L’auto provata è : Alfa Romeo Giulia 2.2 TD 150 CV manuale penumatici 225/50 17”
I km percorsi sono stati 300 circa.
Esterni
A mio parere ( e so di rischiare il rogo ) è un passo indietro rispetto alla tuttora bellissima 159. L’auto ha comunque un impatto estetico notevole, soprattutto da dietro ( con l’esclusione dell’orribile scarico singolo ), davanti invece è un po’ troppo “BMW mode”.
A suo vantaggio , sta molto bene anche con cerchi non esagerati.
Interni
Luci ed ombre: se plancia e sedili hanno una qualità percepita tra il molto buono e l’ottimo, certe parti , come la base dei sedili ( comprese leve di regolazione ) od i fianchetti porta potevano ( e dovevano ) essere curati un po’ meglio, soprattutto come resa visiva pi Anche il tunnel centrale pur non avendo particolari mancanze non ha neppure particolari guizzi come design e materiali.
Posto guida
Come nelle auto sportive nel posto guida ci si cala , e non si sale . Una volta sistemati si apprezza il fatto che tutti i comandi siano a portata di mano ed ergonomicamente corretti. Pedaliera centrata perfettamente, volante a sua volta perfetto per dimensione e posizione ( e finalmente con solo i necessari tasti di controllo ). Il sedile è comodo e trattiene benissimo, una volta regolato. Visibilità buona sia anteriore che posteriore , per lo meno per la categoria dell’auto . Anche senza gli utili sensori ( che ci sono ), se ne percepiscono bene le misure. L’ampio tunnel centrale isola parecchio il posto guida dal resto dell’auto ( soprattutto tenendo bassa la seduta ), e conferisce un’impressione da guida di monoposto che si sposa bene alla filosofia dell’auto.
Plancia e comandi
Il disegno della plancia è volutamente semplice, ma la qualità percepita è notevole . nota di merito per lo schermo integrato. I comandi sulla plancia e sul tunnel centrale sono ben fatti e si azionano bene. L’impressione generale di qualità è però un gradino indietro rispetto ai migliori concorrenti, non tanto per i materiali usati, ma per scelte un po’ troppo minimaliste ( tipo utilizzare gli indicatori di temperatura acqua e quantità carburante digitali a lineette che sembrano presi pari pari da una Tipo J ). Qualche barocchismo in più forse avrebbe giovato.
Abitabilità
Dietro scarsina, davanti buona, se si accetta l’ipotesi di partenza che nei posti davanti ci si cala in un posto dedicato. L’ampio tunnel divide i posti davanti in due unità di fatto distinte. In linea con le specifiche dell’auto e delle concorrenti.
Bagagliaio
Molto profondo, ma molto poco sviluppato in altezza. Come per l’abitabilità si paga pegno alla TP ed allo styling . il rivestimento è di ottimo livello. In quella da me provata non c’è nessun doppiofondo, ma ci sono piccoli vani laterali.
Accessori
Per lo meno in questa versione da noleggio c’è tutto il necessario, ma niente di sfizioso od ipertecnologico.
Comfort
Di altissimo livello, ma non il migliore. Sospensioni e sedile fanno il loro lavoro egregiamente, ed il rumore è sempre minimo. Il motore non si sente, e solo a velocità autostradali qualche fruscio di troppo e qualche rumore di rotolamento filtra.
Motore
Classico caso in cui la motorizzazione base in pratica è sufficiente nel 90% dei casi.
Silenziosissimo ( solo in D filtra credo volutamente un po’ di rumore ) e privo di vibrazioni, sfoggia un’elasticità da motore elettrico, abbinata alla bisogna ad un allungo da felino ed ad un’accelerazione quasi bruciante .
In salita ha una schiena mica da ridere ( tiene la quarta sullo stesso percorso in cui 500X 1.6 manuale teneva la terza e Golf 1.6 TDI DSG la seconda )
Assecondandolo si fatica realmente a restar nelle velocità codice. A mio parere i fratelli maggiori possono servire solo se si è frequentatore di autoBahn senza limiti di velocità.
Accelerazione
Ottima e straripante rispetto a traffico e limiti di velocità
Ripresa
E’ tale da rendere la sesta ( lunga ) una marcia tuttofare .
Cambio
Innesti precisi, ma un po’ contrastati, soprattutto la retromarcia. Si indurisce in D. Rapporti lunghi, ma accettabili. Frizione a sorpresa molto leggera.
Sterzo
Perfetto ed insuperabile per precisione e sicurezza trasmessa. Leggero in N , si indurisce in D, ma onestamente non se ne ha un giovamento in precisione. Il solo limite è che uno sterzo per auto sportiva, e quindi sensibilissimo alla minima variazione ( cosa che per me è un pregio, ma non a tutti piace )
Freni
Potenti , ma forse un po’ bruschi inizialmente
Tenuta di strada/Stabilità
A mio parere quest’auto ridefinisce il paradigma di doti dinamiche stesse. Non tanto perché le concorrenti si comportino in assoluto peggio ( la differenza è minima ) , ma per la combinazione che offre, ad oggi unica, di assoluta sicurezza ed assoluta facilità di controllo che rende ogni percorso “facile” anche per guidatori medi ed è in grado di perdonare, senza scomporsi errori di impostazione. Essere auto sportive per tutti è da sempre nel DNA Alfa, ma il salto tra questa e le pur ottime 156/159 è realmente quantico.
Consumo
Nella media . Non ci si aspetti i 20 km/litro.
In conclusione
Rileggendo queste poche righe, mi accorgo di poter spezzare in due la prova. Da una parte fino alla voce motore c’è la prova una D sportiveggiante con luci ed ombre ( più luci che ombre ok ) ma che potrebbe essere scritta per qualsiasi marca . Da motore in poi c’è la prova di un’ ( ottima )Alfa Romeo, o per lo meno di come si crede dovrebbe essere un’ ( ottima ) Alfa Romeo. E se Giulia ha un merito è quello di averci ridato l’Alfa Romeo come dovrebbe essere , nel bene e nel male, cosa che 159 e 156 pur con i loro indubbi meriti , non erano riuscite a fare. Ed attenzione: non parliamo solo di trazione , ma di tutto il pacchetto dinamico , di cui la TP è una delle componenti , ma non certo l’unica. E proprio per questo, la prima parte della prova è giusta, ma alla fine delle fini irrilevante: se volete un’Alfa come dovrebbe essere ( e Giulia lo è ) , di plastiche ed abitabilità vi interesserà poco, e vi concentrerete sul resto. Che è poi quello per cui Alfa Romeo è nata e fa levare il cappello alla gente