Un po' di considerazioni dispimpegnate:
1) Capitolo Mercedes: ma lasciar correre liberamente Nico fino alla fine e sottrargli i 5 secondi a tavolino, no? O almeno far gestire la penalità a un tecnico che sappia contare fino a cinque. Se penso che nella lunga storia della Formula 1 le misurazioni dei tempi sono state sempre affidate a un semplice uomo dotato di cronometro e un minimo di riflessi, questo baraccone ipertecnologico e avulso dalla realtà ha rimediato l'ennesima figuraccia. Regolamenti tecnici, norme sulla sicurezza, sulle comunicazioni radio, sulle partenze con pioggia; sistemi per le qualifiche, sanzioni, test, filming day e chi più ne ha più ne metta, fino ad arrivare alle cose più stupide come l'applicazione di una banalissima penalità.
2) A proposito di penalità. Magari sto diventando ripetitivo con Rosberg, ma ormai non c'è gara in cui non commetta qualche azione discutibile (con relativa sanzione). L'ho detto mille volte ma lo ripeto di nuovo: a me interessa fin lì se un pilota compie un'azione che è appena fuori o appena dentro il margine del regolamento. Ci sono azioni compiute in buona fede e altre in malafede: questo suo continuo boicottare chi cerca di superarlo, che va avanti da anni e non solo verso Hamilton, non mi importa una mazza se è formalmente corretto o scorretto, è un modo antisportivo di guidare e basta. Un conto è difendere la posizione, mettere strizza all'avversario, complicargli la vita con tutti i trucchi del mestiere; altra cosa è buttare fuori pista uno che ti ha praticamente già superato (vedi Rosberg domenica scorsa o in Austria), o che ha una differenza tale di velocità per cui puoi soltanto farti sverniciare con onore (partenza del Gp di Barcellona, quando ha fatto disinnestare il cambio e ha ostacolato Hamilton che lo stava passando a tutta velocità).
Un campione si riconosce non solo per come sa vincere, ma anche per come sa perdere. Sarà per questo che Rosberg ancora non figura nell'albo d'oro?
Unica attenuante: stavolta almeno ha abbassato un po' la crestina a Max Verstappen.
3) Max Verstappen. Aggressività pura, ma per il momento a fondo perduto. Il talento puro gli serve per fare i sorpassoni che fa (epico quello su Ricciardo al via ieri), ma sulla distanza il compagno di squadra continua se non a surclassarlo, a batterlo.
Farà comunque cose epiche, col tempo.
4) Rossa: il risultato di ieri è dovuto più all'addio di Allison, o più alla sua precedente permanenza in Ferrari? Boh. Il crollo rispetto a soltanto una settimana fa avvalorerebbe la prima ipotesi, ma lucidamente credo si possa dire che l'interruzione del rapporto abbia le sue legittime ragioni d'essere.
Non voglio dire una cosa cinica, ma credo che la dipartita della povera signora Allison abbia segnato profondamente non solo la sua famiglia, ma indirettamente anche la stagione Ferrari.
Mi piacerebbe che l'insuccesso che sta maturando quest'anno fosse vissuto con meno "falsa umiltà" e più "serena critica": signori, l'auto tutta nuova di quest'anno sta andando peggio di quella raffazzonata del 2015. Ma non tutto avviene per colpa di qualcuno: un direttore tecnico con delle esigenze familiari drammatiche e improvvise non può essere un buon direttore tecnico, quando sei in ferrari e ti giochi il titolo.
E' stato un bene interrompere questo stato di cose (che avrebbe evidentemente influenzato anche il progetto 2017), adesso bisognerebbe avere l'umiltà VERA di dire: stiamo sistemando magagne che possono ben succedere a un team che ha solo due anni di vita. Scusate se nei mesi scorsi vi abbiamo fatto credere a delle stronzate sul titolo mondiale, ora stiamo lavorando se non per vincere, almeno per ricominciare a farvi divertire.
Per fare un esempio: la Red Bull ha avuto da subito le palle di dire che quest'anno non c'era trippa per gatti.
La Ferrari di inizio anno era per la Mercedes una spina nel fianco pari almeno alla Red Bull di luglio 2016. Quindi non è per forza tutta questione di talento. C'è una gestione del lavoro (e della tensione) completamente diversa. Le due monoposto sostanzialmente si equivalgono, al momento, ma hanno un "trend" opposto: che quella rossa sta planando, e quella bibitara sta crescendo (come ogni anno).
5) Capitolo RAI. Adesso mi hanno rotto le scatole con quegli stupidi riquadri con la regia italiana che vengono affiancati alla diretta nei momenti meno opportuni, per non dire nulla di nulla. "Ecco!!! Abbiamo uno sguup da farvi vedere!! Guardate nel replay come parte male Rosberg: si sente che in prima gli pattinano le gomme, poi in seconda e in terza cambia a giri troppo bassi e si fa sfilare da tutti": insomma una partenza sbagliata, grazie al cavolo.