Sono passate due settimane da quando stata presentata la Citroën e-c3, e ho avuto modo di riflettere per un periodo di tempo più lungo.
L'auto elettrica prodotta in Europa più economica in commercio con un prezzo di listino di 23.900€. Nel 2025, poi, Citroën lancerà una versione entry level della ë-C3 con autonomia di 200 chilometri, che su alcuni mercati sarà proposta a 19.900 euro. Questa versione sarà ancora più accessibile e contribuirà a rendere la mobilità elettrica ancora più democratica.
La Citroën C3 si rinnova per la quarta volta: dalla prima serie, un simpatico ovetto ispirato alla 2CV disegnata da Donato Coco fino ad arrivare alla quarta generazione, che si presenta al pubblico con le fattezze di un crossover.
Frutto del marketing di oggi, questa generazione segna un riposizionamento del brand francese: un ritorno al DNA Citroën, proiettando i valori storici di praticità e funzionalità nel futuro della mobilità elettrica, garantendo un mezzo di trasporto alla portata di tutte le tasche, con l'ambizione di affrontare le nuove sfide competitive provenienti dalla Cina.
Addio al design eccentrico e innovativo che ha caratterizzato il brand francese negli ultimi anni a favore di un brand positioning verso una fascia di mercato low cost con Dacia nel mirino, offrendo una valida alternativa alla Dacia Spring.
Resta però il problema tutto italiano della scarsa penetrazione di mercato delle elettriche, problema legato alla ritrosia dell'acquirente italiano nei confronti dell'elettrico, alle infrastrutture non del tutto capillare e al costo di accesso per acquistare un'auto elettrica in Italia.
La e-C3 potrebbe rivoluzionare il mercato dell'auto elettrica in Italia e in Europa: la piccola di Casa Citroën, basata sulla piattaforma Smart Car dedicata alle BEV e dotata di un pacco batteria LFP da 44kwh che garantisce un'autonomia di 320 Km, è la dimostrazione tangibile che è possibile costruire e vendere una segmento B elettrica ad un prezzo aggressivo che al netto degli incentivi costerebbe tanto quanto una segmento B generalista a motore termico.
Un'auto pensata per un target giovane e cittadino, aggirando le ZTL e rinunciando al car sharing, studiata per chi vive nelle periferie delle grandi città o centri urbani più piccoli ed è costretto a fare il pendolare in macchina, con un'autonomia sufficiente per affrontare qualsiasi esigenza di mobilità. Se l'auto elettrica incomincerà a diventare accessibile per tutti e non più elitaria, Citroen e l'elettrico avranno vinto la sfida della mobilità elettrica
Basterà un costruttore affermato come Citroen e una buona autonomia a convincere gli automobilisti a passare all'elettrico, scaridinando paure e reticenze dalle menti dei consumatori più scettici?