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  1. Io su questa cosa ho qualche riserva. Giulia e Stelvio sono state fatte per competere nel seg D in modo adeguato (quantomeno alla pari). Il problema, lo abbiamo detto cento volte nei vari thread, e' stata la continuita'. Non si puo' fare un prodotto e sperare che sbaragli il mercato al primo colpo. Bisogna essere costanti e fare un lavoro di affinamento del prodotto intervenendo dove si evidenziano delle carenze. Le Alfa necessariamente dovranno fare delle condivisioni con altri modelli di altri marhi della galassia Stellantis ma bisogna anche che abbiano qualcosa (caratteristiche meccaniche e finiture oltre al design italiano) che le differenzi e ne giustifichi il prezzo maggiore rispetto alle generaliste
  2. Come anticipato, durante il processo di modellazione della versione LMH, mi sono fatto ingolosire, da una eventuale versione stradale ed allora Ecco a voi l'Alfa Romeo 6C Stradale https://www.behance.net/gallery/255213723/Alfa-Romeo-6C-Stradale c'è molta AI in questo progetto, sono partito da un modello molto base di Blender ma poi ho fatto tutto con Vizcom per la LMH solo il ritocco dei render fatti in Blender
  3. 147 e Giulietta 2010 sappiamo bene da quali pianali venivano e con motori in buona parte comuni. Peugeot si è sempre difesa bene come dinamica di guida ecc. Finché la carrozzeria è diversa , gli interni distintivi, i motori un po’ più spinti e c’è una Q4, va bene. Certo idealmente dovrebbero lanciare prima l’alfa … e ovviamente produrla in Italia.
  4. Boh... Da alcuni commenti mi par di capire che per la nuova segmento C, che sarà presumibilmente una iso-Formentor, Alfa e Stellantis dovrebbero sviluppare una piattaforma nuova e dedicata ESCLUSIVAMENTE ad Alfa Romeo e magari, nuovi motori dedicati ESCLUSIVAMENTE ad Alfa Romeo. Ho capito giusto? Mah...
  5. Abbiamo lavorato deliberatamente per riportare FIAT in Italia e mettere Italia e italiani al centro delle nostre scelte. Abbiamo riportato l'intera line-up 500 a Mirafiori e reinvestito in Panda a Pomigliano. vabbe' dillo che pigli per il c**o.
  6. Ecco, in questa foto aureolata (che scopro solo ora) c'è tutta la tragica differenza col mondo Alfa Romeo. In BMW i modelli sono santificati appena vengono presentati, in Alfa appena escono di produzione...
  7. Sarebbe sufficiente: Piattaforma STLA One con qualche personalizzazione che la distingua dalle altre vetture del gruppo, es. Q4, sospensioni posteriori indipendenti, motori + potenti. Design distintivo e ricercato, finiture adeguate ai competitors premium Lancio prima di altre vetture simili del gruppo, tipo 308
  8. Mi hai tolto le parole di bocca. Alla fine le hatch il mercato lo anno e youtuber e figli di papà girano con RS3 e A45 non con il puretech.
  9. Ci hanno provato con Giulia e Stelvio, ma non bastava e sono dovuti ricorrere a Tonale e Junior. Se A.R vuole rimanere sul mercato, deve avere dei volumi di vendita più alti di così(almeno 100k unità vendute l'anno). Serve Giulietta, serve Tonale 2, e serve una Junior più aggiornata...
  10. Inutile che girano e girano, sara' un ricarrozzamento di qualche Peugeot. A sto punto no grazie (di nuovo).
  11. Skoda nessuno si sognerebbe neanche lontanamente di chiuderla. Secondo brand per vendite del gruppo in Germania... Seat era da almeno un decennio un defunto ambulante, ha vendite in costante calo con margini esigui. Il tutto occupando stabilimenti (quelli spagnoli) dove possono essere prodotti modelli ben più redditizi (ad esempio quelli che adesso provengono dagli stabilimenti tedeschi che intendono dismettere). E infatti chiudono Seat come marchio (3 modelli in tutto), mica gli stabilimenti dove le producono.
  12. AFAIK IVI is already based on Android Automotive as is Uconnect 5 but none of them is running full Google services. But Uconnect in my opinion has far better UI and UX and run on more powerful hardware.
  13. boh speriamo che il cliente Alfa non si stufi di vedere solo vetture rialzette o pseudo tali per un brand sportivo
  14. Settembre 2003: quell' <<anche se non é detta l'ultima parola>> di Gianni Coda riguardo la fine produzione si avvera e l'inossidabile 141 si aggiorna per restare come 3 porte entry level puntando dritta ai 30 anni di carriera.. Fiat Panda Cult.
  15. Perdonami, ma questo non è un forum di fantascienza...
  16. Se riuscissero a tirar fuori un'auto in grado di competere a 360° con Classe A e A3, incluse versioni AMG e RS, sarebbe davvero un bel segnale.
  17. Verrà poi ampiamente rivalutata a fine produzione.
  18. non so se avessi dei vincoli di layout ma mi sarebbe piaciuta di più a passo ancora più corto Davanti eccezionale
  19. Lewis in F40 is for boys. Alboreto e Zermiani in F40 is for Men.
  20. Felici risponde ad un lettore su 4R sul futuro di Alfa [...] Come abbiamo condiviso durante lo Stellantis Investor Day dello scorso maggio, Alfa Romeo continuerà a investire nel proprio futuro attraverso una strategia chiara e coerente. Oggi il ruolo di riferimento nel segmento C-SUV è coperto da Tonale, mentre alla fine del 2027 presenteremo un nuovo C-SUV prodotto a Melfi, progettato per distinguersi per qualità, piacere di guida e autentico spirito Alfa Romeo. Allo stesso tempo continueremo a sviluppare progetti esclusivi capaci di alimentare il sogno e la desiderabilità del marchio, come è attualmente la 33 Stradale, così come stiamo lavorando per immaginare un futuro anche al segmento D, da sempre centrale nella storia di Alfa Romeo. Ma c'è un altro capitolo che credo possa interessarti particolarmente. Sempre nell'ambito del piano presentato, arriverà successivamente una nuova vettura di segmento C che raccoglierà idealmente l'eredità di modelli come 147 e Giulietta. Non sarà un SUV. Sarà una reinterpretazione moderna di quel concetto di automobile che ha contribuito a costruire il legame speciale tra Alfa Romeo e generazioni di appassionati. È ancora troppo presto per parlare di specifiche tecniche o caratteristiche di prodotto. Posso però dirti che chi sta lavorando a questa vettura conosce molto bene il valore di quei nomi e le aspettative che li accompagnano. Sarà una vera Alfa Romeo: bella, innovativa, emozionante da guidare e fedele ai valori che hanno reso il nostro marchio unico nel mondo. Perché le piattaforme, la tecnologia e le prestazioni sono fondamentali. Ma senza cuore, senza emozione e senza la passione di persone come te, saremmo soltanto costruttori di automobili. [...] Quattroruote.itAlfa Romeo, l'erede di 147 e Giulietta non sarà una SUV:...Il CEO del Biscione risponde alla lettera di un nostro lettore sulla nuova segmento C
  21. Visto quanto fa schifo la Peugeot nel WEC, ho pensato che il suo posto debba essere preso da qualcun altro nella galassia Stellantis, e chi meglio di Alfa Romeo? con le antenate muse ispiratrici altre immagini qui: https://www.behance.net/gallery/255098207/Alfa-Romeo-6C-LMH-personal-project ;)
  22. Non farla proprio. Da un lato fanno dei prodotti con una meccanica e piattaforma raffinatissima (roba che ha a che fare con Alfa Romeo, specialmente nel segmento Premium) e da l'altro l'ato cosa vogliono fare? Il Puretech? No mi dispiace ma la gente cosi viene confusa e compra altro, ormai gia Giulia e Stelvio vengono viste come Peugeot e purtroppo manca anche il brand power die BMW dove puoi usare roba di Peugeot senza che interessa a nessuno.
  23. Solidarietà, non è mai piacevole quando si manifestano questi problemi di non facile soluzione. Cerca di goderti il resto dell'auto e non pensarci su troppo.
  24. La piattaforma One è super modulare. In realtà presenta un sacco di vantaggi e possibilità di customizzazione. Diciamo che hanno la materia prima per tirare fuori anche un prodotto "eccezionale" se volessero. Basti pensare che le batterie saranno sempre affogate nel pianale, anche per le ibride (cosa che nessuno della concorrenza premium, al momento, può fare). una cosa del genere, potenzialmente, può portare grandi vantaggi in termini di handling e di peso.
  25. Visto che siamo nel topic filosofico, dico che finché non fanno una riflessione strategica seria su cosa vuol dire nel 2026 "prestazioni", "piacere di guida" e tutte le altre cose che associano storicamente a AR, non saranno mai in grado non dico di vendere un prodotto, ma neanche di concepirlo e capire come progettare qualcosa di interessante, pur entro i limiti tecnici della banca organi e i problemi econimici della congiuntura storica. E hanno casi reali a cui ispirarsi (Mazda, la stessa Cupra e tanti altri), se proprio avessero il trauma da foglio bianco Detto questo, a me pare che il problema sia in realtà poco filosofico e molto prosaico: semplicemente non c'è la volontà di spenderci dei soldi. Che sia per disinteresse, incapacità, volatilità dei mercati, difficoltà reali di approvvigionamento (batterie), non sono in grado di dirlo.
  26. Ai miei occhi sarebbe meglio farla sulla B05 modificata. Se ben gestita potrebbe risultare molto interessante e diversa da tutto il resto. Non suv ma erede di 147 e Giulietta, quindi cosa vorrebbe dire secondo te? Una hatchback tipo Civic? Dio ce ne scampi. Dovrei essere io quello in target ma non riesco più a convincermi a fidarmi e sono uno che in famiglia ha contribuito per bene con GT Junior (la coupé), Alfetta, Giulietta (quella con il VM), 156 e 147.
  27. Forse vi siete dimenticati che nel piano originale erano previsti ben 8 modelli Alfa su base Giorgio, tutte TP.
  28. Auto che è praticamente solo un abbozzo e qui già se ne sta decretando il flop. Vi adoro
  29. L'alternativa c'è e si chiama Leapmotor, speriamo almeno per una futura Giulietta.
  30. Per quanto mi riguarda, i fari anteriori poco personali. Ma per il resto ❤️
  31. Vero, ma è larga più di due metri a specchietti chiusi 😅
  32. Sto cercando ancora un difetto estetico, per convincermi che non è poi così bella come mi sembra... (non mi parlate delle dimensioni esagerate, eh; quelle mi sono fin troppo chiare)
  33. molto bella bravo come al solito... unica cosa, avrei rivisto qualche proporzione ma soprattutto la linea di fiancata che mi pare un pò troppo "ondosa"
  34. Non lo so, ma l'essere umano (di cromosomi XX) d'avanti alla BMW non monta pneumatici ma airbag, questo e' sicuro.
  35. “Sarà una Peugeot 308 ricarrozzata su base Alfa”, così diranno tutti se uscirà prima la Peugeot dell’alfa…
  36. …e conoscendo il medioman italico, direi che i presupposti ci siano tutti…già adesso sento dire spesso: “…piuttosto che una Stellantis, mi prendo una DR!!!”
  37. Aggiungo la mia esperienza perché ho avuto la MY2026 in prova per circa due settimane, 1000 km tra città, statali, autostrada e strette stradine liguri, a volte sconnesse, curve continue, un banco di prova per le sospensioni. Premessa: sono un tecnico, quindi provo a essere preciso più che entusiasta a vuoto. Ho avuto in passato la CX-60 PHEV MY2022 (Concessionario Carozza a Liscate) e oggi ho una CX-5 con cui vado d'accordissimo. Punti tecnici: - Motore 3.3 diesel 6 cilindri: erogazione piena e progressiva, i "solo 249" cavalli sulla carta non si sentono mai come limite e il motore si adatta alle necessità del momento senza mai imporsi. - Consumi: non ho registrato dati precisi tratta per tratta, ma la sensazione netta è di essere in linea coi dichiarati, in certi tratti probabilmente anche sotto. - Sospensioni: un salto rispetto alla PHEV 2022 (che era già un salottino viaggiante) è evidente. Sulle stradine il comfort resta altissimo, si sente il lavoro di ritaratura di molle e ammortizzatori di cui parlano in Mazda. - Insonorizzazione: i doppi vetri anteriori si sentono davvero, non è marketing. Lavoro evidentemente ben fatto sia in progettazione che in pratica, dati i risultati su strada. - Sterzo: preciso, coerente con quanto dichiarato dalla casa nipponica. Difetti onesti, perché altrimenti non sarebbe una recensione utile: visibilità posteriore probabilmente migliorabile, e una app di bordo più moderna e interattiva (funzioni da remoto) sicuramente la renderebbe completa. Nota sul concessionario, visto che il topic è specifico: Carozza di Liscate mi ha seguito su questa e sulla PHEV precedente, oltre che sulla mia attuale CX-5. Parlano bene dell’auto ma il giusto, non spingono e lasciano che sia il cliente a valutare da solo, onesti anche sui limiti, competenti e vicini al cliente. È un pattern che ho visto ripetersi già su tre auto diverse, vale la pena dirlo quindi perché non è un caso isolato.
  38. Che un Peugeot sia a capo di Jeep Europe a me non crea alcun problema. La cosa importante e' che non faccia danni, considerata l'importanza del marchio Jeep
  39. Dal comunicato Stellantis di ieri: Xavier Peugeot è stato nominato Head of Jeep® in Europa, una posizione di nuova istituzione che riporta direttamente al Chief Operating Officer della Regione Enlarged Europe. Questo ruolo è stato creato per mettere a disposizione del marchio Jeep® tutti gli strumenti necessari a rispondere efficacemente alle esigenze dei clienti europei, rafforzare lo sviluppo nel mercato europeo in termini di prodotto, marketing e vendite. Con Emanuele Cappellano al di sopra. Quindi per il resto del mondo rimane tale Branden Coté (nominato ad agosto), che riporta a Tim Kuniskis ... insomma ora esiste una Jeep europea ... mah! ... li tolgono da un lato e se ne inventano degli altri dall'altro!😄
  40. Primo passo del nuovo management la reintroduzione del colore grigio per le Fiat…..? Una ca..ata del genere va in qualche modo corretta
  41. Nell'autunno 1960 Sir William Lyon acquisì la Daimler dalla BSA, non certo per la sua offerta di posate berline aristocratiche ma per sfruttare la sua capacità produttiva nella produzione Jaguar. Giusto sei mesi prima si era però aggiunta un'auto che difficilmente si inseriva nella gamma esistente, e che aveva colpito per più di un motivo: la SP250 "Dart". L'auto era stata introdotta al Salone di New York del 1959, e la sua esistenza era dovuta al motore che la muoveva. Il Capo Ingegnere Edward Turner aveva infatti sviluppato parallelamente un 2.5 e un 4.5 V8, ma mentre il secondo si inseriva perfettamente nella Majestic Major, il primo non trovava una collocazione. Fu il successo della XK120 a convincere la Daimler che una sportiva a due posti fosse la scelta giusta, e per rimanere nei costi fu deciso l'impiego di fibra di vetro per la carrozzeria, una scelta controversa visto che finora il suo uso era stato solo su auto di piccola produzione. Come controverso era lo stile, una amalgama delle tendenze di design britanniche e americane, visto che il mercato statunitense era ritenuto importantissimo dalla casa. Talmente tanto che nessuno controllo i diritti del nome "Dart", che infatti erano in mano alla Chrysler Corporation! Questa gaffe non migliorò l'immagine di un'auto dallo stile difficile da digerire, e con una qualità così altalenante da farla disprezzare dallo stesso Lyon, che non nascose mai la sua poca simpatia per questo modello. Una delle prime SP250, conosciuta anche come "A-Spec". Eppure la SP250 conobbe un discreto sviluppo durante la sua carriera, venendo aggiornata nell'Aprile 1961 ["B-Spec", la modifica più importante fu l'aggiunta dei paraurti] e nell'Ottobre 1963 ["C-Spec" dalla vita breve, vista la produzione interrotta un'anno dopo], e incredibilmente sviluppando addirittura un'successore: la SP252 protagonista di questo post. Questa scelta fu fatta perché nonostante tutto Sir William Lyon vedeva del potenziale nella vettura, e decise di continuarne lo sviluppo. Ovviamente in puro stile Jaguar fu lui stesso a disegnare la nuova carrozzeria, che fu poi traslata in un modello da fargli visionare, che nonostante lo convinse poco bastò per dare il via alla produzione di tre prototipi, numeri di telaio 100003/100004/100005. [Questi erano avanzati dallo sviluppo dell'originale nel 1958, i cui prototipi erano numerati 100000/100001/100002] Il modello di stile della SP252, osservato da Sir William Lyon e Fred Gardner [Capo del reparto carrozzeria]. Secondo Brian Long qui sotto si celerebbe il telaio 100004. Daimler SP252 100003. Primo dei tre prototipi costruiti, conosciuti internamente come SP250 MkII, era rifinito in nero. Dotato di sterzo a cremagliera e sospensioni anteriori indipendenti di derivazione Jaguar, non fu mai immatricolato e fu in seguito smontato e demolito. Il prototipo 100003 nella sua forma completa. Daimler SP252 100004. Come riportato sopra, l'autore Brian Long nel suo libro "Daimler V8 SP250" ritiene che questo telaio - nonostante la mancanza di una registrazione ufficiale - sia quello usato da Fred Gardner per la costruzione del suo modello. Una prova a sostegno di questa teoria è una nota nei registri Jaguar, che riporterebbe la vendita della sola carrozzeria di una MkII. Comunque, il destino di questo telaio è sconosciuto ma probabilmente fu in seguito demolito. Daimler SP252 100005. Completata nel 1963, quest'auto fu rifinita in bordeaux con interni grigi, e inizialmente consegnata alla residenza di campagna di Sir William Lyon a Wappenbury Hall, dove valutava ogni prototipo costruito. Restituita alla fabbrica di Browns Lane, l'auto catturò l'attenzione di Colin Chapman e il suo team durante una visita nel 1964, quando si stava valutando una fusione Jaguar/Lotus. Non fu però lo stile ma il suo motore V8 a interessare i visitatori, prendendo in considerazione per una versione dell'allora in svilluppo Elan+2. Saltato tutto l'auto rimase in fabbrica finché non fu venduta nel 1967 dalla concessionaria Lofty England al Signor Peter Ashworth, un affezionato cliente che già possedeva una SP250, e immatricolata LHP307F. In poco tempo l'auto passò di mano, al Signor Tom Sweet, che la tenne per diversi anni. Dopo svariati passaggi di proprietà l'auto risultava nel 2020 di proprietà di Matt Pilkington, che ne aveva concesso il prestito al Jaguar-Daimler Heritage Trust per esporla a Gaydon. La SP252 durante un servizio di Classic & Sports Car nel 2020. La SP252 100005 con la SP250 100002, la "Dart" più vecchia esistente. Fonti consultate: The Daimler Dart that never was, and the earliest SP250 - Martin Buckley - 14 Agosto 2020 - Classic & Sports Car Daimler V8 S.P. 250 -Brian Long - 1994 - Veloce Publishing Jaguar/Daimler: An Appreciation of Production Models, 1960-1970 - Robert Hughes - 1997 - Blandford Press A to Z British Cars 1945-1980 - Graham Robson - 2006 - Herridge & Sons
  42. Il senso di dare le nuove piattaforme, motori e software alle marche generaliste prima che a quelle premium lo sanno solo loro. Come pensano di venderla questa quando un anno o due dopo il lancio ci saranno già le segmento C Peugeot su One? Per non parlare dell’effetto “è solo una Peugeot”. Della generazione precedente per giunta.
  43. Pubblicati gli sketch, era doveroso farla: Fiat Qubo family concept
  44. Oppure non farlo, se sei superstizioso
  45. Massima solidarietà, l'assistenza di un legale è d'obbligo in questi casi, la consiglio vivamente. Aldilà del caso sfortunato, davvero faccio fatica a comprendere i tanti che ne decantavano le lodi soltanto per quanto scritto nella cartella stampa. Sembrava la nuova Stelvio sulla carta. Quando ho avuto occasione di provarla, su strada l'ho trovata veramente non riuscita: sterzo orribile, iper-demoltiplicato e con una sensibilità inesistente, sospensioni rigide e scomode sulle sconnessioni ma in compenso morbide e ondulanti nelle curve (ovvero l'esatto opposto di come deve essere una buona sospensione). Sarebbe bello se sul web la gente iniziasse a parlare un po' di più delle esperienze e un po' di meno dei sentito dire, ne gioverebbe la qualità delle letture e alla lunga anche quella dei prodotti, ma mi rendo conto che stiamo parlando di utopia.
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