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  1. puoi cominciare cercando proprio Rachel cook nella barra di ricerca. Da lì entri nei singoli subreddit, ti si apre il vaso di pandora e nel giro di qualche settimana ti ritrovi asciutto e disoccupato
  2. L’unico che dovevano buttare fuori era Rizzica e invece sta ancora là.
  3. 3 punti
    A me risulta un po' più vecchiotto quel frontale alternativo... avranno le loro ragioni nel pubblicarlo in quel modo, probabilmente sarà stato ripreso in considerazione se effettivamente era in fase di valutazione per la Ritmo 2a serie, ma la maquette di quel frontale (solo il frontale, senza il resto dell'auto) venne portata ed esposta al primo Salone europeo (non ricordo quale fosse) cui la Ritmo prima serie partecipò. Fu Autosprint a scrivere un piccolo articolo al riguardo, spiegando appunto che insieme alla Ritmo ufficiale era stato esposto questo studio, presentato come "variante scartata", credo con l'intenzione di farla passare per una possibile evoluzione stilistica per le Ritmo sportive. L'articolo fu pubblicato quando la Ritmo era nata da pochissimo, ed era corredato da questa immagine (che se non erro pubblicai tempo fa in questa sezione). I "soffietti" sui lati del paraurti e lo stile del pannello che avvolge i fari, che fa pensare un po' a quei "soft nose" made in USA, mi ha sempre fatto pensare che magari poteva trattarsi di uno studio per le modifiche da applicare alla Ritmo destinata agli States, che sarebbe poi stata la Strada.
  4. --- Si... e mi sono accorto di non averle fatto nemmeno una foto..................🤪
  5. 3 punti
    speriamo perché un altro monologo Toyota sarebbe una vera pagliacciata
  6. La mitica Cirelli 3. 😂😂😂
  7. 3 punti
    https://www.instagram.com/p/C3zu1Jtt2vb/?igsh=bG5ieHE0ZGt5Z2lx
  8. ....e zitti zitti, anche qui il "faremo solo più auto elettriche" è passato (fortunatamente) in cavalleria...............
  9. Aggiornamento di metà carriera per la piccola di casa Opel
  10. Eppure chi lo sa se a qualche produttore di plastiche non sia venuta magari proprio così - osservando ATTENTAMENTE certi "fenomeni naturali"- la sfavillante idea delle plastiche goffrate e soft touch ...
  11. L' elettrico è una scommessa di suo nel senso che può andar bene o male e giocare di anticipo o ritardo non da garanzie di riuscita. Si poteva prendere tempo facendo accordi mirati con chi già era nel campo e tuffarsi in seguito con una conoscenza più profonda oppure buttarsi un po' a cazzo nel mare pieno di squali sapendo che c' è tutto l'oriente ( Cina) pronto a approfittare del poco know how a disposizione e a scontrarsi con realtà affermate dell' occidente ( tesla)... Aver investito miliardi in qualcosa che probabilmente non porterà profitto si è rilevato rischiosissimo e perseverare nell' unica direzione potrebbe fare affondare oltre modo la baracca
  12. Purtroppo la fisica non è una opinione, e il peso è ben più importante della potenza nelle auto sportive.
  13. La vecchia piu la guardavo e piu mi emozionava. Questa. piu la guarda e piu mi annoia... Mi manca quel effetto wow...
  14. Aggiornamento questione sterzo. L'officina mi ha chiamato oggi dicendo che Honda l'ha autorizzata a sostituire la scatola sterzo. Ordinano i pezzi e mi chiameranno per fissare l'intervento. Speriamo bene.
  15. Stavo facendo un ragionamento su quest'auto: è figlia di un'idea di auto che direi abbastanza passata. Fino al 2010 circa le piccole dovevano avere infinite possibilità di personalizzazione, colori su colori, tanti accessori ecc... Poi con il tempo la crisi e la razionalizzazione l'hanno fatta da padrone, con pochi allestimenti e 5 colori in croce come Tavares insegna. In questa 5 vedo un approccio un po' vecchio stampo, che mi piace molto ma che temo possa assolutamente non essere sostenibile nel tempo e soprattutto si vede l'approccio che De Meo ha avuto prima con 500, poi Mito, poi Cupra e ora questa 5.
  16. A.me piace tantissimo anche dentro, soprattutto in questa versione.
  17. Arriva anche il Tridente all'Hub Heritage
  18. +++DIRETTA STREAMING+++ Un'auto di nuova generazione nata dalla Renaulution Renault 5 E-Tech Electric non è un’auto come le altre. Per il Gruppo Renault è un emblema della strategia di rilancio, la Renaulution, del rinnovamento industriale e della svolta elettrica della sua iconica Marca. Frutto di innovativi metodi di lavoro, il modello di serie è riuscito a conservare tutto il fascino e la capacità di far sognare della showcar. È stato sviluppato in soli tre anni rispetto ai quattro solitamente necessari. Vero e proprio concentrato di tecnologia elettrica e digitale, è completamente prodotto in Francia, ma anche competitivo nei costi, con un prezzo d’ingresso di circa 25.000 euro. Per ottenere questo risultato nel segmento delle compatte accessibili, è stato necessario ricorrere a tutte le competenze del Gruppo, soprattutto a quelle di Renault, di Ampere, l’entità del Gruppo Renault specializzata nei veicoli elettrici e nel software, e di Mobilize. Il lavoro si è svolto nell’ambito della nuova organizzazione multi-specialistica del Gruppo, che consente all’azienda di concentrarsi sulla ricerca dell’agilità, dell’innovazione e dell’efficienza per affrontare i cambiamenti tecnologici del settore. Ampere ha così potuto offrire a Renault un innegabile vantaggio competitivo, grazie al rapido sviluppo di una piattaforma inedita dedicata ai veicoli elettrici di dimensioni compatte ed alla forza del suo ecosistema industriale in Europa. Quanto basta per permettere a Renault di sviluppare una nuova gamma attrattiva di veicoli elettrici, di cui Renault 5 E-Tech Electric è oggi una punta di diamante. Design unico ed emozionale Quando è nata nel 1972, la Renault 5 ha segnato un’epoca con il suo design moderno ed anticonformista: paraurti in plastica, sei colori vivaci e fari che le conferivano un’aria sbarazzina, quasi umana. È grazie al suo posizionamento, in linea con le evoluzioni della società, che è riuscita a conquistare subito i francesi, soprattutto le donne e i giovani, una clientela nuova per quei tempi. Era una ventata di aria fresca, simbolo di libertà e gioia di vivere. Come far rivivere quest’icona che suscita un’incomparabile simpatia? Come farne un nuovo oggetto del desiderio per chi ha conosciuto l’epopea della Renault 5 originale, ma anche per le nuove generazioni che hanno attese diverse, in un mondo che sta vivendo la transizione elettrica e digitale? Quali sono i valori che devono guidare questa rinascita? Tutte domande su cui si è basato il lavoro dei team, dal visual design allo sviluppo progettuale fino alla commercializzazione di questa nuova Renault 5 del XXI secolo. Uno splendido campo di sperimentazione per il team di design che ha adottato un approccio profondamente emozionale nel suo lavoro: quello del “retro-futurismo”. Colori pop, fari dallo sguardo sbarazzino, luci posteriori verticali, parafanghi scolpiti, profili del tetto colorati, presa d’aria sul cofano e molto altro: Renault 5 E-Tech Electric è un continuo ammiccare alla “monella” che l’ha preceduta. Il metodo è consistito nel reinterpretare, alla luce della mobilità elettrica e del XXI secolo, i numerosi dettagli radicati nell’immaginario collettivo. La presa d’aria sul cofano del modello originale è stata così reinventata per essere al passo con i tempi. È stata, infatti, sostituita da un indicatore di ricarica, la cui grafica forma il leggendario numero 5 che si illumina quando il conducente si avvicina al veicolo, in un’interazione fatta di complicità tra uomo e macchina. Un altro esempio di quest’interfaccia umanizzata è la sequenza di benvenuto, in cui sembra che i fari LED a forma di pupilla facciano l’occhiolino. Per quanto riguarda le appendici aerodinamiche – non presenti sulla Renault 5 originale, ma necessarie al giorno d’oggi per ottimizzare l’efficienza del veicolo –, sono diventate invisibili, come il vetro profilato che ricopre i fari posteriori per ottimizzare il flusso d’aria. L’emozione suscitata dal design esterno si ritrova anche all’interno. Particolare attenzione è stata dedicata all’accoglienza del conducente. Renault 5 E-Tech Electric vanta pertanto un ampio touchscreen multimediale da 10,1’’ che offre un’interfaccia pop e fluida, con una sequenza di benvenuto grafica e sonora progettata in collaborazione con l’Ircam (Institut de Recherche et Coordination Acoustique / Musique) e Jean-Michel Jarre. L’artista, compositore e autore, pioniere della musica elettronica ed appassionato di tecnologia, ha anche messo a punto gli ambienti sonori di bordo e il VSP (Vehicle Sound for Pedestrians), suono esterno emesso dal veicolo elettrico quando circola a meno di 30 km/h per avvertire i pedoni. Piattaforma elettrica di nuova generazione, unica in Europa Per ritrovare nel veicolo di serie tutto il fascino della showcar presentata a Gennaio 2021, i team di design, ingegneria e prodotto hanno lavorato insieme, in modalità “task force”, realizzando un processo al contrario: “from sketch to street”. Di solito, la progettazione del veicolo è vincolata dalla piattaforma su cui poggia, ma questa volta gli ingegneri hanno dovuto inventarsi una piattaforma che potesse andar bene per il “colpo di fulmine” di Luca de Meo: un modello di resina creato dal team “Advanced Design”. Renault 5 E-Tech Electric è il primo veicolo completamente progettato su AmpR Small, la nuova piattaforma di Ampere per i veicoli elettrici del segmento B. Ed è proprio questa piattaforma che lo rende un veicolo unico sul mercato, che vanta evidenti vantaggi competitivi: pianale piatto, passo lungo (2,54 m), abitabilità e volume del bagagliaio (326 litri) ottimizzati, centro di gravità ribassato, peso ridotto (meno di 1.500 kg), ecc. La piattaforma AmpR Small ha anche permesso di fare economie di scala senza compromessi sui componenti elettrici e sulle tecnologie utili per i clienti. Quest’approccio rivoluzionario e senza precedenti in azienda ha permesso anche di ridurre i tempi di sviluppo a soli tre anni. Renault 5 E-Tech Electric inaugura un nuovo caricabatterie bidirezionale in corrente alternata compatibile con le tecnologie V2L (vehicle-to-load) e V2G (vehicle-to-grid, disponibile in Italia prossimamente). Questo sistema pionieristico, destinato a diffondersi sempre di più, consentirà al veicolo di diventare il vero protagonista dell’ecosistema energetico tramite i servizi di Mobilize, reimmettendo al bisogno energia elettrica decarbonizzata nella rete. Con questo sistema, l’utente può risparmiare notevolmente sulla bolletta elettrica. Sotto il cofano, il motore elettrico di Renault 5 E-Tech Electric è più compatto di quello di Megane E-Tech Electric e Scenic E-Tech Electric, da cui deriva. Resta fedele alla tecnologia prediletta da Renault: motore sincrono a rotore avvolto. Privo di magneti permanenti e di terre rare, riduce l’impatto ambientale. Questo motore, che può contare, in termini di sostenibilità, sull’esperienza dei predecessori, sarà disponibile con tre livelli di potenza: 110, 90 e 70 kW. Straordinario piacere di guida per chi sceglie la mobilità elettrica Con la sua versatilità, Renault 5 E-Tech Electric eccelle in ambito urbano, ma sa anche offrire una libertà assoluta fuori città, con il caricabatterie in corrente alternata da 11 kW, il caricabatterie in corrente continua da 100 kW e la batteria da 52 kWh, che le conferiscono un’autonomia fino a 400 km WLTP. Fatto rarissimo nel segmento delle city car elettriche, è persino omologata per il traino di un rimorchio, con una capacità di traino di 500 kg. Il livello di agilità è elevatissimo, grazie all’avantreno ottimizzato ed al diametro di sterzata ridotto. Il retrotreno multilink, mutuato dai segmenti superiori, garantisce tenuta di strada e dinamica inedite per il segmento. Il tutto per un elevato piacere di guida, senza trascurare il comfort. Un pacchetto che dimostra l’eccellenza del Gruppo Renault quando si tratta di progettare e produrre veicoli elettrici di piccole dimensioni, leggeri, competitivi e popolari: indispensabili per effettuare con successo la transizione energetica del mercato automobilistico. Esperienza arricchita da tecnologie a valore umano aggiunto Renault 5 E-Tech Electric è un’auto tecnologica che vanta tante innovazioni all’avanguardia, ma sempre applicate a ragion veduta, per un’esperienza a bordo inedita che migliora concretamente il comfort e la sicurezza del conducente e dei passeggeri. Quest’innovazione utile e popolare è il DNA delle “voitures à vivre” di Renault, che si è sempre adoperata per rendere il meglio della tecnologia alla portata di tutti. Renault 5 E-Tech Electric è pertanto: Connessa Renault 5 E-Tech Electric è dotata del sistema OpenR Link di ultima generazione con Google integrato, completato da oltre 50 applicazioni e servizi pratici, come l’inserimento delle ricariche elettriche nella pianificazione dell’itinerario. Intuitiva e accogliente Renault 5 E-Tech Electric inaugura Reno, l’avatar ufficiale di Renault, vero compagno di viaggio intelligente. Sviluppato da Renault per facilitare e rendere più piacevole ed intuitiva l’esperienza dei clienti delle auto elettriche, l’avatar Reno ha una spiccata personalità. Risponde alle domande e ai comandi (ad esempio: “Hey Reno, programma una ricarica per domani alle 8.00” oppure “Hey Reno, come posso ottimizzare l’autonomia?”) e arricchisce il veicolo di empatia. Confortevole Il comfort acustico è ottimizzato dal sistema di insonorizzazione brevettato smart cocoon e dal parabrezza acustico, ripreso dal segmento superiore. Per quanto riguarda il comfort termico, è garantito da una pompa di calore che consente di gestire senza sprechi l’energia della batteria. Sicura All’avanguardia in termini di sicurezza, comprende dispositivi di assistenza alla guida (ADAS) tratti dal segmento superiore, tra cui lo Smart Adaptive Cruise Control, che anticipa le condizioni della strada, e l’Active Driver Assist per una guida autonoma di livello 2. Ma anche tecnologie innovative per semplificare l’intervento di primo soccorso in caso di incidente (Fireman Access, Pyroswitch e QRescue). Il nuovo impianto frenante dinamico, inoltre, divide in due momenti il tempo di reazione della frenata automatica. Infine, il Safety Coach supporta il conducente riducendo i rischi di incidente. Semplice Infine, Renault 5 E-Tech Electric rende la ricarica più facile e intelligente, grazie ai numerosi servizi dell’ecosistema Mobilize. Mobilize Power Solutions, offre presso la rete di concessionari Renault una soluzione di ricarica inclusa di installazione a domicilio; Smart Charge per una ricarica intelligente a domicilio a costi contenuti (disponibile in Italia prossimamente), e Charge Pass per poter accedere con una sola carta ad oltre 600.000 punti di ricarica pubblici in 25 Paesi europei. È possibile ricaricare in modalità “contactless” su un gran numero di colonnine compatibili della rete in corrente continua: basta collegare Renault 5 E-Tech Electric per avviare la ricarica ed ottenere la fatturazione senza carta (card) né codice, grazie alla funzione Plug & Charge. Progettata secondo i criteri di sostenibilità in un'electric valley tutta europea Il Gruppo Renault ha fatto una scelta impegnativa: quella di produrre Renault 5 E-Tech Electric in Francia (compresa la batteria, a partire dall’estate del 2025). I veicoli e le batterie saranno così assemblati presso lo stabilimento di Douai, uno dei siti di produzione originari di Renault 5, con il motore (componente elettrica, riduttore, elettronica di potenza) prodotto a Cléon ed i moduli batteria realizzati presso la Gigafactory di Douai (partnership con Envision AESC) a partire dall’estate del 2025. Entro il 2030, la carbon footprint sarà del 35% inferiore rispetto a quella di ZOE. Renault 5 E-Tech Electric sarà prodotta nel nord della Francia, con un ecosistema compatto di fornitori racchiusi in un raggio di 300 km intorno al Centro ElectriCity. L’impegno per una produzione locale e competitiva ha dato origine allo sviluppo di una vera e propria electric valley europea, specializzata nella catena del valore dei veicoli elettrici. Una politica che contribuisce a garantire posti di lavoro sicuri e a ridurre l’impronta ambientale. Sempre in anticipo sui tempi, la Renault 5 è stata la prima auto a scendere sotto la barra simbolica dei 5 litri/100 km a 90 km/h… e già nel 1974 esisteva una versione elettrica, con ben 110 km di autonomia! Ha anche segnato l’inizio dell’ecodesign, con il rivestimento interno del tetto in fibre naturali incollate che consentiva di migliorare l’insonorizzazione, l’abitabilità, il design e i consumi di carburante. Visionaria fino in fondo, si era addirittura lanciata in un’ulteriore sfida nel 1986, avventurandosi nell’economia circolare con il ricondizionamento delle Renault 5 usate. Questo spirito pionieristico si ritrova in tutta la catena del valore di Renault 5 E-Tech Electric. Fedele agli impegni assunti in termini di economia circolare e grazie alle competenze di The Future is NEUTRAL, l’entità del Gruppo Renault specializzata in economia circolare, Renault 5 E-Tech Electric raggiungerà un tasso di riciclabilità totale dell’85% e sarà composta per il 19,4% da materiali riciclati (norma ISO14021) e dal 26,6% da materiali provenienti dall’economia circolare, tra cui 41 kg di polimeri riciclati. Anche i tessuti dei sedili saranno in materiali 100% riciclati negli allestimenti Techno ed Iconic Cinq. Quest’ultima versione includerà inoltre materiali di origine biologica negli interni. Renault 5 E-Tech Electric, tutte le carte in regola per segnare un'epoca Renault 5 E-Tech Electric è una city car elettrica ingegnosa, connessa, competitiva e “made in Europe”, che intende essere una “scelta di cuore”. Proprio come il modello precedente ai suoi tempi, offre una risposta impegnata ed entusiasta alle sfide tecnologiche, sociali ed ambientali della mobilità odierna. Appuntamento a Settembre 2024 per la commercializzazione.
  19. Pare che sia stata detta la parola fine Apple Cancels Work on Electric Car, Shifts Team to Generative AI Company is winding down work on decade-old Project Titan Employees on some car teams will move to Apple’s AI division https://www.bloomberg.com/news/articles/2024-02-27/apple-cancels-work-on-electric-car-shifts-team-to-generative-ai?sref=9hGJlFio
  20. Appena viste due oggi a Zurigo, una tutta nera e una gialla.. spettacolare. Da queste parti si vedono tutti i giorni Urus, Bentayga, Dbx e simili e questa e per me la piú bella. Ho visto solo una Purosangue a Sankt Moritz e devo dire che la Eletre mi e sembrata molto piu compatta e proporzionata (parlo senza guardare le misure su Google).. Penso che faró un salto a la Lotus di Zurigo a vederla con calma
  21. Boh a leggere qua dentro nei vari topic qualcuno ti fa passare da stolto perchè non hai un'auto elettrica e non vuoi risparmiare...non ho i pannelli e spendo un terzo rispetto al gasolio e via dicendo . Io non sono convinto. Però questa 5 mi piace ...e anche molto. sarà che la sua "nonna" ce l'avevamo in famiglia quando ero piccolo. Han lavorato bene dentro e fuori.Avesse un motore a benzina sarebbe il top. GIusto al posteriore potevano fare meglio a livello estetico Nel frattempo mi tengo la mia diesel e lascio fare da beta tester di auto e infrastrutture chi è più propenso di me verso questa alimentazione
  22. Non so quanto senso possa avere in certi mercati emergenti tradizionalisti (come la Turchia) sostituire una tre volumi con un suv coupè
  23. ...solo in parte secondo me, perche tutte i siti/linee per motori ice che ci sono gia chiuse oppure stanno chiudendo non si puo riaprire a breve termine. Il morto del auto ice in Europa ha iniziato e va avanti, non solo per i soldi ma anche per siti produttivi e capacita, indotto, formazione ecc. ecc.
  24. Ho scritto a "Specchio dei tempi" de La Stampa il mio disappunto e puntuale è arrivata la risposta:
  25. Questa in Cina è disponibile ICE e PHEV
  26. Secondo me questa sarà una C4 in salsa Fiat (e condividerà tanto con la nuova generazione della Citroen, che mi aspetto per il 2027 più o meno, visto che l'attuale è del 2020).
  27. So che hai scritto "praticamente identica" e non solo "identica", ma per aiutare quelli con meno "occhio", specifichiamo: il disegno mostra un'Avenger col paraurti di questa concept car, ma senza codolini passaruota maggiorati (infatti le ruote escono eccessivamente, dalla sagoma dell'auto, illegalmente - come faceva notare qualcuno) e con una decalcomania giallo fluo al posto del cofano motore modificato con la presa d'aria della concept. Poi magari è il disegno ad essere sbagliato eh con il marketing Stellantis non si può mai dire
  28. è praticamente identica a quella che si vide come modello statico alla presentazione di Avenger: metti i dettagli giallo fluo al posto del blu e praticamente è lei.
  29. Al Salone di Ginevra è presente anche lei Probabile quindi che a breve avverrà le commercializzazione anche da noi (magari in versione PHEV)
  30. si ma vuoi mettere? comunque si, per quelle poche gare di FEE che ho visto e quando capitava drive qualcosa su italia 1, posso dire che Valsecchi superiore alla Piria così come Masolin > Camicioli
  31. Meglio "oebbab ,o%%ac lad itaveL"
  32. se levano la Masolin per sostituirla con Camicioli, la squadra F1 perde tanto. E non è solo una questione estetica, trovo la Masolin molto preparata, equilibrata e sempre puntuale negli interventi, al contrario di Camicoli che quelle poche volte che l' ho visto su TV8 non mi ha mai dato troppo l'idea di competenza specifica della F1. Però si sa, in Italia il calcio viene prima di tutto, quindi anche la brava Federica verrà fagocitata
  33. Dazi non sono mai una soluzione a lungo termine, alla fine vince sempre il mercato.
  34. Ma anche no. Io sono completamente favorevole all'adozione dei 30 in città, ma sono sfavorevole all'andarci morbido come stanno facendo a Bologna per evitare polemiche. Multe su multe, altro che. E non solo per la velocità, ma per tutti i comportamenti pericolosi (guidare col cellulare, non rallentare a semafori e incroci, eccc ecc). Ogni giorno a Milano rischio la vita attraversando la strada per qualche stronzo (qualche? Una vagonata) che non ha capito che in città in presenza di traffico misto devi andate PIANO. Se la gente avesse la testa non seriverebbe nemmeno il limite, perché il CdS dice già che devi adeguare l'andatura alle condizioni della strada, al traffico, rallentare prima delle strisce, tenere una condotta prudenziale... invece la gente pensa "limite 50? posso andare almeno a 50!". Almeno col limite 30 ci pensa 2 volte. Se si usasse la testa , il senso civico e il rispetto l'andatura standard in città sarebbe già intorno ai 30 km/h, quindi nessuno spreco di tempo. Tra l'altro la cosa più preziosa che abbiamo, per quanto mi riguarda, è la vita e la salute, e io di passare dall'ospedale per far risparmiare 2 minuti teorici a qualcuno non lo vedo di buon occhio... Tra l'altro, Bologna città 30 è più scorrevole di altre città non 30: Bologna traffic report | TomTom Traffic Index Milan traffic report | TomTom Traffic Index guardate i grafici degli ultimi 7 giorni, vedrete una curva più piatta con una media più alta per Bologna.
  35. Nuovo tessuto per i sedili?
  36. Che rimpianto questa macchina
  37. Dove è scritto che si occuperà di tutto il gruppo? io leggo solo Heritage HUB dedicato ai 4 marchi italiani e basta. Non avrebbe senso avere gli altri marchi, che avranno le rispettive collezioni nei propri paesi di origine
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