Dopo 1 mese e 2000km, posso condividere le prime impressioni sulla mia Stelvio Sprint Q4 250cv MY21, comprata km0 con questi accessori:
Colore Nero Vulcano, Cerchi 20 pollici, Driver Assistance pack, Noise Reduction pack, Pack convenience, Pinze freno gialle, Tailgate hands-free, Wireless charger, Cristalli oscurati.
Per contesto arrivo da una Giulia 150cv AT8 del 2017 (anche quella provenienza km0). Di recensioni ce ne sono tantissime, quindi mi concentro sulle mie sensazioni e le differenze che ho notato nel cambio:
Interni: netto passo avanti rispetto alla Giulia. Oltre alle cose che sanno tutti (rotore, bracciolo), ho notato molti altri dettagli migliorati. Il rumore degli alzacristalli, i poggiatesta e la portiera più morbidi, vani portiere rivestiti, nuova rifinitura intorno ai tasti del volante e altro. decisamente c’è un’atmosfera più appagante.
Comportamento su strada: non si guida come la Giulia, giustamente, ma adesso inizio ad abituarmi al rollio maggiore e sto ritrovando la confidenza e la precisione di prima. Oggi ho fatto un pezzo di appennino tra Bologna e Firenze ed ho trovato un bel feeling. Sicuramente meno affilata della Giulia, ma sto scoprendo con il passare dei giorni che in condizioni normali il compromesso con Giulia è minimo. Incredibile quanto il grip in curva sembra non finire mai, lo sterzo pare finto da quanto ogni movimento viene trasmesso alle ruote con precisione assoluta, anche chiudendo la curva in percorrenza la stelvio non fa una piega. Impressionante per un SUV. Nei prossimi mesi avrò occasione di portarla sulla alpi, vedremo.
Motore: il 2000cc è pieno e corposo, ma mai rabbioso. È anche molto silenzioso (fin troppo), vibrazioni non pervenute. Ben abbinato al cambio, anche se la logica di funzionamento tiene sempre i giri bassissimi, anche in Dynamic. Per fortuna c’è la modalità manuale e le fantastiche palette al volante, altrimenti rispettando il codice ben raramente supererebbe i 2000 giri. Come consumi, è presto per dare numeri ma per il momento posso dire “pensavo peggio”. Trazione, da rivalutare più avanti (forse il prossimo inverno). Al momento penso che l’asse anteriore sia intervenuto ben poco, complici anche le gomme da 255… sovradimensionate forse.
Freni: sulla Giulia erano molto sensibili, quasi difficili da modulare a bassa velocità prima di abituarsi. Sulla Stelvio sono più pastosi e fluidi nella prima parte di corsa del pedale, adesso devo ricalibrare il piede di nuovo ma sicuramente sono più intuitivi e richiedono meno assuefazione. ben fatto.
Infotainment, ACC, steering assist, blind spot eccetera… funzionano bene. Uso Carplay/Siri spessissimo, e gli adas sono comodi nei trasferimenti e in autostrada.
In sostanza, sono contento del cambio? decisamente sì: volevo una macchina più pratica e utilitaria di una berlina, ma non ero pronto a rinunciare al piacere di guida. La Stelvio era l’unica opzione possibile, ed il plus del motore compensa ampiamente la perdita di agilità. Sono anche rimasto sorpreso delle differenze negli interni, un plauso ad Alfa per aver migliorato un prodotto già ottimo, non pensavo si notasse così tanto.
Non ho ancora avuto l'occasione di fare molte foto, ma il profilo è probabilmente la mia vista preferita per entrambe. Possente la Stelvio, sfuggente la Giulia. Ecco una foto nostalgica dalla mia ex nell'ultimo viaggio insieme (Silvaplana, Svizzera) ed una della nuova (Crete Senesi).
Curiosità: la Giulia (tenuta molto bene e con un buon allestimento) è stata rivenduta dal concessionario cui l’ho permutata in 3 giorni. Alla faccia del "poco mercato".