Uppo il topic, perché mi sono iscritto da poco su un forum britannico che tratta Volvo dove c'è un topic sugli attuali vantaggi e svantaggi della Brexit, molto articolato e, se vogliamo, vociante.
A parte qualcuno che dichiara idee apertamente fasciste e autarchiche (ma guai a definirlo tale, ci mancherebbe...), mi sembra che anche tra le fila dei "brexiter" si sia passati da "lo facciamo per stare meglio" a "lo facciamo per l'autodeterminazione e se andremo peggio stringeremo i denti".
Tanti rimangono i remainers, pur non sostenendo in toto le politiche europee, e tanti non hanno nemmeno bene idea cosa sia mai stata l'Unione Europea e le differenze di cui godevano rispetto ai "continentali".
Ma soprattutto è venuto fuori un problema a mio parere enorme: Le frontiere terrestri.
In particolare quelle con l'Eire, con cui vigeva un patto di libera circolazione pre-1972 e che è stato garantito dall'ingresso congiunto dei due paesi nell'Unione.
C'è chi invoca una frontiera "dura", chi sminuisce la possibilità di una backdoor attraverso l'Irlanda del Nord chi, addirittura, pensa ad un trattamento diverso dell'Irlanda del Nord rispetto all'isola madre.
Motivo per cui i nordirlandesi a quanto pare stanno per o hanno tolto il supporto alla May.
Ci sarà da ridere (e piangere, per chi come me ci lavora parecchio col Regno Unito).