo CROMONE primissima serie, duemila i.e., grigio. Messo non tanto bene, senza le coppe e con tutti i segni dell'età. Esprimo il mio stupore, spiego il perchè ed il figlio comincia a raccontarmi che sono gli unici proprietari, che la comprarono nuova nel 1986 e con gli anni si è trasformata in veicolo da soma, che ogni tanto ha qualche acciacco ma il suo lavoro lo fa ancora, per cui la tengono, oltretutto non paga più il bollo e bla bla.
Nel frattempo arriva uno dei volontari che fanno assistenza ai parcheggi il giorno di mercato (e serve, perchè è un mercato imponente) e dice al tizio che è meglio se la sposta, perchè l'hanno parcheggiata in un modo che ingombra un po'. Così, mentre il baule è aperto ed io sto ravanando nello scatolone degli AutoSprint, lui apre la porta e la accende, e parte la radio.
Ora voi penserete che dallo stereo sia uscita una canzone anni '80 che passava di lì per caso, a ricreare l'atmosfera... e invece no. Stava passando la canzone di John Newman che si intitola "Love me again". Roba d'oggi. Roba che non c'entra nulla. Eppure, è stato un momento catartico e anche catalitico (la canzone non la linko, sono ancora incasinato con queste cose, chi vuole se la ascolti o la linki)
Oggi faceva caldino, e quella macchina chiusa fino al mio arrivo.... oh a tanti qua dentro non lo devo spiegare. "Sapeva" di Fiat-calda-d'una-volta-sotto-il-sole. Io seduto sulla battuta del portellone a cercare riviste, una musica moderna e quel Cromone ancora lì, che se avesse la voce chissà quante storie avrebbe da raccontare. Mi son fermato a perdermi nei ricordi, con un giornale in mano, fissando quel freccione arancione prima serie su cui avevo appoggiato il braccio. Pensavo a Giugiaro, a Ghidella e a quando avevo 9 anni e mio zio ne portò a casa una nuova di pacca, identica. Il tizio è venuto un attimo a sedersi pure lui sul paraurti, abbiamo fatto ancora quattro chiacchere invasi dallo scarico poco Euro e da quell'odore di interni caldi ancora vivo. Ho preso ciò che mi spettava e lui ha chiuso il baule. Sono rimasto lì a guardare che si allontanava nel parcheggio sterrato cercando un altro posto, dondolando un po' sullo sconnesso.
Felice di averti incontrato, Cromone. Buona fortuna. Tieni duro.