Il problema con il quale marchionne si è dovuto confrontare sono i seguenti (informazioni ricevute da un insider):
1. della giulia se ne parlava già dal 2010, ma son partiti solo nel 2014, con un target di produzione in serie di 18 mesi. Troppo poco per far rinascere un marchio come alfa Romeo.
2. Marchionne si e' affidato al miglior ingegnere al mondo per mettere su una macchina dalle prestazioni tecniche eccellenti (Krief della Ferrari), che ha avuto un gadget sufficiente a fare il suo lavoro bene (e ci e' riuscito con il pianale Giorgio), ma non tenendo in considerazione che una macchina Premium, non è' solo prestazioni, ma anche qualità dell'interior, elettronica ed soprattutto affidabilità (dove Alfa ha sempre un po' peccato in passato).
3. Nel 2015 Krief ha fatto un giro sul prototipo a Fiorano, e dopo aver provato la macchina ha promesso a Marchionne che la macchina era perfetta e vendibile in 6 mesi. Purtroppo marchionne ci ha creduto e confermato la presentazione dal museo di Arese per i 105 anni alfa.
4. Nessuno si è' purtroppo reso conto che fare un interior e mettere su una macchina affidabile ci vuole un po' più di tempo, e sono inoltre necessari non meno soldi rispetto a mettere su una macchina prestazionale.
5. Quando Krief e Wester si sono resi conto di avere un problema, il primo se ne' e' tornato in Ferrari, il secondo è stato costretto a raccontare come stanno le cose al maglioncino e a dove chiedere altri soldi...
Conclusione della storia, Wester e' stato messo da parte, malgrado sia a mio avviso uno dei migliori in FCA, e marchionne ha dovuto presentare la Giulia al Balocco, con porte chiuse (alcuni componenti in interior erano ancora prototipi).
quindi slittamento del progetto, ma alla fine sono riusciti a riprenderlo per i capelli...con qualche soldino in più del previsto.
son convinto che in FCA molti hanno imparato tanto, e non faranno gli stessi errori in futuro, ma vi fa piacere che Marchionne se ne sia reso conto e continua ad insistere sul marchio. Complimenti Sergio, a volte non fa piacere confrontarsi con brutte notizie, ma bisogna insistere e rimboccarsi le maniche per far meglio. In bocca a lupo io tifo per voi.
Questa ricostruzione è assolutamente verosimile, perché è quello che tipicamente succede nelle aziende. Si perdono 4 anni a pensare una cosa e poi si pretende che diventi realtà in un anno e mezzo.
Nel mio piccolo ho dovuto realizzare cose partendo dalla fine, un cartonato per fare formazione al personale, mentre veniva fatta la formazione si trasformava il cartonato in cose reali.
Il problema è che manager e tecnici hanno una percezione dei tempi completamente diversa. I tecnici considerano una cosa fatta quando funziona, i manager quando incassano soldi.
La Giulia e la Stelvio sono due miracoli d'ingegneria e notti insonni, che solo per questo meritano quello che costano.