Due centesimi del sottoscritto:
La Michelin è arrivata alle gare del tutto impreparata con i propri pneumatici.
Primi sintomi prolegomeni le molte cadute anomale nelle prove prestagionali,
cadute poi continuate all'iniziar di Campionato.
Battistrada che si staccano, gomme che non finiscono la gara, da spettatori abbiamo subito pure il granpremio diviso a metà con cambio gomma/moto obbligatorio perche le coperture non sarebbero arrivate in fondo.
Allora un cambio repentino di carcassa e mescola, con prestazioni annaccquate, che ha sparigliato le carte in tavola penalizzando uno dei contentendenti più d'altri.
Ora queste gomme da bagnato...
Una che da fredda è una specie di saponetta, l'altra che simpaticamente perde i pezzi quando è ancora umido.
No: non si usura più velocemente della dura, perde proprio i pezzi.
Ora, a mio modestissimo parere, in regime di fornitura unica il costruttore di pneumatici
dovrebbe fornire coperture non estreme ma con caratteristiche bilanciate, che ben s'adattino a tutti e che garantiscano la sicurezza.
Invece "con le Michelin ci vuole c...", disse il Tavullico centauro...
Nella gara di Brno non me la sentirei di dare giudizi se non morbidi,
a parte per Crutchlow che finalmente ha mostrato il suo talento una volta tanto senza schiantarsi, ed è stato bravissimo,
E per Lorenzo, che alla prima goccia sulla visiera non capisce più nulla...
Rossi arrivando secondo ha fatto poco più che il suo dovere, felice la scelta delle gomme, ma mezzo scroscio di pioggia e qualche grado in meno avrebbero reso la sua gara un incubo,
Marquez, imparata la lezione dell'anno scorso, sa quando non forzare, va tranquillo pensando ai punti e tiene quel tanto di gomma che gli basta,
il buon Iannone c'ha provato, e ci stava quasi riuscendo, nonostante tutto, a posteriori la scelta delle gomme si è rivelata sbagliata, ma bastava veramente poco e sarebbe invece stata quella giusta.
Dovizioso, basandosi sui dati del warm up era preoccupato del posteriore ed evitava di forzare, e invece gli si è sventrato l'anteriore (a metà gara, a pista ben bagnata).
Purtroppo l'enorme differenza tra le due tipologie di gomma da bagnato, in condizioni di variabilità della pista non permette di scegliere con cognizione di causa, specie senza sufficineti prove, e tutto si riduce ad un azzardo pokeristico "all in".
Se le Michelin dure e quelle morbide fossero state diverse nel comportamento ma con un rendimento accettabile sul freddo/bagnato da un lato e in grado di finire la gara nell'altro,
ne avrebbe certo giovato lo spettacolo e il confronto...