Probabilmente si è erroneamente valutato che la possibilità di crollo imminente era estremamente remota. Di contro il paralizzare la città era una cosa estremamente probabile.
Di qui è chiaro che si fa il calcolo delle probabilità, come per ogni cosa.
Sul discorso fare i conti di quanto sarebbe costato il crollo, dubito. Non per buona/malafede, ma per la quantità abnorme di variabili in mezzo del tipo quale campata crollerà, quanta gente ci sarà sopra, e anche quanta e cosa sotto... Potrebbe andare da pochissimo, ad esempio se fosse crollata quella campata li sul torrente, di notte mentre non passava nessuno sopra, e nessuno sotto, a catastrofe immane del tipo si trascinano giu 2 o 3 campate comprese quelle sopra le case durante un esodo di ferragosto, magari in un ora di punta della viabilià ordinaria sottostante.
Poi per quanto mi riguarda farebbero benissimo a mettere un po di gente al gabbio, revocare la concessione, fare pagare tutti i costi passati, presenti e futuri inclusa strategia di rilancio stile vajont, nonchè ricostruzione del ponte.
Ma non perchè non hanno chiuso il ponte, quella di per se è già una negligenza. Ma perchè nonostante gli studi e le perizie, il fatto che una parte di ponte fosse già stata consolidata 25 anni fa, i lavori di consolidamento siano stati posticipati troppo a lungo.
Probabilmente l'errore parte già dal 92 quando fu consolidata solo una campata su 3 dicendo che le altre campate erano ok. Il ponte è quello, fatto nello stesso modo e dalle stesse maestranza, è anche piuttosto simmetrico e la qualità dell'aria e salsedine non cambiano significativamente nel giro di 300 metri in campo aperto, quindi sarebbe anche lecito aspettarsi un degrado comparabile. Per motivi che solo loro sanno non è stato fatto, nei successivi 26 anni idem, fino ad accorgersi qualche anno fa del degrado importante. Nonostante le procedure molto rapide per un appalto pubblico, il ponte si è stancato prima.
Il paragone con un computer è molto forzato per il fatto che quel ponte è praticamente un esemplare unico. I computer come anche le auto sono produzioni di grande serie, dove la progettazione, fabbricazione, manutenzione sono enormemente diversi, hanno feedback continui sui guasti dal reparto assistenza per correggere i problemi, miglioramenti ed affinamenti continui, ecc...
Il ponte è stato progettato da morandi al meglio di quello che quell'epoca poteva offrire ed anche di piu introducendo innovazioni da lui stesso brevettate, basate anche sull'esperienza dei materiali che si aveva all'epoca.
La struttura "ardita" fu necessaria per poter avere una struttura che potesse superare una luce di 1km abbondante necessitando di appoggio a terra minore possibile, poichè li sotto era già tutto urbanizzato, ed all'epoca erano anche strutture recenti, quindi non era pensabile la demolizione. Guardando la pila centrale ancora in piedi e il tetris per l'appoggio tra la strada sottottostante e le abitazioni, si può ben capire quanti moccoli avrà tirato morandi per progettarlo.
Oggi abbiamo infinitamente piu esperienza e casistica e infatti un ponte in quella maniera non lo rifaremo sicuramente. All'epoca si riteneva che il calcestruzzo armato fosse eterno, cosa che non è cosi. Oggi sappiamo che il calcestruzzo è eterno, ma il ferro che c'è dentro no. Per di piu all'epoca non sapevano che l'acciaio sottoposto a trazione (Calcestruzzo precompresso) ha un degrado accelerato rispetto a quello delle strutture in CA ordinario.
Questo ponte a parte, ancora oggi, non sappiamo quale sarà la reale durata del calcestruzzo utilizzato per opere ordinarie. In altre parole, non sappiamo quanto ancora le strutture (abitazioni, ponti, ecc...) del dopoguerra reggeranno prima di essere considerate non piu sicure. E anche li penso che qualche palazzina dovrà crollare (sperando vuota) prima che avremo sufficiente esperienza per stabilire la data di scadenza di edifici simili.