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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 09/30/20 e localizzati Tutte le aree/sezioni

  1. Proseguiamo allora con altre particolarità del mondo SAAB. Si parte dalle origini, dal primo modello Saab, la 92 del 1949. Come nello spirito del topic, tralasciamo gli aspetti di meccanica motoristica/telaistica, che sarebbero numerosi anche per questo modello, per parlare di quelli più esteriori o di dettaglio, e questa foto sopra ci permette di parlare di tre soluzioni piuttosto originali: La prima. Fonti non ufficiali dicono che questo modello abbia un Cx di appena 0.30, un risultato davvero degno di nota. Un dettaglio che potrebbe aver avuto un ruolo significativo in questo senso sono i passaruota integrati con le ruote parzialmente carenate. E questo è un caso raro di carenatura anche delle ruote anteriori! Già dal modello successivo, la 93 del 1956, il passaruota anteriore fu modificato per scoprire totalmente la ruota. La seconda. L'originale apertura del cofano motore. Questo difatti integra i fari anteriori e si apre con le cerniere al di sotto di essi, permettendo un'apertura più ampia e un accesso più facile anche alle lampade stesse. L'idea di un meccanismo particolare di apertura del cofano, evidentemente per consentire un accesso migliore, continuò anche nei vari modelli eredi delle 92, fino alla 900 "classic" (per distinguerla dalla NG - New Generation - nata con General Motors). Ad esempio la 96, che dal modello 1965 modificò il frontale coi fari non più integrati nel cofano, ricevette un sistema con cerniera articolata per l'apertura del cofano, come nella foto sotto: con un sistema così è innegabile che l'accesso sia molto più agevole, almeno rispetto ai sistemi con cerniera frontale classica. Simile, ma assai più scenografica, l'apertura del cofano di Saab 99/900, che inglobava anche un'ampia sezione del parafango, all'interno del quale avevano pure piazzato alcuni componenti di servizio. La terza. Il brancardo nascosto. La portiera si estende in basso fino a coprire totalmente la trave inferiore della carrozzeria. Forse aveva una ragione principalmente aerodinamica, con una fiancata più liscia, ed era così, immutata, anche sulle derivate 93 e 96. Ma nel 1968, con la nuova 99, SAAB elaborò ulteriomente l'idea con una forma più complessa della portiera, non semplicemente diritta come nei modelli precedenti, ma con la base avvolgente (l'ho evidenziato nella foto sotto). Questo determinava una particolare conformazione della scocca nella zona della portiera, che definivano a "soglia arretrata", per l'effetto che si crea quando si apre la porta (qui in una più recente 900, che manteneva la stessa caratteristica): Saab indicava tra i vantaggi di questa soluzione la migliore accessibilità, e soprattutto la protezione dallo sporco per le gambe dei passeggeri quando salivano o scendevano, perché la soglia non era esposta alla sporcizia. Tornando all'apertura del cofano assieme ai fari della 92, potrebbe esser stata di ispirazione per la Renault Dauphine (1956) la cui diversa architettura - a motore posteriore - aveva dato modo ai progettisti francesi di inventarsi quest'altra curiosissima soluzione per alloggiare la ruota di scorta. E se questo frontale (non la ruota di scorta) vi ricorda qualcosa... sì, anche R4 aveva i fari inglobati nel cofano che si apriva allo stesso modo!
  2. E per quanto riguarda disposizioni inconsuete della ruota di scorta, come non citare quella della Bristol 409, di sicuro la soluzione più comoda tra le auto del dopoguerra:
  3. Complimenti, hanno eliminato il tetto rigido ripiegabile e mantenuto il culone delle precedenti due generazioni. Bravissimi. 🤦‍♂️
  4. Il mondo è un posto un po' più triste da quando non c'è più SAAB...
  5. guarda che nella vita di un qualsiasi modello di auto, tra FL , rest. e MY cambieranno qualche centinaia di componenti sottopelle senza che te lo comunichino. E' una cosa normalissima nell'automotive
  6. secondo me prima di giudicare dovremmo capire che ruolo avrà questo direttorio ; vedo, ed è anche stato sottolineato nel comunicato, che ci sono molti nomi che non arrivano dal settore auto e, non avendo un ruolo esecutivo, probabilmente forniranno dei pareri non vincolanti sulle decisioni finali per quanto riguarda la nazionalità penso che si tratti di un problema irrilevante se guardiamo le cose non da tifosi ma immaginando di essere gli azionisti principali della quarta/quinta azienda al mondo : hanno scelto persone di loro fiducia e la nazionalità non può rendere una persona più o meno affidabile
  7. Ecco le foto e le caratteristiche del modello europeo E' in corso ora la presentazione (https://hello.lynkco.com/) ma le anticipazioni parlano di una forma di acquisto di 500€ al mese tutto compreso, garanzia a vita, tagliandi, assicurazione kasko, bollo e qualunque altra spesa e si può smettere di pagare quando si vuole. L'auto può anche essere condivisa tramite il servizio di car sharing della Lynk & Co a cui ci si può iscrivere gratuitamente. 1.5 Volvo HEV e PHEV con autonomia di 67km in solo elettrico, solo due colori; nero e blu. In Italia a fine 2020
  8. Se l'avesse fatto lo stato italiano sai le critiche ("aiuti di stato!", "investimenti inutili", ecc.) e le peggiori sarebbero arrivate proprio da una parte di itaGliani..........
  9. gioia mia, sei tu sempre sul chi vive ogni roba che esce it's magic, quando trattasi di normalissimi processi produttivi. Se c'è una cosa che non si fa mancare Mr Musk è la presenza mediatica, che sa fare molto bene, spesso in maniera geniale, guarda questi cambiamenti non annunciati che conoscono adesso tutti gli interessati. Non ti sembra un ossimoro? DIrei che invece di affidarsi alle vecchie cartelle stampa, utilizza dei media più moderni che colpiscono più favorevolmente il cliente Quindi non scazzarti se ogni tanto cerchiamo di riportare certe dichiarazioni sul pianeta terra. Ben vengano gli aggiornamenti, vuol dire che è sul pezzo, ma lo fanno tutti.
  10. ho provato con le mie modeste capacità a togliere un pò di barocchismi nel frontale cercando di avvicinarla più alla filosofia BMW, lateralmente è impossibile a causa della linea mediana che è stata abbassata di molto rispetto alla maniglia rendendo il tutto più "cadente" "sgonfio" quasi avvicinandosi a Mercedes.
  11. Minchia basta bastaaaaaaaaa!!!!!
  12. 4 punti
    Ecco a voi l’auto più brutta al mondo ! Una bruttezza da sorpassare la Aztek! Geely Farizon FX, versione con cassone della Geely X70!
  13. 2 considerazioni, una buona ed una brutta: La bella: fortuna che qualcuno produce ancora queste auto ormai sempre più rari i cabriolet e spider.. La brutta: il design BMW ormai non mi attira più, non mi stimola.
  14. Io ero orientato su BMW (4) poi però ho visto a Ginevra la Giulia e sono contento della scelta, ora però sto effettivamente valutando di migliorare lo scarico perché è troppo silenziosa per essere comunque il gradino sotto la quadrifoglio
  15. dopo magneti marelli, altra follia ed ennesima tragedia per l'industria italiana...governo? non pervenuto...
  16. A ottobre ci sarà la presentazione anche della 500 Trepiuno, 3 porte + 1 laterale per facilitare l'ingresso dietro. +30kg per via del montante rinforzato https://it.motor1.com/news/446505/nuova-fiat-500-elettrica-trepiuno-terza-portiera/
  17. Qualcuno di voi bravo, deve spiegarmi come sia possibile che apprezzo visivamente un prodotto di 25 anni fa e non appezzi lo stesso 25 anni dopo. la E36 cabrio era semplicemente perfetta, una lama di profilo, con quel culo con accenno di spoiler e mille altre sensazioni che a parole non si possono spiegare.
  18. Penso che la critica di @superkappa125 non fosse riferita all’assenza di tetto rigido, bensì alla conformazione da piano cottura del posteriore.
  19. D'accordo nella prima parte... meno nella seconda.... Mi spiego: come ho gia' detto altre volte... 1 mondiale puoi vincerlo anche per fortuna ... 2 dimostrano già qualcosa... 3 sei un grande... poi per il resto per tutto va tanto a "chiappe"... x tutti... ma .... per la gestione delle gomme... era un disastro, fino a che Mercedes non ha fatto pressione per utilizzare le gomme che vanno bene a loro (o sbaglio?) Che abbia fatto pochi errori è vero, non e' uno sfaciacarrozze (anche se le sue le ha fatte)... ma se sei sempre impiccato per fare qualsiasi cosa, dal recuperare un decimo a quello che ti sta davanti o per effettuare un sorpasso col coltello tra i denti, è facile che gli errori arrivino... se invece hai un mezzo che ti permette di stare davanti senza tanti sbattimenti e' piu' facile e sbagli meno ... (paracarro Bottas parte sempre nelle prime 2 file ed è finito nei primi 5 nel mondiale negli ultimi 3 anni...come mai allora??? O Bottas non e' un paracarro o sono seduti su un missile...) Comunque anche tu concordi che non e' IL campione, ma un pilota veloce (quello e' innegabile) che ha avuto il fiuto e il qulo di finire nella squadra giusta al momento giusto (anche quello e' un talento) e di guadagnarsi tanti soldini e mondiali... ma a farne un dio (la d minuscola e' voluta) della guida facendolo passare per il migliore di tutti... anche no... DECISAMENTE no... secondo me personaggio troppo montato. In ogni caso bravo lui per le scelte che ha fatto ma non lo metto nei primi 3... forse in 5^ posizione... forse ci sta...
  20. Comunque rispetto alla MY2017 provata da QR nel numero 06/2017, il motore ha doppia iniezione diretta e indiretta, e tutti gli aggiornamenti del MY2020 in termini di ADAS. Sulla bilancia la MY2020 pesa solo 4 kg in più, guadagna 1 decimo sullo 0-100 km/h, 4 km/h di velocità massima mentre il tempo sul giro è praticamente identico (50 ms di differenza). Rimane al top su tutte le voci dinamiche ma non solo: riceve 5 stelle su ben 8 voci di peso, collocandosi ancora a 4 anni dal lancio come assoluto riferimento della categoria.
  21. Madòò... pure in un punto in cui blocca il traffico. Infatti nel video allarga pure le braccia, probabilmente a qualcuno che lo sta sfanculando. Come si dice ad Aosta, "cià tarmente tanta sfiga che si je cade l'ucc**lo, je rimbarza in c*lo"
  22. Pensando al meccanismo a pistoncino delle bocchette Rolls Royce e Bentley, mi son venute in mente le altrettanto originali bocchette della Saab 9000. La piccola manopola circolare per regolare la portata è rimasto un unicum, non replicato neppure nella produzione Saab. Invece il comando a joystick per gestire la direzione del flusso delle bocchette (vedi sotto), anch'esso introdotto con Saab 9000, è stato poi mantenuto in vari modelli successivi di Saab. E la sua particolarità risiede anche nel meccanismo che varia l'angolazione delle alette solo all'interno, giacché la griglia esterna è fissa. Ma con SAAB si apre un mondo! Questi svedesi erano gli "originali" del nord, sempre alla ricerca di idee la cui razionalità, talvolta radicale, poteva portare a soluzioni decisamente non convenzionali, a volte davvero uniche. In altri messaggi era già stato ricordato il blocchetto chiave di Saab 99/900/9-3 (e poi 9-5, saltando la 9000 evidentemente vincolata al Tipo 4) posizionato sul tunnel, alla base del cambio. Al di là della posizione scelta per non offendere le ginocchia/gambe in caso d'urto, ovviamente spostava la funzione antifurto da "blocca-sterzo" a "blocca-cambio", richiedendo sempre di inserire la retro per poter sfilare la chiave. Proseguendo con la climatizzazione, era evidentemente un ambito che SAAB teneva in particolare considerazione, immagino per le severe condizioni meteorologiche del nord Europa. Su Saab 99 del 1968 ad esempio, il lunotto termico a filamenti elettrici era un optional (come ancora era comune a quei tempi), ma di serie c'era un sistema di canalizzazione dell'aria con bocchette posizionate dietro allo schienale del sedile posteriore, dedicate allo sbrinamento del lunotto. E queste bocchette godevano di una regolazione di portata indipendente, al pari delle altre bocchette dedicate alla zona piedi dei sedili posteriori. Nella foto sotto, sono quelle due levette alla base della leva del freno a mano, accessibili anche dai passeggeri dietro. In tempi più recenti, quando ormai il lunotto termico era divenuto uno standard che rendeva inutile un complesso sistema di bocchette dedicate, comunque Saab 9000 nel 1985 spostò la medesima attenzione ai finestrini laterali posteriori, per i quali prevedeva una bocchetta di sbrinamento specifica: Ma non è certo finita qui! SAAB ne ha tante che ci vorranno più messaggi...
  23. Ecco, appunto, al di la della tua interessantissima disamina sui l trattamento "non liscio" delle superfici della plancia, queste foto mi hanno fatto venire in mente una tendenza molto più banale del periodo a cavallo tra gli anni '60/70: l'applicazione di pannelli in (spesso finto) legno sul cruscotto. Qui a titolo d'esempio gli interni della triade italiana di inizio anni '70: Lancia 2000 (1972) Fiat 132 (1972) Alfetta (1972) Mi ci sarebbero davvero molti esempi su altri modelli coevi. A che cos'era dovuta questa moda? Azzardo questa ipotesi: verso la fine degli anni '60 l'elettronica di consumo (TV, radio e HIFI) comincia ad avere una diffusione crescente nella vita quotidiana, complice i nuovi prodotti made in Japan che abbassano notevolmente i prezzi di questi apparecchi. Ma in questo periodo, a livello di design, questi oggetti elettronici ancora si rifanno ancora un concetto pre-transistor (o valvolare, se si preferisce) nel quale le grandi dimensioni imposte dalle valvole facevano in modo che questi apparecchi fossero considerati dei veri e propri elementi di arredo. Quindi nella percezione dell'epoca questi oggetti, anche all'inizio del passaggio ai transistor, erano un ibrido tra un mobile e un apparecchio. E sappiamo tutti di che materiale sono fatti la maggior parte dei mobili: Anche in seguito, fino alla fine degli anni '70, per una questione di convenzione stitlistica, apparecchi sempre più hi-tech e piccoli (specialmente quelli pensati per un utenza mainstream molto conservatrice), continuavano a utilizzare questa reminiscenza "legnosa": Fino ad arrivare a settori di elettronica di consumo che non avevano antenati negli anni '60: Cosa c'entra tutto ciò con gli interni delle auto a cavallo tra i 60'/70'? Ebbene, anche in quel settore, secondo me, in quel momento si stava vivendo un periodo di transizione stilistica. I cruscotti in lamiera che erano la norma (anche per vincoli di produzione di materiali) fino ai primi anni '60 ormai risultavano troppo demodé in un epoca sempre più indirizzata all'hi-tech, mentre la plastica veniva ancora percepita come una soluzione troppo cheap, specialmente nelle fascie medio alte della produzione automobilistica. Ecco che allora, nelle intenzioni degli interior designer dell'epoca, uno strato di finto legno al posto della lamiera o della plastica avrebbe ricordato quegli apparecchi elettronici molto in voga diffusi in quasi tutte le abitazioni dell'alta borghesia dell'epoca, avrebbe, insomma, fatto tanto "salotto borghese". Almeno io la vedo così
  24. La rivincita di Bill Right, consulente riduzione costi.....
  25. Io lo lascerei a se stante visto che vi sarà una gamma specifica di Lynk & Co. Da capire cosa intenderanno con car sharing, se io dico che la uso come auto "familiare" quindi la guida anche il papà la mamma, il fratello ecc... Ricado nel caso car sharing? L'auto in se non è male, anzi la trovo più piacevole della cugina Volvo. Da capire meglio invece la storia dell'abbonamento, sono curioso di leggere la documentazione ufficiale per capire le varie clausule ed il funzionamento.
  26. Facciamo un confronto; a parità di allestimento la Volvo XC40 Plug-In sta di listino a 67.0000€ ma la garanzia è a 36 mesi e non a vita, non hai l'assistenza e tutti i ricambi originali compresi nel prezzo, non hai i tagliandi, non hai il cambio gomme e le gomme invernali, non hai l'assicurazione kasko (che 300€ voglio proprio vedere chi te la fa), certo hai una Volvo....solo che anche con la Lynk & Co hai una Volvo, il motore è condiviso, il pianale è condiviso, la maggior parte della componentistica e delle tecnologie è condivisa. Poi chiaramente l'offerta da 500€ al mese non è certo per chi vuole tenere l'auto 10 anni ma per chi dopo 2/3 anni cambia auto e in quel caso rispetto alle offerte della concorrenza non c'è neanche l'acconto da dare. Il prezzo per chi vorrà acquistare questa 01 verrà comunicato più avanti e credo che staremmo molto sotto i 50.000€ (in Cina si aggira esattamente sulla metà)
  27. I cerchi sono praticamente uguali alla ritmo 1 serie.
  28. Ti dirò, a me stimola. Un'altra cosa ma la stimola 😈
  29. La M8C va molto forte in pista, se le G8x girassero sui tempi di una 992 C2S sarebbe un grandissimo risultato. Certo che con 20cm e 100kg in meno...
  30. La 911 perbacco ! Non fare finta di non saperlo... P.S.: 🤣
  31. 2 punti
    La Rolls Royce dei Taxi! LEVC LX by Lorinser! Versione di lusso dell’inglese taxi TX viene presentata in Cina nella versione tuning by Lorinser. Sarà prodotta
  32. qua dentro siamo tutti convinti che sul giro in pista spaccherà tutti. Il problma è che sulla carta,e tecnicamente, è un auto inferiore a una presentata 5 anni fa
  33. Non devi parlare col tuo venditore, ma con il servizio clienti FCA bank. Tu puoi estinguere il finanziamento quando vuoi, come scritto nella sezione rimborso anticipato che tu stesso hai postato. Ti avrà detto così perché se lo estingui, potrebbero annullare le provvigioni alla concessionaria ☏ SM-G985F ☏
  34. Mai avrei detto che un giorno sarei arrivato a "schifare" una BMW scoperta.....
  35. ...nell'evoluzione delle tamarraggini mancava solamente la fascia luminosa frontale. Ecco che Autodelpopolo si porta a casa anche questa innovazione. A quando i primi after market sulle Golf 5? Tunz tunz tunz...
  36. Dunque, ho letto i vostri spunti.. alcuni molto interessanti. Quel che manca nelle aziende è il coraggio e la caparbietà di certi manager. Vedasi il caso Tipo, esiste solo perché voluta da un manager. Nessuno ci avrebbe scommesso, eppure ha un tasso di gradimento e soddisfazione piuttosto elevato tra il pubblico. Ecco, per me Fiat dovrebbe rappresentare questo anche nel segmento B. Fiat ormai ha dimostrato a tutti di costruire auto robuste, molto affidabili e con una qualità di conformità ormai elevato e costante in tutti gli esemplari. In più col filone avviato con la 500 elettrica, potrebbe avrebbe senso avere in gamma una variante a 5porte come naturale "affiancamento" della variante a 3 porte. Nel suo piccolo farebbe grossi numeri, soprattutto in ottica più spiccatamente europea. Per cui una contrapposizione seg.B da "attacco" dignitosa con buone qualità (magari costruita anch'essa in Turchia o Serbia) Vs 500 5porte esclusivamente elettrica, non sarebbe mica da gettare via. Un pò come la triade Panda/500/500 elettrica. Tutte e 3 sono riconducibili nel segmento A, di fatto hanno una tipologia di pubblico differente, pur avendo molto in comune. Nella scelta fatta (o nella non scelta, se così la vogliamo mettere) da Fiat in questi anni ha influito sicuramente: - Panda costruita a Pomigliano. Scelta fatta più per compiacere una classe politica, che rende - Pressing da parte della Tipo, che in allestimenti basici ha effettivamente prezzi bassi, in linea con una seg. B In conclusione abbandonare un segmento è stato azzardato, soprattutto se si è stati nel corso del tempo leader indiscussi. Anche l'idea di una Panda in grande (anche un B-SUV crossoverizzato direi ci starebbe visto quanti consensi ricevono le rialzette) andrebbe bene, ma almeno costrutitele, non lasciate erodervi quote di mercato dalla concorrenza.
  37. Ha anche le rotelle del clima della Giulietta 😇
  38. In BMW avranno sudato freddo per 6 mesi o 1 anno, insomma finché c'era Marchionne... poi hanno visto che i progetti Giulia e Stelvio erano fatti per autodistruggersi (commercialmente) e si sono fatti il segno della croce
  39. A sto giro di coupè meglio la RS5 ( esteticamente )
  40. Un rebadge della Ateca che a sua volta è un rebadge della Tiguan
  41. Cavoli ma questo è l'opposto di Re Mida. Questo rovina pure la reputazione (già nè ha poca) dell'Alfa Romeo. Io a sto punto gli darei una Mercedes per muoversi... Se lo vedo per strada mi tocco i coglioni
  42. Steiner è furbo! Giovinazzi significava sconto fornitura, Mick (che sta facendo un bel finale di campionato) significa sconto più sponsor attratti dal nome.. chiamalo scemo
  43. Vero, ma in generale è la standardizzazione delle soluzioni tecniche, in parte legate alle richieste/gusti del mercato, in parte alle regole di omologazione, che ha tolto sapore e personalità ai vari marchi. La differenziazione tecnica - e persino estetica - è sempre più rara e difficile. Ma per essere ancora più onesti, in realtà si è spostata su aspetti diversi, forse per qualcuno meno interessanti, spesso perché meno visibili. Voglio dire che non c'è dubbio che da anni c'è notevole fermento e grande varietà di soluzioni su tecnologie come la motorizzazione elettrica (100% o ibrida), o le trasmissioni, o l'aerodinamica, o i sistemi di controllo della guida, o i comandi e sistemi di informazione in abitacolo. E' anche vero che molto di queste tecnologie è sviluppato non più dai marchi automobilistici in autonomia, ma da fornitori specializzati che quindi diffondono le loro soluzioni su vari marchi, ma comunque non sono tutte uguali o vengono applicate in modo diverso. Ma torniamo a Saab... Gli svedesi sono noti per l'attenzione alla sicurezza. Ma anche il design scandinavo nel secondo dopoguerra ebbe un successo eccezionale! Ecco allora un esempio alquanto originale di poggiatesta ideato per la Saab 99 del 1968. Tra l'altro presumo sia uno dei primi modelli realizzati in schiuma poliuretanica e forati. (immagine con diritti riservati all'autore indicato in sovrimpressione) Sui sedili e relativi poggiatesta, Saab si sbizzarrì con varie idee negli anni a seguire. Ad esempio, era possibile dotare lo stesso poggiatesta di specifico cuscino integrato: Nel 1974, sulla 99 furono introdotti dei sedili di nuovo design, con poggiatesta fissi integrati nello schienale, ma con la particolarità di essere forati. Godetevi la foto e l'ambiente tremendamente anni '70! A sua volta, anche questo modello di poggiatesta poteva essere dotato di specifico cuscino imbottito coordinato: Nella foto sopra vedete poi comparire l'ennesima curiosità: i poggiatesta posteriori "a tutto sedile" - anch'essi disponibili dal 1974 con le nuove sellerie - con i due cuscini extra-large per garantire la sicurezza anche di un eventuale passeggero centrale. Non so a voi, a me hanno fatto venire in mente questi, che dovrebbero esserci più familiari, immagino... A ripensarci, altrettanto particolari anche loro! Per i più cciofani (o gli smemorati ), si tratta di Fiat Bravo/Brava 1995 e poi Marea. E per finire con l'argomento, nel 1980 arrivano ancora dei nuovi sedili per la nuova Saab 900, con l'appoggiatesta "a sella", divenuti un classico Saab per i successivi tre decenni. Anche qui, i poggiatesta dietro erano sempre gli stessi cuscinoni uniti e l'atmosfera degli arredamenti (forme imbottite, velluti, impunture, moquette, colori...) sembra un manifesto dello stile dei salotti di moda a cavallo tra gli anni Settanta e i primi Ottanta... Notare anche le manovelle alzacristalli, che mi hanno tanto ricordato queste (di nuovo Fiat, stavolta 131 Supermirafiori): Infine per il tema sedili SAAB, ecco un piccolo ma speciale dettaglio della selleria dell'allestimento "Anniversary" di Saab 9000, per ricordare il logo originale della Svenska Aeroplan AktieBolaget e le sue origini aeronautiche.
  44. Il capoverso del discorso di Diess alla assemblea degli azionisti la settimana scorsa come lui vede il futuro della azienda:
  45. Io, al contrario, trovo le cabrio di Classe E (in primis) e Classe C alquanto riuscite 🤷🏽‍♂️😂
  46. La Haas apre anche le porte (ai soldi) di Mazepin https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/f1-team/haas-spunta-mazepin-per-il-2021-perez-schumacher-hulkenberg-uralkali-magnussen-521913.html
  47. io ad esempio non lo compro. Non mi piace il loro servilismo filo tedesco. Anche se ne parlano bene della Giulia. Sto bene lo stesso. Se quello qua su è il nuovo colore, è molto bello
  48. Nulla da dire, Callum è stato un ottimo designer e indubbiamente ha lasciato il segno con la Jaguar, ma.....vedendo queste cose....arriva per tutti prima o poi il momento di farsi da parte, poiché si rischia di rovinare, com'è stato fatto con questa proposta, un modello che era ai tempi perfetto così com'era. Per me la Vanquish qui sopra è semplicemente tutta sbagliata. Davanti sembra una Jaguar, dietro sembra una truzzata tedesca, dentro....non ho aggettivi per definirne l'orrore.
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