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  1. Ho deciso di svergognarmi del tutto e presentare 3 Fiat mai nate ( e te credo) scaturite dalla mia mente. Una in particolare è figlia dei tempi, cioè la Panda 3 volumi. A quell'epoca era di moda derivare berline da vetture a 2 volumi e così, quasi giocando, pensai alla Panda. Le altre sono un coupe derivato dalla Tipo, la "Rascasse" come l'avevo nominato e una "Uno spider". Adesso potete ridere quanto volete ma tenete solamente conto che sono di 40 anni fa. Divertitevi Ps a mia parziale discolpa allegata una pagina di Gente Motori del 11/1981
  2. Con poco hanno trasformato un mezzo che odio in un mezzo che apprezzo; è simpatico, colorato, sbarazzino, personale.
  3. Segnatevi questa data, non so se ricapiterà mai che farò un apprezzamento ad un'auto elettrica, soprattutto così piccola: E' UNA FIGATA. Per quanto io la ritenga inutile in città, e probabilmente non solo io (a Napoli non se ne vedono, e noi siamo la patria delle segmento A), questa la vedo estremamente adatta ai lidi e agli hotel sul mare. Inoltre come operazione di marketing per le località turistiche marine è eccezionale, il turista estero medio ha un'idea di auto italiana e di "paesaggio italiano" estremamente simile a questa Topolino. Secondo me, l'investimento più elevato rispetto le sorelle dipende dal fatto che in Italia una piccola del genere, con un design italianizzato, ha molto più mercato di tante altre e il "gioco vale la candela". Segnalo che ricorda tantissimo i Photoshop di fine anni '90 che ci proponeva Quattroruote per un "ritorno della Topolino".
  4. In questo momento sembriamo Tutti presi come dei piccoli Lucignolo nel paese di balocchi Comunque quel grande logo Fiat e la sottostante scritta "vedo-non vedo scritta" Topolino ci fa capire che sulla 600 avrebbero potuto fare un altrettanto egregio lavoro invece di quel insulso logo 600 e la maestosa feritoia inferiore... ...ed aggiungo che quel paracolpi cromato fa finalmente giustizia e verso al paraurti della 500 "2007" sostituito nel restyling da quel (inutile e brutto) riempimento cromato alla base...bravi!
  5. La proprietá di una societá é IRRILEVANTE per stabilirne la nazionalitá. E per Stellantis neanche la proprietá é Italiana ma divisa. Stellantis é FRANCESIZZATA perché i top manager sono a Parigi, TAVARES é a Parigi. La parte italiana viene piano paino assottigliata e i ruoli chiave spostati tutti a Parigi. Chi non lo vuole capire nega l la realtá. Una volta che di ruoli chiave in Italia c'é il nulla, se la possono comprare pure Tronchetti provera e Lapo Elkann, ma sará una societá franco-americana
  6. Ma sbaglio o hanno fatto un eccellente riciclo dei fari della Ami? Sembra che abbiano semplicemente invertito i proiettori della Ami, andando al contempo a creare un frontale completamente diverso
  7. dipende da dove abiti e che esigenze hai. Un trabiccolo del genere spesso compre il 90% delle necessità di spostamento in città medie e medio piccole, con costi di gestione decisamente più bassi anche solo di un'utilitaria
  8. Ordine fatto, Active gialla (Mustard), con card ENEL X da 1360 kWh (in 1 anno) e omaggio cavo Mennekes per colonnine, promozione lancio. Ottimo prezzo, praticamente ci compravo allo stesso prezzo una Corolla TS 2.0, grazie ai 3000 eur di incentivo per <20 gr Co2 che la Prius (11-16) riesce a prendere, ed agli sconti lancio ed extra sconto concessionaria. Mi faranno sapere per i tempi di consegna, avendo posto molto avanzato nel pre-booking (iscritto al secondo giorno). Da contratto 150 gg cautelativi (al solito). Le prime demo (solo Lounge) arriveranno verso metà giugno nelle concessionarie. Non esiste in Toyota una singola foto della Active 😄
  9. E Protervo. Comunque all’autore del topic rinnovo il mio consiglio. Scegliere un modello che gli piace e studiare per comprare un esemplare giusto, Il mondo storico ha regole completamente diverse da quello moderno. Il brand conta moooooooolto meno se non quasi niente (anche perché girano tanti marchi che non esistono nemmeno più). Non è che se ti presenti con una Escort CSW ti snobbano perché sei con una Ford. O con una Celica ST185 Sainz è come se fosse una Yaris ibrida.
  10. ah già... sto venerdì festivo ed il trasloco mi hanno completamente sballato gli orizzonti temporali 😅
  11. ma non è vero. Non prendi l'acqua se piove e puoi caricare un passeggero, la spesa anche per una famiglia ci sta a bordo. L'ottica è quella di NON usare le due ruote (devi comunque fare attenzione, si può anche cadere dalla bici, sono intrinsecamente più pericolose, anche più comode per parcheggiare, vero ) e l'altra alternativa è lo scooter 50. infatti in Italia è assimilato ad un 50 (vedi tipologia di targa) ,chi lo vede "auto" sbaglia dall'inizio. Sui numeri: di AMI l'ultima volta che ho controllato parlavano di 20.000 ordini e consegne cumulative ( dato un pò meno di un anno fa), un successo oltre le previsioni la mobilità tra la Bici semplice e una XEV Yoyo (che fondamentalmente è una ami "125", 80 all'ora, più rifinita, due airbag ecc ) è uno dei segmenti di mobilità che più si svilupperà in futuro. Ovviamente in full electric, o trazione umana. Le auto stanno diventando carissime, di acquisto e gestione, e in provincia (centri medio piccoli) il trasporto pubblico urbano è poco funzionale. non funziona, in pratica.
  12. Fichissima. Non c'è paragone esteticamente con la Ami. Voglio riavere 14anni per sognare questa al posto delle motozappe diesel
  13. Già ci avevo fatto un pensierino serio sulla Ami (per andare a lavoro e/o uscire la sera per Roma mi sarebbe perfetta), questa che è decisamente più bella ha tutta la mia attenzione
  14. Comunque per quanto riguarda gli investimenti in Italia e i modelli prodotti i problemi principali sono 1) il cambio generazionale dell'automotive col passaggio all'elettrico che come ampiamente detto ha ripercussioni sia sulla produzione diretta che, in maniera ancor maggiore, sull'indotto . Si spera che ad esempio le ridotte dimensioni di alcuni fornitori italiani determino una maggiore flessibilità ad adeguarsi al nuovo "mondo". Anche se per i due driver principali dell'elettrico (batterie e chip) possono essere solo appannaggio di aziende enormi. 2) nel Triangolo Usa-Francia- Italia, il sistema paese è chiaramente quello più debole e con la transizione Green le aziende hanno bisogno di un forte supporto statale. Dall'altro lato c'è da considerare che in Europa (contrariamente alle Americhe e a Maserati) i piani investimento di Fca erano quasi al livello di dismissione, quindi partendo da un punto così basso è forse più probabile una crescita piuttosto che il contrario. I Marchi italiani hanno margini di crescita percentuali ben maggiori di quelli francesi ad esempio. Il problema potenzialmente più grande per l'italia io lo vedo invece in Germania, una nazione che costruisce una % molto forte del suo pil e delle sue esportazioni con l'automotive. L'italia è uno dei principali fornitori dell'industria tedesca ed una sua eventuali crisi darebbe grandi problemi. Oltre alle problematiche produttive (mancanza di grossi player in batterie e chip, competitività ridotta nei costi) credo ci sarà anche un problema commerciale. La Germania ha puntato forte in passato ad esempio nei mercati asiatici, principalmente in Cina. Il Mantra nell'automotive tedesco era che si doveva fare un all in in Cina in quanto più grosso mercato mondiale. Secondo me tra qualche anno invece potrebbe diventare una Caporetto
  15. Se Santo Marchionne fosse ancora vivo, Giulia e Stelvio facevan la fine di Chrysler 200 morta dopo 18 mesi 😅
  16. Prima di fare allarmismi insensati: i problemi sembrano derivanti dalla programmazione chiave/batteria scarica. Tutta roba risolvibile con un aggiornamento software/batteria nuova. Siamo già all'abbiamo buttato una piattaforma. È una macchina appena uscita sul mercato, ci sta che abbia problemi, specie per come vanno ultimamente i tempi nell'automotive.
  17. Del resto i motori sono anni che collaudano le perdite di olio, ormai sono perdite perfette 😁
  18. Ogni tanto viene fuori sta storia... In europa stellantis è più ex psa centrica che ex fca centrica, in America del Nord e in America del Sud è ex fca centrica. Sinceramente non capisco come mai questa cosa risulti così difficile da capire. La proprietà è per lo più Agnellesca, il management è diviso come detto nella prima linea, cosa c'è da capire ??
  19. 3 giorni senza alcun pressure test e nessuna frittura in olio caldo per la 600...
  20. In basso a sx --- @j ora dovrebbero vedersi
  21. It is official that the next 500 will be produced in Mirafiori. Plus, the next Jeep Compass (a non-premium car) will be produced in Melfi
  22. Aggiunta in considerazione delle altre impressioni lette nei post successivi a quello che mi ha scatenato il momento-vendite A mio parere i soldi spesi nel progetto Tipo 3 porte furono buttati. Un'auto nata con il focus sull'abitabilità e la funzionalità non aveva alcun senso di diventare anni dopo una "scomoda" tre porte. Ho sempre pensato che l'abbian fatta "per far qualcosa" o magari per avvicinarla a quella stramba idea brasileira di fare la Tempra a 2 porte (sai che coupè ne venne fuori...) Riguardo la qualità... dovrei dilungarmi oltre ma ci tornerò in seguito perchè avendo una Tipo di 31 anni in casa ci sono delle considerazioni che posso fare, riguardo i materiali che vennero impiegati ed il loro "operato" col passare del tempo.
  23. Non è così. L'Italia ha superato i livelli del PIL pre Covid del 2019, la Germania e la Francia no. Aggiungo che cresce più della media UE e che le previsioni internazionali delle varie agenzie private e internazionali si sono rivelate tutte sbagliate per difetto. Il PNRR non c'entra nulla perchè gli investimenti non sono di fatto partiti, ma solo la parte delle riforme e modifiche legislative. C'è stata una ristrutturazione di tutta l'industria dal 2018-19 e i frutti si vedo adesso....sembra proprio un fatto strutturale iniziato prima del Covid Favorisco questo articolo molto fatto bene e dettagliato, è di dicembre ma anticipa quello che poi si è verificato nei dati Istat ed Eurostat https://www.ilfoglio.it/economia/2022/12/05/news/un-paese-da-10-9-e-lode-la-rivincita-del-modello-italiano-4731772/ Quindi il problema è specifico del settore auto, ossia di FCA ora Stellantis, servono modelli nuovi e di volume in Italia, serve investire, ed il governo deve farsi parte attiva come fa la Francia. E per ora non si profilano questi investimenti, perchè se la Panda e il duo 500X/Renegade non verrà più prodotto in Italia, di auto da grandi numeri, non se ne vedono per il momento. (a meno che non dismettano la vecchia 500, e propongano la nuova Ibrida e prodotta in Italia, ma comunque non compenserebbe l'uscita delle 3 auto sopra menzionate)
  24. Si si certo, esattamente questi centri storici italiani sono pieni di colonnine pubbliche e tutti gli abitanti vivono in casa singola con ampio garage dove c'e posto per parcheggiare un terzo mezzo cosi accanto la macchine normale e dove c'e la possibilita per ricaricare a casa...
  25. Beh, ma qui ci avranno speso si e no il costo del pranzo di Tavares! Alla fine hanno rifatto 2 stampi (fronte e culo) + 1 per parafango/minigonna + 1 per la portiera; totale 4 stampi, il tutto considerando che sono stampi per la plastica. Poca spesa tanta resa in questo caso
  26. Mah... sono in disaccordo anche con questa analisi. Come detto in Europa Stellantis è più psa centrica, nel resto del mondo piu fca centrica. Nell'ambiente finanziario risulta sempre come Italo-americana o olandese . Ha la sede legale in Olanda e la sede fiscale in Inghilterra. E' formata da aziende di diverse nazionalità e i brand stessi hanno diverse nazionalità. La Proprietà è italiana, il ceo è principalmente a Parigi. Nella fusione Psa è stata incorporata in fca. In quanto conglomerato di brand e multinazionale non mi verrebbe proprio di dire che è Francese, cosi come nonostante la sede sia in Olanda non la definirei un'azienda olandese. Così come non è americana o italiana. Sinceramente per questo tipo di imprese è veramente complicato e forse inutile stabilire una nazionalità. Quello che vi posso dire è che se parlate con uno di Fca Usa e uno di Fca Brasile non vi dirà mai che l'azienda è francese
  27. Peccato aver perso le foto che erano state postate nel 2011.... Credo che in parte includevano queste....
  28. ...ma resta invariata molto probabile la tecnica con 50km di autonomia con una vmax di 45km/h....A cosa serve un mezzo cosi? meglio la bici per questo uso.
  29. 3 punti
    Oltre al progetto interno x Corsa cabrio chiamata Portofino...anche Heuliez studiava la cabrio con tetto rigido su base Corsa in sostituzione della Tigra.
  30. 3 punti
    Nell'euforia delle compatte CC di inizi anni 2000...c'era anche un progetto di Heuliez per la G.Punto
  31. Ma quanto è bellina? Quei fari che sembrano gli occhietti dolci dell'originale... Bravi. Ps. Notare il rivestimento a righe dell'interno
  32. Cappotterà benissimo sulla Costiera amalfitana
  33. Senza contare che è già stato fatto in passato per uno che non aveva voglia di prendere l'aereo e che non difettava di spocchia....
  34. Nuova foto di Carlos per altri messaggi ad AP
  35. Considerato che il Santo ce l'ha smenata anni con la virata al premium ed il valore nullo di Lancia...forse oggi non assisteremo all'arrivo della "tirata via" 600 ed al rilancio del marchio di Chivasso
  36. Per esperienza mi permetto di partecipare rispondendoti: Ho avuto auto d'epoca, anni '50 e '60 in passato, ora giro solo con youngtimer....(quelle rare volte durante l'anno che le uso...tranne la e39 che la uso abbastanza spesso) tieni sempre presente che: - se decidi di andare sugli anni '50 e '60 (a mio avviso gli anni in cui le linee erano più belle e seducenti, nonché senza tempo) oltre a costi d'acquisto elevati per auto di un certo tipo restaurate, hai la gabella che sono assai delicate, e non puoi utilizzarle sempre. - se decidi di andare sugli anni '70 ed '80, hai il problema della reperibilità dei pezzi di ricambio, a prescindere dal prezzo (elevato) - se decidi di andare sugli anni '90 e primi '00, hai il problema dei costi dei pezzi di ricambio, ma sono facilmente reperibili (io ti consiglio questi anni, per iniziare...) tieni anche presente che: - le youngtimers di fine anni '90 e primi '00 hanno comunque 25/30 anni, per cui avranno continuamente piccoli problemi di natura elettronica, ma anche a livello di usura di componenti passive, come graffette, plastiche, guarnizioni, cambiarle costa molto poiché lo smontaggio è molto più laborioso rispetto ad un'auto degli anni '60 ad esempio. - le youngtimers ti permettono di fare qualche viaggio, al contrario delle altre dove è davvero una scommessa coraggiosa mettersi per strada per fare una vacanza; io ho usato la e39tds l'anno scorso per spararmi 1200 km in tre giorni tra marche ed umbria e tuttavia, la uso qui in zona spesso per piccoli spostamenti di lavoro (anche oggi è con me ad esempio). - Però, appunto, come detto, hanno comunque i loro anni.....ed è facile che diano continuamente problemi, ma per lo meno offrono un minimo di sistemi di sicurezza che nelle classiche antecedenti non ci sono: Airbag, ABS ecc, cosa molto importante vista la mole di traffico oggi. quindi: se la tua intenzione è quella di fare raduni e piccole sfilate, dato che sei "nuovo" e vuoi avvicinarti al mondo delle auto d'epoca, vanno bene quelle degli anni50, 60, 70 e 80. se la tua intenzione è quella di volerla fruire come scrivi, quindi spesso o nei week end, si ne qua non, anni '90 e primi '00. Tenendo presente i costi dei pezzi di ricambio...non la loro reperibilità che è ampia. Quello che ti dico ora vale per tutte le classiche e youngtimers: ricorda sempre una cosa, NON esistono gli assegni in bianco. Anzi l'assegno in bianco dovrai sempre averlo in mano tu pronto da compilare a favore della manutenzione ed al mantenimento in efficienza. Se non sei pronto a sopportare problemi continui e piccole rogne quotidiane, allora non sei pronto. La mia 525tds, ad esempio, quella che di più delle tre necessita di cure continue, nell'ultimo anno mi è costata quasi 7 mila euro tra alternatore, radiatore (ruggine nel refrigerante), sostituzione pattini tendicatena, pneumatici e freni.....e per inciso, l'auto vale si e no, ZERO essendo diesel euro 2.......ma dipende da quanto affettivamente è importante per te. Per cui, valuta bene e tieni a mente che mantenerle porta più grattacapi rispetto a quanto è bello guidarle di tanto in tanto. Ma se sei disposto a farlo, è un modo di scendere in strada alternativo che sicuramente ti farà apprezzare la guida in modo diverso, con i suoi pro e i suoi contro appunto.
  37. "la creme de la merde" come direbbero gli ex PSA
  38. L’azienda è figlia di diverse fusioni avvenute negli anni, c’è dentro l’ex Chrysler, l’ex Psa, l’ex Fiat, l’ex Opel e, se vogliamo, Fiat Brasil, più un tot di altri centri periferici in paesi come India, Cina e Polonia. Di tutto ciò mi pare di vedere due aree vincenti, Detroit e Parigi, in pratica una fusione franco-americana. L’Italia mi pare abbastanza schiacciata ora come ora. Spero in un rafforzamento ma, soprattutto nel generalista, vedo molto poco spazio concesso, al netto dei dividendi che finiscono a gente storicamente basata in Piemonte. Poi per carità, sotto Marchionne avevano praticamente chiuso il ramo italiano dell’azienda quindi serve anche realismo, ma da qui a festeggiare per la situazione ne passa..
  39. Si primo giro allo scollinamento, al secondo parcheggiato in Rubiana e risalito a piedi fino alla Borgata Ferro ai tornanti, se facevi un bagno in piscina vestito ti bagnavi meno. Si la sierra posteriore, Auriol l'ha stropicciata al primo passaggio sul Lys, prima della partenza avevano annunciato il passaggio del francese in Lancia per il 1989. ---
  40. Si, si, si può chiamare così...come pure le sveglie della Standa...
  41. L' "antenna tecnologica", che tempi! Ironia della sorte oggi la sede di Shalford ospita un'altra vecchia volpe delle quattro ruote: https://goo.gl/maps/mTLKXFYmGmr8gWRi6
  42. Per un maggior risparmio valuta anche il GPL. Mia moglie per 5 anni ha fatto Torre Annunziata - Fisciano (47 km x 2, 5 giorni su 7) con meno di 30 € a settimana di carburante. Con il budget di 10k euro forse è meglio preferire una B meno sfruttata e più fresca ad una C.
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