La possibilità che i cinesi minaccino della FIAT nel mercato brasiliano È ZERO. Per cominciare, producono solo elettrici e non prenderanno il posto dei flex con gli ibridi. Poi, auto come la FIAT Uno sono simboli nazionali. Anche chi ne parla male per gli anni di “abuso”, poiché non solo la FIAT ma anche altre tradizionali (Chevrolet, Volkswagen, Ford) hanno sottoposto il mercato per anni ad auto nelle quali persino l'aria condizionata era opzionale. Chi deve aver risolto questo è stata la Hyundai, con la sua concorrenza di auto dei segmenti B e C più complete, per questo ancora oggi alcuni brasiliani la vedono come un marchio più prestigioso della FIAT, VW o Chevrolet, nonostante sia una concorrente generalista. Le giapponesi, invece, no, perché hanno sempre spinto sul prezzo. Per il grande pubblico, le FIAT sono affidabili, i meccanici le conoscono bene. Il brasiliano compra un'auto già pensando alla rivendita, arrivando persino a rinunciare a un colore più esotico per questo motivo, e la FIAT ne trae vantaggio, soprattutto in questi segmenti. La FIAT Betim (filiale) conosce il mercato brasiliano meglio di chiunque altro e non ha solo fatto piovere, nonostante la scarsità di regali ricevuti dalla casa madre italiana, i cui ultimi regali devono essere stati i defunti Grande Punto, Bravo e Brava. Filosa certamente capisce questo più di Tavares. La BYD sta nuotando a bracciate nel piccolo segmento elettrico, anche perché lì non c'era NIENTE.Chery è una joint venture con un'azienda locale che produceva i veicoli Hyundai e la GWM (Havel) si è guadagnata il suo spazio grazie al prezzo, visto che la classe media alta brasiliana ha