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svezia"Non siamo come Berlusconi"


luciano154

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Guest Riccardo
Ma perche devi essere cosi agressivo???

Ma dici sul serio???? Ma hai visto i post iniziali sull'argomento?

Non mi sembra di averti aggredito ma di averti risposto punto su punto!!

Con te nn si puo discutere....

Non vedo le faccine e non capisco, dici sul serio?

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I più attivi nella discussione

I più attivi nella discussione

avevo detto che non sarei tornato su questo topic, ma ho trovato l'altra metà della notizia postata da guglielmo, e credo vi possa interessare:

Il governo convoca l'ambasciatore svedese e gli presenta protesta

ufficiale per lo spot antinano. L'ambasciatore risponde

imperturbabile che lo Stato svedese - a differenza di quello italiano

- non ha alcun potere su Swerige Television, e di girare quindi

direttamente a loro la protesta.

Swerige Television comunica che nessuno dei suoi spettatori si è

lamentato, quindi per loro lo spot va benissimo. Seguirà quello su

Putin

Vincenda conclusa, e non fate l'errore di credere che io sia felice dell'ennesima palata di merda sul governo, semplicemente non me la prendo con gli Svedesi che non hanno proprio nessuna colpa.

ora torno a sghignazzare in silenzio sul vostro orgoglio patriottico spicciolo.

1berlrulez.gif
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Guest Riccardo

ora torno a sghignazzare in silenzio sul vostro orgoglio patriottico spicciolo.

Neanche le parole si mantengono. Non evi detto che non partecipavi piu al topic? Forse era solo per non rispondere ai commenti fatti.

Meglio parlare da solo facendo i tuoi proclami senza rispondere!!

Cosa vuoi il concetto di rispetto evidentemente non e' comune a tutti

Sghignazza sulla tua ottusita!!

Chiuso

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Io lo avevo scritto che conveniva mandare una lettera direttamente alla televisione svedese, ma si vede che alla farnesina non leggono autopareri...

Sull'argomento vi riporto dal sito del corriere l'analisi di Sergio Romano, sempre lucida e interessante. Secondo lui ci dobbiamo abituare ad avere sempre maggiori ingerenze straniere nell'ottica di una sempre maggiore integrazione in Europa. A me resta il dubbio che certe ingerenze ci siano solo nei riguardi dei paesi meno forti e che, per ora, nessuno si permetta di ingerire su Germania, Francia e Gran Gretagna...

Lo spot della tv svedese: un rospo che è meglio inghiottire

Una emittente statale svedese ha lanciato una campagna centrata sull'indipendenza e l'obiettività della tv. Come testimonial è stato scelto anche il nostro presidente del Consiglio, "Che ha in mano il 90% della televisione italiana" (è in buona compagnia, viene citato anche Putin). Forse gli svedesi dovevano pensare ai fatti loro; devo però rilevare - conosco la Svezia e gli svedesi per aver vissuto tre bellissimi anni in quel Paese - che una cosa è certa, a parte le critiche che si possono rivolgere alla tv svedese: l'Italia in mano al magnate padrone della televisione è una delle immagini più diffuse all'Estero, dalla Svezia alla Spagna, altro Paese che conosco molto bene. Forse sbagliano tutti, ma così siamo visti all'Estero!

Arminio Vene , arminio@infotelecom.es

Caro Vene, in una intervista al Corriere di giovedì scorso, Franco Debenedetti, senatore dei Ds, ha detto: "Non mi pare che basti parlare di cattivo gusto. Questa è un'intromissione negli affari di un Paese straniero" La mia prima reazione non è stata diversa dalla sua. Mi è spiaciuto, in particolare, che nella colonna sonora dello spot vi fosse O sole mio. E' una bella canzone italiana, ma è diventata un clichè musicale con cui si esprime generalmente, all'Estero, un implicito giudizio sulla leggerezza, la frivolezza e, in ultima analisi, la scarsa affidabilit?degli italiani. "Debenedetti, mi sono detto, ha colto nel segno; e il fatto che sia senatore dell'opposizione conferisce alle sue parole una sorta di dignità nazionale"

Ma credo che vi siano almeno due fattori di cui, ci piaccia o no, dobbiamo tenere conto. In primo luogo l'affermazione della Tv svedese ("Berlusconi ha in mano il 90% della televisione italiana" è un po' sommaria e sbrigativa, ma non troppo lontana dalla realtà. Sappiamo che il presidente non potrà mai dettare da palazzo Chigi l'intero contenuto dei notiziari e dei dibattiti politici dei canali di Fininvest e della Rai. Ma sappiamo che la sua condizione di presidente del Consiglio suscita nelle due aziende un atteggiamento di prudenza o, peggio, di conformismo. Non è necessario dare ordini per essere obbediti. Le stesse considerazioni valgono per le altre aziende di cui è proprietario. Sarei davvero sorpreso se industriali e finanzieri, quando agiscono in un settore di cui Berlusconi possiede una quota, non tenessero istintivamente conto degli interessi, veri o presunti, del presidente del Consiglio. La legge Frattini sul conflitto d'interessi non è di per sé cattiva. Ma non poteva costringere il Premier a vendere. E la vendita, per l'appunto, è il solo rimedio efficace.

Il secondo fattore concerne l'Unione europea. Gradualmente, senza che molti se ne accorgessero, è nata in questi anni una società europea in cui sono cadute le barriere che frenavano o impedivano la libera circolazione, non soltanto delle imprese e del denaro, ma anche delle idee, dei modelli, delle tendenze politiche e culturali. Ogni Paese sa di essere continuamente esposto all'influenza, buona o cattiva, di ciò che accade nei suoi vicini. E ogni Paese reagisce come se il modello applicato altrove potesse, prima o dopo, venire applicato a casa sua. L'austriaco Haider e il francese Le Pen, ad esempio, sono stati trattati come un virus minaccioso, capace di infettare l'intero corpo sociale dell'unione. Molte reazioni sono state esagerate e hanno provocato comprensibili soprassalti di suscettibilità nazionale. Ma nel corso degli ultimi anni abbiamo constatato che le elezioni nazionali sono diventate sempre più transnazionali. Il candidato socialista o popolare può contare, durante la campagna elettorale, sull'aiuto dei suoi "cugini" dell'Unione. Berlusconi corse in Ungheria per dare una mano a Viktor Orban, e Barroso, allora premier portoghese, andò in Spagna per sostenere il partito di Aznar. Può accadere, in alcune circostanze, che questi interventi diventino sgradevoli intromissioni. Ma nell'insieme appartengono a un fenomeno positivo: la nascita della società europea. Lo spot della Tv svedese non mi piace, ma è l'acqua sporca di un famoso detto tedesco. Vorrei buttarla via, ma debbo stare attento a non buttare, con l'acqua, anche il bambino che vi ha fatto il bagno.

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Guest Riccardo
Io lo avevo scritto che conveniva mandare una lettera direttamente alla televisione svedese, ma si vede che alla farnesina non leggono autopareri...

Sull'argomento vi riporto dal sito del corriere l'analisi di Sergio Romano, sempre lucida e interessante. Secondo lui ci dobbiamo abituare ad avere sempre maggiori ingerenze straniere nell'ottica di una sempre maggiore integrazione in Europa. A me resta il dubbio che certe ingerenze ci siano solo nei riguardi dei paesi meno forti e che, per ora, nessuno si permetta di ingerire su Germania, Francia e Gran Gretagna...

Grazie per questa analisi che trovo molto interessante e con chiari spunti di riflessione!!

Indubbiamente l'azione della Farnesina non e' stata oculata anche se credo che in un paese piu solidale che avesse espresso fastidio per quella pubblicita forse non sarebbero neanche servite reazioni!!!

Del resto da noi c'e' chi gode a sputtanarsi all'estero ed i risultati si vedono nella presunta considerazione che avrebbero di noi all'estero!!

Non posso che rilevare con piacere che anche gente come senatori dell'opposizione o giornalisti imparziali ed intelligenti hanno avuto una reazione come la mia il che dimostra come la mia presa di posizione non voleva assolutamente essere politica!!!! Del resto su altri forum si era vista una reazione simile da gente non certo a favore del centro-destra

Alla faccia di chi sghignazza nella sua presunzione

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Neanche le parole si mantengono. Non evi detto che non partecipavi piu al topic?

se solo leggessi i post prima di sputare veleno...

avevo detto che non sarei tornato su questo topic, ma ho trovato l'altra metà della notizia postata da guglielmo, e credo vi possa interessare:
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purtroppo nel regolamenti non c'è alcun divieto di mancare di rispetto alla patria e quindi non si potranno prendere provvedimenti contro chi abbassa notevolmente il livello del forum.

sono molto triste, vedere i giovani sputare così sul tricolore mi fa male, ma la tua reazione, Riccardo, è controproducente.

oggi i giovani crescono senza valori e senza guida spirituale, basta vedere che razza di idoli hanno: una spogliarellista!! invece di essere così aggressivi bisogna tendere la mano a chi non ha avuto la fortuna di avere un'educazione cristiana. il primo passo da fare è l'ascolto, ascoltiamo cosa hanno da dire! tutta questa ribellione è un chiaro sintomi di disagio, con l'ascolto sono persino riuscito a convertire un'islamista!!

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ti prego, posso condividere le tue parole nei fatti, ma peggio delle discossioni sulla politica ci sono quelle sulla religione. Ergo, non scadiamo in queste diatribe e nel proselitismo.

Senza offese, ci sono altri luoghi dove raccontarci queste cose se volgiamo.

E poi perche' bisogna convertire qualcuno??

Non si sputa sul tricolore, MAI, ma se mi piace una spogliarellista voglio essere libero di esprimermi, ok?? la mancanza di tuoi valori non e' sintomo di mancanza di valori in assoluto. Sono diversi e diversi non significa peggiori, solo diversi. Se predichi tolleranza e rispetto devi essere il primo a metterli in pratica.

Altrimenti ti becchi le mie ricerche storiche che confutano le tue verita', ok.

Qua si parla di opinioni e scienza.

"The great enemy of the truth is very often not the lie -- deliberate, contrived and dishonest -- but the myth -- persistent, persuasive and unrealistic"

(John Fitzgerald Kennedy)

"We are the Borg. Lower your shields and surrender your ships. We will add your biological and technological distinctiveness to our own. Your culture will adapt to service us. Resistance is futile!"

"Everyone is entitled to their own opinion, but not their own facts!"

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