Ogni volta che si parla di Marchionne e di piani Fiat si legge sempre una dose massiccia di vittimismo pur di giustificare, a tutti costi, queste scelte di non investire sui prodotti...
Visto che si parla, spesso, di segmenti NON profittevoli...vorrei farvi soffermare su un tema: le ECONOMIE DI SCALA.
cerco di farmi capire al volo: se Fiat non avrà più una Punto vuol dire che un pianale per il segmento B sarà spalmato su MOLTI MENO PEZZI e quindi i costi industriali di una B-suv, di una B-mpv, di una B-salcazzo, saranno sicuramente superiori.
L’ esempio del pianale MQB di VAG è lampante: magari gli costa troppo produrci sopra una Polo o una Ibiza...ma con ARONA e T-Roc recuperano alla grande e, a cascata, riducono i costi delle stesse Polo e Ibiza...giusto per fare un esempio al volo.
Poi sono d’accordissimo di evitare le varianti VERAMENTE INUTILI, tipo le B-3porte, ma non esageriamo nell altro senso!!
con tristezza io vedo:
- Chrysler in USA con una gamma ridotta all’osso, berline morte, Suv inesistenti e solo la Pacifica come novità degli ultimi anni. Non mi sembra di vedere nuovi modelli nel breve termine.
- Dodge che perde RAM e versa nelle stesse, pietose, condizioni di Chrysler.
- Fiat che perde, praticamente, il segmento B classico, non ha un C-Suv che potrebbe fare numeri interessanti. Un segmento A vecchio (ma che, fortunatamente per loro, tira ancora tanto). Anche qui: ZERO modelli nuovi nel medio termine.
Tipo vende BENISSIMO in Italia e BENE in Europa alla faccia di quelli che dicono che le Fiat la gente non le compra a prescindere.
- Lancia: vabbè....lasciamo perdere..
- Alfa: hanno fatto un lavoro pazzesco su pianale e motori...ma di 8 modelli promessi nel 2015 ne abbiamo visti, in 3 anni, solo due.
Mito e Giulietta stanno diventando modelli storici e mi sembra che non ci siano ancora piani CERTI sulle sostitute.
su Jeep nulla da dire....
questa è la mia analisi. Siamo messi male, sostanzialmente.