Nel mio settore (la Moda) l'errore è irreversibile. Circa trent'anni fa vi è stata una demonizzazione del settore, coadiuvata da una delocalizzazione incontrollata delle produzione (con relativo travaso di know how) nei paesi dell'est europa, poi via via delocalizzato a sua volta in Laos, Vietnam, Cina, Cambogia, Pakistan and so on. Ora, con il casino causato da Armani con il caporalato e da Dior, tanto per citarne due, stanno cercando di ritornare con le produzioni d'alta gamma sul made in italy, ma qual'è il più grande problema del non aver "presidiato" e coltivato un settore per lungo tempo? Che non ci sono né le competenze, ne le filiere, ergo....non c'è capacità produttiva proprio perché la mancanza di produzioni italiane ha causato la chiusura o il fallimento di moltissime aziende, senza averne quindi ricambio/passaggio generazionale, sia di manodopera che di know how. Di conseguenza, i cinesi se la ridono perché continueranno a produrre....perché di fatto le grandi capacità produttive e le grandi filiere, le hanno in mano loro, ripeto eccetto qualche rara realtà. Tutto il tessuto artigianale calzaturiero rimasto in Italia non può certo assorbire un rientro massiccio di volumi, qualora ce ne fossero, perché manca proprio il "numero" di operai inteso come forza lavoro disponibile. Vedo all'orizzonte la stessa fine per altri settori, poiché decentrandoli viene disincentivato il "presidio" degli stessi a livello di competenze, poiché di fatto manca la manodopera. Ma la cosa ancora più grave è che la gente si è abituata al prezzo cinese nei vestiti, quindi.....come si fa anche a far digerire un made in Italy (o made in Europe), quando il prezzo della manodopera al minuto è tre volte superiore (quando va bene) qui in Europa? Ad ogni modo.....la vedo dura, in avanti......e ve lo dico perché contro i cinesi ed il far east sono trent'anni che combattiamo noi "scarpari", e a dirla tutta....eccetto qualche eccellenza....la guerra l'abbiamo persa da mò. Ci salva solo che non tutti vogliono spendere 500/600 fino a 900 euro per scarpe Made in Cina o far east, ma di fatto chi oggi compra una Balenciaga (tutti i modelli) compra a 800/900 euro una scarpa che è costata si e no 40 dollari in Cina.
Se ora l'automotive non si riporta in casa settori chiave, è naturale che tra vent'anni, correremo con sole auto cinesi o quasi, eccetto, magari, qualche casa premium/lusso. Già quando leggo che la nuova Mini aceman, ad esempio, è costruita 100% in Cina, con pure la progettazione cinese, beh....stiamo insegnando loro come fare bene le auto, e loro (i cinesi) vedendo cosa riescono a sfornare, direi che stanno imparando in fretta.
Non vorrei che ci ritrovassimo a guidare bidoni cinesi...pagate come Porsche un domani........un po' come le sneakers di Balenciaga...per farvi un esempio......