Concordo con gran parte di quanto gia' detto. Aggiungo solo che a quanto gia' espresso (pochi soldi, genitori chaffeurs, altre mode ed esigenze) va aggiunto che oggi possedere un'auto in un mondo che la demonizza e le impone limiti diventa sempre piu' inutile e poco gratificante. In centro non entri, bloccano il traffico per l'inquinamento, la velocita' e' combattuta in ogni forma con autovelox e trappole di ogni sorta, le strade sono dei colabrodi...
Un'altra ragione sono i prezzi delle auto, ormai troppo salati. In un mondo dove puoi permetterti un telefono o un televisore high end senza essere Rockfeller, e riceverne prestigio sociale o appagamento, invece per auto/moto o hai soldi veri, o come detto da @Uomo dell'Ovest ti ritrovi a lavorare due anni per un'utilitaria che ti proietta in pieno nella massa.
20 o 30 anni fa gia' avere una 500 era uno status, negli anni '80 le bombette tipo Uno Turbo/205 gti erano ancora raggiungibili ma allo stesso tempo distintive.
Purtoppo ogni cosa ha il suo momento di gloria e il suo termine. Oggi persino la F1 boccheggia, la societa' e' cambiata, esigenze e mode pure....
Nonostante cio' provo grande tristezza. L'automobile per me (classe '84) ha sempre rappresentato l'oggetto piu' appagante che potessi desiderare, la meta da raggiungere. il sogno per cui studiare (ingegneria meccanica....) e mi basta avere una strada con poco traffico, non per correre, ma per guidare rilassato, per sentire come questo oggetto ormai vituperato possa regalare momenti di appagamento che imho nessun cellulare o social mi dara' mai.
Un cellulare, un TV, sono per me cose usa e getta, pure utilities. L'auto in cui riponi tanti sacrifici, che e' parte della tua vita, che ti accompagna nei momenti che contano della tua vita, diventa quasi un membro della famiglia....forse sono troppo romantico o vedo le cose con un'ottica oggi sbagliata, ma che peccato.