Jump to content
Autopareri news
  • Benvenuto su Autopareri - il forum dell'automobile!
V6 Busso

Energia nucleare: pro e contro

Recommended Posts

Apro questo topic per discutere dell'energia nucleare, dei suoi pro e dei suoi contro.

Il terremoto del Giappone con annesso tsunami ha riportato alla ribalta i rischi che possono correre le centrali atomiche. La centrale di Fukushima non è certo quella di Chernobyl: ha resistito ad un terremoto ben superiore al massimo previsto. Lo tsunami però ha spazzato via i motori diesel che garantivano il raffreddamento di emergenza, si sono verificate 3 esplosioni con conseguenti fughe radioattive (non si sa ancora di quale portata) e la situazione è tutt'altro che sotto controllo: l'incidente è classificato 6 su una scala di 7 :disp2:.

Il nucleare ha i suoi vantaggi che lo rendono attraente: in condizioni normali è una fonte energetica dall'impatto ambientale relativamente ridotto sia in termini di inquinamento che di produzione di CO2, dunque una possibile strada per ridurre il riscaldamento globale; ma a mio avviso i vantaggi non potranno mai bilanciare gli enormi rischi e i notevoli svantaggi che essa comporta:

- in condizioni normali la fuga di radiazioni è di modesta entità ma non del tutto trascurabile;

- per garantire la sicurezza le centrali sono costosissime e vanno monitorate in maniera estremamente scrupolosa per secoli anche dopo la loro dismissione; nel 2006 visitai Caorso: controlli severissimi all'ingresso (e meno male...) e 127 addetti per il monitoraggio di una centrale che non sforna 1 kWh dal 1985;

- le scorie radioattive sono un problema tuttora irrisolto e vanno monitorate per millenni. Il che, ovviamente, costa molto caro;

- i costi al kWh sono elevatissimi;

- i disastri nucleari, pur rarissimi, hanno conseguenze devastanti su aree vastissime e prolungate nel tempo. Ancora oggi (dopo 25 anni) la centrale di Chernobyl emette radiazioni.

Non nego i rischi degli impianti idroelettrici e termoelettrici, ma sono rischi di portata molto più limitata e non protratti nel tempo. Il nucleare è potenzialmente un mostro dagli effetti inenarrabili se si perde il controllo.

Share this post


Link to post
Share on other sites

E' in ogni caso un problema serio. Io non sarei contrario a priori al nucleare,ma qui da noi ( e giuro che non è una posizione "Nimby" ) non mi fido,dal momento che è già un probelma riuscire a smaltire un sacchetto di spazzatura :roll:. Poi c'è troppa ambiguità tra oppositori&sostenitori;chi ci capisce è bravo tra chi snocciola costi di costruzione&gestione sopportabili e chi giura il contrario! Quello che non capisco poi è come dopo un plebiscito referendario come quello degli anni '80 ora se ne torni a parlare. Ma il governo ha preso l'impegno a tutti i costi,che se anche fra 3mesi si tornasse a pronunciarsi a proposito&il Paese rifiutasse nuovamente quest'opportunità pare andrebbero avanti lo stesso. E pure ci sono governatori di regione ( Polverini&Formigoni in primis ) che pur essendo vicini al governo hanno già da ora promesso battaglia se i siti scelti ricadessero nella loro giurisdizione........staremo a vedere come andrà a finire. :pen:

Share this post


Link to post
Share on other sites
Ma il governo ha preso l'impegno a tutti i costi,che se anche fra 3mesi si tornasse a pronunciarsi a proposito&il Paese rifiutasse nuovamente quest'opportunità pare andrebbero avanti lo stesso.:
Un azione di gravità inaudita .

Share this post


Link to post
Share on other sites

senza contare che:

quanto ci metti a costruire le centrali? in termini di tempo e di danaro, sequestri e arresti.

dove lo prendi l'uranio? a chi lo fai arricchire? a che costi?

come la metti con la valenza "militare" del materiale uranio?

Francia Germania e non solo stanno facendo passi indietro... evidentemente qualcosa che non va c'è...

piuttosto, qualcuno ha voglia di fare il punto sulle centrali al torio? e su desertec (Desertec - Wikipedia)

questi mi sembrano modi un po' più sicuri per produrre energia...

Share this post


Link to post
Share on other sites
Poi c'è troppa ambiguità tra oppositori&sostenitori;chi ci capisce è bravo tra chi snocciola costi di costruzione&gestione sopportabili e chi giura il contrario!

Fino a poco tempo fa andava in onda uno spot in cui 2 uomini all'apparenza identici giocavano una partita a scacchi, metafora della discussione tra sostenitori e oppositori del nucleare. In quella pubblicità vi erano numerosi particolari e dettagli secondari che potevano passare inosservati ma che nella mente di chi guarda facevano prevalere il giocatore che rappresentava i sostenitori del nucleare...era uno spot, insomma, intriso di messaggi subliminari e anche molto ingannevole visto che chi lo mandava in onda era un certo "forum nucleare italiano", associazione no profit con lo scopo di "contribuire, come soggetto attivo, alla ripresa del dibattito pubblico sullo sviluppo dell’energia nucleare in Italia." Ebbene quasta "associazione no-profit" venni poi a sapere che era in realtà soprasseduta da alcune aziende italine dell'energia (tra cui l'enel mi pare) che dal ritorno del nucleare in italia trarrebbero consistenti vantaggi economici...:(r

Già solo il fatto che grossi gruppi economici cercano, anche con l'inganno, di convincere me cittadino della bontà del nucleare dai cui poi LORO trarrebero benefici mi fa dubitare profondamente della reale necessità dell'atomo per questo paese, visto poi che paesi "assolati" come la germania guidano la classifica dei maggiori produttori al mondo di energia elettrica tramite fotovoltaico... Due anni fa sono stato una settimana a Berlino e per una settimana non ho visto il sole...possibile che l'italia per affrancarsi dal gas e dal petrolio abbia bisogno del nucleare?? francese per'altro visto che la tecnologia che il nostro governo si propone di utilizzare dovremmo comprarla oltralpe...

Come se non bastasse pochi sanno che la pericolosità di una centrale nucleare non viene allo scoperto solo con terremoti o tsunami vari, ma vi é un livello di radiazione emessa normalmente durante la vita di un reattore che viene classificato come "accettabile" e quindi tollerato. Il problema è che dal punto di vista della salute umana questo livello "minimo" di radiazioni non è accettabile manco per niente:(r. Alla lunga insomma potrebbero comparire, nei cittadini che vivono vicino ad una centrale, malattie ad essa connesse anche senza un particolare incidente o fuoriuscita anomala di radiazioni.

Vi sarebbero poi tutti i problemi legati alle scorie, al costo di ogni singola centrale, al tempo che ci vuole per costruirne una e metterla in funzione...

Share this post


Link to post
Share on other sites
s

...

piuttosto, qualcuno ha voglia di fare il punto sulle centrali al torio? e su desertec (Desertec - Wikipedia)

questi mi sembrano modi un po' più sicuri per produrre energia...

Permettimi di sorridere, non mi sembra un'idea geniale andare a produrre energie alternative negli stessi paesi di cui vorremmo fare a meno per la loro instabilità politica (ricordo che la Libia è ancora li, nonostante la nostra attenzione sia stata distratta dal Giappone e Gheddafi intanto gongola)

In merito al torio, d'accordo, sembra promettente, ma ha i suoi lati deboli:

1)Costi per la produzione di combustibile parecchio superiori

2)Inquinamento in fase di estrazione/lavorazione superiore

3)Radiotossicita' dell'U233 elevata.

E' pur sempre una centrale a fisione anche se "sicura" (quanto puo' esserlo la fissione nucleare)

Inoltre in attesa del torio, che facciamo? Continuiamo a girarci i pollici come abbiamo fatto in questi 25 anni, attendendo la manna dal cielo, con il risultato che siamo totalmente dipendenti dai combustibili fossili?

La corsa alle rinnovabili ha finora prodotto il risultato di adibire vasti appezzamenti di terra coltivabile a distese di pannelli solari, con il risultato appena percettibile di produrre lo 0,06 della produzione energetica nazionale, nonostante un sistema di incentivi tra i più favorevoli al mondo, senza il quale non dimentichiamolo sarebbe impossibile anche solo pareggiare i costi di impianto.

A me sembrerebbe ragionevole imparare dagli errori e farle 'ste benedette centrali, non accontentiamoci di quelle di terza d'accordo, ma facciamole e intanto perfezioniamo anche il torio le celle solari e tutto l'ambaradan, oppure rassegniamoci a ridurre i consumi ed il nostro tenore di vita complessivo, in attesa di qualche dittatorucolo dell'est o del sud del mondo che ci tagli il gas o il petrolio.

Però attenzione, ridurre i consumi non è una cosa così banale come alcuni pensano: prima ho assistito in televisione ad una filippica in diretta di Finardi, che era in video per una marchetta pubblicitaria su un suo libro, ed era convinto di avere già fatto un grosso passo verso il salvataggio del pianeta adottando "lampadine a basso consumo": peccato che queste contengano mercurio che prima o poi andrà smaltito e che qualche fabbrica cinese magari avrà riversato in un qualche fiume per poterle poi venderle in occidente ad un prezzo stracciato.

Inoltre era convinto che bastasse adottare i "moderni dispositivi tecnologici che consumano molto meno" per essere felici e condurre una vita ad impatto zero: forse non ha mai notato che la totalità di questi dispositivi è fatta in un certo paese dell'Asia che sta riversando in atmosfera enormi quantità di CO2 per produrli, assieme magari ai nostri meravigliosi pannelli solari che tanto ci rendono orgogliosi e tra qualche anno si doterà per farlo di centinaia (!) di centrali nucleari.

Insomma, la questione è complessa, non se ne esce facilmente con gli slogan.

Io credo che sia giusto interrogarci sulla sicurezza delle centrali nucleari più vecchie e magari affrettarne la dismissione, ma nel futuro, a meno che non peschiamo il jolly (leggi fusione) non potremmo fare a meno del nucleare "da fissione".

Perché nel mondo ci sono almeno 2 miliardi di persone che vogliono raggiungere un livello di vita decente e non potete chiedere loro di ridurre i consumi, non hanno nemmeno iniziato a consumare!

Edited by wolfie05

Share this post


Link to post
Share on other sites

post da incorniciare di wolfie05.

tra l'altro al MONDO mi sa che l'Italia è già la II come MW installati di PV con la Germania prima e che produce il 2% del suo fabbisogno con il PV.

non si vive di slogan, ragazzi...purtroppo

magari potessimo spegnere le centrali nucleari...sarebbe un gran giorno

@v6Busso: tracciami tu una linea SERIA per SPEGNERE tutte le centrali nucleari esistenti al mondo e produrre energia rispettando Kyoto.

Edited by Matteo B.

Share this post


Link to post
Share on other sites

due conti:

  1. in Italia servono oggi, circa 340000GWh(Gigawatt ora) di energia all'anno (fonte Wikipedia). Questo numero rappresenta tutta l'energia consumata in Italia(compresa quella dispersa per il trasporto che ammonta a 20000GWh pari a circa il 6% del totale. Solo per produrre l'energia dispersa nel trasporto servono circa 3 centrali nucleari!!)
  2. quanti tetti ci sono in Italia? Diciamo almeno 15 milioni tra abitazioni, capannoni etc.
  3. ammettiamo che solo il 30% dei tetti sia utilizzabile per varie ragioni (non e' di proprieta' di chi ci abita, non e' esposto correttamente o e' ombreggiato etc. etc.). Questo vuol dire che ci sono circa 4.5 milioni di tetti "papabili"
  4. la superficie media utilizzabile di ogni tetto supera i 60mq
  5. con i pannelli attuali, servono 8mq per ottenere una potenza di picco di 1Kw. Questo vuol dire che ogni tetto "medio" puo' avere una potenza installata di circa 7.5Kwp che in un anno genera mediamente 8000KWh
  6. l'energia potenzialmente generabile se sul 30% dei tetti disponibili si installasse un impianto e' quindi pari a 36000GWh pari all'energia di circa 6 centrali NUCLEARI e ad oltre il 10% dell'intero fabbisogno nazionale.
  7. facciamo ora il conto in un altro modo. Partiamo dalla situazione attuale: il GSE (Gestore Servizi Energetici) dichiara che ad oggi (ultimo aggiornamento 15 marzo 2011) sono installati in Italia quasi 174mila impianti fotovoltaici per una potenza di oltre 3800MWp. Questo vuol dire che tutti gli impianti attualmente in esercizio producono mediamente 4500 GWh all'anno pari all'1.3% del fabbisogno netto. Quanti sono in percentuale i tetti attualmente utilizzati? Bhe direi praticamente 0.00% dei tetti disponibili. Siamo passati dallo 0.3% all'1.3% in meno di due anni. Se si decidesse di continuare ad incentivare il fotovoltaico come fanno nei paesi civili (Germania per esempio), si potrebbe arrivare facilmente ad una quota del 20% in altri due anni!

Questi due diversi calcoli (il primo partendo dal numero di tetti potenzialmente disponibili, l'altro piu' conservativo partendo dal dato reale della produzione gia esistente) portano a risultati confrontabili. E' assolutamente realistico arrivare ad una produzione domestica che copra fino al 20% e oltre dell'intero fabbisogno nazionale.

Vorrei ora completare il quadro aggiungendo alcuni dati disponibili in rete sulla produzione di energia da fonti rinnovabili:

  1. Idroelettrico 47000GWh 14.6% del fabbisogno totale
  2. Eolico 7300GWh 2.1%
  3. Fotovoltaico 4500GWh 1.3%
  4. Biomasse 6500GWh 2.0%

======================================

Il totale e' 65300 GWh che e' pari al 20% del fabbisogno energetico totale.

Abbiamo detto prima che solo il fotovoltaico potrebbe passare dall'attuale 1.3% ad almeno il 10%, l'eolico potrebbe, secondo le stime di alcuni esperti arrivare tranquillamente a 20000GWh nel 2015, che lo porterebbe a pesare il 6%. Lasciamo stabili le biomasse all'attuale 2%.

Queste stime porterebbero quindi ai seguenti valori per il 2015:

Idroelettrico 47000GWh 14.6% del fabbisogno totale

  1. Eolico 20000GWh 6.2%
  2. Fotovoltaico 30000GWh 10%
  3. Biomasse 6500GWh 2.0%

Il totale dell'energia da fonti rinnovabili potrebbe facilmente raggiungere il 33% del fabbisogno totale.

da considerare che in giappone che dovrebbe avere una superficie simile alla nostra ma con il doppio e più degli abitanti le 17 centrali (55 reattori) coprono il 33% del fabbisogno energetico. Piccolo particolare poi di giappone e francia: nessuno sa dove si mettono le scorie. in russia più o meno si sa visto che se ricordo bene una vecchissima puntata di report mostrò dei siti verso nord russia dove la radioattività era a livelli estremi (ricordo anche che la giornalista morì non tanto dopo e per un male incurabile: sicuramente fatalità ma a pensar male...)

da notare che in ogni caso già ora il fabbisogno di tutte le famiglie italiane è coperto al 100% dalle rinnovabili. sono le industrie che consumano e a cui serve l'energia: peccato che le stesse ricevono energia a prezzi agevolati mentre i poveri cittadini chiaramente pagano maggiormente e sempre più ogni anno (vedi le nuove fasce introdotte...)

per quanto riguarda il nucleare:

1 siamo in italia e sono convinto che sarebbero capaci di costruirle di sabbia pur di risparmiare

2 ancora oggi abbiamo delle scorie nostre che una minima alluvione possono far diventare altamente pericolose

3 avere una centrale a 200 km o a 10 km non è la stessa cosa, vedi anche giappone ora. è vero che il vento va dove vuole ma il terreno vicino cmq ne risente vedi chernobyl

4 togliere incentivi alle rinnovabili (per quanto pure li l'eolico stranamente al sud è in mano alla mafia) è assurdo in questo momento. in ogni caso sempre su una trasmissione recente di report hanno dimostrato come ora viene utilizzata l'energia rinnovabile: uno scambio di punteggi per rientrare nelle regole di kyoto e non una vera produzione e consumo in loco (o almeno in italia) dell'energia prodotta.

5 sarebbe il caso anche di pensare tutti in modo più ecologico: non bisogna tornare all'età della pietra ma bisognerebbe anche chiedersi se tante delle cose che abbiamo sono necessarie e hanno un senso. e anche a livello illuminazione cittadina vedo dall'aereo o dal mio grattacielo, che stiamo arrivando a livelli paradossali per avere comunque alla fine una criminalità in aumento (si pensi a tutte le nuove urbanizzazioni, a piste ciclabili illuminate in mezzo alla campagna, a parcheggi deserti illuminati a giorno tutti i giorni dell'anno!)

Share this post


Link to post
Share on other sites

eh, si buonanotte tutti i tetti sono esposti a SUd in Italia?

ma per favore ho 4 falde di tetto e l'unica che mi garantisce un ritorno nei termini di quelli che citi tu è quella esposta a Sud che infatti ha un impianto da 2KWp perchè è quello che ci stava.

è molto meno del 30% ricky...infatti dalle mie parti gli impianti esposto correttamente non sono lo 0,0% del paesaggio....passi in macchina in campagna e vedi impianti ENORMI

dati completamente sballati.

sono cmq d'accordo sull'insistere col fotovoltaico in Italia

Edited by Matteo B.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.
Note: Your post will require moderator approval before it will be visible.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.


×
×
  • Create New...

Important Information

Il sito utilizza i cookie per fornirti un'esperienza di navigazione più funzionale, per fini statistici e per la pubblicazione di banner pubblicitari in linea con le tue preferenze. Nascondendo questo avviso, scorrendo questa pagina, cliccando su un link, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Terms of Use.